Se volete mollare tutto, leggete questo post
Gli inizi per un blog sono sempre entusiastici. Il blogger ha molte idee, voglia di fare, e sogna già il momento in cui guadagnerà sufficientemente per poter lasciare il suo lavoro e fare il blogger a tempo pieno. Mano a mano che le cose vanno avanti, iniziano a farsi più difficili. Se avete un blog solo per passione personale e non volete farne un business probabilmente ciò non accadrà (o meglio non sarà importante per voi e non lo noterete), ma se avete un obbiettivo che non sia raggiungere quattro lettori, probabilmente sì. In questo post non parlo per esperienza personale, il blog ha solo 6 mesi, però ho letto parecchio sul tema perché so che prima o poi verrà il momento in cui inizierò a dubitare delle mie capacità di blogger e del mio blog. Allo stesso tempo, visto che presumibilmente accadrà anche voi, vi posso mettere sull’avviso e darvi un paio di consigli che applicherò anche nel mio caso, prima che sia troppo tardi.
Come dicevo le cose inizieranno a farsi più difficili. Raggiungere alcuni lettori, ottenere commenti e, nel caso di chi vuole monetizzare il blog, racimolare qualche dollaro, non sono compiti troppo proibitivi. Ma se le cose non cambiano per un certo periodo di tempo, le visite non aumentano, gli abbonati nemmeno, commentano sempre le stesse persone e continuate a ricevere solo un paio di clic al giorno sugli AdSense, potrebbe subentrare un senso di sconforto. Questo è il momento più basso del blog e se riuscirete a superarlo dopo andrà sicuramente meglio. E’ il punto in cui i blogger poco convinti lasciano e in cui le vostre doti di determinazione e motivazione verranno messe alla prova.
Per alcuni effettivamente sarà un bene lasciare. Non voglio dire che tutti i blog e tutti i blogger hanno le carte in regola per avere successo e, superato il primo momento di sconforto, raggiungeranno grandi risultati. Alcuni blogger forse farebbero meglio a canalizzare i loro sforzi in altre attività o ridimensionare il proprio blog, magari tenendolo solo a scopo personale.
In compenso altri perderebbero molto se si lasciassero abbattere dal fatto che il blog non si muove. È una cosa quasi fisiologica, e la differenza tra un blog normale e un blog di successo sta nel voler tirare fuori da questo limbo il blog. Come si fa? Duplicando gli sforzi, senza farsi abbattere e continuando a produrre contenuto di qualità. Non fate l’errore di pensare che quello che scrivete non è buono e che non vale la pena scrivere. Se siete depressi riguardo il vostro blog e non aggiornate, entrerete in una spirale dalla quale sarà difficile uscire. Siate positivi: Rileggete i commenti positivi che avete ricevuto, rileggete le mail ricevute da altri blogger, rileggete i vostri migliori post. Continuate a produrre contenuto di qualità e non fatevi vincere dalla voglia di mollare tutto. La maggior parte dei blog chiudono (o vengono abbandonati) dopo pochi mesi. Secondo i blogger più famosi ci vuole più di un anno per raggiungere un minimo di successo, in media. Non giudicate tutto il vostro valore di blogger dai primi mesi.
Quando arriverà anche per me il momento di abbattimento, rileggerò questo post.
I pro e i contro del videoblogging
Sempre più blog si stanno affidando in questi giorni a video post. Le connessioni a banda larga ormai praticamente ovunque hanno impulsato questa pratica e ci sono in giro video veramente professionali e ben fatti. Se vi solletica l’idea di fare un video, diamo un’occhiata insieme ai pro e i contro del video blogging:
Pro:
- Il videoblogging o i vlog sono la moda del momento. Promozionati da personaggi del calibro di Darren Rowse e Shoemoney, o in Italia da Robin Good, sono molto più moderni dei post e destano l’attenzione dei lettori molto più di un testo scritto. Se una foto vale mille parole quanto vale un filmato?
- Divertenti da vedere, interessanti e pieni di informazioni, in un formato pratico e piacevole, i video possono essere davvero un valore aggiunto del vostro blog. Se saprete creare materiale di qualità il vostro blog non potrà che beneficiare di questa novità
- Un video è molto facile da far circolare. Potete caricarlo su Youtube e se è sufficientemente provocatorio o divertente si trasformerà presto in linkbaiting.
- Mostrarvi ai vostri lettori e parlare alla camera vi aiuterà a farvi una personalità e farvi vedere come siete. Non sarete più percepiti come qualcuno “dietro” a un blog e la vostra immagine in rete acquisterà spessore
Contro:
- Ovviamente, vi serve una webcam o videocamera. Anche se i prezzi sono scesi ultimamente e molti dei nuovi portatili hanno la webcam integrata, per avere materiale di buona qualità che non faccia del vostro video un ammasso di pixel sfocati, dovrete sborsare un po’ di soldi
- Non è possibile farlo dall’ufficio, per ovvi motivi. Ancora più importante non è (sempre) possibile che i vostri lettori vi seguano dall’ufficio a meno di non usare cuffie e isolarsi.
- Non tutti hanno le competenze necessarie per creare un video ben fatto. A parte le questioni tecniche, dovrete combattere con software di video editing e formati
- È molto più laborioso e lungo fare un video che scrivere un post. Se volete che sia un prodotto di qualità sicuramente dovrete fare più prove e più registrazioni, a meno che non abbiate già confidenza con il mezzo
- Avete bisogno di un posto adatto. Se vi mettete in salotto, con la luce alle spalle e tre bambini che corrono e strillano per tutta casa non si vedrà e non si capirà nulla. Avete bisogno almeno di una stanza dove poter stare soli, relativamente silenziosa e con la luce adatta.
- Se siete timidi e le riprese vi mettono in soggezione avete un problema. Potete sempre fare un video in cui non appare la vostra faccia, ma non avrà lo stesso effetto.
A voi piacciono i vlog? State facendo video o avete intenzione di iniziare a farli? Che pro e contro avete riscontrato?
Post parzialmente ispirato a Video Blogging: Perché dovresti avvantaggiarti di questa crescente moda su Andrew Pavelski dot com.
Conviene postare off-topic?
Uno dei consigli che ho dato spesso per creare un blog con sèguito è stato di scegliere un argomento che appassioni e attenersi a esso. Ciò è vero per i blog che stanno iniziando ma, per un blog che ormai ha una cerchia di lettori fedeli e si è stabilito in una nicchia precisa, può essere buono uscire di tanto in tanto fuori tema. Assolutamente non esagerate con questa pratica perché a lungo andare può stancare i lettori e destabilizzarli. Quanto più siete aderenti ad un argomento, meno dovreste uscire fuori tema, anche se potete provare chiedendo direttamente ai lettori cosa ne pensano.
Il fattore a favore che ritengo più importante per il blog è che se parlate di un argomento diverso da quello solito attrarrete nuovi visitatori. Lettori che non sono molto interessati all’argomento del blog potrebbero arrivare grazie a un post off-topic e potrebbero rimanere convinti dagli articoli precedenti oppure andarsene subito, nel migliore dei casi cliccando su un annuncio AdSense. Un altro pro è il fatto che se stiamo molte ore al giorno bloggando sullo stesso tema, scervellandoci per cercare contenuto originale e ben scritto, potrebbe subentrare uno stress che renderebbe bloggare un lavoro pesante e faticoso, mentre dovrebbe essere qualcosa di divertente e rilassante. Se vedete che state iniziando a angosciarvi per il fatto che siete troppo concentrati sul vostro tema, senza trovare nulla di cui valga la pena scrivere, andate off-topic . Sarà come uscire dall’ufficio e andare nel parco a prendere una boccata d’aria fresca: ossigenerete le idee e starete più tranquilli in quanto non sarà urgente trovare una idea per aggiornare. Il bello di uscire fuori tema e che è facilissimo trovare un post, in quanto avete infiniti temi a disposizione.
In due casi si può andare off-topic tranquillamente senza preoccuparci di qualche effetto negativo: scrivendo un guest post o commentando su un sito diverso dal nostro. Se vi piace un argomento che non è il vostro e seguite un blog che lo tratta potete sottoporre al suo autore un guest post. Avrete la possibilità di distrarvi dallo stesso tema di sempre e anche di attirare lettori che normalmente non vi visiterebbero, ma senza scrivere sul vostro blog. Procurate di scrivere articoli di ottima qualità e scrivete solo se siete esperti in materia. Si può anche commentare su siti che non sono affini al nostro, se il commento è interessante potreste attirare alcuni lettori che altrimenti non verrebbero a trovarvi.
Vi animate a scrivere off-topic sul vostro blog? Lo fate già? Credete che sia una pratica consigliabile? Come sempre le vostre esperienza sono benvenute nei commenti.
Consiglio facile e veloce per aumentare i lettori via feed
A questo punto, leggendo dell’ennesima tecnica per aumentare i lettori via feed, se state pensando che sono un po’ fissato con questa cosa non posso certo biasimarvi… Credo però che gl abbonati siano un valore assoluto del blog, la base fedele dei lettori e l’indice di affidabilità di un blogger. Inoltre nella rete si fanno sempre più insistenti le voci secondo cui molti annuncianti valutano il blog secondo il numero dei lettori via feed, per cui anche guardandolo dal lato prettamente materiale meglio averne quanti più possibili.
Il consiglio che vi do in questo post è semplice e veloce da attuare eppure mi ha portato un buon incremento di lettori (+14% dei lettori totali e +40% dei lettori via mail)
Fatevi questa domanda: chi si abbona ai feed via e-mail?
La risposta che mi sono dato io è “Qualcuno che non è pratico con i feed e i loro lettori”. È comprensibile che alcuni visitatori non siano pratici con i feed, in fondo sono una tecnologia non nuova ma che ha avuto successo solo da relativamente poco. Se vogliamo invitare questi lettori ad abbonarsi dobbiamo rendergli la cosa più facile. Nel form dove inserire l’indirizzo e-mail omettete che si tratta di un abbonamento ai feed, scrivete semplicemente che inserendo la mail si riceveranno via mail tutti i post (io ho scritto “Inserisci il tuo indirizzo e-mail qui e riceverai comodamente via posta elettronica tutti gli articoli”). Se un lettore non sa cosa sono i feed, certamente non sarà invogliato a inserire la mail nel form se scriviamo che serve per “abbonarsi ai feed via mail”.
Non stiamo ingannando il lettore, in nessun momento gli diciamo qualcosa che non è vero né gli promettiamo qualcosa che non accadrà. Semplicemente a un profilo non tecnico bisogna parlare con un linguaggio non tecnico. Per cui non pargliamogli di feed ma diciamogli solo il risultato finale, il messaggero non è importante.
I risultati finora sembrano dare ragione a questa pratica, se qualcuno di voi già la usa o ha intenzione di usarla mi piacerebbe sapere la sua esperienza.
Scrivete per voi o pensando a chi vi legge?
Quando scrivete un post di cosa vi preoccupate maggiormente? Che sia interessante e ben redatto? Che sia esaustivo e completo? Che abbia sufficiente profondità? Tutte cose molto importanti ma in realtà dovreste avere un sola cosa in mente al momento di mettervi davanti al vostro wordprocessor favorito: I vostri lettori. Dategli ciò che vogliono.
Sapete cosa piace ai vostri lettori? Quali post li attirano e li rendono più partecipi?
Ottenere queste informazioni è molto facile, avete tutto ciò che vi serve nella bacheca del vostro gestore di blog e nel vostro contatore visite/statistiche. Io uso WordPress.com Stats, davvero un plug-in molto utile e completo che mi fornisce in tempo reale la classifica dei post più letti. Dare ai lettori ciò che vogliono vuol dire che se un post è il più letto in assoluto probabilmente un post sullo stesso argomento avrà un sucesso simile. Non si tratta di fare post uguali ma di prendere spunto dai post più letti. Per esempio, il post più letto del mio blog fino a pochi giorni fa era Versus: Shor vs. Salvatore Aranzulla e il secondo Versus: Traffyk vs. Catepol, ho quindi creato Versus: Shor vs. Traffyk che si è tramutato immediatamente nel nuovo post più letto (tra l’altro polverizzando il record precedente…)
Oltre ai post più letti date un’occhiata ai post più commentati. Se un lettore si prende il disturbo di commentare un post certamente è perché il post gli è piaciuto o lo ha colpito. Anche qui, cercate di carpire l’essenza del post e trasferitela in un altro post sullo stesso argomento ma sempre dando informazioni addizionali. Altro esempio preso da questo blog: la serie “Less is more” e i post che promettono segreti o anche tecniche innovative o non comuni
Ancora, un altro modo per dare ai lettori ciò che vogliono è fare post “dall’altro punto di vista”. Se avete scritto, per esempio un post sui 10 vantaggi di Windows Live Writer ed ha avuto successo, fatene uno sui 10 svantaggi. Si può applicare a molte cose e, oltre a garantirvi un post pensato per i lettori, date un’informazione più completa con pro e contro.
Questi sono i tipi di post che più sono piaciuti su questo blog (direttamente dalla classifica dei più letti):
- Storie di grandi blogger
- Lunghe liste di consigli
- Spiegazioni di tecniche innovative
- Informazioni personali
- Errori fatti nel passato
Provate a scrivere di questi argomenti, se hanno funzionato su questo blog dovrebbero funzionare anche sul vostro.
E voi, scrivete solo per aggiornare e buttare giù cosa pensate o scrivete pensando a cosa piace ai vostri lettori?
Cose da fare dopo aver installato WordPress
Ricevo molte richieste da blogger alle prime armi richiedendo consigli per chi è agli inizi, così dopo aver consigliato come iniziare un blog vorrei continuare sulla stessa linea consigliando le cose da fare appena installato WordPress sul proprio spazio web (vi ho già detto che ho una “piccola mania” per WordPress?). Un post più tecnico ma sicuramente utile.
Ho pensato anche di fare una piccola serie di post per blogger principianti che verrà postata poco a poco: se sei uno di loro abbonati ai miei feed cliccando qui per essere sicuro di ricevere facilmente e comodamente tutti gli articoli. Allo stesso tempo vorrei rassicurare i lettori più esperti, la frequenza dei post per non-principianti non verrà ridotta, ma questi post saranno complementari agli altri.
Quando avete installato Wordpress l’aspetto del blog è quanto più generico possa essere, solo per darvi un’idea di come sarà il blog con un contenuto qualsiasi, sta a voi il compito di personalizzarlo. Una raccomandazione prima di partire con i consigli: A meno di non conoscere bene HTML e CSS cercate un tema che sia widget-ready e, se usate Wordpress.com, che abbia la possibilità di cambiare facilmente l’header. Continuate a leggere per saperne di più.
Una volta installato WordPress, le cose da fare assolutamente, ancora prima di scrivere contenuto e pubblicizzare il blog, sono:
- Cambiate la struttura dei permalink:
Per cambiarlo andate su Opzioni –> Permalinks. La struttura di default è http://www.tuodominio.com/?p=123, ma non è una buona idea usarla (mi chiedo come mai lo staff di WordPress si ostini a metterla come di default). Non dice nulla circa il contenuto dei post ai motori di ricerca che avranno quindi più difficoltà a indicizzarci e il numero dopo ?p= cambia con il numero dei post che scrivete, per cui se vi linkano dopo un po’ di tempo il link punta a un post che non è più quello corretto. La struttura che vi conviene usare è semplicemente %postname%, da scrivere nell’ultimo campo: Custom, specify below. Uso WordPress 2.3.2 in inglese, spero non vi crei problemi se usate altre versioni in italiano. I più attenti di coi avrà notato che predico bene e razzolo male, la mia struttura è /index.php/%year%/%monthnum%/%day%/%postname%/, soprattutto quell’index.php sta proprio male lì in mezzo. È comunque un permalink “fisso”, sarebbe da cambiare a semplicemente %postname% ma cambiare in corsa non è consigliabile. - Cambiate la tag line del blog:
La tag line è una frase generalmente corta che correda il titolo del post. Quella di default è “Just another WordPress blog”. Tutti i blog hanno questa tag line, se la usate anche voi il vostro blog non verrà ricordato più facilmente. Siate fantasiosi e sarete riconosciuti e ricordati meglio. Alcuni esempi di tag line efficaci? Shoemoney: Skills To Pay The Bills, Anywired: work online, work anywhere, live free; Jarkko Laine: Insanely interested in everything“; Come guadagnare con un blog: Blogga al meglio. Guadagna online
- Cambiate il tema di default:
Benché possa risultare efficace e rassicurante il tema “Kubrik”, che è quello standard, cercate un tema tra i (letteralmente) migliaia a disposizione in moltissimi siti e blog. Basta cercare su Google e avrete l’imbarazzo della scelta. Se volete fare le cose in grande da subito, incaricate qualcuno di farvi un tema e un logo personalizzati. Cambiate anche l’header del tema, per personalizzarlo e renderlo più unico e riconoscibile. Se usate wordpress.com come piattaforma cercate un tema che vi dia la possibilità di cambiare l’header, non tutti ve la danno. - Organizzate i widget:
La sidebar è la barra, o le barre, ai lati della colonna del contenuto. Se usate i widget organizzarla e inserire plug-in o testo e link sarà molto più facile. I widget sono più facili da usare che da spiegare. Andate su “Aspetto –> Widget”. Nella parte superiore vedrete una colonna che rappresenta la sidebar e nella parte inferiore i vari widget che potete inserire. Trascinate cosa avete al momento nella barra nella parte inferiore, per rimuoverlo e trascinate alcuni widget nella barra, per esempio “Post più letti”. Salvate le modifiche e cliccate su “Visualizza sito” per andare a vedere cosa avete ora nella sidebar. Troverete una sola voce:”Post più letti”. Facile, no? Non dovete far altro che trascinare da sotto a sopra gli elementi (o al contrario per eliminarli). Ne avete molti a disposizione e molti potete crearli. È una forma facilissima di cambiare le sidebar. Giocateci un po’ e ricordate che la maggior parte dei widget è configurabile cliccando sulla piccola icona bianca e blu che appare quando li posizionate sulla barra. - “Bruciate” i vostri feed con FeedBurner:
Ultimo passo dei “fondamentali” è creare un account su FeedBurner e gestire i feed con questo ottimo gestore. Ricordatevi di attivare la opzione “Pro” che ora è gratis e permette un controllo maggiore e le almeno le opzioni “Browser Friendly”, “Smart Feed”, “Feed Flare” e “Email Subscription” per permettere ai lettori di iscriversi via e-mail (utile per chi non ha molta dimestichezza con i reader o per i più pigri/distratti). Curiosate nel sito perché è un miniera di opzioni e possibili configurazioni, specialmente nella sezione dei flare.
5 cose facili ma fondamentali che aiuteranno il vostro blog a partire con il piede giusto e che saranno valide anche quando il blog comincerà ad essere più “adulto”.

