Soffrite di sindrome da agenzia di stampa? Dovreste curarvi

pluraleConoscete la “sindrome da agenzia di stampa”? È deleteria per il vostro blog e dovreste curarvene. Cosa è? È la “mania” di usare il plurale maiestatis quando un singolo blogger scrive per il suo blog.

Noi di blogtaldetali siamo onorati di presentarvi…“; “In questi giorni siamo stati occupati…”

Perché? Che bisogno c’è? Che vantaggio arreca? A mio avviso chi lo fa lo fa per darsi un’aria professionale e perché ha visto che nei giornali (e, appunto, nelle agenzie di stampa) si usa così. Nei blog è diverso. I blog sono un mezzo di comunicazione moderno, diverso. Nei blog l’informazione viene dal basso, grazie ai blog i brontosauri della carta stampata non hanno più il monopolio dell’informazione, che hanno mantenuto per decenni. Per questo i blog non possono imitare la carta stampata, devono usare uno stile diverso.

Vediamo nel dettaglio perché è meglio non usare il plurale scrivendo su di un blog:

  • A meno di avere un blog multiautore o un blog aziendale (nel quale di scrive in nome dell’azienda), usare il “noi” parlando dell’autore del blog, da un senso di distacco e non aiuta la relazione tra scrittore e lettori.
  • Un blogger che usa il pronome personale “io” si espone in prima persona, aiutando a far conoscere il blogger oltre che il blog. Un beneficio per possibili progetti futuri.
  • Il blogger è uno. I lettori, molti (almeno si spera più di uno). Scrivere da uno a molti (“in questo post vi do dei consigli…“) è quindi lo stile più naturale possibile.
  • Scrivere “noi” dove è palese che l’autore è uno, oltre a essere uno stile vecchio, francamente, in alcuni casi è ridicolo, e da solo la sensazione di qualcuno che cerca di darsi un’aria importante perché non ha altri mezzi per farsi notare.

Voi con che pronome vi rivolgete ai vostri lettori? Siete d’accordo con me che il plurale maiestatis non si dovrebbe usare scrivendo su un blog? Che impressione avete dei blogger che lo usano?

16 Comments
  1. Reply
    Fabietto 02/01/2009 at 01:01

    Salve! Sono veramente d’accordo con te. La cosa più importante e bella che hai sottolineato, secondo me, è che l’informazione nei Blog parte dal basso, in maniera più diretta e naturale. 😉

    Complimenti per il Blog!

    Fabietto, scenografo e blogger

    • Reply
      Fabio 02/01/2009 at 02:33

      @Fabietto: Ciao, grazie per la visita e per il commento. Sono contento che abbia colto uno dei punti salienti del post…

  2. Reply
    Massimo Prete 02/01/2009 at 03:07

    Sono d’accordo che il noi maestatis è semplicemente ridicolo.

    Però, non concordo con il concetto di voi lettori.

    Quando leggo un blog, non mi interessa che ci siano centinaia di lettori che contemporaneamente o meno, fanno la stessa cosa. La realtà è che si tratta di una situazione di faccia a faccia tra blogger e lettore.

    Con questo non voglio dire che il voi sia sbagliato, sicuramente non infastidisce, ma solo che reputo il Tu migliore per creare una sorta di empatia.

    Che ne pensi?

    Massimo

  3. Reply
    Raffaele Ciruolo 02/01/2009 at 09:40

    Sono d’accordo con Massimo. Anche in base alla PNL (programmazione neurolinguistica) l’uso del “tu” favorisce la creazione di un buon “rapport”.
    Il “voi” è necessario solo quando si propone un’iniziativa in cui coinvolgere tutti i lettori.

  4. Reply
    Rino 02/01/2009 at 11:00

    Opss…
    dipende! Tutto dipende dal tipo di blog, dall’argomento trattato.
    A volte lo uso, per esempio: Abbiamo già trattato il periodo che va dal 1450 al 1500…, o: Come abbiamo visto, il re d’Inghilterra… ecc. ecc. Il plurale maiestatis è una forma di comunicazione che viene da lontano (i latini ce lo insegnano) e si usava quando si voleva coinvolgere il lettore o l’ascoltatore in un determinato tema. Tutto ciò per dire che… dipende.

    Rino, dipendendo.

  5. Reply
    Moreno 02/01/2009 at 12:13

    Concordo con Massimo e Raffaele. Anche io uso il tipo di comunicazione uno-a-uno.

    Come ha sottolineato Raffaele infatti, crea un clima più favorevole alla “generazione” di un buon rapport. Coinvolge il lettore che ha la percezione “di essere tirato in ballo”, che si sta comunicando direttamente con lui.

    Per quello che riferisce Rino, anche io uso la prima persona plurale in quelle occasioni, solo per indicano un “sistema” composto da me e colui che legge, rinforzando quindi il clima di fiducia, e coinvolgimento.

  6. Reply
    Alessandro Cosimetti - Blog in Azienda 02/01/2009 at 12:38

    Del linguaggio aziendalese (o burocratese) ne ho parlato proprio ieri nel mio nuovo blog dedicato ai blog aziendali.

    Bloggare non equivale alla scrittura di comunicazioni aziendali.

    Alessandro

  7. Reply
    Massimo Prete 02/01/2009 at 15:22

    Certo Rino!

    Come già anticipato da Moreno, il “noi” inteso come io e il lettore, è bene usarlo, per esempio, quando si tira in ballo un precedente articolo: “…abbiamo già affrontanto l’argomento nell’articolo bla bla…”

    In questo caso il “noi” può essere molto più efficce del “io” ho già affrontato l’argomento…, in quanto coinvolge maggiormente il lettore.

    Fabio, manchi solo Tu! Che dici?

    Massimo

  8. Reply
    Fabio 02/01/2009 at 19:57

    Io sono contro il noi quando è usato al posto di io, non al posto “io e voi”. Se ci fate caso i tre esempi usati nel post sono di questo tipo. Il succo del discorso è scrivere nella forma più naturale possibile, quindi io, voi e noi, i tre usati quando servono. Leggo che molti preferiscono il “tu” al “voi”, è vero che crea maggiore empatia, ma per una questione puramente stilistica non mi piace e non mi viene naturale usarlo.

  9. Reply
    Rino 02/01/2009 at 20:19

    Giusto Fabio, personalmente lo adopero quando mi riferisco ad argomenti trattati, anche perché raramente nei miei post parlo del lettore, è inusuale. E’ indubbio che nei commenti adopero sempre l’io-tu, ed è bello sentirsi coinvolti in una amicizia blogger.

    Buona serata

  10. Reply
    Olariu Vlad (aka Dueperdue) 02/01/2009 at 21:39

    Hei ciao Fabio 😉
    Mah allora la mia idea non è stata rifiutata? Ne sono ben contento 😉 Bel articolo, utile e completo, come sempre del resto 😉

    A presto,

    Vlad

  11. Reply
    Fabio 02/01/2009 at 22:09

    @Olariu: Sai che non ci avevo pensato? Mi ero dimenticato. Scherzi del subconscio…

  12. Reply
    Olariu Vlad (aka Dueperdue) 02/01/2009 at 23:04

    Ahaha questa è davvero bella ^^
    Grande Fabio 😉

  13. Reply
    Traffyk 05/02/2009 at 18:15

    Sono un caso perso allora io.. sono capace di scrivere in una mailing contemporaneamente al plurale e singolare e do inoltre del tu, del voi, e del lei agli utenti..

    Il mio problema?
    Scrivere in 300 momenti diversi della giornata un solo periodo 😛

  14. Reply
    Fabio 05/02/2009 at 20:14

    @Traffyk: La tua più che Sindorme da Agenzia di Stampa credo si chiami schizofrenia… 🙂

  15. Reply
    PiccoloSocrate 12/03/2009 at 19:25

    più che sindrome da agenzia di stampa la chiamerei, sindrome del “so’ mejo io”.
    al massimo ho usato l’infinito ma il noi è veramente orrendo.
    anche perchè in un blog personale non rende proprio!!

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