Pubblicità alternativa: e se AdSense rompesse le uova nel paniere?

Don’t put all your eggs in one basket (non mettere tutte le uova nello stesso paniere) è una frase che si sente spesso tra i blogger che guadagnano online. A cosa si riferisce? Se usiamo un solo metodo di monetizzazione potremmo ritrovarci senza nulla se questo metodo improvvisamente smettesse di funzionare. Prendete l’esempio di Google AdSense. Google è un po’ isterico quando di tratta di controllare che i propri publisher non facciano i furbi e se decide di bannarvi per qualsivoglia motivo (anche ingiusto) non ritorna indietro. Se avete tutte le uova della monetizzazione nel paniere di AdSense, addio guadagno online.

Personalmente mi sto guardando intorno. Oltre che per il suddetto motivo anche per un altro  legato al tema del blog. I lettori del mio blog sono nella maggior parte dei casi altri blogger interessati a guadagnare online e quindi conoscitori (almeno un po’) del funzionamento di AdSense. È provato che chi conosce bene AdSense non clicca sugli annunci, non per malafede ma perché sa che cliccare sugli annunci non serve mai per completare la ricerca o approfondire un tema. Si arriva solo su pagine volte al guadagno online, in un circolo vizioso. Non sto dicendo che abbandonerei AdSense, perché attualmente è il primo metodo di monetizzazione dei miei blog, ma che dovrei integrarlo con altri metodi indipendenti dai clic dei visitatori.

I metodi principali che non dipendono dai visitatori sono la vendita dei link e la vendita di spazi pubblicitari. La vendita dei link la sto già sperimentando e va abbastanza bene. Purtroppo la penalizzazione di Google da PR4 a PR 2 ha frenato un po’ gli inserzionisti ma comunque non mi posso lamentare, anche vedendo che, come promesso, il prezzo dei link non è sceso proporzionalmente alla discesa del PageRank. Se avete un blog che non va male, iscrivetevi a LinkLift e in breve verrete accettati. A quel punto potete guadagnare sia facendo iscrivere altri publisher, sia vendendo link.

La vendita degli spazi pubblicitari è molto simile alla vendita di link (che a tutti gli effetti sono spazi pubblicitari), ma differiscono perché generalmente si fa senza intermediari che prendono una percentuale sulle vendite. Se il blog è molto famoso e seguito probabilmente sarà l’annunciante a contattare il blogger. Non pensate però che il piccolo/medio blog non possa vendere spazi. Se il blog è di nicchia ristretta avrà lettori molto interessati e quindi molto reattivi alla pubblicità a tema. Se invece il blog è generalista potrà sempre trovare annuncianti che non vogliono spendere molto. Uno dei migliori siti dove cercare advertiser è il mitico AlVerde.Net (ciao Paolo!) ed il suo ADV Store, creato apposta per mettere in contatto chi compra e chi vende spazi pubblicitari (di tutti i tipi, dal banner standard a quello atipico fino al link testuale). È molto ben frequentato, in seguito a una mia offerta tempo fa sono stato contattato da una persona interessata a un banner 125×125, ma la cosa alla fine non è andata in porto.

AlVerde mi da anche la possibilità di parlare di un ulteriore metodo di guadagno: i programmi affiliati. Non sto qui a spiegarvi come funzionano perché penso lo sappiate tutti, né voglio fare una classifica dei migliori (francamente non saprei nemmeno farla) però è giusto menzionarli in una panoramica di alternative a AdSense, perché anche se dipendono sempre dal clic di un lettore hanno due vantaggi. I clic e la conseguente azione vengono pagati generalmente molto bene e se il programma è valido anche i lettori esperti e desiderosi di guadagnare online diventano lettori-target. C’è da dire però che, anche se i guadagni possono essere molto alti, è difficile essere bravi online marketer e guadagnare bene con questo metodo.

Ci sono anche moltissimi metodi per guadagnare che non hanno a che fare con la pubblicità: Consulenza, SEO, realizzazione e vendita corsi ecc.Mi sono limitato alla pubblicità perché è un metodo semplicemente attuabile da tutti (altra cosa è guadagnarci bene).

Vi state dando da fare per suddividere le uova in più panieri? Aggiungereste qualche alternativa? Voi cosa usate?

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10 Comments
  1. Reply
    Seo in Abruzzo 23/10/2008 at 09:39

    Condivido con te il ragionamento, ma c’è da dire che altri sistemi non sono proprio in grado di darti revenue senza “ucciderti”.

    Per esempio il linkLift che tu citi, dopo una settimana di attesa per capire come mai il link demo non scomparisse dal mio sito, l’assistenza tecnica ha pensato bene di non farmi sapere più niente. E questo dopo che 3 mesi prima, quando feci l’iscrizione, nessuno mi comunicò la mia id con la quale configurare il plug-in e che sempre alle e-mail di assistenza nessuno rispondeva.
    Morale, link-lift è sparito dal mio blog.

    Altri canali, di cui non ricordo il nome, ma mi pare averli letti su AlVerde, non si sono comportati meglio.

    Non mi resta che sperare che Google non mi consideri uno “spammer” o “un rompiuova”. Non ne ha certo motivo, ma sai come sono fatti questi big player.

  2. Reply
    Fabio 23/10/2008 at 09:58

    @Seo: Strano, cito sempre LinkLift perché mi ha stupito la facilità che ho avuto per parlare (anche telefonicamente) con un loro membro ogni volta che c’è stato anche solo un piccolo problema… Concordo sugli altri canali, non ne trovo di veramente convincenti.

  3. Reply
    Davide Espertini 23/10/2008 at 10:33

    Ottimo post, ed ottime le risorse linkate. Vado subito a dare un’occhiata! Grazie Fabio!

  4. Reply
    effeci 23/10/2008 at 11:02

    Come tante altre cose i programmi di affiliazione dipendono tantissimo dal tema trattato nel blog: non tutti gli argomenti consentono un ritorno, soprattutto per quanto riguarda i payperperformance.

    Su un sito ho avuto ottimi riscontri, su altri no (usavo tradedoubler). Ogni sito/blog fa storia a sè, ha dinamiche diverse da ogni altro.

    Trovo che vendere direttamente gli spazi sia la cosa migliore: guadagni in relazione alle visite.

    Riguardo Linklift (che non conosco direttamente se non da quello che leggo qui) c’è qualcosa che non torna: guadagno in relazione all’autorità del sito, ma usandolo Google mi penalizza e questo frena gli inserzionisti o gli introiti diminuiscono. Mah.

    Molti parlano bene di PerformancingAds e dei sui banner 125×125, ma ha parametri bizzarri tipo gli iscrtti ai feed ma solo quelli di Bloglines: mi sembra riduttivo. Oltretutto, ma posso sbagliarmi, mi sembra che se il tuo blog non tratta temi come tecnologia/web/blogging è difficile trovare inserzionisti.

  5. Reply
    Raffaele Ciruolo 23/10/2008 at 15:45

    A me è capitato di veder scomparire gli annunci Adsense per circa 15 giorni, ma poi ho risolto il problema e finalmente oggi ho ricevuto a casa il PIN per attivare i pagamenti di Google Adsense!
    Sono d’accordo sul fatto di non usare un solo metodo: infatti uso anche le affiliazioni.

  6. Reply
    Alessandro Cosimetti 23/10/2008 at 16:18

    Ciao Fabio,

    sai, mi chiedevo come mai da PR 4 fossi passato a 2. Il tuo blog è sempre ricco di contenuti valisiddimi…mah!

    Concordo in pieno con la ricerca e l’utilizzo di altre alternative.

    Per mia esperienza vi consiglio, di offrire consulenze. Ad esempio io, collaboro con aziende del settore dove lavoravo prima come impiegato, che rimangono di stucco nel vedere cose che noi tutti conosciamo benissimo e a cui siamo abituati ormai da tempo.

    Per le affiliazioni, consiglio di crearsi delle liste di contatti, cercando di targhettizzarle il più possibile.

    Naturalmente il tutto, offrendo bonus e prodotti gratuiti, di qualità, in tema con la lista che si vuol creare.

    Alessandro

  7. Reply
    Fabio 23/10/2008 at 16:56

    @Alessandro: Ho venduto link tramite LinkLift e come prevedibile Google mi ha penalizzato. Fa schifo, lo so.

    Sto iniziando a racimolare informazioni per gestire una newsletter , direi che i tempi sono maturi…

  8. Reply
    alessio 14/11/2008 at 19:32

    Intanto complimenti per sito.
    Questo topic capita proprio nel momento giusto
    essendo stato bannano da adsense un paio di giorni fa.

    Una domanda, linklift funziona anche con blogspot?
    Grazie

  9. Reply
    Fabio 14/11/2008 at 20:05

    @Alessio: Benvenuto e grazie per la visita. Purtroppo LinkLift non è compatibile con Blogger, almeno per il momento…

  10. Reply
    AGT 17/03/2009 at 12:59

    Personalmente mi trovo benissimo con linklift anche perchè il pagerank mi interessa relativamente 😉

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