[Recensioni]Handy Recovery

Con questa recensione di Handy Recovery iniziano le recensioni a pagamento.

Handy Recovery è un progamma sviluppato da SoftLogica che permette di recuperare files accidentalmente cancellati dall’hard disk e non presenti nel cestino.

Quando cancelliamo un file infatti, questo non è cancellato realmente, ma lo spazio occupato è marcato come “libero” e quindi disponibile per essere scritto. Sarà cancellato definitivamente solo quando questo spazio, visto dal PC come disponibile, verrà sovrascritto. C’è quindi sempre qualche speranza di recuperare un file perduto perchè resta nell’hard disk per un po’ di tempo dopo la cancellazione. La ragione di questo comportamento non è poter recuperare i file, ma semplicemente evitare di fare un lavoro due volte: cancellare un file scrivendoci sopra dati vuoti e poi usare quello stesso spazio per metterci ulteriori dati creati dall’utente.

Ho provato Handy Recovery su due PC, uno con XP e una sola partizione e uno con Vista e due partizioni (per i poco esperti, un PC con due partizioni invece di avere solo “C:” , ha anche “D:” e l’hard disk è diviso in due parti indipendenti). È consigliabile usarlo con questa ultima configurazione perché i dati recuperati potrebbero essere scritti nello spazio che si sta cercando di recuperare, causando problemi. Si può evitare ciò scrivendo i dati in un’altra partizione.

Appena aperto il programma ci troviamo con una schermata simile a Windows Explorer e ci verrà chiesto se vogliamo analizzare una partizione (pensate a due partizioni come due hard disk). Vi consiglio di faro perché cosí un’eventuale perdita di dati avrà più probabilità di essere recuperata. Il programma non è molto user friedly, almeno all’inizio si fatica un po’ a capire come funziona senza leggere l’help, c’è comunque di buono che ho scritto una mail chiedendo assistenza due volte ed ho ricevuto risposta nel giro di un’ora (ho scritto e ricevuto risposta in inglese).

Il programma si è rivelato molto valido recuperando dati che erano nel cestino una volta che il cestino è stato svuotato mentre cancellando con Shift+Canc (una combinazione che cancella i file senza metterli nel cestino) ho avuto risultati contrastanti, sono riuscito a recuperare un file .avi da 701Mb mentre un file .doc da pochi Kb è stato recuperato con Vista ma non con Xp. Proprio questa sensazione di incertezza è quello che mi piace di meno del programma mentre mi piace la velocità con cui i dati vengono recuperati (rispetto ad altri programmi che conosco, se ricordate faccio l’amministratore di sistemi Windows) e il fatto che ha recuperato anche dati molto vecchi. Si possono anche vedere i dati recuperati in tempo reale, senza bisogno di aspettare che il programma finisca di recuperarli tutti. Supporta vari tipi di file system (FAT 12/16/32, NTFS and NTFS 5 + EFS) e si possono filtrare i dati per data, nome e dimensione. Potete scaricare Handy Recovery da questa pagina, la versione trial permette recuperare un file a giorno. La licenza full (file illimitati) ha un prezzo di 39US$.

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101 consigli per migliorare il blog - 2ª parte

851180_chart.jpgSeconda e ultima parte dei 101 consigli per migliorare il vostro blog. Pronti per applicarli?

  1. Date la possibilità ai lettori di iscriversi ai feed via e-mail
  2. Usate il plug-in FeedSmith per riunire tutti i tipi di feed
  3. Invitate i lettori ad abbonarsi ai feed con un banner a fine post
  4. Usate il plug-in link-a-dink linkando le parole feed RSS ai vostri feed
  5. Create un senso di anticipazione annunciando nuovi post e invitate il lettori a non perderli abbonandosi ai feed
  6. Create una serie di post simili e invitate il lettori a non perdere nessun capitolo abbonandosi ai feed
  7. Di tanto in tanto fate piccole modifiche al tema per non far concentrare i lettori solo sul contenuto
  8. Scegliete una frequenza di aggiornamento e attenetevi ad essa
  9. Usate un editor online per poter aggiornare in qualsiasi momento
  10. Portate sempre con voi un blocco note per non perdere l’ispirazione
  11. Usate il TimeStamp di WordPress o l’analoga opzione di Blogger per postare a intervalli regolari
  12. Studiate l’ora e il giorno in cui i vostri post vengono letti di più
  13. Se un post ha molto successo cercate di dargli un seguito
  14. Tenete sempre un paio di post di riserva per qualsiasi emergenza
  15. Scovate stratagemmi per bloggare dall’ufficio senza farvi notare e guadagnare tempo
  16. Usate foto per attirare l’attenzione dei lettori
  17. Siate esaurienti nei vostri post ma lasciate la possibilità ai lettori di dire la loro
  18. Inaugurate voi stessi i commenti
  19. Invitate i lettori a commentare rivolgendogli domande o dando spunti alla fine del post
  20. Usate un plug-in che linki i commentatori più attivi
  21. Usate un plug-in che linki gli ultimi commenti
  22. Non esagerate con i commenti nei blog altrui. Non togliete protagonismo al blogger. Se avete tanto da dire aprite il vostro di blog
  23. Se vi chiedono qualcosa in un post, considerate rispondere con un post per tutti
  24. Se vi chiedono qualcosa in una e-mail, considerate rispondere con un post per tutti
  25. Non limitatevi a riportare la notizie ma date la vostra opinione e aggiungete valore al post
  26. Trovate parallelismi tra personaggi famosi e i blog
  27. Parlate apertamente dei vostri errori, aiuteranno altri a non commetterli
  28. Spiegate tecniche che hanno funzionato bene per voi
  29. Di tanto in tanto cercate di fare un post divertente
  30. Provocate i lettori e fate linkbait ma senza esagerare
  31. Leggete libri e riviste per migliorare vocabolario, sintassi e grammatica
  32. Se non sapete scrivere bene cercate almeno di essere chiari
  33. Formattate il post per renderlo più leggibile. Usate bullet, paragrafi e liste
  34. Rileggete il post in cerca di errori e frasi poco chiare. Rileggetelo ancora. Ancora. E ancora…
  35. Siate coincisi ma non superficiali
  36. Se siete poco ispirati o vi dovete assentare improvvisamente, ripostate vecchi post
  37. Adattate o aggiornate vecchi post
  38. Usate un plug-in per mostrare post relazionati tra di loro
  39. Se avete un argomento diviso in più post, riconfezionatelo riunendo il tutto
  40. Ripostate i vecchi articoli come omaggio ai nuovi lettori
  41. Scrivete un guest post per un blogger amico
  42. Fatevi scrivere un guest post da un blogger amico
  43. Scambiate link con chi ve lo chiede ma state alla larga dai circuiti di scambio link
  44. Non esagerate con l’autopromozione
  45. Leggete quanti più blog possibili
  46. Studiate layout e articoli dei blogger più famosi
  47. Se volete monetizzare, fatelo in maniera decisa, non lasciatelo a metà
  48. Non fossilizzatevi su AdSense, provate altre forme di guadagnare
  49. Fate prove e sperimentate con AdSense fino a trovare la combinazione che funziona meglio per voi
  50. Usate il plug-in WordPress Video per inserire facilmente filmati nei post
  51. Leggete abitualmente e abbonatevi ai feed di “Come guadagnare con un blog” :-)

Se volete dare un’occhiata alla prima parte, la trovate qui.

[Repost]Perché non credo ai circuiti di scambio visite

chain_1.jpgNota introduttiva: Con il post di oggi inizio a riproporre vecchi articoli dell’anteriore indirizzo del blog. Un modo per dare vita all’archivio e dar la possibiltà ai nuovi lettori di conoscere post ancora validi. Per ogni post nuovo verrà ripostato un post vecchio.

Nella mia continua ricerca di soluzioni per aumentare le visite e i commenti al blog, ho volutamente escluso i circuiti di scambio visite.

Per chi non li conoscesse questi circuiti funzionano in questa maniera: ci si iscrive a un circuito e si comincia a surfare il web “guidati” dal circuito. Ogni tot siti visitati (a volte la proporzione e 1:1, a volte è maggiore) ci garantiamo una visita al proprio blog, ossia un altro blogger o webmaster registrato al circuito viene “guidato” verso il nostro sito. Ci sono inoltre sistemi di credito e quanto più credito abbiamo più viene visitato il nostro blog. Fin qui sembra buono, navighiamo un po’ e nel mentre riceviamo visite.

Il problema è che tipo di visite riceviamo. Sono lettori interessati ai nostri contenuti, che lasceranno commenti interessanti e torneranno a visitarci? Purtroppo no. I lettori che provengono da questi circuiti non sono minimamente interessati, a parte forse qualche rara eccezione, a quello che abbiamo da dire. Non sono della nostra nicchia e interessati agli argomenti del nostro blog, sono semplicemente blogger e webmaster che come noi cercano di visitare siti e blog il più velocemente possibile per guadagnare visite e crediti. Visite che a loro volta saranno solo di pochi secondi (a volte si richiede una sosta minima di 20 secondi sul blog o sito ma in genere si può visualizzarne un altro molto rapidamente) e senza vero interesse. Si è quindi parte di un sistema che forse porterà qualche visita in più ma non apporterà nulla al blog, il lettore tornerà solo se “guidato” dal circuito e non lascerà un commento perchè perderebbe troppo tempo. Inoltre il tempo da dedicare a questi circuiti non è poco se vogliamo avere un riscontro tangibile (ma, ripeto, non utile). Sinceramente preferisco impiegare questo tempo in attività più redditizie o più efficaci.

Quali sono le vostre esperienza in quanto a circuiti di scambio link? Li avete provati? Li ritente utili?

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Passione, tecnica o social networking?

socnet.jpgIn un recente commento Esaurito mi chiede cosa conta di più al momento di far crescere un blog: la passione, la tecnica o le relazioni pubbliche sulla rete, il cosiddetto social networking. Visto che c’è abbastanza da dire, ne approfitto per scrivere un post.

In ordine cronologico la passione deve venire per prima: senza di essa non credo che saremmo spinti ad aprire un blog. La passione serve anche a tenerlo vivo e a spingerci ad aggiornarci leggendo, studiando e a farci vedere il blog come un “lavoro” piacevole. Seguendo con l’ordine cronologico subito dopo la serve la tecnica, installare un CMS (Content Management System) o aprire un account su una piattaforma commerciale, personalizzare il blog quel poco che basta per renderlo più affine ai nostri gusti e adatto alle nostre esigenze. Dopo aver aperto il blog dobbiamo farlo conoscere e qui entra in gioco il social networking, mettere il naso fuori di casa, fare conoscenze nei blog affini al nostro e iniziare a far circolare il proprio nome.

Per quanto riguarda l’ordine di importanza dovremmo fare un distinguo tra blog agli inizi e blog conosciuto. Per entrambi la cosa meno importante è la tecnica. È richiesta una conoscenza minima ma non è imprescindibile. Probabilmente il blogger conosciuto ne avrà meno bisogno perché per distinguersi e raggiungere un certo status avrà un tema personalizzato, con l’assistenza del caso, mentre il piccolo blogger forse dovrà penare di più per trovare un tema che gli piaccia e che sia in linea con le sue esigenze. Proseguendo con la passione e il social networking un blog piccolo ha bisogno di tanta passione per crescere e per superare i momenti di sconforto all’inizio, se non arrivano le visite o se ci sono difficoltà di altra sorta. Un blog conosciuto anche se la passione (che lo ha aiutato a farlo conoscere) ha dei cali comunque avrà una buona dote di lettori fedeli e sarà linkato, trafficato e in alto nelle SERP. A questo punto il suo autore potrà dedicarsi al social networking anche se non con lo stesso scopo di un blog piccolo, far conoscere il blog stesso, bensì con l’obbiettivo di farsi conoscere come blogger, nel tentativo di creare una marca, che rappresenta l’apogeo per un blog e il suo editor. A sostegno della mia tesi vi riporto le parole di Shor, che conoscerete per Geekissimo, che in una intervista su questo blog diceva:

Vi dico il vero segreto per fare il salto da blogger normale a Top Blogger. A un certo punto, dopo che avete costruito lo zoccolo duro all’interno del vostro blog, “uscite” e cominciate a fare PR, andate ad eventi, commentate in altri blog, stringete e fate nuove conoscenze, e vedrete che in pochissimo tempo il vostro blog diventerà un punto di riferimento per tante altre persone.

Spero che vi sia piaciuta la risposta, siete d’accordo con me? Credete che cambino le caratteristiche da usare a seconda del momento in cui si trova il blog? In quale di queste caratteristiche eccellete e quali dovreste migliorare?

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101 consigli per migliorare un blog

Per festeggiare il 5º mese del blog (una scusa come un’altra) ho pensato di farvi un regalo e riassumere brevemente tutti i consigli dati fin’ora. E’ solo una lista, per cui i consigli sono molto stringati; se volete approfondire, tutti i punti sono stati trattati in uno o più post, usate il form per la ricerca presente nel footer per trovarli (ed evitarmi di dover inserire 101 link…). Ho diviso il post in due parti, per evitare di dovervi far prendere un giorno di ferie per leggerlo tutto. Se volete essere sicuri di non perdervi la seconda parte potete abbonarvi ai miei feed RSS.

top.jpgEcco i primi 50, fatene buon uso:

  1. Aprite un blog se non lo avete già
  2. Se avete intenzione di aprirlo, non aspettate
  3. Usate WordPress
  4. Comprate un dominio e uno spazio web propri
  5. Usate un nome di dominio in tema con il blog
  6. Personalizzate l’header del blog
  7. Includete un logo che vi identifichi facilmente
  8. Scrivete una pagina “Chi sono”
  9. Rendetevi facilmente accessibili via mail o IM
  10. Segnalate il blog su Technorati
  11. Segnalate il blog su BlogItalia
  12. Usate un nome ben identificabile, il vostro per esempio
  13. Scrivete di un argomento che vi appassiona
  14. Leggete libri sul vostro tema e convertitevi in veri esperti
  15. Considerate convertire il vostro blog in un blog per una nicchia molto specifica
  16. Siate determinati e costanti
  17. Siate sempre aperti, sinceri e onesti con in vostri lettori
  18. Rendete la vita facile ai lettori nel blog con usabilità e leggibilità
  19. Se non sapete qualcosa ammettetelo e datevi da fare per colmare la lacuna
  20. Siate gentili con tutti, tranne che con chi insulta o offende gratuitamente
  21. Studiate almeno html e css
  22. Leggete libri e articoli di marketing
  23. Se ne siete in grado sviluppate un plug-in
  24. Se ve ne intendete di grafica, realizzate un tema
  25. Personalizzate la tag line del blog
  26. Studiate almeno le basi della SEO
  27. Non sacrificate la leggibilità di un post in nome della SEO
  28. Content is king
  29. Usate permalink che includano la data e il nome del post
  30. Configurate Google Analytics e BlogStats per le vostre statistiche
  31. Scrivete titoli dei post descrittivi e accattivanti allo stesso tempo
  32. Curate l’inizio dei post per fare presa sui lettori
  33. Non uscite fuori tema nei post
  34. Commentate in forma costruttiva in blog affini al vostro
  35. Visitate regolarmente i blog altrui e fate social networking
  36. Rispondete, sempre che vi sia possibile, ai commenti
  37. Rispondete soprattutto ai commenti negativi
  38. Non vi inalberate, ma cercate di capire se sbagliate dai commenti negativi
  39. Eliminate captcha e moderazione indiscriminata
  40. Usate il plug-in dofollow
  41. Usate il plug-in Akismet per l’automoderazione dei commenti spam
  42. Rispondete alle e-mail
  43. Scrivete e-mail ai blogger con cui avete più confidenza, anche solo per sapere come va
  44. Intervistate blogger famosi
  45. Linkate vecchi post del vostro blog
  46. Linkate risorse esterne al vostro blog
  47. Abilitate i trackback
  48. Iscrivete il blog a FeedBurner
  49. Usate un feedreader per leggere altri blog
  50. Posizionate una icona RSS ben visibile in alto nella pagina

    Aggiornamento: È disponibile la seconda parte di questo post - 101 consigli per migliorare un blog 2ª parte

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Rivelato il segreto per un blog di successo

dilema.jpgVi piacerebbe avere successo con il vostro blog? Se leggete queste righe, presumo di sì. Sto per riverlarvi il segreto per raggiungerlo. È un segreto molto semplice, che se attuato con costanza vi porterà molti benefici. Si può riassumere in una semplice parola di sei lettere: Lavoro. Se volete avere successo col blog dovete lavorare sodo. I metodi per “Diventare Ricchi Subito Lavorando Da Casa Due Ore Al Giorno”, mi spiace dirvelo, non funzionano.

Tre cose importanti sono necessarie tra le altre per lavorare con profitto su un blog: Motivazione, determinazione e azione.

La motivazione cos’è? La motivazione è ciò che ci fa svegliare la mattina con un sorriso perché ci aspetta una giornata appagante. Non ci fa sentire stanchi perché se lavoriamo stiamo anche facendo qualcosa che ci piace. La motivazione è la prima cosa da tenere in conto. Ma la motivazione da sola non basta. Serve essere determinati a raggiungere lo scopo che ci siamo prefissati. Dobbiamo essere determinati quando iniziamo perché il successo (anche minimo) ha bisogno di tempo. Dobbiamo essere determinati perché quasi sicuramente all’inizio avremo alcune difficoltà, magari non riusciamo al primo colpo a fare qualcosa, una tecnologia ci è un poco ostica o ci blocchiamo ad un certo punto. Qui serve essere determinati e tenere la motivazione alta. Molti blogger partono motivatissimi ma poi poco a poco perdono interesse perché subentra la pigrizia o magari perché non raggiungono subito quello che vogliono. Se davvero volete fare di un blog una fonte di guadagno non aspettatevi di poter scrivere due pagine su un argomento e aspettare che arrivino i soldi da soli.

Se siete veramente motivati e determinati, ora dovete passare all’azione. Le tre componenti fino ad ora descritte sono efficaci solo se sussistono tutte insieme. Singolarmente non servono e anche prese a coppie riducono di molto la propria efficacia. La motivazione e la determinazione da sole non producono risultati, perché non vengono messe in atto. Agire determinati senza essere motivati a lungo andare logora la determinazione e porta a mollare alle prime difficoltà (che ci sono sempre). Allo stesso modo se agiamo motivati ma non determinati non dureremo a lungo. La determinazione sembra essere la più importante (e forse lo è) ma bisogna alimentarla con la motivazione e farla fruttare con l’azione.

L’azione è finalmente aprire il blog. Non ci sarà nessuno che lo farà per noi. Non è sufficiente nemmeno dire “Ah, sì… un blog, Mi piacebbe un giorno averne uno…”, questa non è azione, e nemmeno motivazione e determinazione. Bisogna avere le tre componenti. Azione è aprire il blog. Punto. Non ci sono altre azioni da fare che aprirlo nemmeno azioni che lo possano ritardare. La data “un giorno” non esiste sul calendario. Se veramente volete un blog agite di conseguenza e apritelo, non ci vogliono né grossi mezzi economici né conoscenze tecniche.

Sono solo tre caratteristiche, ma sono le più importanti. Sono le chiavi per iniziare e mantenervi costanti nel vostro lavoro.

Quali di queste è il vostro forte e quale vi manca? Avete mai abbandonato un blog per mancanza di una delle tre? Avete intenzione di aprirne uno “un giorno di questi”? Siete motivati, determinati e attivi tutti i giorni?

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