[Recensione]Costa del Sol e Costa Brava
Ho recentemente sottoposto questo blog a Zync.es, un sito di “analisi di web sponsorizzate” e mi hanno accettato oggi (il sito è in spagnolo ma accettano anche blog in italiano). Sono andato a fare un giro sul loro “mercadillo” (mercatino), dove ci sono richieste di recensioni e con mia grande sorpresa è stato accettato un post istantaneamente, non appena ho cliccato sull’offerta. Pensavo si dovesse essere accettati e poi avere la possibilità di rifiutare, ma tant‘è… Ora ho l’obbligo di scrivere la recensione, per cui vi parlerò un po’ della Costa Brava, della Costa del Sol e dei viaggi economici di Destinia, che in spagnolo si dice “Viajes Baratos”
Conosco molto bene sia la Costa Brava (Costa selvaggia) che la Costa del Sol (Costa del sole), oltre che per vivere in Spagna attualmente, anche per ripetute frequentazioni una decina di anni fa, quando partivo con gli amici da Roma, in macchina, per le vacanze estive . La Costa Brava è il tratto di costa, che è detta selvaggia perchè impervia e montagnosa in alcune zone, che va dal confine Francia-Spagna fino a la cittadina di Blanes. È nella parte più a Nord della Catalogna, la regione il cui capoluogo è Barcellona. Se non siete mai stati in vacanza in Costa Brava sinceramente vi consiglio di pensarci al più presto. Sia che vi piaccia la natura, il mare, i divertimenti notturni, la gastronomia o l’arte ne sarete soddisfatti. Destinia ha offerte per hotel in costa Brava (Hoteles en la costa Brava, Hoteles en costa Brava), anche economici (Hoteles baratos en la Costa Brava). Il periodo migliore per andare è fine luglio, cercate di evitare agosto perché c’è il pienone. In macchina, ci vogliono all’incirca 16-17 ore. Se vi spaventano, in meno di due ore di aereo siete lì.
La Costa del Sol è più a sud, nella provincia di Malaga, in Andalusia. È chiamata Costa del Sole perché ha una temperatura media di 22 gradi e 300 giorni di sole all’anno. Una delle città più conosciute di questo tratto di costa è Marbella, e il suo porto, chiamato Puerto Banus, uno dei posti più esclusivi e cari di tutta Europa. Se non potete permettervi un hotel a Puerto Banus (Hoteles Costa del Sol, Hotel en la Costa del Sol), potete provare hotel più economici (ricordate come si dice in spagnolo? “Hoteles baratos en la Costa del Sol“) con Destinia in una delle tante cittadine sul mare. Personalmente ho un debole per Benalmádena, anche se la zona è interamente da vedere.
Finisce qui la prima lezione de “Lo spagnolo per tutti - Speciale vacanze”
A presto per la seconda lezione…
18 temi AdSense ready (e un cenno sul keyword sniping)
Se avete intenzione di cambiare tema o state per aprire un nuovo blog e ne cercate uno, vi consiglio di cercare tra i temi AdSense ready, i temi con gli annunci AdSense già pronti per essere usati. Sono temi nei quali il creatore ha già integrato, in fase di disegno, uno spazio dedicato agli annunci con relativo formato e colorazione. Tutto quello che dovete fare è sostituire nel css di questi annunci (che viene a parte in “Design | Modifica CSS”) il codice pub che è inserito (generalmente quello dell’autore) con il vostro codice pub e siete pronti a partire. Il codice pub vi identifica presso AdSense; nella schermata dei guadagni giornalieri è in alto a destra, dopo la dicitura ID Publisher.
I vantaggi di avere un tema AdSense ready sono ovvi:
- Non dovete inserire gli annunci da soli e non dovete toccare il codice
- Fate tutto in pochi minuti
- Il tema viene sviluppato pensando dove posizionare gli annunci, con il risultato che sono integrati nel layout in maniera armoniosa
Quando usare un tema AdSense ready?
Se il tema che avete non vi soddisfa più, la pubblicità non è stata presa in considerazione all’inizio e ora avete problemi a posizionarla o semplicemente il tema attuale vi ha stancato potete prendere in considerazione usare un tema AdSense ready. La facilità con cui si configurano inoltre li rendono perfetti per il keyword sniping. Ho scritto un guest post su questa sorprendente tecnica, volta esclusivamente a guadagnare soldi con un sito di nicchia, per il blog di Davide “Tagliaerbe”, potete leggerlo qui.
18 temi AdSense ready pronti per essere scaricati:
L’impareggiabile Maki di DoshDosh.com ha preparato una lista di 18 temi AdSense ready, gratis per tutti. Secondo l’autore è la lista più corposa di questo genere su internet. L’”inventore” della tecnica keyword sniping Courtney Tuttle usa uno di questi temi (concretamente ProSense) per i suoi siti di nicchia (e dice di guadagnare fino a 3.500$ al mese con siti fatti in poche ore e senza bisogno di manutenzione…). La lista è qui: 18 temi WordPress ottimizzati per AdSense per massimizzare i vostri introiti contestuali.
Qualcuno di voi ha consce già il keyword sniping e lo ha usato? Con quali risultati? Vi piace l’idea dei temi già ottimizzati e pronti per AdSense? Li usereste? Vi aspetto nei commenti.
Blogger vs. WordPress
Torna Versus su “Guadagnare con un blog”, in versione 2.0
Un’edizione di Versus un po’ particolare, perché non mette a confronto due blogger ma bensì due modi di bloggare. Per questa prima sfida, ho messo a confronto Blogger contro WordPress. Difensore di Blogger è Yurj, autore di risorse-blogger.blogspot.com (non poteva essere altro…).
Difensori di WordPress… sarete voi. Ebbene sì, ho contattato alcuni blogger ma evidentemente erano troppo impegnati e non mi hanno degnato di una risposta, per cui chiedo a voi lettori affezionati di questo blog che usateWordPress, perché vi piace? Perché lo preferite a Blogger?
Queste sono le motivazioni di Yurj a favore di Blogger, chi crede che sia meglio WordPress e le vuole smontare nei commenti? Yurj è invitato a difendere la sua posizione controbattendo.

Y: Allora… perché usare Blogger?
- Perché è gratis,
- E’ di facile utilizzo la sua interfaccia è molto intuitiva.
- Banda illimitata, tu non devi pensare proprio a niente, inoltre i down sono molto rari, si possono contare sulla punta delle dita.
- Hai un giga di spazio per foto e immagini
- E’ una piattaforma ottimizzata, dopo un’ora i tuoi post sono nella serp di Google.
- Blogger è in “beta perenne” gli aggiornamenti vengono fatti per strada, tu non ti devi preoccupare di niente e non devi installare nulla.
- Puoi utilizzare gli annunci AdSense (per i più inesperti esiste una comoda procedura guidata) e i ricavi sono tuoi al 100%, la piattaforma non si prende nessuna percentuale.
- È vero, i template predefiniti sono pochi e piuttosto bruttini, ma esiste una bella comunità di grafici che distribuisce gratuitamente temi.
- Se hai un minimo di dimestichezza con i css, puoi personalizzare il tuo template liberamente secondo i tuoi gusti.
- Puoi tranquillamente aprire un numero illimitato di blog, anche multiautore.
- Puoi dar vita ad un mobile-blog
- Puoi pubblicare i tuoi post via posta elettronica
Adesso tocca a voi, io mi schiero apertamente dalla parte di WordPress. Se vi piace Blogger invece accorrete in aiuto di Yurj.
Più produttivi ed efficienti senza spendere un euro
Grazie alle comunità online, all’open source e a semplici appassionati ci sono svariati software gratis che ci aiutano nel lavoro quotidiano del blogger. Ho recensito i migliori secondo me in questo post diviso in due parti. Questa è la seconda. La prima parte la potete leggere qui.
- Editor di testi:
Qui la mia scelta cade su Google Docs, soprattutto perché essendo on-line mi permette di lavorare indipendentemente dalla stazione di lavoro su cui sono. Per esempio posso iniziare un post in ufficio e continuarlo a casa o usarlo da una postazione “di fortuna” in qualunque posto mi trovi a patto di avere una connessione internet. Da poco Google Docs ha una versione offline che si sincronizza con quella online, utile se non abbiamo una connessione a portata di mano. Menzione anche per OpenOffice.org , ormai suite Office adulta, anche se non online. Ho la curiosità di provare Dark Copy, originale software che per evitare distrazioni ha lo schermo completamente nero, senza nessun bottone né menù, solo schermo nero e caratteri verdi, punto. Utile per chi si distrae facilmente. - Calendario e Organizer:
Il mio preferito qui è un programma non molto conosciuto ma eccellente. Essential PIM, disponibile nella versione Pro a pagamento e gratis nella versione Free. Ha tutto ciò che si può desiderare, ha una versione portable per avere i propri appuntamenti sempre con sé e un servizio assistenza via mail davvero molto competente e velocissimo, ma è disponibile solo per Windows. Altri software da considerare sono Google Calendar, utile specialmente per i blog multi autore grazie alla possibilità di condividere il calendario e la soluzione di Mozilla, ossia Sunbird , un po’ rozzo alle prime uscite ma che mano a mano che si sono susseguite le versione si è andato affinando. Questi ultimi due sono multipiattaforma - Telefonia:
Qui la contesa è ridotta a due software. Da una parte Skype , il primo operatore di VoIP (Voice over IP) e dall’altra l’aggressivo (per politica di prezzi) VoIP Buster. Il secondo (che uso per le chiamate verso l’Italia con 11,50€ di deposito permette chiamare gratis per 120 giorni; allo scadere dei giorni inizia la tariffazione verso i fissi a 1 centesimo al minuto senza scatto alla risposta. Tariffe incredibili se confrontate con quelle di qualche anno fa. Skype ha risposto con una flat di 3 € al mese, buona ma comunque più alta di VoIP Buster. Un po’ più care le chiamate verso i cellulari, intorno ai 20 centesimi al minuto per entrambi. Le chiamate tra client e client sono gratis, la qualità migliore è quella di Skype. Non ho avuto modo di provare il servizio cam di questi software né le chiamate verso telefoni di Yahoo! Messeger e MSN Messenger. - Editing HTML, CSS e PHP:
Qui ci sono varie scelte, io mo orienterei per Windows su PSPad (freeware) per la grande versatilità, l’ottimizzazione per i programmatori con evidenziazioni colorate, cliente ftp integrato e interfaccia in italiano, mentre per Linux la scelta è meno vasta. Se non mi prendete per eretico vi posso dire che PSPad gira su Wine… - Client FTP:
Qui direi che la scelta è obbligata, siamo di fronte al WordPress dei clienti FTP. FileZilla è unico e ha assolutamente tutto quello che si può chiedere a un cliente FTP, facile da usare, veloce e affidabile. - Musica e video:
Se vi piace lavorare ascoltando la musica vi consiglio Last.fm , utile per ascoltare solo musica che vi pace, senza pubblicità e utile anche per scoprire nuovi possibili gruppi, visto che, partendo da un cantante o gruppo che indicate voi l’algoritmo del sito vi proporrà autonomamente musica dello stesso genere. Se preferite gli mp3 c’è il sempre intramontabile WinAmp, ormai ho perso il conto della versione alla quale è arrivato. Visto che ci siamo, vi consiglio anche un player video, anche se servirà a poco per bloggare e a molto per lo svago. Si tratta di VLC Media Player, in assoluto l’unico software di cui avete bisogno se dovete riprodurre un video. Dategli in pasto qualsiasi formato video e non avrà nessun problema a riprodurlo. Dimenticatevi di codecs e formati vari perché semplicemente “mastica” di tutto (sospetto che funzioni anche con il Super8…
)
Si chiude qui la recensione dei migliori software gratis per il perfetto blogger. Vi sono piaciuti? Cosa aggiungereste alla lista?
Perché amo il plug-in WhyDoWork (ex-Shylock AdSense)
Se dovessi scegliere un solo motivo per cui mi piace WordPress e lo ritengo il miglior CMS in circolazione sceglierei senza dubbio l’enorme quantità di plug-in presenti che facilitano la vita al momento di realizzare qualche miglioria al proprio blog.
Fra tutti quelli che ho installato il mio favorito è un plug-in che ha recentemente cambiato nome da ShyLock AdSense a WhyDoWork. Serve per gestire il posizionamento e la visualizzazione degli annunci AdSense senza bisogno di toccare il codice. Prendo spunto dall’aver ricevuto una mail che mi chiedeva come funzionasse per farne una recensione e spiegare le tre caratteristiche fondamentali grazie alle quali ho dimenticato tutti gli altri plug-in per inserire annunci Ad-Sense e gestirli.
WhyDoWork permette di gestire fino a 10 codici diversi e posizionarli in 3 post differenti della pagina principale del blog (in ottemperanza della TOS di Google che permette solo 3 blocchi di annunci per il contenuto). Qui di seguito vedete come è facile inserire un blocco (associato al codice 1) sopra e sotto il primo post:

Si possono posizionare i blocchi nelle posizioni sopra il post, in alto al centro, in alto a destra, in alto a sinistra, nel mezzo del post, nel mezzo a destra, nel mezzo a sinistra, sotto al post e “a caso”. Praticamente ovunque…
La terza casella nella foto è vuota perché ho un blocco nella sidebar (inserito tramite widget) per arrivare a 3 blocchi in totale.
La seconda opzione che trovo utile è bloccare la visualizzazione dei post per un determinato articolo. Utile per i post molto corti, dove la pubblicità sarebbe più del contenuto e per i post a pagamento che non permettono altro tipo di pubblicità (PayPerPost ha questa clausola per esempio). Si fa tramite l’ID del post (si trova in “Manage“), come in questa foto: 
La terza opzione, la più utile, si basa sul fatto che chi clicca sugli annunci arriva dai motori di ricerca e quindi sul post “singolo” e possibilmente “non nuovissimo” (dovuto all’indicizzazione di Google). Per tutte le pagine singole che hannopiù di X giorni (X è un numero personalizzabile), si può scegliere che tipo di annuncio visualizzare. Per esempio si può usare un annuncio poco aggressivo per i lettori abituali che leggono la pagina principale e uno più aggressivo per chi arriva dai motori di ricerca, che legge la pagina singola. Si setta attraverso le caselle nella seguente foto. Ho impostato la quantità dei giorni a solamente 1, visto che posto tutti i giorni o quasi:

Tre opzioni che facilitano molto l’inserimento degli annunci, che avviene di forma automatica e facile, e senza bisogno di toccare il codice del tema fanno di WhyDoWork il miglior plug-in per wordPress, secondo me. Voi cosa ne pensate? Cosa usate per AdSense? Perché?
Tutti gli strumenti utili per il blogger moderno
Grazie a internet e alle comunità di appassionati create negli ultimi anni ormai i software open source e freeware sono delle ottime ed economiche alternative al software a codice chiuso che tutti conosciamo e usiamo in ufficio. Viene da chiedere cosa aspettino alcuni enti, prima tra tutti la pubblica amministrazione, ad usarli e risparmiare così milioni in licenze, ma andremmo off-topic. Cosa ci interessa ora è cosa usare per agevolare il lavoro quotidiano del blogger.
La lista è molto vasta per cui verrà divisa in due parti. Se vuoi essere sicuro di non perdere la seconda parte abbonati ai miei feed RSS cliccando qui o immettendo il tuo indirizzo e-mail nel form in alto a destra.
- Gestore mail:
Personalmente uso GMail via web: veloce, personalizzabile quanto basta, senza problemi di capacità (virtualmente illimitata) e con la sicurezza che nemmeno una catastrofe nucleare mi farà perdere le mie e-mail. Per chi fosse affezionato ancora a un gestore e-mail offline, che comunque ha il vantaggio di permettere di consultare la posta anche quando si è senza connessione, c’è l’ottimo Thunderbird , che ha alle spalle il team di Mozilla. - Messaggistica instantanea:
Da quando Yahoo! Messenger e MSN Messenger “si parlano”, uso solo il software di Yahoo!. La coalizione tra i due che già si spartivano comunque la stragrande maggioranza del mercato ha fatto sì che Gtalk di Google sia rimasta parecchio indietro (anche se è utile la integrazione con GMail attraverso il quale si può vedere chi è online e chattare) e ha contribuito alla scomparsa dei clienti multipiattaforma, in voga qualche anno fa. Ormai quasi dimenticato ICQ, anche se agli inizi era il più usato IM (devo avere ancora un account da qualche parte…). - Browser:
Vittoria a mani basse per Firefox , grazie alle utilissime estensioni e agli add-on. Stabile, veloce e rispettoso degli standard è anche il navigatore preferito dagli sviluppatori di temi. Sto aspettando trepidante la versione 3.0, ormai prossima all’uscita. Un occhio di riguardo va tenuto anche per Opera e soprattutto peri l fratellino minore Opera Mini, ottimizzato per le connessioni mobili con schermo piccolo (cellulari e palmari). Un po’ più indietro Safari che forse è stato lanciato troppo prematuramente nelle versioni non Mac OS anche se nella nuova release meriterebbe una prova. - Editor fotografico:
Un solo nome qui: Gimp. Praticamente un Photoshop open source. Utilissimo per qualsiasi ritocco alle foto che postiamo sul blog. Da poco è uscita anche una versione di Photoshop online, chiamata Photoshop Express ma ancora non l’ho usata in quanto non ne ho sentito il bisogno. Se invece volete solo un visualizzatore di foto per Windows vi consiglio Irfan View, soprattutto perché non altera permanentemente la qualità delle foto ruotandole come invece incredibilmente fa il visore integrato in Windows.
Finisce qui la prima parte. Conoscevate i softwate segnalati? Quali usate? Avreste incluso qualcun altro? A presto per la seconda e ultima parte.
