29

set


Sicurezza: Avete mai pensato che il vostro blog possa essere sotto attacco di hacker? Se riuscissero a entrare e modificare le credenziali di log in? O cancellare il database? Paura, eh? È un problema che mi sono posto recentemente e visto che non sono molto ferrato in materia ho fatto una piccola ricerca in rete per vedere cosa ci è offerto per questo aspetto molto importante. Questi sono i plug-in e le pratiche migliori che ho trovato:

QuickOnlineTips.com ci avvisa di 3 nuovi consigli di sicurezza dati da nientepopodimeno che Matt Cutts in persona, eccovi un estratto di due di essi:

  • Mettete un index.html in bianco nella cartelle /plugins/:La cartella plugin è accessibile in alcuni casi digitando nomedominio/wp-content/plugins. Una pagina index.html in bianco apparirà quando si cercherà l’accesso a quella cartella, bloccandolo di fatto.
  • Bloccate l’accesso a la cartella /wp-admin/:
    Si può fare aggiungendo questa line al file robots.txt (potete crearlo voi e metterlo nella cartella principale del blog): Disallow: /wp-admin/

NetSecurity.org ci suggerisce vari plug-in, vi riporto i due più interessanti e facili da installare:

  • AskApache Password Protect:
    Questo plugin aggiunge un secondo strato di sicurezza chiedendo una password per accedere a qualsiasi cosa contenuta nella cartella /wp-admin/. Funziona scrivendo nel file .htaccess e cripta le password in .htpasswd
  • Login LockDown:
    LoginLockDown registra l’indirizzo IP e l’ora di qualsiasi accesso fallito alla Dashboard della vostra installazione di WordPress. Se più di un certo numero di tentativi sono provati dal mismo rango di IP, la funzione di login è disabilitata per quel rango.

SpeckyBoy.com recensisce i 10 migliori plugin sulla sicurezza per WordPress, eccovene i tre che reputo migliori:

  • WP DataBase Backup:
    Questo plugin, che già uso, fa il backup del database di MySQL a intervalli regolari e ve lo manda per e-mail. Imprescindibile per mettersi al riparo da qualsiasi disastro.
  • WP Security Scan:
    Eccezionale plugin che setaccia il vostro blog per eventuali falle di sicurezza, controlla la solidità delle password, del database, nasconde la versione di WordPress (più sotto per i dettagli) e protegge l’utente admin.
  • Replace WP-Version:
    Se avete una versione vecchia di WordPress chiunque può vedere il codice per sapere che tipo di attacco funzionerebbe contro il vostro blog. Questo plug-in rimpiazza la versione con una stringa casuale.

E per finire le uniche due cose che mi sento di consigliarvi io stesso:

  • Aggiornate sempre WordPress all’ultima versione:
    Sicuramente non è un’idea originale ma è sempre valida. Ci sono due plug-in per fare ciò o questa guida utile e molto chiara per farlo manualmente.
  • Un piccolo trucco per generare e ricordare password casuali:
    Prendete un libro a caso e usate le iniziali delle 8 prime parole minimo alternando maiuscole e minuscole. Es.: QrDlDc,CvAm che è l’inizio dei Promessi Sposi (Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno… – compresa la virgola per maggiore sicurezza -).

E voi fate attenzione alla sicurezza del vostro blog? Conoscevate questi consigli e plug-in? Siete paranoici o non vi preoccupate? Quali altri consigli dareste?

___________________________________________________________________
Abbonati gratis ai feed RSS

Ricevi gratis i futuri articoli via e-mail inserendo il tuo indirizzo qui sotto:

Categorie: Segnalazioni

26

set


Cosa rende un blog seguito, commentato e rispettato? Il blogger che lo gestisce. E cosa può fare il blogger per ottenere ciò? Crearsi la propria personalità. La personalità è molto importante per un blogger ma anche molto difficile da ottenere. Eccovi una lista, non esaustiva, (la personalità, come dice la parola stessa, non è facilmente “costruibile” da altri che non siate voi) ma almeno con i punti imprescindibili per iniziare ad essere più accessibili per i lettori e iniziare a crearvi identità e spessore online:

  • Rispondete sempre a commenti ed e-mail:
    Si parla molto di commentare nei blog altrui per farci conoscere con commenti interessanti che dirottino traffico sul nostro sito, ma sempre poco dell’importanza di rispondere ai commenti dei propri post. Ho imparato dai TopBlogger d’oltreoceano anche a inviare una mail (non automatizzata) la prima volta che qualcuno commenta; quando l’ho ricevuta io mi ha fatto molto piacere, aiuta  a stabilire un vincolo più solido del semplice autore-commentatore. Lo stesso succede per le e-mail. Ho detto a più riprese che i grandi blogger che ho contattato per e-mail (sia italiani che stranieri) mi hanno sempre stupito per la loro disponibilità  e simpatia… e se lo fanno loro chi siamo noi per non farlo?
  • Linkate altri blog come se non ci fosse domani:
    Avete paura a linkare fonti esterne al vostro blog? Credete che un lettore che va via dal vostro blog non ritorni mai più? Innanziutto nei browser ci sono dei grandi bottoni “back” che servono proprio per tornare indietro ma soprattutto se date ai lettori cose interessanti da leggere (anche in altri blog o siti) questi torneranno spesso perché sapranno che il vostro blog è una buona fonte di risorse da leggere.
  • Fate sapere chi siete:
    Hey, c’è nessuno? Chi e il padrone di casa qui? Volete essere visti come una persona in carne ed ossa o come un’entità astratta? I blog sono nati come diari personali; gli alpha-blogger sono famosi più per il loro nome che per il loro blog. Se aprissero un nuovo blog non avrebbero nessun problema ad ottenere traffico. Perché allora non fate sapere il vostro nome? Dov’è la pagina “Chi sono”? Perché dite “noi” se siete gli unici autori del blog? Qual’è la vostra faccia? Anche nei commenti agli altri blog: già c’è un sistema per cui se altri commentatori o lettori cliccano sul vostro nome arrivano sul vostro blog, perché allora usare il nome del blog come nome? Perchè mettere un link in più? Credete di ottenere più visibilità in questo modo? A mio parere invece sembra che commentate solo per ricevere traffico (e non vi interessa il blog che state commentando) e perdete un’occasione per far conoscere il vostro nome che è molto più importante del nome del vostro blog. Sapete qual’è la terza pagina più vista di questo blog e quella che ha il tasso di crescita più alto? La pagina “Chi sono”.
  • Date più modi di contattarvi:
    Date la possibilità ai lettori di contattarvi con molteplici mezzi. I commenti sono solo uno dei possibili modi per entrare in contatto e servono solo come complemento a un post. Ci possono essere dei casi in cui è meglio contattare via mail o chat o un altro mezzo. Richieste di aiuto, di collaborazione, accordi commerciali, ringraziamenti sono tutte cose che andrebbero fatte via mail. Rendete noti i vostri contatti, sia di mail che di instant messaging, rispondete alle mail e aggiungete persone al vostro client di IM. Non dimenticate di indicare ben chiaro come contattarvi. Fino a poco tempo fa avevo messo i contatti nella pagina “Chi sono” ma qualche lettore mi diceva che era difficile trovare la mail. Ora ho messo nell’header la pagina “Contattami” e aggiunto un form per una maggiore immediatezza. E poi è bello ogni tanto chiacchierare con altri blogger e sapere come stanno e cosa stanno progettando.

Convinti della necessità di esporvi almeno un minimo e rendervi più accessibili ai vostri lettori? Fate in modo che contattarvi sia facile? Credete che sia buona cosa relazionarvi con altri blogger attraverso altri canali a parte il solo blog? I vostri lettori quante cose sanno di voi?

___________________________________________________________________

Abbonati gratis ai feed RSS

Ricevi gratis i futuri articoli via e-mail inserendo il tuo indirizzo qui sotto:

Categorie: Vita da blogger

22

set


Tutti voi penso conosciate Sergej Brin, quel tipo (un po’ nerd, detto tra noi… No dai! Ci tengo al mio account AdSense!) che insieme al suo compagno di college Larry Page ha progettato e sviluppato un certo motore di ricerca. Goggle, mi sembra, o Gugol, non ricordo.

Il tipo in questione ha aperto un blog: too.blogspot.com (ce l’ha coi numeri, sembra). Il primo post di introduzione ha i commenti abilitati. Ho così pensato di mandargli un commento.

Ecco il testo:

Buona fortuna con questa cosa nuova di avere un blog. Sembri nuovo con questo tipo di cose, ma chissà? Forse un giorno diventerai famoso. Solo una cosa: perchè hai scelto Blogger? P.s.: Facciamo a cambio di link?

I commenti ovviamenti verranno moderati. Spero abbia senso dell’umorismo e non se la prenda, sennò…. bye-bye AdSense!

Edit: Stavo rimuginando su questo fatto di Sergej Brin blogger e non ho potuto fare a meno di pormi delle domande:

  • Userà AdSense?
  • Se violerà la TOS, cambierà la TOS o verrà bannato?
  • Chi dei suoi impiegati avrà il coraggio di bannarlo?
  • Con tutti i backlink e gli accessi che ha ricevuto fin da subito, il blog andrà in sandbox?
  • Userá LinkLift?
  • Farà come tutti e passerà a WordPress tra poco, dicendo “Blogger fa schifo?”

___________________________________________________________________

Abbonati gratis ai feed RSS

Ricevi gratis i futuri articoli via e-mail inserendo il tuo indirizzo qui sotto:

Categorie: Vita da blogger

22

set


Se nel vostro blog avete dei video sicuramente vi interesserà aumentare le riproduzioni e che questi vengano visti da quante più persone possibili. Quando qualcuno arriva sulla vostra pagina con video se non clicca sul bottone con il simbolo del play non viene conteggiata alcuna riproduzione.

Con questo “trucco” (legale, in quanto è una funzione implementata da Google) riuscirete ad avere un rapporto visite/riproduzioni di 1:1. Ed il tutto in meno del tempo che ci mettete a prendere un caffè.

Come funziona?

Il codice embedded di YouTube (quello che serve a riprodurre i video fuori dal sito di YouTube) è composto dai tag < object > e < embed >. Per attivare il “trucco” bisogna togliere tutto il codice con il tag < object > ed aggiungere subito prima di </ embed> quanto segue (senza nessuno spazio intermedio): &autoplay=1. In questo modo non appena un visitatore arriverà alla vostra pagina il video andrà automaticamente in play, garantendovi la riproduzione. Se avete più video in una pagina potete scegliere quale avere in riproduzione automatica, potendo anche averne più di uno alla volta (sconsigliato perché si creerebbe troppa confusione).

Il consiglio mi è stato dato dall’editore di RecetasOnline, blog di cucina con video in spagnolo (¡Hola Roberto!) dove potete vedere l’autoplay in azione.

Conoscevate questa funzione di Google? Credete che sia utile o sia solo un disturbo per chi non può permettersi di vedere video dalla sua postazione?

___________________________________________________________________

Abbonati gratis ai feed RSS

Ricevi gratis i futuri articoli via e-mail inserendo il tuo indirizzo qui sotto:

Categorie: Tips

19

set


Se avete intenzione di aprire un blog, in questo post avete tutti i passi fondamentali da seguire: dall’idea iniziale fino alla scrittura dei post. 45 consigli in tutto. Stampate questa pagina o bookmarkatela come futura referenza (avete tutti i link necessari) e in bocca al lupo per il vostro nuovo blog!

Fase previa:

  1. Fate una lista delle vostre passioni.
  2. Scegliete una ed una sola di queste come argomento del blog.
  3. Controllate su Google i blog sull’argomento per sapere che concorrenza avrete.
  4. Controllate i “collegamenti sponsorizzati” per farvi un’idea della quantità di annuncianti.
  5. Controllate con lo Strumento per le Parole Chiave di Google il CPC medio degli annunci.
  6. Trovate un giusto compromesso tra passione, concorrenza e remunerazione.
  7. Leggete e studiate i blog sull’argomento che avete scelto.
  8. Registrate un nome di dominio concorde con il tema.
  9. Scegliete una tag line facilmente ricordabile e che attiri l’attenzione.
  10. Scegliete una keyword non troppo competitiva per cui volete essere trovati nei motori di ricerca.
  11. Contrattate un hosting affidabile*
  12. Installate FileZilla come cliente ftp.
  13. Installate WordPress.

Continua

17

set


Ok, lo Zen non c’entra niente con il post ma scrivere buoni titoli è un arte e può portare grandi benefici. Ho già scritto in passato sull’importanza dei titoli ma sempre in post su altri argomenti, questa volta il post è dedicato interamente ai titoli. Ammetto che i miei titoli non sono il massimo e questo è un aspetto su cui dovrò lavorare, per il momento sono descrittivi e almeno non fanno danni ma prossimamente mi concentrerò sui titoli come faccio per i contenuti.

Perché è importante scrivere buoni titoli

Potreste pensare che in fondo il contenuto è molto più importante del titolo come la stoffa è più importante dell’etichetta di un vestito e per quanto ciò possa essere in parte vero, un buon post con un buon titolo è molto più efficace di un buon post con un titolo scialbo. Alla stessa maniera un post non buono può essere letto se ha un titolo che attira i lettori. Che vantaggi porta un titolo accattivante, curioso, stuzzicante, interessante?

  • Il titolo viene prima di tutto:
    Ovvio. E proprio per questo deve essere in grado di attirare l’attenzione. Con la quantità di post che ogni giorno ci passano sotto gli occhi in news reader e siti web 2.0 o social bookmarking è stato calcolato che un lettore medio impiega 3 secondi per decidere se leggere o meno un post. Il nostro post deve quindi risaltare velocemente e il modo più rapido è con quello che i blogger anglofoni chiamano pittorescamente un killer title.
  • Un buon titolo aiuta la SEO:
    Includete nel titolo la keyword che usate per il vostro blog per una indicizzazione migliore. I motori di ricerca sono molto sensibili ai titoli e ai permalink per cui, se ci tenete a stare in alto nelle SERP, curateli al massimo. Anche i motori di ricerca prima di tutto visualizzano il titolo del post e anche qui, fra tanta scelta, l’utente medio sceglie il post con il titolo che lo attira di più.
  • I post con i titoli migliori vengono linkati di più:
    È provato che i post con i titoli più interessanti o migliori vengono linkati più frequentemente che altri, rimanendo più impressi in memoria. Inoltre un buon titolo fa linkare il post non con il generico “questo post” ma direttamente con  il suo titolo, migliorando quindi la sua indicizzazione.

Come scrivere un titolo micidiale:

Come deve essere un titolo per risultare micidiale? Ci sono varie cose da tenere in considerazione.

  • Corto:
    Quanto più corto, restando descrittivo, meglio. Ricordate che deve essere letto e descrivere il contenuto del post in 3 secondi
  • Deve attirare l’attenzione:
    Facile a dirsi, meno a farsi. Potete usare frasi o citazioni famose, giochi di parole (non troppo complicati per dare più immediatezza), dichiarazioni clamorose o controverse, dati choccanti o sorprendenti, battute divertenti… Ci son molti metodi, il problema è che non sempre riusciamo a trovarli o ciò che può sembrare divertente o choccante per noi può non esserlo per altri.
  • Semplice:
    Sebbene usare titoli complicati o astrusi possa aiutare in alcuni casi, può stancare i lettori o generare confusione. Meglio la semplicità, più immediata e più facile da rendere descrittiva.
  • Descrittivo:
    Ricordate che il titolo non è fine a se stesso ma è un richiamo per far leggere il proprio post, quindi fate sapere di cosa parlerete altrimenti sarebbe come una pubblicità che non descrive le caratteritiche del prodotto che pubblicizza.
  • Deve contenere keyword:
    Senza esagerare (ricordate “Prima i lettori, dopo i motori”), includete spesso le vostre keyword, come già scritto sopra. Le vostre SERP ringrazieranno.

Buoni titoli vs brutti titoli:

Chiudo con una carrellata su quelli che ritengo i miei titoli migliori e i miei titoli peggiori. Provate a migliorare questi titoli nei commenti, sarebbe un bell’esercizio per scrivere tutti titoli migliori

5 buoni titoli:

3 tecniche non convenzionali per aumentare i lettori via feed (Da subito l’idea che il lettore leggerà qualcosa poco conosciuto)
Perché Giovane Blogger non blogga più (Suscita curiosità su chi sia Giovane Blogger)
Il post definitivo su come aumentare i lettori via feed RSS (qui la parola definitivo da l’idea di post molto completo e utile)
Ti credi un TopBlogger? No, sei uno sfigato (Sicuramente un post differente dai soliti)
4 modi per riscattare il vostro blog dall’abisso (Mettendo in chiaro che è un post per migliorare il blog suscita curiosità cosa sia l’”abisso” del titolo)

5 esempi di titoli sicuramente migliorabili:

Come ho aumentato il mio CTR del 146% (Il dato clamoroso si presta sicuramente a un titolo più impattante)
La mia lista di plug-in (Anonimato allo stato puro)
Stress da post (Scialbo)
Postare durante il weekend (descrittivo ma sicuramente migliorabile)
Lavorare da casa: pro e contro (un atro titolo descrittivo ma molto scialbo)

Allora accettate la sfida? Quali sono i vostri titoli migliori e come migliorereste i miei 5 titoli?

Post parzialmente ispirato a Great Content… Bad Titles – How to Let Your Blog Go #4 di Darren Rowse.

___________________________________________________________________

Abbonati gratis ai feed RSS

Ricevi gratis i futuri articoli via e-mail inserendo il tuo indirizzo qui sotto:

Categorie: Tips

  • RSS
  • Newsletter
  • Facebook
  • Google+
  • LinkedIn
  • NetworkedBlogs
  • Twitter