Abbandonare un blog

door.jpgSecondo le statistiche il periodo in cui più blogger abbandonano il blog è dal terzo al sesto mese.

Il motivo più frequente per cui un blog viene abbandonato è la scarsità di visite. Se più o meno al sesto mese di blog fate fatica a raggiungere il centinaio di visite forse dovreste rivedere le vostre strategie. Potreste provare a variare leggermente l’argomento, se avete pochi lettori e il cambio viene accettato male da loro, avete perso poco e avete più da guadagnare che da perdere. Potreste aumentare la frequenza di posting per fidelizzare meglio i lettori o farvi conoscere meglio in rete. Più semplicemente può essere che non state attuando tutte le strategie per veicolare traffico verso il vostro sito. Non mi piace molto fare post su come attirare traffico perché sono cose dette e ridette da moltissimi blog e siti, già sapete tutto sul contenuto, i commenti e cosa-come-quando postare. Se non siete molto informati sul tema, dategli un’occhiata (sono praticamente ovunque) e mettetele in atto una per una.

Altro motivo per cui i blog vengono abbandonati è perché stagnano in un punto e non si smuovono per quanti sforzi facciate. Il più delle volte è un comportamento “fisiologico” del blog. Generalmente prelude ad un balzo in avanti. Purtroppo non tutti i blogger capiscono ciò e molti si scoraggiano e preferiscono abbandonare. Tutto è ciclico, è un comportamento visto praticamente ovunque (dalla borsa, all’andamento del traffico automobilistico, alle precipitazioni meteorologiche) e anche il traffico del blog lo è. L’importante è essere determinati (ancora questa parola) e tenere duro quando l’andamento è nella fase calante. Se il vostro blog è in buona salute comunque calerà ma si manterrà sopra la media, quindi occhio a scendere sotto la media perché potrebbe essere dovuto a un errore da parte vostra. In questo caso analizzate bene le statistiche e i cambi fatti e cercate di apportare le correzioni dovute.

Se proprio abbandonate il blog perché semplicemente non funziona ricordate questo:

Se fallite e lasciate perdere, avete perso tempo inutilmente.
Se fallite, capite gli errori fatti e applicate il conoscimento a un altro progetto, avete investito il vostro tempo in qualcosa di valore.

Molte persone, da Steve Jobs a Henry Ford allo stesso John Chow hanno trovato, nel fallimento un motivo per avere più successo (non perdete la intervista a Steve Jobs qui linkata perché è illuminante).

Quali sono le vostre esperienze in merito? Mi piacerebbe che qualcuno raccontasse come ha imparato dai propri errori.

15 Comments
  1. Reply
    Tenebrae 14/05/2008 at 14:08

    E’ verissimo quando dici che è un ciclo fisiologico che succede sempre, gli alti e bassi capitano inevitabilmente. Ed è vero che bisogna riuscire a capire se è il momento di dare una svolta al proprio lavoro, magari appunto cambiando la frequenza dei post o gli argomenti trattati. Specialmente le visite occasionali che arrivano da google hanno spesso alti e bassi spaventosi.

    Forse per non farsi influenzare troppo dalle statistiche (specie nell’umore) sarebbe bene non guardarle più volte al giorno come tutti (ammettiamolo) facciamo, ma limitarsi magari a una volta a settimana. D’altronde l’andamento di un blog non puoi capirlo in un giorno ma solo nell’arco di diverse settimane.

  2. Reply
    Matt Brolyen 14/05/2008 at 16:08

    Beh io anche se avrei 0,0001 visite al giorno continuerei a postare senza scoraggiarmi, perchè la penso esattamente come te su questa frase: “Se fallite e lasciate perdere, avete perso tempo inutilmente.” Quindi io se abbondono ad esempio il mio blog adesso avrei sprecato, ore e ore a scrivere, leggere, cercare e documentarmi su tantissime cose… quindi io non lo mollerei neanche se avrei pochissime visite al giorno, perchè comunque lo vedo benissimo dalle statistiche del mio blog che i visitatori aumentano, di mese in mese… a volte poco o pochissimo, a volte di tanto…. non importa di quanto, ma l’importante è che aumentino.

  3. Reply
    Tenebrae 14/05/2008 at 16:53

    Direi che è vero anche l’esatto opposto. Tempo fa leggevo un post di Rose (lo cito perchè mi rimase in mente) in cui suggeriva, qualora tardassero ad arrivare i risultati, di intensificare si i proprio sforzi, aumentare i post, spammare nei social e tutto il resto, ma qualora i risultati non dovessero ancora arrivare, beh… lasciar perdere il blog e portare il bagaglio di esperienze che si è fatti su altri progetti.

    Un suggerimento più che lecito 🙂

  4. Reply
    Mirko D'Isidoro 14/05/2008 at 18:06

    Porto la mia esperienza diretta in merito a blographik.it.
    Per un mio banale errore, ho lasciato una user e password molto semplici da sniffare da qualsiasi hacker.
    Blographik è stato violato ed è stato inserito nel blog una piccola funzione che indirizzava tramite un Iframe nascosto ad un sito che era un vero e proprio portatore sano di rookit.

    Ora, oltre ad aver dovuto formattare il mio portatile in quanto sono stato io, il primo a prendere il virus, sono stato pesantemente penalizzato da google in quanto il lbog er adiventato, anche solo per un giorno, un portatore sano di tuttò ciò che google ovviamente mal sopporta: iframe nascosti, link a siti spam etc.

    Nonstante abbia rimosso velocemente, entro la giornata il problema ancora non riesco a far tornare blographik agli accessi originali.

    Quindi voi pensate che mi sia dato per vinto?
    Noooo!

    Ho continuato a bloggare come sempre, ho segnalato tutto al google webmaster tools, ho segnalto il sito come spam a google.

    Ora, dopo più di un mese, sto pian piano risalendo la china del traffico, am ancora non sono ritornato ai vecchi dati.

    Quindi per esperienza vi consiglio:

    01. tenete aggiornato wordpress all’ultima versione;

    02. appena il blog è correttamente avviato, la prima cosa da fare è modificare la user che per default è settata come “admin”, e cercare una bella password alfanumerica di difficile sniffaggio ;).

    Spero che non incappiate come me in questo spiacevole problema.

    Se volete saperne di più, in firma c’è il link alla mia disavventura ;).

  5. Reply
    Matt Brolyen 14/05/2008 at 18:37

    @tenebrae: beh se uno a bloggare non ottiene il successo sperato neanche come ha detto Rose, secondo me non deve abbandonare, perchè non esiste una regola per il successo… si può fare successo in due mesi, così come si può fare successo in 3 o 4 anni o anche di più.

  6. Reply
    gio 14/05/2008 at 22:01

    io dopo la prima settimana già avevo mille visite al mese, ne ho ricevute quasi trentamila in un mese secondo analitic, poi ho messo shinistat, in tre mesi ho avuto 70000 pagine viste.

    Comunque per riuscire secondo me bisogna fare cose che le persone normali non fanno. Credo che la maggior parte delle persone che navigano in internnet vogliano vedere cose anormali. Se fai cose normali, ottieni risultati normali

  7. Reply
    Matt Brolyen 14/05/2008 at 22:11

    @gio: O_O hai usato per caso robotraffic o simili?

  8. Reply
    FabioG3 14/05/2008 at 23:37

    @gio: Adesso però ci devi dire come hai fatto…
    @Mik: Interessante la tua esperienza, uso password molto complesse però non mi decido ad aggiornare per mancanza di tempo e per paura di fare casini, visto che il plug-in con il mio hoster non funziona…

  9. Reply
    Blugo 15/05/2008 at 00:57

    Gio’….
    se vai a guardare bene (e so che lo fai ) i refert di shinistat sai che oltre il 60 per cento delle visite SONO OCCASIONALI e derivano da Google (tu poi hai un forte transito proveniente dalle imagini con google…e questo e’ ottimo…)
    Se vai a vedere i nuovi utenti sai che sono la stragrande maggioranza
    non serve il mago del SEO per capire che quello e’ traffico che dipende dalle indicizzazioni di Google, e non dai contenuti, ne dalle scelte sui contentuti , ne tante altre amenita’ che lasciano il tempo che trovano, purtroppo.
    SE GOOGLE DICE STOP
    e lo fa quando meno te lo aspetti (Googledance e derivati ) il tuo blog piomba di due terzi secchi vai tranq, e lo fara’….tra uno o due mesi al massimo, poi tonerai in quota (puo’ volerci anche un mese ) e ti attesterai attorno alle sei – ottocento visite uniche al giorno che e’ il tuo trend per ora.
    DIPENDE PERO’ , E IN LARGHISSIMA PARTE
    da quanto e come ti indicizza Google.
    NON dal pubblico amico del blog che come in qualsiasi altro blog non supera affatto il 30 per cento delle visite.
    Qui si porta un esempio limite da cento utenti dopo sei mesi…ma e’ridicolo pensare che possa essere verosimile, e posso provarlo in qualsiasi momento aprendo un blog test.
    Chi vuole partecipare
    io ci sto
    si fa un dominio (offro io….sono quattro euro volendo ) e si scrivono due articoli QUALSIASI al giorno a testa o meno se siamo di piu’…per sei mesi. SI LANCIANO PRGRAMMANDOLI OGNI DUE ORE O GIU’ DI LI. Assolutamente sganciati da qualsiasi logica collaborativa,ognuno scrive quello che gli pare e come gli pare.

    SE TU CI INFILI DIECI ARTICOLI AL GIORNO PER SEI MESI QUEL BLOG RAGGIUNGERA’ “ATUOMATICAMENTE” e in ogni caso le 4 – 500 visite uniche al giorno.
    non va oltre e nemmeno va sotto quella soglia.

    Non solo
    ma vedra’ crescere continuamente la curva visite uniche con progressioni minime, ma costantissime…per i primi tre quatro mesi fino a portarsi di suo e senza seguire alcuna logica attorno alla cifra che ho messo prima.
    POI piombera’ quasi matematicamente a 100 visite.
    CHISSA PERCHE’….ma non certo per i contenuti….

    E’ LI CHE MOLTI BLOGGER MOLLANO IL COLPO
    e anche dopo aver scoperto che non basta certo infilarci adsense per fare tremila euro al mese.
    Ne basta seguire le “dritte” di robin good e compagnia
    CHE TUTTO TI DICONO TRANNE QUANTE PAGINE HANNO INDICIZZATO in tre quattro anni di pubblicazion al ritmo di dieci lanci al giorno.

    Un contenuto forte,unico, interessante
    puo’ fare 100 utenti nuovi al mese che tornano tutti i mesi (non tutti i giorni) e ha gia’ raggiunto un ottimo risultato.
    La logica del
    fai una cosa normale e ottieni un risultato normale e’ tutta da provare….
    la stragrande maggioranza dell’utenza gira il web A CASO O A CULO…e molto pochi si fermano su argomentazioni NON NORMALI e soprattutto ci tornano…
    l’utenza NON LEGGE oltre la decima riga…normale o no…e se son video occhio….all’inizio interessano …poi fanno selezione….

    Contenuti ,segreti tutte minkiatine…
    vai a vedere un blog tipo maestro alberto ,scuola e do sta ? li son piu’ i post sui programmi per scaricare da Youtube e quelli dedicati alle icone ,non ne perde una….o alle scritte glitterate di qualsiasi altra cosa…., ma in cima ha scuola e web2 (dov’e’ il web2 in quel blog? Sara’ mica nelle recesioni? )
    tre anni o giu’ di li di pubblicazione feroce….e di conseguenza oltre tremila utenti unici al giorno (pero’ mo shinistat deve avergli detto :ue qui la regola e’ mille pagine viste….caccia il grano…..se no ciccia…per un p’ facciamo il caso a se ma mo basta…)
    si ma
    se apri quel blog lo apri per cosa?
    Perche si sa mai….fai prima che aprire dieci blog sudamericani (da codigogeek,che non gli piace…a puntogeek…te li traduce lui fai prima…solo che vede sempre sopattutto le icone….persino di uno come DiegoMattei riesce a vedere solo le icone hihi )
    Insomma sta visita non significa che cndividi i contenuti ne altro e tantomeno che clicchi le pubblicita’…
    le pubblicita’ le clicca chi NON E’ ATTRATTO DAI CONTENUTI DI UN BLOG prima di tutto…
    cioe’ il pubblico OCCASIONALE CHE CI FINISCE SENZA MANCO SAPERE PERCHE’ (quel sessanta e rotti che proviene da google…quando non di piu’…)
    ma non prendiamoci in giro…..

    Apri un bog qualsiasi
    riempilo di dieci articoli al giorno di almeno trenta righe
    SENZA SEGUIRE ALCUN FILO LOGICO TRA ARTICOLI e nemmeno uno stile omogeneo
    con immagine e tutto a posto
    fallo per sei mesi
    arrivi a 4 -500 utenze uniche al giorno
    vai avanti per un anno
    superi le mille utenze CERTAMENTE
    se usi DIGG regolarmente superi anche le mille.

    Come si arriva a 3 4 mila?
    con due tre anni di pubblicazioni
    come si arriva a 10.000
    non serve che lo metto
    nessuno ci stara’ mai a fare l’esperimento hihi

    Chi vuol farlo (i sei mesi )
    io ci sto.

    La realta’ e’ che qualsiasi blog
    non ha piu’ del trenta per cento di utenza davvero interessata a quello che sta pubblicando e che va a controllare (e a mettere se serve in discussione ) tutti i giorni.
    IL RESTO HA UN NOME SOLO
    GOOGLE.

  10. Reply
    FabioG3 15/05/2008 at 01:11

    Tana per Mazzinga.

  11. Reply
    Raffaele Ciruolo 15/05/2008 at 10:53

    Henry Ford disse:”Il fallimento è solo un’opportunità per RICOMINCIARE in una maniera PIU’ INTELLIGENTE”.

  12. Reply
    Traffyk 15/05/2008 at 15:06

    Fabio intendi dire abbandonare un blog a favore di un altro oppure abbandonare l’intera baracca? 😀

    Nel mio caso apro un nuovo blog quando non ho più idee per quello precedente oppure quando il mio blog comincia a ricevere troppi commenti.

    Non ci crederai ma odio ricevere commenti… sai i commenti non portano click… hihihi.

    PS: acqua in bocca eh! LOOOOOL

  13. Reply
    paolo 06/04/2009 at 22:14

    Io credo che uno deve bloggare perchè gli piace e gli interessa quello che scrive.Il traffico arriva da solo e con esso anche le vendite o i ricavi adsense.Se invece vivi solo per il Pagerank per me rischi di avvtarti su una delusione appresso all’altra.Io per esempio ho sbagliato molto all’inizio non avevo un blog ,ma avevo una mailing list che mi rendeva bene e me ne fregavo.Poi ho capito cjhe mi piaceva scrivere articoli e che la gente mi chiedeva lavori anche perchè leggeva quello che scrivevo.Quindi sono dell’idea che uno non deve ne cercare di essere originale a tutti i costi ne vivere per il traffico ma sempre vivere per le cose che lo appassionano.
    Ciao
    Paolo

  14. Reply
    √ » Consigli per aprire un blog aziendale | comunicazione 08/08/2009 at 18:14

    […] Uno scarso numero di articoli o un calo improvviso della pubblicazione, nel tempo porterà i lettori ad abbandonare il blog. […]

  15. Reply
    Max 31/12/2009 at 20:30

    Non esistono i fallimenti,esistono i risultati.Per la teoria scientifica un fallimento e’ molto piu’ inportante di un successo.

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