23

ott


Don’t put all your eggs in one basket (non mettere tutte le uova nello stesso paniere) è una frase che si sente spesso tra i blogger che guadagnano online. A cosa si riferisce? Se usiamo un solo metodo di monetizzazione potremmo ritrovarci senza nulla se questo metodo improvvisamente smettesse di funzionare. Prendete l’esempio di Google AdSense. Google è un po’ isterico quando di tratta di controllare che i propri publisher non facciano i furbi e se decide di bannarvi per qualsivoglia motivo (anche ingiusto) non ritorna indietro. Se avete tutte le uova della monetizzazione nel paniere di AdSense, addio guadagno online.

Personalmente mi sto guardando intorno. Oltre che per il suddetto motivo anche per un altro  legato al tema del blog. I lettori del mio blog sono nella maggior parte dei casi altri blogger interessati a guadagnare online e quindi conoscitori (almeno un po’) del funzionamento di AdSense. È provato che chi conosce bene AdSense non clicca sugli annunci, non per malafede ma perché sa che cliccare sugli annunci non serve mai per completare la ricerca o approfondire un tema. Si arriva solo su pagine volte al guadagno online, in un circolo vizioso. Non sto dicendo che abbandonerei AdSense, perché attualmente è il primo metodo di monetizzazione dei miei blog, ma che dovrei integrarlo con altri metodi indipendenti dai clic dei visitatori.

I metodi principali che non dipendono dai visitatori sono la vendita dei link e la vendita di spazi pubblicitari. La vendita dei link la sto già sperimentando e va abbastanza bene. Purtroppo la penalizzazione di Google da PR4 a PR 2 ha frenato un po’ gli inserzionisti ma comunque non mi posso lamentare, anche vedendo che, come promesso, il prezzo dei link non è sceso proporzionalmente alla discesa del PageRank. Se avete un blog che non va male, iscrivetevi a LinkLift e in breve verrete accettati. A quel punto potete guadagnare sia facendo iscrivere altri publisher, sia vendendo link.

La vendita degli spazi pubblicitari è molto simile alla vendita di link (che a tutti gli effetti sono spazi pubblicitari), ma differiscono perché generalmente si fa senza intermediari che prendono una percentuale sulle vendite. Se il blog è molto famoso e seguito probabilmente sarà l’annunciante a contattare il blogger. Non pensate però che il piccolo/medio blog non possa vendere spazi. Se il blog è di nicchia ristretta avrà lettori molto interessati e quindi molto reattivi alla pubblicità a tema. Se invece il blog è generalista potrà sempre trovare annuncianti che non vogliono spendere molto. Uno dei migliori siti dove cercare advertiser è il mitico AlVerde.Net (ciao Paolo!) ed il suo ADV Store, creato apposta per mettere in contatto chi compra e chi vende spazi pubblicitari (di tutti i tipi, dal banner standard a quello atipico fino al link testuale). È molto ben frequentato, in seguito a una mia offerta tempo fa sono stato contattato da una persona interessata a un banner 125×125, ma la cosa alla fine non è andata in porto.

AlVerde mi da anche la possibilità di parlare di un ulteriore metodo di guadagno: i programmi affiliati. Non sto qui a spiegarvi come funzionano perché penso lo sappiate tutti, né voglio fare una classifica dei migliori (francamente non saprei nemmeno farla) però è giusto menzionarli in una panoramica di alternative a AdSense, perché anche se dipendono sempre dal clic di un lettore hanno due vantaggi. I clic e la conseguente azione vengono pagati generalmente molto bene e se il programma è valido anche i lettori esperti e desiderosi di guadagnare online diventano lettori-target. C’è da dire però che, anche se i guadagni possono essere molto alti, è difficile essere bravi online marketer e guadagnare bene con questo metodo.

Ci sono anche moltissimi metodi per guadagnare che non hanno a che fare con la pubblicità: Consulenza, SEO, realizzazione e vendita corsi ecc. Mi sono limitato alla pubblicità perché è un metodo semplicemente attuabile da tutti (altra cosa è guadagnarci bene).

Vi state dando da fare per suddividere le uova in più panieri? Aggiungereste qualche alternativa? Voi cosa usate?

___________________________________________________________________
Abbonati gratis ai feed RSS

Ricevi gratis i futuri articoli via e-mail inserendo il tuo indirizzo qui sotto:

Categorie: AdSense

22

ott


Il seguente è un guest post scritto da Sanghino, autore di Computer e Informatica.

Un po’ per curiosità ed un po’ per diletto, qualche tempo fa nasceva in me il desiderio di avere un mio blog. Come accade alla maggior parte dei blogger non professionisti la scelta, all’inizio, cadde inevitabilmente su di un servizio gratuito (Blogger nel mio caso). Quello che mi offriva Blogger per lungo tempo mi è stato più che sufficiente. Poi sul mercato arrivò WordPress ed il mondo dei blog fu rivoluzionato, la sua natura open source e la relativa facilità con cui era possibile integrare plug-in ne determinò in breve l’assoluta egemonia. Intanto il senso di inadeguatezza che avevo confrontando le mie possibilità con quelle offerte da WP ben presto mi portarono a decidere che era tempo di cambiare. Era giunto anche per me il momento di fare il salto di qualità: acquistare un dominio su cui spostare il blog e la conseguente adozione di un software CMS. WP rappresentava la prima scelta ovviamente, ma prima di fare il passo decisivo volevo assicurarmi che nel panorama dei CMS open e free non ci fosse un prodotto più vicino a quelle che al momento erano le mie competenze tecniche. Adottare WP significava dover trascorrere un po’ di tempo ad acquisire padronanza con PHP, ed il tempo a disposizione scarseggiava. Questa mia ricerca mi portò ad incontrare BlogEngine.NET

BE.NET nasce da un’intuizione di Mads Kristensen, un giovane programmatore danese il quale, analogamente a quanto accaduto a me, si trovò a cercare un software CMS su tecnologia .NET che potesse in qualche modo soddisfare le sue esigenze: la ricerca non produsse niente di buono e quindi si rimboccò le maniche e decise di svilupparne uno tutto suo.

Il primo grosso impulso alla diffusione di BE.NET derivò dal fatto che il pacchetto di installazione fu inserito fra gli “Starter Kit” ufficiali rilasciati da Microsoft a scopo didattico, sul portale dedicato ad ASP.NET. Il passo successivo fu intrapreso nel momento dell’inaugurazione di “CodePlex”, il sito-contenitore di progetti open gestito direttamente da Microsoft, infatti qui possiamo trovare questo CMS nella sua forma sorgente ed anche un interessantissimo e attivissimo forum. Tutto questo accadeva nella tarda primavera del 2007.

BE.NET è sviluppato utilizzando il linguaggio C# su framework 2.0 ed attualmente è disponibile la versione 1.4.5 (1.4 più patch successive) ed ha trovato larghissimo consenso fra gli sviluppatori in tutte le parti del mondo (l’adozione di C# non deve spaventare i programmatori VB.NET in quanto ASP.NET e quindi anche BE permette di far coesistere pagine scritte in entrambi i linguaggi con opportuni accorgimenti). Al momento questo CMS è in grado di lavorare con la maggior parte dei DB commerciali e free disponibili sul mercato: MySQL, SQL Server, VistaDB e molti altri. In alternativa, per chi non avesse la possibilità di utilizzare un DataBase, è sempre disponibile la possibilità di utilizzare files XML. BE.NET permette con estrema facilità la personalizzazione di temi, plug-in, widget ed estensioni e, anche se al momento la disponibilità di materiale già pronto non è paragonabile a quella relativa a WP, stiamo assistendo ad una rapida espansione delle risorse disponibili in rete.

BE.NET è completamente plug’n play nella sua versione standard con uso di XML, upload dei files nel proprio spazio web e siamo subito operativi. BE offre tutte le più avanzate caratteristiche che un moderno CMS deve avere, vengono suppotati nativamente la maggior parte dei social bookmarks, supporto a OpenSearch, XFN tags, AJAX, FOAF, SIOC, APML, Gravatars, coComments, tag cloud, Google sitemap e molte altre funzionalità del Web 2.0.
Oltre alle caratteristiche sopra elencate vi si trova una sezione statistica basata sui referref, un sistema avanzato di gestione dei commenti, RSS disponibili per post, commenti, autori e categorie con pieno supporto per gli standard rss 2.0 e atom 1.0. Ed ancora, sistema automatico di trackbacks e pingbacks, ad ogni nuovo post BE.NET effettua un ping verso tutti i sistemi elencati nell’apposita sezione di configurazione (Technorati, Feedburner, Ping-o-Matic etc.) facilmente integrabile con nuovi servizi qual’ora ve ne fosse la necessità. Un sistema di ricerca avanzato, possibilità di creare pagine stand alone e per finire troviamo la possibilità di definire più autori per il nostro blog.

Queste in sintesi le caratteristiche principali alle quali vanno aggiunte tutte le novità relative all’ultima versione disponibile, fra le quali la possibilità di organizzare i widgets tramite drag’n drop, solo per citarne una.

In sostanza, BlogEngine.NET è una validissima alternativa a WordPress, ne ricalca la semplicità, la configurabilità e la semplicità di espansione. Il punto di forza è dato sicuramente dalla tecnologia adottata, il framework .NET è potenzialmente superiore a PHP. BlogEngine è debole la dove WordPress ha uno dei suoi punti di maggior forza: il numero di plug-in, temi e quanto altro. Ciò è intuibile e giustificabile dalla giovane età del progetto e comunque la comunità di sviluppatori, italiani compresi, sta aumentando sempre più e ciò si trasformerà in sempre maggiori risorse.

Link a corredo:

Categorie: Guest post, Recensioni

18

ott


Benvenuti alla prima ronda della rubrica di domande e risposte sul blogging. Ho ricevuto un buon numero di domande ed ho deciso di rispondere subito in maniera che avrete il fine settimana per mettere in atto i consigli. Anzi, se la rubrica andrà avanti vorrei farne un appuntamento fisso del sabato mattina, che ne dite?

Iniziamo subito con le prime domande:

GuadagnoBlog chiede:
Nella tua attività di blogger avrai sicuramente sperimentato varie soluzioni per Adsense. Quali dimensioni degli annunci e in che posizioni del blog hai visto che fruttano meglio?

Dopo aver provato e testato a lungo con vari formati ti posso dire che, su questo blog, la soluzione migliore è due blocchi di 336×280 (uno sotto il titolo e uno alla fine del post), un blocco skycraper 160×600 e un insieme di annunci orizzontale 728×15. Mi converte meglio la barra laterale, ma gli annunci meglio pagati sono quelli dei blocchi nel post. Potrei usare altri gruppi di link ma sinceramente sporcherebbero il layout per dare pochissimi click.  Sottolineo “su questo blog” perché molto dipende dal blog, io ho trovato questa soluzione perché ho due barre a destra, un altro tema potrebbe avere altre soluzioni migliori. L’importante è testare molto, cambiare, studiare le statistiche di AdSense (usi i criteri, vero?) e non smettere fino a che non siete soddisfatti.

Raffaele Ciruolo mi chiede:
Per quanto riguarda le affiliazioni, quali sono le più redditizie e come si possono sfruttare al meglio? Io ne ho provate diverse, ma i guadagni sono sempre stati scarsissimi.

Qui mi ripeto, però non posso non citarti LinkLift e il suo programma di affiliati, che mi sta dando davvero grosse soddisfazioni.  Non uso altri programmi perché non trovo molti che mi convincono anche se vorrei provare SpinTrade di cui ho sentito parlare bene. Per sfruttarle al meglio le devi farle conoscere ai tuoi lettori con post appositi, spiegare bene i vantaggi e perché dovrebbero affiliarsi. Soprattutto ricorda di chiedere di iscriversi, dì ai tuoi lettori cosa vuoi che facciano.

Spazio Geek chiede consigli e curiosità di vario genere:
1) Il tuo blog è uno dei migliori in Italia. Perchè non compri una grafica professionale e lo fai diventare il migliore in assoluto?
2) Quanto tempo al giorno passi sui tuoi blog e a controllare le statistiche?
3) Quanto riesci a guadagnare con tutti i blog nell’arco di un mese?
4) A quale blogger ti sei ispirato di più e quali sono i 3 feed che più leggi?
5) Anche un consiglio, ho 17 anni e da 10 mesi ho una rendita fissa sul web (da 3 mesi overo 2000 euro), a scuola vado molto male e lunedi ho deciso di lasciarla per dedicarmi completamente ai miei 8 blog. Facevo il 4° ragioneria. Cosa ne pensi di questa decisione?

1) Grazie davvero del complimento, ma non credo di avere uno dei migliori blog in Italia… Mi gira in testa da un po’ comprare un tema personalizzato ( e anche un logo!), sto cercando un bravo grafico non troppo caro… :-)
2) Per le statistiche troppo. Sono completamente drogato di statistiche e dovrei controllarle meno ossessivamente (cosa che dico nei post ma che non faccio!). Per il blog quando sono a casa sempre, e molto tempo anche al lavoro (ho un capo che mi lascia fare, al punto che stiamo lanciando un blog in società :-) ) In totale saranno intorno alle canoniche 8 ore lavorative in media dalle 9 del mattino all’una circa di notte.
3) Meno di te :-) (a proposito, complimenti!) Ho 3 blog (un quarto in spagnolo in arrivo) ma, nonostante voglia lasciare il mio lavoro per fare il blogger a tempo pieno, ancora non riesco a guadagnare a sufficienza. Per adesso sto cercando di pagarmi il mutuo di casa con il blog…
4) John Chow, Steve Pavlina, Darren Rowse e Shoemoney mi hanno spinto ad aprire un blog sul guadagno online. Leggo ancora Darren Rowse (anche se molti dei consigli che da da un po’ di tempo sono fuori dalla mia portata) e il feed che ora leggo più volentieri è quello di DailyBlogTips di Daniel Scocco. È quello che si avvicina di più al mio blog. Leggo anche Blogging Tip di Kevin Muldoon. Tral’altro due bravissime persone molto disponibili e simpatiche…
5) Oddio, qui esuliamo un poco dal bloggare… Che ti devo dire? Hai 17 anni, neanche a me andava di studiare a 17 anni… Sono uscito dalla maturità (ancora quella vecchia) con 37/60, il minimo indispensabile. Beh, mi è servito tantissimo per fare quello che faccio ora. Ti mancano un paio d’anni, finisci, c’è molta gente che gestisce blog e allo stesso tempo lavora e ha una famiglia, tu hai molto più tempo di loro. Pensaci.

Michele Ian ha dubbi su AdSense:
1) Io chiedevo se è vero che più annunci di adsense hai nel blog (cioè 4), più i ricavi si abbassano…
2) Una volta avevo letto che rendevano di più due annunci da 460×90 uno sotto l’altro, che un annuncio 460×300 (una cosa del genere).. Mi chiedevo se era vero, e se lo era come mai?

1) No. O almeno non c’è una “regola” che lo dica. Se il CTR rimane lo stesso in effetti i guadagni si alzano. Ma dipende dal blog, dai lettori-tipo, dalla disposizione degli annunci, … È troppo generico dire “con più annunci i ricavi si abbassano”.
2) Anche qui non c’è una regola, dipende dal blog. La cosa migliore da fare è testare sul proprio blog, provare, cambiare fino a trovare la soluzione migliore. L’annuncio più grande è il 336×280

Eleonora vuole cambiare da Blogger a WordPress:
Ciao, sto pensando di far migrare il mio blog da blogger a WP, non sono assolutamente un esperta, pensi che sia una cosa consigliabile, quanto può essere complicato, e soprattutto, ne vale la pena? Grazie e buon lavoro.

Sul fatto se sia consigliabile: Assolutamente! WordPress è la Juventus dei CMS (o, se volete, il Real Madrid) e Blogger non regge il confronto su nessun aspetto. Con WordPress e uno spazio tuo puoi fare praticamente quello che vuoi e hai le cose estremamente semplificate da plug-in e temi superprofessionali (gratis). Ho però una brutta notizia. Cambiare da Blogger a WordPress e riavere tutti i post e i commenti al loro posto è molto difficile e se non sei davvero ferrata in SQL e compagnia bella (o trovi qualcuno che lo sia) non te lo consiglio. Vedo comunque che hai 19 post… se te la senti di “barattarli” (li puoi sempre copiare nel nuovo blog) per avere il blog su WordPress, cambia senza importare nulla (per importare intendo avere su WordPress i post e i commenti che hai ora, conservando anche le date e altre impostazioni). È un po’ riniziare da capo, ma avendo comunque già il dominio sarà meno traumatico.

Paolo crede di non avere tempo:
Mi spieghi la storia dei blog in piu’ lingue? Io parlo correntemente inglese e spagnolo ma non avrei mai tempo di fare 3 blogs. Come fai ?

Come spiegato nel post apposito, ho circa 150 post in italiano: li tradurrò tutti. Impiego circa mezz’ora per ogni post quindi in realtà non mi serve moltissimo tempo. Nei 5 mesi che impiegherò a tradurre i post in spagnolo continuerò a scrivere per questo blog in italiano e a loro volta, a tempo debito, questi post saranno tradotti. Ho calcolato che potrò scrivere in spagnolo tutti i giorni per 8-9 mesi dopo di che dovrò aspettare di avere un post in italiano per tradurlo, ma a quel punto credo che, dopo 9 mesi di contenuto 7 giorni su 7, se rallento un po’ i lettori spagnoli me lo perdoneranno.

Finisce qui la prima ronda di domande e risposte sul blogging. Spero di esservi stato utile. Scrivete nei commenti qui sotto altre domande se ne avete e uno dei prossimi fine settimana posterò le risposte.

Categorie: Domande&Risposte

16

ott


Recentemente, sia nei commenti che nelle mail ho ricevuto svariate domande su vari aspetti del blogging, sia tecnici che no.

Per quanto non mi ritenga espertissimo in materia faccio sempre del mio meglio per rispondere a tutti i dubbi, andando anche a ricercare su internet le risposte alle domande.

Ho quindi pensato che, sullo stile di altri blogger molto più famosi di me, potete inviarmi le vostre domande nei commenti di questo post. Prometto rispondere a tutte (anche solo con un “non lo so, mi informo e ti dico), sia con opinioni personali che dettagli tecnici e pubblicare il tutto in un post apposito. Che ne dite? Vi interessa?

Avete dubbi, problemi, perplessità, curiosità e cercate un consiglio personalizzato? Commentate questo post e risponderò personalmente. Vi metto solo una condizione: Non chiedetemi come migliorare il vostro blog in generale o di farne una recensione, lo scopo delle domande è che siano utili a tutti, non solo a chi le fa.

Lascerò accumulare le domande, secondo il numero ricevuto pubblicherò successivamente un post con la domanda, un link a chi l’ha fatta e la risposta. Ovviamente, se volete, sarete invitati a dare anche voi una risposta nei commenti.

Iniziamo?

Categorie: Vita da blogger

15

ott


Oggi FeedBurner fa le bizze, mi segna la metà dei lettori via feed. Vi assicuro però che nell’ultimo mese ho aumentato il numero dei lettori dei feed via mail del 15%.

Come ho fatto? È molto semplice, come già spiegato nel post sulla call to action è bastato chiedere ai lettori di farlo e servirgli su un piatto d’argento la possibilità reale di farlo. Sotto ogni post ho aggiunto un piccolo piè di pagina dove invito i lettori ad abbonarsi ai feed e (novità!) li invito anche a farlo via mail, inserendo l’indirizzo nell’apposito form. Il form che ho usato è quello di FeedBurner che ho nella sidebar, che però ho snellito, per non impiastricciare troppo il post.

Con un assist così, dove basta inserire l’indirizzo senza dover fare nulla più, i lettori hanno risposto molto bene, tanto che ho deciso anche di mettere da un paio di giorni un invito a iscriversi a LinkLift, che come saprete è il secondo metodo di monetizzazione più rentabile di questo blog (se no lo sapevate cliccate sul link perché è molto interessante).

Se, come me, tenete ai vostri lettori via feed, provate questa tecnica, non ve ne pentirete. Ed ora..

Categorie: Feed RSS

15

ott


La pagina 404 è tristemente famosa tra i blogger ed i webmaster perché è una pagina che non esiste in un  blog o sito. È una sotto-pagina che risiede nel server. Quando qualcuno digita nella barra degli indirizzi del proprio navigatore preferito www.guadagnareconunblog.com/qualcosachenonesiste, il server non trova la pagina e invia in risposta una pagina 404 (dal nome del codice di errore – 404 page not found). I motivi più frequenti per cui si trova questa pagina possono essere per esempio un errore di battitura, un link sbagliato o una pagina che è stata spostata , rimossa o rinominata. Generalmente le pagine 404 sono molto scarne, avvisano con un comunicato che la pagina non esiste e lasciano il visitatore nel mezzo del nulla.

Rendere utile la pagina 404

Questa mattina ho passato un po’ di tempo a rendere la pagina 404 più utile. Nel template del mio blog ho un’apposita sezione 404.php e mi è bastato editare quella, se non l’avete è sufficiente crearne una e uploadarla via ftp nel tema del blog. Ecco come ho modificato la mia per non perdere la visita e “convincere” il lettore a restare sul blog:

  • Ho cambiato il messaggio di errore in italiano (fin qui, niente di speciale).
  • Ho inserito i 10 post più letti del blog, suggerendo che se non si è trovato nulla c’è comunque qualcosa di interessante da leggere.
  • A prova di dummies ho messo un link alla home page del blog, molti non sanno che è sufficiente cliccare sull’header per raggiungerla.
  • Ho inserito un link a tutte le categorie, se qualcuno cerca un post su un determinato argomento, può escludere gli argomenti non pertinenti.
  • Come ultima risorsa ho inserito un form per la ricerca.

Non ho voluto appesantire ulteriormente la pagina con altri link o presentazioni del sito, ultimi post inseriti (che comunque stanno nella sidebar, che viene visualizzata sempre). Sicuramente non porterà valanghe di viste da navigatori che hanno naufragato lì però è un passo in più per rendere il blog più usabile e un servizio in più per i lettori.

Credete che sia utile? Voi avete personalizzato la vostra pagina 404? In che modo?

___________________________________________________________________
Abbonati gratis ai feed RSS

Ricevi gratis i futuri articoli via e-mail inserendo il tuo indirizzo qui sotto:

Categorie: Tips

  • RSS
  • Newsletter
  • Facebook
  • Google+
  • LinkedIn
  • NetworkedBlogs
  • Twitter