C’è una domanda che si fanno i lettori non appena hanno posato gli occhi sul vostro blog per la prima volta “E io, in cambio della mia attenzione, cosa ci guadagno?”
È una domanda lecita. Con la grande quantità di blog su qualsiasi argomento perché devono fermarsi proprio sul nostro blog? Come li convinciamo a restare e darci un po’ di attenzione? Con cosa la barattiamo?
La prima cosa che mi viene in mente per farmi dare attenzione da un lettore è dargli qualcosa di utile in cambio. Risolvergli un problema, dargli un consiglio utile o segnalargli quel servizio che da tanto tempo stava cercando. E questo si può fare solo in un modo. Scrivendo post utili. Riempiendo il blog di post utili. Sapendo cosa cerca il lettore e dandoglielo sotto forma di un’informazione utile. Come disse Hannibal Lecter a Clarice Starling, quid pro quo.
I lettori possono darci la loro attenzione in cambio di un post utile, ok. È un operazione laboriosa però, e a rischio perché il lettore potrebbe anche non fermarsi a leggere un post. Come altro possiamo fargli capire, ancora prima, che devono fermarsi sul blog? Dicendogli chiaro che tipo di blog stanno leggendo. E qui entrano in gioco tre parti fondamentali del blog:
- Il titolo/nome di dominio:
Che deve dare subito un’idea dell’argomento del blog. Un “chi sei, cosa fai”. - La tag-line:
Che rafforza il concetto e lo amplia leggermente. Una frase possibilmente simpatica, un gioco di parole, che acchiappa (l’inglese catchy rende meglio l’idea). Se non sapete essere catchy siate almeno espliciti. - La pagina “About”:
Attenzione scrivo “About” e non “Chi sono”. La pagina About (oltre a dare informazioni sull’autore) descrive il blog, cosa offre, a chi si dirige, perché dovremmo leggerlo ecc.
Questi tre punti serviranno per catturargli progressivamente l’attenzione. Dall’alto al basso dal grande al piccolo Titolo –> Tag line –> About, un colpo d’occhio del blog nel minor tempo possibile. Sono le prime cose che un lettore che si domanda “E io che ci guadagno a stare qui?” vedrà e per questo devono rispondere a questa domanda. Se queste parti mancano o sono poco chiare il lettore non saprà cosa poter avere in cambio (quid pro quo) e abbandonerà il blog per andare da un altra parte dove sentirà di poter fare uno scambio proficuo per lui e per il blog a cui cede la sua attenzione.
Qualsiasi cosa facciate: aprire un blog, scrivere un post, lanciare un servizio, vendere un prodotti, segnalare uno strumento rispondete alla domanda dei lettori “E io cosa ci guadagno?” e non sbaglierete.
E voi? Cosa date in cambio dell’attenzione dei vostri lettori?
Leggi anche:
- 10 domande che ogni blogger dovrebbe farsi prima di pubblicare un post
- 404 Page not found? Niente paura
- Scrivere per i lettori: date del tu o del voi?
- Qual è la giusta lunghezza di un post?
- Postare articoli sempre e solo utili? Sì, ma…



Ottimo post … questi argomenti cosi’ sintetizzati li trovo molto interessanti ..
Esattamente quello che hai scritto tu Fabio. Offro utilità, informazioni pratiche, pillole della mia esperienza in un certo settore.
Lo scopo dei blog, è proprio questo. La maggior parte offrono questo tipo di contenuto, ovvero informazioni e contributi. A parte i diari online ad esempio, è difficle trovare una raccolta di poesie sotto forma di blog…
…ora che ci penso forse da qualche parte ne ho letto qualcuno, ma sono pur sempre in minoranza..!