[Repost]Come bloggare dall’ufficio senza farsi notare

tie.jpgSto scrivendo questo post dall’ufficio. Il mio ufficio è di tipo open-space, quindi ho colleghi e superiori intorno a me, però sono abbastanza sicuro di non essere “scoperto”.

Se non siete blogger professionisti e per vivere avete un lavoro in ufficio, vi capiterà sicuramente di bloggare dal posto di lavoro. Anche se non avete lavoro da fare è comunque considerato male starsene a bloggare. Le dashboard di Blogger e WordPress non assomigliano a nessuna delle normali applicazioni che usiamo giornalmente e se qualcuno passa dietro di noi, ci vede dal suo posto o viene alla nostra scrivania può avere una brutta impressione e tacciarci di scansafatiche. Non c’è nulla di male a dare una sbirciata al blog di tanto in tanto o rispondere velocemente a un commento però un post richiede più tempo e più dedizione e non può essere fatto senza dedicarsi ad esso per un periodo piuttosto lungo (almeno per me).

Dicevo che sono abbastanza tranquillo che nessuno noti che sto scrivendo un post perché lo sto scrivendo direttamente in Outlook, il cliente di posta corporativo della mia azienda. Chiunque in questo momento mi stia guardando (anche il mio capo – Ciao, Roberto!) penserà che sto scrivendo una mail di lavoro (strumento che uso moltissimo) e quindi non sospetterà che in realtà sto bloggando e non lavorando. Potrebbe funzionare lo stesso con Word, che in fondo è il wordprocessor che tutti usano, però avendo un profilo tecnico nella mia ditta, lo uso molto poco e chi lo sa potrebbe insospettirsi di queste lunghe lettere che ultimamente scrivo. Inoltre con Outlook si possono mettere in atto alcuni accorgimenti affinché l’inganno riesca alla perfezione:

 

 

    • Mettete qualcosa nell’oggetto e nel campo A: dell’e-mail, così che l’e-mail sembri più veritiera. Potete mettere anche il vostro stesso indirizzo del lavoro o uno personale che avete. Non mettete mai un collega (a meno che non vi copriate mutuamente) o, peggio, un superiore! Un clic sfortunato sul tasto “Invia” e il destinatario avrà un’anteprima del vostro post e una ragione in più per pensare che non venite in ufficio per lavorare (beh, non si sa mai, magari poi si abbona al vostro feed reader ma meglio non rischiare comunque )
    • Ancora meglio, rispondete a una vostra mail precedentemente inviata con dati e informazioni del lavoro. Chi vi vede penserà che state rispondendo a una mail di lavoro. Sfido chiunque a pensare che in realtà state scrivendo un post
    • Le e-mail in genere tendono ad essere brevi, se vedete che il post si allunga, inviate la mail e poco dopo iniziatene un’altra
    • Se vi assentate dal PC, bloccatelo. Se passa qualcuno può leggere indisturbato
    • Se viene qualcuno a parlarvi alla vostra scrivania non chiudete rapidamente l’e-mail. Sembrerà che stiate facendo qualcosa che non dovreste fare (è così in realtà, ma si tratta di non farlo notare!). Avere Outlook aperto mentre lavorate è normalissimo, quindi perché chiuderlo? Comunque è maleducazione leggere le e-mail altrui quindi non credo che il vostro interlocutore si metta a leggere il contenuto
    • L’ideale sarebbe avere un posto con dietro un muro o una finestra e nessuno (o un blogger come voi ) affianco. Mi rendo conto comunque che questi sono i posti più pregiati dell’ufficio, quindi è difficile impossessarsene. Potete comunque rendere difficile la visione del vostro monitor muovendolo un po’, senza esagerare per non insospettire, e spostando cose intorno ad esso (piante, armadi, raccoglitori ecc.)

 

 

Una volta scritto il post, in un momento in cui pensate che nessuno vi veda, copiatelo e incollatelo nel vostro editor di blog. Attenti, dopo aver incollato il post, copiaincollate qualcosa di lavoro, sempre meglio cancellare qualsiasi traccia.

Io uso questo metodo molto spesso; a volte ho problemi di tempo, quindi “rubo” tempo al lavoro.

 

Non pensavo di fare un post su questo argomento finché ho visto sul mio feed reader il post Classic corporate subterfuge: Writing the email blog di Kris Larson. Lo linko poiché questo post è inspirato ad esso (con qualche aggiunta e rielaborazione da parte mia).

Voi bloggate dall’ufficio o da posti dove non dovreste? Aggiungete nei commenti altri trucchi e suggerimenti.

3 Comments
  1. Reply
    BlogMasterPg 20/03/2008 at 23:46

    In un paese come l’italia dove chi lavora in ufficio ci sta solo perchè raccomandto un post così non fa che farmi vomitare. Iolavoro 6 mesi l’anno e mi faccio un culo così a trsportare pesi che nemmeno ce la faccio, poco tempo fa mi hanno messo in catena di mondtaggio: non riuscivo a stare dietro al ritmo della macchina. vedere che c’è gente che fa finta di lavorare e invece posta articoli mi fa girare le palle come un elicottero. Non pensavo ci fossero persone così poco rispettose degli altri.

  2. Reply
    FabioG3 24/03/2008 at 12:15

    BlogMasterPg, mi dispiace della tua posizione lavorativa, conosco la situazione dei precari e mi sembra uno schifo ma non credo di non essere rispettoso degli altri. Non lavoro né per l’amministrazione pubblica né a contatto con la gente. Lavoro perché così la mia ditta può fare ancora più soldi di quelli che ha e nulla più, non ho una posizione tale da poter migliorare il mondo lavorando. La mia ditta non è un ONG, fa quello che fa per soldi. Bloggare al lavoro non pregiudica nessuno, semmai può pregiudicare me se vengo scoperto ma di certo non sto truffando la gente, semmai truffo la mia ditta e non sento il più che minimo rimorso nel farlo, visto che come ti dicevo è una ditta privata che, per fare più soldi di quanti ne ha e per continuare a pagare stipendi esorbitanti ai manager sta tagliando posti di semplici impiegati e spese a più non posso.
    Solo due altre cose: Ho cambiato 7 ditte in 7 anni e non sono raccomandato. Ho ricevuto offerte di lavoro da persone che mi hanno conosciuto in ambito lavorativo e gli è piaciuto come lavoro (come vedi anche se mi sento sfruttato a volte lavoro bene). È social networking anche questo. E non vivo in Italia, per cui la prima parte del commento con me non vale…

  3. Reply
    Echo 27/04/2009 at 15:20

    Molto utile questo post….
    Adesso vado che devo scrivere un po’ di mail

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