Pillar articles: i pilastri del blog





Così come una casa solida si costruisce a partire dalle fondamenta, un blog solido deve essere costruito allo stesso modo. Le fondamenta del blog sono rappresentate da un buon dominio, un buon tema, una buona organizzazione dei contenuti e, come no, da dei buoni post.

Per avere delle fondamenta solide dovete avere dei post-pilastri: i pillar articles. Perché è bene averli e cos’è un pillar article? Vediamolo nel dettaglio spiegando le sue caratteristiche:

  • È molto autorevole:
    Deve essere su un argomento che conoscete molto a fondo. Se scrivete di qualcosa che non conoscete molto la credibilità dell’articolo potrebbe essere minata.
  • Insegna qualcosa ai lettori:
    Potrebbe essere la soluzione a un problema o come raggiungere un obbiettivo concreto o anche un tutorial o how-to
  • Dispensa molti consigli pratici:
    Solitamente le lunghe liste di consigli funzionano molto bene. Sono facili da consultare e vanno dritte al succo.
  • Ha almeno 500 parole:
    Sviscera il problema o l’argomento accuratamente, revisandone tutti gli aspetti. Non tralascia nessun dettaglio senza essere prolisso.
  • È timeless:
    Non è dipendente dal momento i cui è stato scritto. Non è una notizia, è un articolo che, se postato dopo un anno o due, è ancora molto valido.

Con queste caratteristiche è facile capire perché è importante avere questo tipo di articoli. Sono gli articoli che fanno soffermare i lettori, li fanno abbonare ai feed, ritornare periodicamente sul blog, vengono linkati spesso e portano traffico anche molto tempo dopo averli pubblicati. Naturalmente non è facile scriverli e a volte è persino conveniente scrivere post più leggeri, per far riposare sia per il blogger per i lettori. Cercate comunque di costruire la vostra base di pillar articles poco a poco perché apportano benefici indispensabili per un blog che punta ad avere un traffico importante e dipende in parte dalle visite che genera.

Quali sono i vostri pillar articles? Siete d’accordo sulla loro importanza? Siete d’accordo sul fatto che siano post particolari che non si possono scrivere tutti i giorni?

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17 Comments

  1. Mirko D'Isidoro

    8 ottobre 2008

    Ritengo giusto crearsi una serie di articoli rilevanti che tracciano bene il focus del blog.

    Inoltre, per evidenziare meglio questo tipo di articoli, che altrimenti per la natura stessa del blog, andrebbero via via persi durante la vita del progetto, potrebbe essere utile inserire una sezione apposita tipo “articoli in evidenza” o qualcusa di simile per facilitare la lettura di questi articoli che dovrebbero essere i pilastri di un blog, anche per molto tempo.

    In questo caso, io ho utilizzato il footer di blographik per inserire alcuni articoli in evidenza, sia per rispolverare alcuni vecchi articoli sempreverdi, sia per difondere alcuni post di qualità che sponsorizzano qualche mio affiliato.

    Per chi invece vuole che questi articoli siano in maggiore evidenza, (non tutti raggiungono il footer del nostro blog) potrebbe inserire delle immagini tipo piccoli banner o simili, che ben rappresentano l’articolo o la serie di articoli dedicata ad uno specifico argomento.

    Questo tipo di bannerino che promuove prorpi articoli potrebbe essere inserito ad esempio nella sidebar al lato del blog.

    Alcuni esempi puoi notarli sul famoso Masternewmedia di Robin Good (in questo caso per evidenziare gli argomenti sono state utilizzati icone e testo) o su Skelliewag.org (alla destra del blog ha inserito nella sezione “Favorites”, delle immagini che rendono bene l’idea).

    Quando avrò terminato la mia guida per blogger (che ad ora pubblico tutti i martedì), sceglierò anch’io questa strada, immagine + testo nella sidebar della home page di blographik, per diffondere una rubrica di vari articoli che potrebbe essere utile a molti.

    Reply
  2. Raffaele Ciruolo

    8 ottobre 2008

    Fabio puoi farci qualche esempio pratico di “pillar articles” (magari dei link ad alcuni pillar articles del tuo blog)?

    Reply
  3. FabioG3

    8 ottobre 2008

    @Mirko: mi piace l’idea delle immagini, magari una per ogni post. Ne approfitto per una richiesta, potresti mettere su un tutorial (un pillar article…) per aggiungere il banner, cosa cambiare nel css e cosa nell’header o sidebar. A me piace l’idea di JohnTP.com, i tre post in alto…

    Reply
  4. Mirko D'Isidoro

    8 ottobre 2008

    @Fabio: la tua richiesta può essere realizzata senza problemi. Il fatto è che alla fine è un tutorial css su come inserire delle immagini o del testo su un blog che gira su piattaforma wordpress, quindi è molto personale come lavoro.

    Mi spiego: la struttura del mio blog è ovviamente diversa dalla tua, potrei reaizzare un tutorial per inserire 3 immagini in alto sotto l’header ma non potrebbe andar bene per tutti i blog su wordpress.

    Nel caso potrei dare delle linee guida dove inserire il codice css nel codice php dell’header, come creare il codice css e nel caso offrire anche l’originale css da scaricare ma non è detto che vada bene per tutti i blog che cambiano per struttura, larghezza, dimensioni etc.

    L’esempio del blog che hai citato è interessante, lo avevo già notato, altro blogger che utilizza una tecnica simile per pubblicizzare suoi articoli, libri, ebook seminari etc è michaelmartine.com, che ha diviso la parte alta del suo blog in 3 box in cui inserisce a rotazione diversi tipi di pubblicità al suo blog ed ai suoi servizi.

    Reply
  5. FabioG3

    8 ottobre 2008

  6. Davide Espertini

    8 ottobre 2008

    mmm.. Credo di averne un paio, per esempio la mia serie di post sulla scrittura di estensioni per il motore di blogging che uso (BlogEngine.Net), la serie appena iniziata sull’article seo ed una serie futura che stà in preparazione. :D
    Se qualcuno di voi li ha per caso letti, potrebbe dirmi la sua opinione :D
    Al solito i consigli di Fabio sono ottimi!

    Reply
  7. FabioG3

    8 ottobre 2008

    @Mirko: Complicato, vedo. Però magari solo le linee guida sarebbero interessanti, poi ognuno le adatta e se non sa farlo… paga un designer! :-)

    Reply
  8. Fabio - kiwi

    8 ottobre 2008

    L’articolo è interessante, sui “pillar articles” avevo già letto qualcosa su un ebook gratuito di Yaro Starak, sei riuscito comunque a riassumere e personalizzare bene il tutto.
    ottimo lavoro
    ciao

    Reply
  9. Gerardo geweb.org

    8 ottobre 2008

    Concordo , tutto giusto anche se non mi fisserei troppo con le 500 parole .

    Reply
  10. FabioG3

    8 ottobre 2008

    @Fabio: Sai darmi l’indirizzo da dove scaricare l’e-book? Io ho saputo dei pillar articles da una newsletter ma ho dovuto approfondire su altri blog.

    Reply
  11. Fabio - kiwi

    8 ottobre 2008

    http://www.becomeablogger.com/

    Link (banner) in basso a sinistra ci sono i video
    in basso a destra l’ebook (Blog Profits Blueprint)

    Reply
  12. Davide Espertini

    9 ottobre 2008

    Grandiosa risorsa.. Me la sto “mangiando”!!

    Reply
  13. Leonardi Paolo

    12 ottobre 2008

    Quella dei pillar articoli è una tecnica eccezionale: sul mio blog, http://www.manualissimo.it i “best articles” sono rappresentati da quelli sul downgrade da vista a xp, i parametri di posta e altri… Su qualunque blog in wordpress oramai si trova l’intestazione con gli articoli più letti e si potrà notare che in testa sono sempre gli stessi articoli, quelli che in un certo senso sono più “popolari”, che più possono avere impatto sulla sete di conoscenza degli utenti o che più semplicemente rispondono alle domande più frequenti. Complimenti per l’articolo!

    Reply
  14. Pietro68

    18 ottobre 2008

    Articolo perfetto in quanto non lascia al lettore domande inevase. Importantissimo il pilastro definito timeless. Credo però che prima che i lettori si soffermino sull’articolo sia di notevole e maggiore importanza farli soffermare sul blog. Molti di questi lettori (perlomeno quando il blog è agli inizi e ha poche visite) capitano sul blog casualmente ed anche se ci sono articoli interessanti sbirciano il primo post ed abbandonano il blog in fretta (i primi secondi sono importantissimi. Scusa se apro una nuova discussione. Cosa può indurre il visitatore a divenire lettore superando quei fatidici 20 secondi ? La grafica ? poco. Cosa può trattenere il visitatore (Parlo di blog di genere informatica blogger ecc.. come il tuo ed il mio) che non sia il solito post ?

    Reply
  15. Roberto

    3 novembre 2008

    Bell’ articolo.

    Sono d’ accordo con te soprattutto sul fatto che un articolo portante porta visite anche dopo tanto tempo grazie al posizionamento. Ovviamente deve essere collegato ad altri articoli di approfondimento magari meno pesanti.

    Reply
  16. alessio

    4 marzo 2009

    Ottimo Articolo! aggiungerei che almeno 750 parole per definirsi pillar article cmq poi dipende da cosa devi scrivere! Ho recensito anch’io un post a riguardo sul mio blog che aggiunge altre 3 consigli per fare articoli pilastro che ti generano visitatori a distanza di anni!

    Reply

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