Google e il monopolio nella pubblicità online
Il seguente è un guest post di Davide “Tagliaerbe”, autore di TagliaBlog. Ringraziando Davide per la disponibilità, vi invito a leggere il suo blog se non lo fate già.

La notizia dell’acquisizione di DoubleClick da parte di Google gira da quasi un anno: da qualche giorno, però, sull’operazione da 3,1 miliardi di dollari c’è stato pure il via libera della Commissione Europea, che in buona sostanza ha affermato che la cosa non ostacola la concorrenza e non avrà effetti negativi sui consumatori.Se mettiamo insieme un pò di dati e facciamo qualche valutazione, scopriamo però che le cose non stanno proprio così:
- DoubleClick ha circa il 60% del mercato mondiale del “display ad” (fonte: The Washington Times).
- su praticamente tutti i sitarelli e blog italiani (e non solo) gira Google AdSense. Intendo dire che chi utilizza alternative al programma pubblicitario di Google lo fa solo perchè è stato bannato da AdSense, non perchè esistano altri programmi pubblicitari egualmente redditizi.
- con un tempismo che ha dell’incredibile, Google ha appena lanciato il suo Ad Manager, una soluzione (attualmente in beta) che permette di vendere, schedulare, servire e misurare qualsiasi tipo di campagna pubblicitaria.
Ciò significa che Google ci regala l’uso di un suo server per gestire la rotazione di qualsiasi tipo di annuncio pubblicitario (NON solo AdSense) sui nostri siti… fantastico direte voi? Mah… c’è da rifletterci.
In Google Ad Manager è possibile inserire e “far girare” banner di qualsiasi tipo.
Google può quindi farsi una idea precisa (ad esempio):
- su chi sono le alternative ad AdSense più utilizzate da una certa tipologia di siti, o in una determinata area geografica
- su quante e quali pagine o posizioni l’utente preferisce utilizzare qualcosa di alternativo ad AdSense
- su quali annunci pubblicitari rendono di più (infatti, è possibile impostare la massima priorità per gli annunci più paganti e, una volta esaurite le impression, il sistema può “scalare” su altri annunci meno redditizi).
Ma non finisce qui.
È bene ricordare che DoubleClick possiede Performics, azienda che, fra i vari servizi, offre il posizionamento “naturale” nei motori di ricerca.
Se già ad Aprile 2007 ci si chiedeva che cosa se ne farà Google di Performics, oggi c’è chi ha pensato di scrivere una lettera aperta a Google (, consigliando di “fare la cosa giusta e mollare Performics” (eliminando così il dubbio di un probabile conflitto di interessi).
Concludendo: Google con una mano regala (servizi) e con l’altra prende (preziosi dati): dobbiamo solo valutare se il gioco vale la candela, ed agire di conseguenza.
Tecnica segreta: svelate i vostri segreti
Condividete con i vostri lettori tutti i vostri trucchi e le scoperte fatte durante i vostri esperimenti?
Se trovate una tecnica eccezionale per, ad esempio, vendere un prodotto o un servizio, la postate come consiglio sul blog o la tenete per voi?
Personalmente sono per la prima ipotesi. Vi riporto qui di seguito i benefici che può apportare questo comportamento:
- E’ una questione di rapporto con i vostri lettori. State bloggando, con tutto il corredo di stretta relazione con i lettori, community e social networking. Dovreste preoccuparvi di creare qualcosa veramente di valore per chi viene a visitarvi più che di tenere per voi le migliori scoperte. Non potete fare l’amico dei vostri lettori, promettergli di dargli consigli che valgono davvero qualcosa e poi, a loro insaputa, tenervi per voi le cose che ritenete più efficaci e proficue
- What goes around comes around dicono gli inglesi. Tutto ciò che va, ritorna. Se lasciate andare i vostri migliori consigli e le vostre migliori tecniche, queste ritorneranno sotto forma dei migliori consigli e le migliori tecniche degli altri blogger che ricambieranno la dritta
- Date il meglio di voi stessi, scrivete articoli che lasciano il segno e svelate i vostri migliori trucchi e, a lungo andare, vi guadagnerete la fama di esperti nel settore. Tutto ciò è molto più importante di la possibilità di vedervi bruciare una buona tecnica. Se non volete aspettare il lungo periodo, pubblicare “segreti” vi porterà molto traffico immediato
- La maggior parte delle tecniche “segrete” continueranno a funzionare anche dopo essere state svelate, alcune perché non verranno inflazionate dal fatto che le useranno in molti, altre perché la maggior parte delle volte su internet c’è spazio per tutti
- Collaborando con alcuni blogger potreste migliorare le vostre tecniche. Pensate a una tecnica che abbia bisogno di molto lavoro: potreste suddividerlo e svilupparla ancora più in grande. Attraverso lo scambio di idee potreste affinarla e renderla ancora più efficace.
Come vedete ci sono molteplici motivi per cui vale la pena rendere note le nostre migliori scoperte o le tecniche più efficaci. Ci sono già vari esempi di blogger che hanno applicato quanto ho appena detto. Francesco di NuoviBusiness ha pubblicato una sua “Tecnica segreta per fare soldi scrivendo su un blog“, Traffyk svela praticamente una tecnica ogni post
(mitico il post su OkNotizie ) e anche il blogger maximo Shor, in una intervista su questo blog, ci ha rivelato:”Vi dico il vero segreto per fare il salto da blogger normale a Top blogger. A un certo punto, dopo che avete costruito lo zoccolo duro all’interno del vostro blog, “uscite” e cominciate a fare PR, andate ad eventi, commentate in altri blog, stringete e fate nuove conoscenze, e vedrete che in pochissimo tempo il vostro blog diventerà un punto di riferimento per tante altre persone”.
Vi siete convinti ora che condividere le proprie tecniche migliori sia buono per voi e per il vostro blog? Lo avete fatto in passato? Siete gelosi delle tecniche che ideate?
Versus: Atto Finale - Shor vs. Traffyk
L’avete voluta, l’avete desiderata, l’avete richiesta. Ora eccola qui: è Versus, la finale!
I due blogger che hanno ricevuto più voti e più consensi in un ultimo, epico duello. Non servono presentazioni: sono Shor e Traffyk. Lasciamogli il campo e godiamoci il big match.
Che abbia inizio la sfida!
Dicci due parole su Traffyk/Shor:
S: Molto preparato
T: Shor è un grande, sembra un Angelo solo perché è il suo nome ma in realtà è un vero Diavoletto
Dai un consiglio a chi inizia ora:
S: Dipende dallo scopo. Se uno decide di aprire un blog per passione o divertimento non ha di certo bisogno di consigli. La cosa cambia se ne vuole fare un’attività o guadagnarci per arrotondare lo stipendio. In questo secondo caso gli posso solo consigliare di stare attento alla scelta che fa. Aprire un blog oggi non è più come 2 anni fa, ormai tutti sanno che per emergere c’è bisogno di passione, costanza e determinazione, quindi la concorrenza è sempre più spietata. Ci sono migliaia di blog che ti tirano fuori 3/4 articoli al giorno fatti bene, calcolate che io su Geekissimo ho aumentato il tiro a minimo 10 articoli al giorno, compresi sabato e domenica. Che posso dire, per me un settore di nicchia che non è ancora ampiamente coperto potrebbe essere la carta vincente, creare qualcosa che sia attraente e che possa far parlare di voi.
T: Vedi tutti i blog che ho fatto io?? Non seguirli, curano troppo il lato tecnico e il retrobottega, pensa piuttosto ai contenuti prima di tutto, al retrobottega ci penserà qualcuno per te quando avrai racimolato soldi con le pubblicità (tema grafico compreso). Però questo non vale per me e per chi come me ama giocare con la programmazione e soprattutto conWordpress, insomma ci dovrà pur essere qualcuno che sistema i blog, no?
Sbilanciati, qual è la prossima “moda” sui blog?
S: Contenuti originali, per me la qualità dei blog in media si sta alzando, ci sarà la corsa alla creazione di video, guide, tutorial ecc.
T: Mmm sto vedendo in giro i primi videocommenti, un’altra moda invece è quella del guest posting retribuito
Ma la novità più succulenta è sicuramente *issimo style! Una nuova moda che si sta lanciando in rete emulatrice dello stile di Geekissimo e Shor (in pratica una copia speculare del blog, dei contenuti e del tema grafico… ahi Diplod!!
).
E il servizio che si è rivelato un bluff?
Servizi per blog italiani sono pochissimi, personalmente sono rimasto scontento della chiusura temporanea di BlogBabel, non me lo sarei aspettato.
T: Intendi roba webdupuntozzero? Non mi sono mai interessato molto, uso giusto lo stretto necessario per bloggare leggermente meglio. Se parliamo di guadagni ti potrei farti una sfilza di nomi che non finisce più Fideliux in primis, tutto fumo niente arrosto. Anche Zopa il servizio di social lending non mi ha per nulla convinto dopo 3 mesi dei
miei soldi soltanto 20 euro erano in prestito, con un tasso del 4.9%, mi sono fatto ridare i soldi almeno li ho reinvestiti in attività immediate.
Cosa ha il tuo blog che gli altri non hanno?
S: Lo staff. Sono tutti appassionati di tecnologia e amano Geekissimo con tutto quello che lo circonda. La passione che trasmettono i miei ragazzi traspare in quello che scrivono e da come rispondono nei commenti. E poi ci sono io, che sono solo dietro al mio blog, questo fa la differenza no?
T: Un mucchio di errori, feed rss che non funzionano, link vari a Bimbominkia.it (una cagata pazzesca, mi ci hanno costretto) e dopo tutto questo ancora tanti buoni lettori pure se il blog ormai è storia.
Puoi svelarci qualche progetto futuro?
S: Progetti futuri che sono poi anche presente, è portare il nostro network di nanopublishing IsayBlog! ai massimi livelli mondiali, per dimostrare che anche l’Italietta se vuole e si impegna può arrivare dappertutto.
T: Penso di aver lanciato un bel po di novità negli ultimi 2-3 mesi, bastano?? No scherzo, nell’immediato aprirò una piccola directory con linkfollow riservata per gli iscritti di Italian Bloggers, un po’ per iniziare a rigirare link e ringraziare tutti per il pagerank 4 totalmente spontaneo acquisito dopo solo un mese dal lancio (senzacontest e nessuna richiesta di link).
Metti in ordine - contenuti, social networking, SEO, orientazione al lettore:
S: Contenuti, orientazione al lettore e SEO, social networking
T: In questo Shor di Geekissimo insegna: CONTENUTI! L’ho detto anche a inizio post.Orientazione al lettore? La intendo come velocità nella risposta ai feedback/commenti, capacità di trarre i lettori ad esporre le proprie opinioni.
Social networking lo metto al terzo posto perché ormai si è capito come sfruttare i punti deboli di certi programmi e si è in grado di garantirsi anche 3mila visite al giorno solo daOkNotizie (proprio per dirne uno che funziona, peccato il troppo tempo che ti fa perdere).
C’è vita al di fuori di AdSense?
S: Si che c’è vita, ma solo per i più grandicelli. Se avete blog che generano almeno 2/300mila pagine viste al mese cominciate a pensare a concessionarie esclusive per la pubblicità. Per un blog di tecnologia fatto bene si può arrivare a guadagnare 12 euro a CPM. Non c’è confronto con Adsense.
T: In Italia? Vi parla un bannato dal 2004 e che le ha provate tutte, no! Almeno che non si venga acquisiti da qualche importante portale oppure si abbia la fortuna di cedere l’esclusiva dei propri banner ad una concessionaria pubblicitaria con degli Account Manager che ti seguono passo passo ed ogni giorno alla ricerca della miglior soluzione possibile. Io ho avuto questa fortuna, ma come già detto non per l’Italia ![]()
Quanto conta il Page Rank?
S: Prima molto di più, dopo il casino successo 6 mesi fa e le penalizzazioni fatte da Google non ha più lo stesso valore. Io sono stato uno dei blog penalizzati, sono passato da 5 a 3, poi da 3 a 4, poi da 4 a 6 e ora da 6 a 5. Insomma non ci si capisce più nulla, l’importante è che a livello di visite dai motori non siano calate, del resto poco importa.
T: Oggi pochissimo. Serve solo a dare prestigio ed aumentare il numero di email di persone che vogliono a tutti i costi un link in pagine conPR alto.
Per avere un blog di successo serve….
S: Scegliere l’argomento che più ci appassiona, cercare di essere sempre presente, creare un rapporto umano con i lettori, essere costanti, fare public relation, leggere e commentare tanti blog, creare contenuti originali, frequentare la blogosfera, essere al passo con i tempi e tanta tanta umiltà.
T: Idee originali, culo, faccia tosta, convinzione in quello che si fa e convinzione di essere i migliori senza però farlo capire (altrimenti si viene snobbati). Io di queste doti ho solo culo, forse ![]()
Blogger conosciuto o blog conosciuto, cosa è meglio?
S: Dipende, nel mio caso tutti sanno che Shor è Geekissimo e viceversa. Forse all’inizio è meglio avere il blog più conosciuto e dopo il Blogger, proprio grazie alle PR che uno DEVE fare se vuole fare il salto.
T: Entrambi, però in caso di abbandono del blog sarà difficile smuovere la massa verso nuovi orizzonti. Comunque nella creazione di nuovi progetti aiuta molto il nome che ci si fa, mi sono firmatoRaf per un periodo e non mi ha cagato nessuno!
Se un giorno chiudessero tutti i blog, cosa ti mancherebbe maggiormente?
S: Il lavoro! Se chiudessero tutti i blog diventerei disoccupato! Non voglio neanche pensarci a una cosa del genere.
T: Le donnine nude di Dissacration?
Ti aspetti di vincere questo confronto?
S: Nel footer del tuo link ho visto i link a Traffyk e a BloggerItaliani, ma non quello di Geekissimo, quindi mi sa che sto giocando “fuori casa” in questo blog. Se vince Traffyk comunque mi fa piacere, è un bravo ragazzo, all’inizio non ci siamo presi, ma dopo esserci scontrati e chiariti le cose sono molto cambiate. Ci siamo sentiti spesso e mi ha fatto anche dei favori, anche se a dire la verità è da un po di tempo che non lo sento, si vede che gli impegni reciproci ci stanno portando via troppo tempo
T: Se ho vinto contro Catepol (bacioni Cate!) magari riesco a vincere contro il titano dei blog!
Comunque è già una vittoria essere arrivato fin qui, non me lo aspettavo, soprattutto perché sono affetto da digital divide (ovvero ho l’adsl, wind, ma navigo a meno di 56k se tutto va bene) quindi per quello che mi permette di fare la rete è fin troppo pure. Salutoni ad Angelo, a te Fabio ed a tutti i tuoi lettori!
[Repost]6 cose che non farebbe un negoziante (e che non dovrebbe fare un blogger)
Ottenete un ricavo dal vostro blog? Se la risposta è sì, avete un negozio online. Che vendiate un prodotto o offriate un servizio, che vi paghino in contanti o attraverso il pay per click, avete un negozio online. I vostri lettori sono i (potenziali) clienti. Come cliente io stesso, ritengo alcune cose molto pregiudiziali per un negozio. Vediamone alcune insieme.
- Il negozio all’improvviso chiude per una settimana, senza ragione apparente:
Vi è mai capitato di andare a un negozio e trovarlo chiuso un giorno feriale in orario di apertura? E magari di tornare la settimana dopo e trovarlo ancora chiuso? Se vi è successo quasi sicuramente non siete tornati più e avete cambiato fornitore per quel particolare prodotto. Se è così, cosa vi fa pensare che potete non aggiornare il blog per una settimana o più? Dovete essere costanti, se pensate che aggiornate varie volte alla settimane è troppo, aggiornate meno, ma siate costanti. Ci sono blogger che aggiornano una volta alla settimana, con post più o meno lunghi (Steve Pavlina e Paolo Attivissimo per fare 2 esempi) e lo stesso hanno una base fedele di lettori che attende i loro post. Se siete all’inizio comunque vi suggerisco di postare quanto più possibile. Considerate incluso di scrivere vari post prima di aprire il blog, in modo da poter scrivere con calma i nuovi post mentre pubblicate quelli già scritti. - Il titolare del negozio non risponde alle vostre domande:
Scocciante, vero? Siete lì che cercate di attirare l’attenzione del titolare e questi sembra non vedervi nemmeno e sta facendo tutt’altra cosa. Lo stesso devono provare i vostri lettori quando non rispondete ai loro commenti o alle loro mail. Se avete 300 commenti per post non dovete certo rispondere a tutti, però una capatina ogni tanto per dare una risposa multipla o rispondere ai commenti più interessanti dovreste farla. Lo stesso con le mail. Inoltre via mail potete stringere relazioni migliori con altri blogger e lettori. - Il negoziante è oltremodo scortese, critica i clienti e gli altri negozianti:
Personalmente se vado a comprare in un negozio e vengo trattato male non tornerò più a comprare lì. Anzi, lo sconsiglierò ai miei amici. Lo stesso avviene col blog; ricordate che i lettori sono clienti del vostro servizio o prodotto e vanno trattati bene. Se trattate bene i lettori questi si sentiranno a loro agio e diventeranno fedeli e attivi nel vostro blog. Non criticate senza un motivo molto valido (plagio, spam o insulti) altri blogger. - Il negozio vende materiale vecchio/scaduto/fuori moda:
Non che io sia una fashion-victim, ma se si tratta di un blog mi piace che sia sempre aggiornato e con contenuto di qualità. Se entro e trovo la solita lista di cose trita e ritrita, il solito video o il solito quiz, difficilmente aggiungerò il blog al mio feed reader e tornerò a visitarlo. - Il negoziante cerca di vendervi cose inutili e non convenienti:
Spero non vi sia mai successo che un negoziante abbia cercato di vendervi qualcosa che non vi serviva, o peggio abbia cercato di rifilarvi una fregatura (o come si dice a Roma una sóla). Certamente non vi siete fatti una buona idea di quella persona. Allo stesso modo un blogger deve essere etico e corretto. Fare blogging è prima di tutto dare e ricevere, costruire relazioni durature con altre persone, aiutare e linkare. E’ assolutamente contrario allo spirito blogger cercare di truffare, trovare sotterfugi per avere un paio di link in più, vendersi per quello che non si è, non mantenere le proprie promesse o non onorare i propri principi. Veramente tutto ciò è contrario ai principi del buon senso e del buon vivere, ma manteniamoci nei limiti del blog, per consigli su come vivere meglio date un’occhiata a Zen Habits
- Il negoziante non ha idea di cosa vi sta vendendo:
Poco professionale, non credete? Se qualcuno cerca di vendermi qualcosa e non sa rispondere alle mie domande o peggio non ha una idea personale del prodotto e non l’ha mai provato, non mi convincerà. Se volete scrivere con proprietà dell’argomento del vostro blog informatevi, leggete, documentatevi. Giorno dopo giorno. Leggete e studiate i grandi blog della vostra nicchia e poco a poco riuscirete a carpirne i segreti e poter trasmettere quello che avete imparato.
Ci sono altri aspetti che andrebbero menzionati? Vi sembrano appropriati quelli che ho esposto io? Suggeritene altri nei commenti.
[Repost]Poco tempo per scrivere? Provate questi 6 rimedi
Alzarsi presto, muoversi, lavorare, mangiare, fare cose e, come no, dormire… E il tempo per scrivere sul blog? A tutti piacerebbe vivere del blog (e qualcuno di noi ci riuscirà!) ma nel frattempo se dovete lavorare e non avete molto tempo per scrivere, provate a seguire questi 6 consigli.
- Usate un editor online:
Quando usate un computer scrivete i vostri post usando un’applicazione online, sia esso l’editor di WordPress, Blogger o qualsiasi altro, vi danno la possibilità di scrivere da qualsiasi PC. Potete iniziare un post a casa, continuarlo dall’ufficio, revisarlo a casa della vostra fidanzata/vostri suoceri e terminarlo tornando a casa la sera, con un notevole risparmio di tempo. L’unica condizione è che abbiate una connessione a internet, abbastanza comune al giorno d’oggi. Io uso Google Docs, che trovo un ottimo word processor con un correttore ortografico utilissimo. - Scrivete i punti salienti per primi:
Appena avete un’idea di cosa scrivere, aprite il vostro documento di testo e scrivete i punti più importanti. Possono essere i punti di una lista, le intestazioni dei paragrafi o anche solamente le frasi più importanti. Completate i punti quando potete, sarà facile e veloce perché già sapete cosa volete dire e potete completare anche un solo punto se non avete tempo a disposizione, senza il rischio di lasciare qualcosa a metà e perdere il filo del post. Recentemente ho cambiato da “scrivere e pubblicare” a questo metodo e, almeno per me, funziona molto bene; ho notato che ora ho più tempo a disposizione per altre cose che non sono scrivere. - Scrivete i link e le citazioni
Se sapete di voler citare qualcuno o linkarlo, scrivetelo subito. Si tratta di fare le cose veloci subito, al tempo stesso in cui gettate le basi del post. - Portate sempre con voi un blocco note:
Ora è di moda il Moleskine, quello che usava Hemingway, ma va benissimo lo stesso un blocchetto a quadretti o un pezzo di carta qualsiasi e una penna. In questo modo potete scrivere ovunque. In metro, nella sala d’attesa del dottore, aspettando qualcuno in macchina, se pranzate soli al ristorante… Potete scrivere il post dettagliato e copiarlo una volta davanti al PC o scrivere solo la scaletta. In ambedue i casi la stesura definitiva sarà molto più veloce e avrete approfittato dei tempi morti. - Scrivete 2 post insieme di getto:
Scrivete 2 post nel tempo che impieghereste per scriverne uno. Non correggete gli errori di ortografia, non li revisate e non editateli finché non sarà il momento di pubblicarli. Se scrivete, correggete, revisate e editate un post tutto in una volta vi perderete in sottigliezze perdendo tempo. Spezzando le due operazioni in due tempi ben distinti saranno più veloci e guadagnerete il tempo di scrivere un post. Se scrivete solo, le parole fluiranno più veloci e se correggete solo sarete più analitici, traendo il meglio da entrambe le situazioni isolate.
- Alzatevi prima la mattina:
Questo consiglio può sembrarvi stupido ma io credo che non lo sia. Nessuno ha detto che bloggare non comporti qualche sacrificio. Non è come alzarsi tutte le mattine alle 7:00 e lavorare 8 ore in un ufficio ma comporta un po’ di disciplina. Alzatevi un’ora prima dell’ora abituale e dedicatela a scrivere. Non vi consiglio di andare a letto un’ora dopo per scrivere. La mattina siete molto più produttivi, la sera potreste essere stanchi e la qualità della scrittura potrebbe risentirne.
Mi piacerebbe sapere da voi se avete problemi di tempo, come li risolvete, se usate già questi rimedi o se ne avete qualcuno che non ho scritto, vi aspetto nei commenti.

[Repost]Attirare l’attenzione dei lettori in 3 secondi
Di ritorno da una breve vacanza in questi giorni ho aperto il mio feed reader per trovare 150 messaggi non letti. Per quanto sia interessante trovare tanto materiale e cerchi sempre di leggere quanto più posso, leggere tutti i messaggi mi è sembrato davvero difficile. Mi sono trovato quindi a scorrere velocemente i post dei vari blog a cui sono abbonato fermandomi a leggere solo quelli che maggiormente attiravano la mia attenzione. Due cose mi hanno convinto a scegliere quali post leggere e quali lasciar scorrere verso il basso: Il titolo del post e la foto a corredo dello stesso.
Il titolo è tutto
L’importanza del titolo è già stata trattata in altri articoli. Per riassumerla brevemente un buon titolo deve essere descrittivo, non troppo lungo né troppo corto e deve cercare di attirare l’attenzione senza essere troppo enigmatico. Scrivere buoni titoli è una vera e propria arte. Dovendo scorrere velocemente 150 messaggi un post aveva a disposizione pochi secondi per catturare la mia attenzione. Un titolo descrittivo circa un argomento particolarmente interessante può essere un buon candidato ad essere letto. Un post che colpisce per un dato o che promette vantaggi immediati o una lista di cose da fare per ottenere un beneficio (che sono veloci da leggere perché rendono le parti più importanti ben visibili), ugualmente colpiscono i lettori frettolosi.
Guarda, una mucca viola!
Alla stessa maniera le foto aiutano molto a dirigere l’attenzione dei lettori verso il proprio articolo, a patto che non siano foto banali e già viste.
Il guru del marketing Seth Godin , un blogger famosissimo e molto innovativo, nel suo libro “La mucca viola” ha raccontato il seguente aneddoto: Si trovava in vacanza con la propria famiglia in Francia e viaggiando attraverso la campagna francese la sua famiglia e lui vennero attratti da una quantità smisurata di mucche che pascolavano tranquillamente a lati della strada. Al principio ammirarono stupiti e divertiti, poi però dopo chilometri e chilometri, vedendo che non cambiava nulla, iniziarono a perdere interesse e alla fine ignorarono direttamente gli animali. Essendo le mucche tutte uguali non catturavano più l’attenzione. Una cosa avrebbe potuto risvegliare il loro interesse: Una mucca viola. Qualcosa di assolutamente inaspettato e straordinario. 100 dei post che ho incontrato al ritorno dalle vacanze,tutti uguali e senza nulla di inaspettato, sono state le mucche bianche e nere che presto sono stati ignorati. I 50 post che avevano una foto hanno rappresentato le mucche viola, straordinarie nel loro piccolo e che mi hanno fatto fermare per approfondire il post. In una situazione normale leggerei tutti i post, uno ad uno, ma trovandomi di fronte a dover scegliere per motivi di tempo quali post leggere, ho scelto quelli che mi sembravano diversi dagli altri (Seth Godin va oltre il semplice attirare l’attenzione e nel suo libro tratta di marketing ma il principio è lo stesso).
I lettori frettolosi fanno visite cieche
I lettori che arrivano sul nostro blog per la prima volta hanno fretta. Che cerchino qualcosa di specifico o solo un blog in più per ampliare le loro conoscenze sanno che c’è talmente tanta offerta che se in pochi secondi non riuscite ad attirare la loro attenzione se ne andranno e difficilmente ritorneranno. Dategli una mucca viola. Fornitegli qualcosa che in 3 secondi lo faccia decidere di rimanere sul blog. Visto che in 3 secondi non si può leggere un post intero le prime cose che vengono notate sono un buon titolo e una bella foto. Fatene buon uso e vedrete che i vantaggi saranno tangibili.
