Less is more, quando meno è più

Nell’ultimo post scritto vi ho accennato il motto “Less is More“, ultimamente molto in voga tra i blogger. Consiste in un approccio al blog più semplice, senza per questo essere meno profondo, applicato agli aspetti più importanti: layout, aggiornamenti e contenuti. “Less is more” ha varie applicazioni nei blog, vediamone alcune insieme:

  • Grafica e layout del blog:
    Come visto nel post apposito ci sono molte cose da fare per avere un blog più pulito e ordinato. I vantaggi sono indubbi:

    • Visite più gradevoli alla vista per i lettori
    • Navigazione “a vista” più agevole
    • Migliore evidenziazione del contenuto
    • Visite più rilassanti e quindi più lunghe

  • Frequenza dei post:
    I seguaci di “Less is more” hanno diminuito la frequenza di aggiornamento del blog. Stiamo comunque parlando di blog che aggiornano anche 5 o 6 volte al giorno. Non conosco nessun blog italiano con questa frequenza, a parte forse Geekissimo. Diminuire la frequenza dei post porta questi vantaggi:

    • Minore stress del blogger per trovare nuovi aggiornamenti
    • Vita allungata e sfruttamento maggiore dei post che si trovano più tempo nella parte alta del blog
    • Minore stress per i lettori. Strano ma vero, secondo un sondaggio condotto da Darren Rowse, una delle principali cause di rimozione dell’abbonamento ai feed di un blog è i troppi post da leggere in poco tempo.
  • Esposizione dei contenuti:
    Anche nel campo della scrittura meno è più. Sono finiti i tempi in cui Manzoni scriveva frasi da mezza pagina. La comunicazione ora e veloce e diretta. Scrivere “meno” ha questi vantaggi. Qui “meno” è tra virgolette perché non è da intendere come poco, ma usare una prosa senza tanti fronzoli e giri di parole inutili

    • E’ meno noioso per chi legge, essendo più diretto
    • Da meno adito a possibili fraintesi
    • È recepito meglio. Pensate al claim di una pubblicità, quanto più corto è, deve essere anche più contundente

Come vedete c’è più di una ragione per volere passare a un blog minimalista. Vorrei ricalcare il fatto che i tre punti non devono essere fraintesi. Grafica minimalista non significa un tema scialbo e scelto tra i più banali o, se usate WordPress, il tema base. Frequenza dei post minore non vuol dire un post ogni dieci giorni o avere una scusa per non aggiornare quando dovremmo farlo. Infine scrivere “meno” non deve essere scrivere post con contenuto povero o fare post più corti, ma esporre il contenuto in maniere più chiara, diretta e comprensibile. Se pensate che ci siano altri modi di avere più con meno vi invito a scriverlo nei commenti.

Vi piacciono i blog minimalisti? Ne conoscete qualcuno? E’ diversa l’esperienza quando lo leggete?

14 Comments
  1. Reply
    Overlord 06/03/2008 at 14:55

    Più ti seguo più mi accorgo che la pensiamo uguale. Anche io sono per il minimalismo. Meno cose ci sono meglio è. QUesto ovviamente nella lunghezza dei contenuti (senza tralsciare la qualità) e nel layout.

  2. Reply
    FabioG3 06/03/2008 at 16:12

    Non pratico il minimalismo “stretto”, anche se ho ritenuto utile parlarvene visto che è un movimento in crescita.

  3. Reply
    Quando abbandoni un feedato? | Overlordonline.net 06/03/2008 at 21:53

    […] spunto da un post letto su Guadagnareconunblog, per porvi una domanda molto particolare. Quando decidete che un feed non deve far parte del vostro […]

  4. Buongiorno a tutti,

    sicuramente a fronte di un overdose di informazione il minimalismo da poter applicare ad un blog elevando la qualità e la corposità del contenuto è un’ottima soluzione.

    Va forse fatta la precisazione sul tipo di blog su cui possiamo diventare minimalisti.

    Per esperienza personale sono molto combattuto sull’argomento, mi piacerebbe arrivare al numero di geekissimo (e alla qualità) per ovvi motivi di visibilità e bacino di utenza ma il tempo non me lo permette, quindi cerco di puntare più sulla qualità dei post 2 max 3… ma la tentazione è davvero forte!

    Continuo però a ribadire che dipende molto dal settore del nostro blog. Un ottimo esempio per questo diventa ZenHabits che con i suoi contenuti e qualità minimalistica ha fatto e continua a fare scuola. Per questo tipo di blog non potete trovarmi più che d’accordo!

    Buon lavoro a tutti!

    Daniel – GenitronSviluppo.com

    p.s. perdonate la confusione, ho un raffreddore che mi sta annebbiando la vista e il pensiero … maledetto inverno …
    😉

  5. Reply
    luigibio 07/03/2008 at 10:31

    io ho diminuito il numero dei post con diverse conseguenze positive:
    mantenimento del traffico medio
    aumento del numero di lettori tramite feed
    aumento dei ricavi tramite adsense
    saluti luigibio

  6. Reply
    FabioG3 07/03/2008 at 10:53

    @luigibio: Molto interessante… a cosa pensi siano dovuti gli aumenti?

  7. Reply
    Camilla 07/03/2008 at 11:31

    Anche io!
    Ho ridotto a un post al giorno e devo dire che va molto meglio. Però all’inizio, per attirare più visitatori, ne scrivevo anche 3 al giorno.

    Un blog minimalista piacevolissimo?
    Eccolo qui, gestito da una professionista della comunicazione 🙂

  8. Reply
    Traffyk 08/03/2008 at 16:14

    Forse un “minimalismo” aumenta il feedback dei lettori. Una notizia troppo approfondita la si prende per com è.
    Invece un post di 4-5 righe, dove il resto delle considerazioni sta al lettore magari incita al commento e quindi a completare le informazioni mancanti al post.

    Secondo me bisogna bilanciarsi adeguatamente a seconda del target scelto e provare comunque tutti i metodi possibili;)

  9. Reply
    Stefano 10/03/2008 at 17:25

    Mah.
    Sono, in parte, d’accordo. Odio i siti o i blog con grafiche tutte scintillanti e colorate. Preferisco sinceramente avere davanti tutto chiaro.
    Sono anche d’accordo sul fatto degli articoli: io ne pubblico quattro a settimana. In questo modo ho abbastanza tempo per preparare tutto e con calma, e i lettori hanno più tempo a disposizione per leggere.
    Sul fatto della lunghezza… A me importa che l’articolo sia grammaticalmente corretto, lungo o corto che sia.

  10. Reply
    FabioG3 10/03/2008 at 20:41

    |Sul fatto della lunghezza… A me importa che l’articolo sia grammaticalmente corretto, lungo o corto che sia.|

    Contenuto a parte… suppongo.

  11. Reply
    Le Notizie Più Interessanti Sul Mondo Dei Blog - Edizione Del 10 Marzo 2008 | MondoBlog 01/04/2008 at 21:28

    […] Less is more, quando meno è più […]

  12. Reply
    Flip Video Ultra: un nuovo must have! | Geek Generation 12/04/2008 at 14:09

    […] Insomma ultimamente si sta creando una nuova categoria di gadget, sempre sulla scia dell’eeepc: ovvero semplici, essenziali e economici… ma d’altronde tutti stanno capendo piano piano il motto: Less is more! […]

  13. […] 6 cose che non farebbe un negoziante e che non dovrebbe fare un blogger: Un interessante parallelo tra un negozio fisico e uno online dimostra che la differenza tra un negozio e un blog non è poi così tanta. Come iniziare un blog (nella maniera più corretta): Un consiglio ai blogger alle prime armi. La prima impressione è quella che conta, attenti al primo post del vostro blog. Less is more: quando meno è più: I vantaggi di un approccio minimalista al blog, non solo nel design. Perché giovane blogger non blogga più: l?esordio di Giovane Blogger nel blog. È un niubbo e non ne azzecca una. […]

  14. Reply
    sara 17/08/2011 at 17:54

    Lo avete letto il libro «Less is More… Sorella Luna» di Pietro F. Nicolai? Ve lo consiglio. Saluti.

Leave a reply