Altri modi per bloggare dall’ufficio senza farvi notare

Un mio vecchio post, “Come bloggare dall’ufficio senza farsi notare”, pubblicato sul vecchio blog e ripubblicato qui, a suo tempo ha suscitato reazioni diverse. Ad alcuni è piaciuto il post e la tecnica per bloggare facendo credere al proprio datore di lavoro che si sta lavorando, ad altri invece il post ha dato fastidio, ritenendolo poco rispettoso per chi lavora, magari duramente o precariamente. A mo’ di disclaimer, visto che in questo post vi suggerisco due ulteriori modi di bloggare dall’ufficio senza farvi notare, vi posto la mia risposta a chi si sentiva offeso e mi riteneva un raccomandato:

Non credo di non essere rispettoso verso gli altri. Non lavoro né per l’amministrazione pubblica né a contatto con il pubblico. Lavoro perché così la mia ditta può fare ancora più soldi di quelli che ha e nulla più, non ho una posizione tale da poter migliorare il mondo lavorando. La mia ditta non è un ORG che fa beneficienza, fa quello che fa per soldi. Bloggare al lavoro non pregiudica nessuno, semmai può pregiudicare me se vengo scoperto ma di certo non sto truffando la gente, semmai truffo la mia ditta e non sento il più che minimo rimorso nel farlo, visto che, come ti dicevo, è una ditta privata che per fare più soldi di quanti ne ha e per continuare a pagare stipendi esorbitanti ai propri manager sta tagliando posti di semplici impiegati e spese a più non posso.
Solo un’altra cosa: Ho cambiato 7 ditte in 8 anni e non sono raccomandato. Ho ricevuto offerte di lavoro da persone che mi hanno conosciuto in ambito lavorativo e gli è piaciuto come lavoro (come vedi anche se mi sento sfruttato, quando lavoro, a volte lavoro bene). È social networking anche questo.


Sbrigata la parte “burocratica”, per chi è d’accordo con me e ancora sta leggendo ecco due ulteriori modi di bloggare dall’ufficio senza farsi notare:

Partendo dal presupposto che il miglior modo è sedersi in una posizione con un muro alle spalle e nessuno ai lati (posizione che ho ottenuto ultimamente, con la scusa di un fastidioso quanto inesistente riflesso di lato sul mio schermo) o coinvolgere il proprio superiore diretto in progetti comuni di blogging – bella Roberto, ricordati che dobbiamo vedere quella cosa sul keyword sniping – sapevate che è possibile postare via mail su WordPress e (credo, qualcuno confermi per favore) anche su Blogger? Questa grande funzionalità ci da la possibilità di comporre un messaggio in formato e-mail dal cellulare o dallaBlackberry o palmare e postarlo. Usare il telefonino al lavoro sicuramente non desterà sospetti, specie se il vostro cellulare è aziendale. La Blackberry sicuramente è più indicata, il cellulare anche se con T9 può essere un po’ scomodo, ma utile saperlo per post magari brevi, segnalazioni veloci, news che vanno coperte prima possibile e con la comodità di essere davvero “portabile” e poter bloggare quasi ovunque anche dal bagno dell’ufficio! Tutte le informazioni sono qui e qui.

Il secondo metodo è più elaborato e potete usarlo se lavorate con un portatile. Adocchiate una sala riunioni vuota e annunciate ai colleghi che dovete fare una “cosa complicata” che richiede concentrazione per cui volete un posto tranquillo. Prendete il vostro portatile e collegatevi nella sala riunioni. Ovviamente posizionatevi in modo che nessuno possa vedere il vostro schermo. Per qualsiasi evenienza aprite un foglio Excel complesso e minimizzatelo, pronto per essere aperto con un movimento impercettibile in caso qualcuno vi venga a cercare o entri improvvisamente nella sala. E sotto a scrivere…

Voi vi fate problemi a bloggare dall’ufficio? Siete d’accordo con le mie motivazioni? Se avete altri modi per bloggare dall’ufficio senza farvi notare, usate i commenti, i risultati verranno inclusi nel post per un piccolo vademecum del perfetto blogger “occulto”.

5 Comments
  1. Reply
    axel 01/07/2008 at 15:43

    Io al massimo potrei bloggare a scuola, ma sinceramente non avrei manco il tempo di trovare l’ispirazione perchè andiamo in sala computer solo un’ora a settimana 😀

    Comunque ti confermo che con Blogger si può anche postare via mail!

    A presto

  2. Reply
    Paoloo 01/07/2008 at 18:48

    Solitamente dal’ufficio io controllo i miei feed e se navigando in internet mi viene qualche idea per un post scrivo una specie di bozza in word o notepad e poi sistemo il tutto a casa con calma. Il blackbarry purtroppoi non ce l’ho, altrimenti sarebbe una bella idea usare quello.

  3. Reply
    Gerardo geweb.org 04/07/2008 at 13:46

    In questo blog si legge : “Ho cambiato 7 ditte in 8 anni ”

    Chiedetevi il motivo…….

  4. Reply
    FabioG3 04/07/2008 at 14:29

    @Gerardo: Ahahahahha! Bellissima… Volevo rassicurarvi (se qualcuno ne ha bisogno), sono stato mandato via una sola volta, per un lavoro per cui non avevo nessun interesse e per aver litigato con il mio “capo”. Sono stato disoccupato un mese. Per il resto ho sempre cambiato io e per qualcosa di migliore.

  5. Io, al momento sono libero professionista e, essendo pagato “a tempo”, non posso certo permettermi di bloggare mentre sono da un cliente.

    Nel mio passato da lavoratore dipendente, invece, ho sempre avuto un rapporto, che pur a fronte di uno stipendio fisso, era basato sui risultati portati.

    Non ho mai fatto problemi di orario, se c’era qualche urgenza da portare avanti nel fine settimana o a notte tarda (ed avevo uno stipendio a forfait, per cui niente straordinari), ma allo stesso tempo ho sempre avuto la libertà di gestire il mio tempo come meglio credevo: se volevo potevo entrare dopo, uscire prima o, volendo, bloggare dal posto di lavoro.

    Questi miei privilegi sono nati dal rapporto di fiducia instaurato con i miei datori di lavori, ma, soprattutto, dal fatto che ho sempre dato con impegno, serietà e, credo, bravura.

    Finita la descrizione autocelebrativa del mio caso, lavorando con ditte private vedo tutti i giorni tantissime perdite di tempo da parte dei dipendenti davanti alla macchina del caffè, su internet, in pausa sigaretta, in chiacchere sterili con colleghi, telefonate personali, etc. etc.

    Chi è senza peccato, dunque, scagli la prima pietra!

    Non credo che mezz’ora su un blog sia molto diversa da questi altri casi. Bisogna poi valutare i tempi e la frequenza.

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