John Chow vs. Google: la battaglia finale?

bday3.jpgPuntuali come il cambio di stagione, arrivano i post sul fatto che John Chow stia perdendo la sua battaglia contro Google e che il suo blog sia ormai agli sgoccioli. Tempo fa scrissi anche io un post sull’argomento, ma fu più un tentativo di linkbaiting che altro 😛 (ehi, cerco anche io come JC di essere evil ogni tanto…).

Ne abbiamo scritto un po’ nei commenti al post precedente a questo e vorrei entrare un po’ più nei dettagli.

Tutto iniziò ne lontano 2006, quando John Chow, già affermato blogger ma non il fenomeno internettiano che è ora, iniziò una aggressiva campagna per ricevere backlinks con il fine di posizionarsi il più alto possibile su Google per una specifica, ghiotta keyword. Promise un link a chiunque avesse recensito il suo blog e avesse usato “Make Money Online” come àncora. Inutile dire che fu un successone, ma la cosa arrivò alle orecchie e ai piani alti (onnipresenti, onniscienti e onnipotenti) di Google, che controllò e sentenziò che il tutto era contro le proprie linee guida. Ve le riporto qui di seguito:

Norme sulla qualità – Principi di base

  • Progetta le tue pagine per gli utenti, non per i motori di ricerca. Non ingannare i tuoi utenti o sottoporre ai motori di ricerca contenuti diversi da quelli che mostri agli utenti, pratica comunemente nota come “cloaking”.
  • Evita i trucchi per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Una buona regola generale è chiederti se ti sentiresti a tuo agio nello spiegare il tuo comportamento a un sito web concorrente. Un altro test utile consiste nel chiedersi se quanto stai facendo sarà d’aiuto ai tuoi utenti e che cosa faresti se i motori di ricerca non esistessero.
  • Non partecipare a schemi di link progettati per migliorare la posizione del tuo sito o il punteggio PageRank. In modo particolare, evita i link a siti di spam o “cattivi vicini” poiché ciò potrebbe influire negativamente sul tuo posizionamento.
  • Non utilizzare programmi non autorizzati per inviare le pagine, verificare il posizionamento e così via. Tali programmi sfruttano le risorse di elaborazione e violano i Termini di servizio di Google. Google sconsiglia l’utilizzo di prodotti come WebPosition Goldâ„¢ che inviano query automatiche o programmatiche a Google.

Norme sulla qualità – Norme specifiche

  • Evita testo o link nascosti.
  • Non utilizzare il cloaking o comandi di reindirizzamento non ammessi.
  • Non inviare a Google query automatizzate.
  • Non caricare pagine con parole chiave non pertinenti.
  • Non creare più pagine, sottodomini o domini dai contenuti sostanzialmente duplicati.
  • Non creare pagine che installino virus, trojan o altro badware.
  • Evita le “doorway page” create appositamente per i motori di ricerca o altri approcci mirati alla soppressione dei cookie, come i programmi affiliati con contenuto originale scarso o nullo.
  • Se il tuo sito partecipa a un programma affiliato, accertati che vi aggiunga valore. Fornisci contenuti univoci e pertinenti, che diano agli utenti un motivo per visitare il tuo sito prima di altri.


Ce n’è per tutti, sembra che l’unica cosa da fare è scrivere e sperare di non pestare i calli a Google in qualche modo (e neanche questo è sicuro visto che AdSense è tristemente famoso per ban senza apparente motivo)

Letto questo è facile capire perché Google abbia penalizzato manualmente John Chow, facendolo cadere molto in basso.

Nonostante ciò:

  • JohnChow.com mantiene un PR4 (comunque molto basso per il blog che è adesso).
  • Guadagna 32.000$ al mese di media. Ha guadagnato 32.000$ nello scorso mese.
  • Ha alzato le recensioni attraverso ReviewMe a 500$.
  • Continua incrementando i suoi lettori via feed, ora a 26.000+
  • Fa 300.000 pageview al mese, da 200.000 lettori unici.


Però:

  • E’ sceso moltissimo nell’Alexa Ranking dopo il cambio di algoritmo.
  • Dei suoi ultimi 16 post solo 1 non è un post promozionale del blog o di qualche servizio su cui lucra.
  • Lo danno per dead blogger walking in moltissimi.
  • E’ alla 50ª posizione per “John Chow” su Google (al primo posto “JohnCow.com” un sito-parodia).


Chi ha ragione? Cosa fareste voi al suo posto?

Fregarvene di Google e andare avanti così?
Fregarvene di Google ma cercare allo stesso tempo di migliorare il contenuto dl blog?
Cercare di ingraziarvi Google cambiando atteggiamento?
Sparare le ultime cartucce e spremere quanti più soldi possibili prima che il blog fallisca?
Vendere il blog a qualche grossa compagnia e ritirarvi a gestire un chiosco di bibite in Costa Rica?

Ho chiesto allo stesso John Chow se mi può dare un parere su questa situazione, vediamo se trova il tempo per rispondermi, sono sicuro che ne sentiremmo delle belle.

10 Comments
  1. Reply
    Paolo 04/07/2008 at 15:05

    Fossi nei panni di John Chow, visto i soldi che ancora riesce a fare col suo blog, io spremerei ancora piu’ soldi possibili e poi passerei a investire il guadagnato in qualcos’altro, magari nel mondo reale visto che il suo nome in Internet oramai e’ troppo conosciuto e considerato veramente male. Credo che questa sia anche la sua strategia, in futuro non credo avra’ problema a diventare consulente di qualche azienda dove poter diffondere le sue tecniche “evil” in migliaia di blog…

  2. Reply
    effeci 04/07/2008 at 15:12

    Beh, se guadagnassi 32000 dollari al mese penso che me ne sbatterei altamente di don Vito Corl… ehm, pardon: di Google. L’atteggiamento generale di Google lascia alquanto perplessi, non è una novità. Intanto gli sitamo sempre dietro: usiamo gli Adsense, monotiriamo i siti con Analitycs – ma ho trovato in Woopra un ottimo sostituto – usiamo il suo RSS Reader (io no: lo odio quel lettore!) e via dicendo. Ci lamentiamo ma lo usiamo.

    Su Google ci sarebbe da parlare per ore, soprattutto per quanto riguarda la privacy. Una lettura illuminante, che credo molti abbiano fatto, è il libro THE DARK SIDE OF GOOGLE, uscito per la Feltrinelli col titolo “Luci e ombre di Google” ma in rete si trova l’ebook in pdf. Forse tratteggia un profilo esagerato, ma è la campana opposta.

  3. Reply
    Daniele S. 04/07/2008 at 16:09

    difficile uccidere un toro ingrifato (non so da dove mi è uscita).

    JC sa quello che vuole e lo ottiene… stando a quello che dici riguardo ricavi non ha di certo bisogno di google.

    bye

  4. Reply
    Giuseppe Di Luca 04/07/2008 at 23:15

    Beh che dire, sono perfettamente d’accordo con chi mi ha preceduto nel commento. Ormai la sua immagine, se mai ne abbia avuta una pulita (dal punto di vista dell’etica blogger), è compromessa. Cinicamente sfrutterei il massimo ricavabile dalla situazione per poi spostare completamente l’attenzione su qualcos’altro di completamente diverso (come diceva Paolo), magari rimanendo fermo per un pò… giusto il tempo che la rete dimentichi. Si sa, la rete dimentica davvero in fretta…

  5. Reply
    Raffaele Ciruolo 05/07/2008 at 10:57

    Io preferisco evitare i trucchi per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca.

  6. Reply
    Gerardo geweb.org 05/07/2008 at 11:57

    Verrebbe da chiedersi a questo punto :
    Ma il crimine paga allora ?
    Nel caso di John Chow evidentemente almeno 32.000 $ al mese ( pari a circa € 20.000 )

  7. Reply
    GuadagnoBlog 05/07/2008 at 15:23

    32.000 € al mese non sono per niente pochi… Potrebbe rivendere il suo blog a una società e aprirne un’altro solamente sul guadagno online (è lui che ogni tanto recensisce ristoranti??).

  8. Reply
    Alessandro Cosimetti 07/07/2008 at 10:13

    Venderei il blog e mi metterei a fare consulenza alle aziende che hanno grosse somme di denaro da “buttare” (soltanto questo sanno fare…) e mi farei pagare.

    Recentemente ho parlato di un blog aziendale ad una multinazionale (il settore non ve lo dico :-)) e sono diventati “matti” nell’immaginare ciò che avrebbero potuto realizzare con questo strumento.

    Vi rendete conto? Ci sono un sacco di società con grandi potenziali economici che ancora fanno pubblicità a “caro prezzo” nelle metropolitante, nei ristoranti, ecc.

    Neanche un anno fa, ero dipenente in una multinazionale e non vi dico come spendevano i loro soldi….per non parlare poi dei risultati scadenti che ottenevano…!

    Alessandro

  9. Reply
    FabioG3 07/07/2008 at 17:26

    Una precisazione: Ho scritto 32.000$ al mese di media ma in effetti 32.000$ sono l’incasso dello scorso mese e il record fino a…. questo mese! Ecco un estratto dell’ultimo post da John Chow dot com:

    Total Blog Income for June 2008: $40,125.99

    The month of June goes down as the first time the blog broke the $40K per month mark. This is a significant milestone. It works out to an annual income of nearly half a million dollar. Here’s the income break down.

    * Private Ad Sales: $15,140.00
    * Pay It Forward Post: $10,000.00
    * Affiliate Commissions: $8,779.52
    * ReviewMe: $3,000.00
    * Text Link Ads: $1,883.68
    * Kontera: $1,000.00
    * TTZ Media: $298.50
    * Subscription: $20.00
    * FeedBurner: $4.29
    * Grand Total: $40,125.99

    Credo che John Chow si stia facendo grasse risate alle spalle di Google e di tutti coloro che ciclicamente lo danno per “morto”…

  10. Reply
    Enrico 20/07/2008 at 00:12

    Non credo che il sig. John Chow sia uno sprovveduto se è riuscito a fare quello che ha fatto finora.

    Io immagino abbia già avviato delle attività parallele (e perchè no, anche altri blog) e nel mentre spreme “la mucca grassa” finchè ha latte!!!

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