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16

Apr

professionistiPer molti il blog è un hobby. Scrivono solo per il gusto di farlo e il blog è uno strumento come lo può essere un diario. Per altri il blog è un business. Ogni business che si rispetti per prosperare deve essere preso sul serio da chi lo gestisce. E i lettori, per visitare il blog, ritornare più volte, lasciare commenti e interagire hanno bisogno di sapere che hanno a che fare con un blogger serio e costante, che non li abbandonerà dopo poche settimane. Occhio quindi a questi 7 segnali che vi fanno sembrare un blogger poco serio.

  • Avete un blog su piattaforma gratuita:
    Chiunque può aprire un blog su Blogger e iniziare a bloggare. Se non ve la sentite nemmeno di investire 15€ all’anno nel vostro blog, non state dando l’impressione di sapere se il vostro blog durerà almeno 12 mesi.
  • Non avete ben chiaro l’argomento del blog:
    Se scrivete un po’ di tutto, passate allegramente da un argomento all’altro, aggiungete tutte le settimane nuove sezioni, oltre a disorientare i lettori e ad allontanare possibili lettori viafeed RSS, sembrate un blogger che non blogga su di una sua passione e troppo volubile per bloggare seriamente
  • Cambiate tema ogni settimana:
    Vi piace cambiare? Forse perché vi stancate subito delle cose? Vi stancherete presto anche del vostro blog?
  • Non scrivete costantemente:
    Specialmente se siete all’inizio, c’è un solo modo per capire se state prendendo sul serio il vostro blog. Scrivere tutti i giorni. Siete all’inizio e sicuramente avrete moltissime cose da dire sulla vostra passione. Se scrivete poco spesso darete l’idea di non essere un blogger convinto di quello che fa.
  • Non prestate cura all’aspetto del blog:
    Se avete post scritti senza attenzione alla grammatica, con errori tipografici e non correggete né rileggete i vostri post, cosa dovrebbe far pensare ai vostri lettori che per voi il vostro blog è importante?
  • Scusarsi del non avere postato perché “ho avuto da fare”:
    E così alla prima occasione in cui dovete fare uno sforzo in più per postare, preferite mettere il blog da parte?
  • Scrivete contenuto poco originale:
    Non fare nemmeno lo sforzo di cercare di scrivere qualcosa di originale e interessante non depone a vostro favore quando qualcuno deve decidere se avete a cuore il vostro blog.

È importante che i lettori sappiano che siete qui per restarci. È uno dei modi per far sì che visitino il blog spesso, si abbonino ai  feed RSS, commentino e partecipino al blog. Voi prendete sul serio il vostro blog? Quali sono i segnali che vi fanno pensare che un blogger è poco serio?

Categorie: Vita da blogger

14

Apr

blogsIl lettore gog , in un suo commento a un post di qualche giorno fa mi ha mosso una critica. Rispondo pubblicamente ora, perché la settimana scorsa sono stato assente dal blog.

In corsivo il commento, subito sotto la mia replica:

Prendendo spunto da alcuni tuoi post faccio un commento negativo che spero per la tua coerenza non cancellerai.

Ci mancherebbe lo cancellassi, dopo tutto quello che ho scritto sui commenti negativi… Inoltre nonostante il tono un po’ ostile mi sembra tutto sommato un commento corretto quindi rispondo volentieri e lo faccio in un post perché fai un’ obiezione che è stata posta altre volte. Apprezzo anche che il commento negativo non sia anonimo, come succede spesso per la maggior parte di essi.

Forse ti sarà sfuggito ma il titolo del tuo blog è incoerente con i contenuti, nonché un furbo specchio per le allodole.

Ammetto che (l’ho scritto anche in passato) il titolo è stato pensato quando bloggavo un po’ “alla cieca”. Volevo qualcosa di descrittivo perché pensavo mi aiutasse ad essere trovato. Ancora non sapevo molto sul branding . C’è però una tag line bene in evidenza, molto esplicativa: “Blogga al meglio. Guadagna online”. Ossia guadagna online attraverso il bloggare al meglio. Se blogghi bene, hai un buon blog, visitato e rispettato, di conseguenza aumenti i tuoi guadagni. In quanto allo specchio per le allodole, se un lettore arriva sul blog ma non trova subito quello che cerca e se ne va per non tornare è come se non avesse visitato mai, quindi è uno specchio inutile.

Tu non scrivi Come guadagnare con un blog, tu dai consigli su “come scrivere meglio”. Altri siti sul genere danno un taglio completamente diverso recensendo le varie compagnie Payperclick o metodi di guadagno alternativo spiegano appunto come guadagnare con un blog.Leggendo vari dei tuoi post ho trovato alcuni spunti interessanti devo ammetterlo, ma l’ottica con cui li dai secondo è fuorviante e nociva, mi spiego meglio:

Non sono d’accordo. Ci sono post su come monetizzare, anche se non sono in maggioranza, e ci sono post su come bloggare al meglio non “come scrivere meglio”. Un blog su come scrivere meglio può essere Daily Writing Tips o, in parte, Copyblogger . Questo blog è su come essere un blogger migliore ed avere un blog migliore, non su come scrivere meglio.

Nella maggior parte dei tuoi post il protagonista è il lettore non lo scrittore; non dire questo se il lettore pensa quello, attento quando scrivi lo devi interessare, sii utile per il tuo lettore almeno ti ringrazia con un click, un po’ come succede alla televisione dove i programmi sono diventate pause fra le pubblicità, cosi per te il un blog non è un mezzo espressivo ma una “trappola” acchiappa utenti , passami il termine.

Secondo me, un blog scritto per interesse (ho sempre ammesso che vorrei fosse il mio lavoro), deve essere orientato al lettore. È più facile da monetizzare. Lo scopo di essere utile non è essere ringraziato con un clic, ma far sì che un lettore, se trova sul blog quello che cerca o che gli interessa, torni per avere altre informazioni utili e interessanti. I lettori abituali non sono nemmeno grandi “cliccatori”, i clic su AdSense sono frutto del traffico dai motori. Non ho capito il paragone con la televisione… per me un blog è un mezzo espressivo fatto per attirare utenti, non ci vedo nulla di male, credo che il 90% degli autori di un blog vorrebbero avere più lettori possibili.

Trovare un post “utile” su un blog non è una buona motivazione per tornarci, ce ne saranno altri 3000 che trattano lo stesso argomento, gli stessi “How to” etc.. . La storiella di trovare argomenti unici e originali è un po come trovare libero il nick desiderato su un mmorpg di successo, impossibile.

La storiella di trovare argomenti unici e originali (è spiegato anche nel link) è riferito ad affrontare un argomento già scritto da altri in una forma differente. È molto difficile in una nicchia affollata trovare cose assolutamente originali da dire.

Io torno su un blog solo se il protagonista vero è lo scrittore, una persona che oltre a trattare un argomento al quale sono interessato riesce a comunicarmi qualcosa, farmi arrabbiare regalarmi un sorriso, non un “tipografo” che cerca di compiacermi altrimenti i contenuti me li vado a cercare su un altro sito graficamente più appagante.

Qui siamo d’accordo. Tu dici interessante, io dico utile. In fondo sono due cose molto simili. Non credo che i lettori pensino che cerco di compiacerli per il fatto che scriva post su come bloggare meglio, non vedo il nesso…

La verità è che per fare un dipinto si deve saper dipingere, ergo per fare un blog devi saper scrivere punto e basta.

Per fare un blog devi essere un buon blogger. Un blog non si riduce a scrivere. Bisogna saper fare molte altre cose che cerco di spiegare nei miei post.

Certo la tecnica si può affinare, si possono prendere spunti e imparare dai propri errori ma guadagnare con un blog seguendo un ” corso di scrittura” secondo me è improponibile.

Corso di scrittura? È qui l’errore di fondo… dimmi quanti post trovi nel blog che trattino “come scrivere meglio” nel senso che gli dai in questo commento.

Se vuoi risultare credibile cambia titolo, o cambia blog.

La credibilità si vede dal contenuto, non dal titolo del blog. I blog con il nome dell’autore dovrebbe parlare solo della vita di chi lo scrive? JohnChow.com anche? Shoemoney.com anche?

Ossequi.

Un saluto e grazie per il commento, anche se negativo.

Aspetto la replica di gog nei commenti e vorrei sapere anche il parere dei lettori che non si sono espressi nel post precedente.

Categorie: Vita da blogger

10

Apr

temaÈ ormai più di un mese che ho un tema del blog personalizzato e devo dire che è stata un’ottima idea commissionarlo. Avevo già letto che un tema originale aumenta le visite e devo dire che, anche se prima di averlo non sapevo se era vero né, nel caso lo fosse, perché ciò accadesse, effettivamente le mie visite sono aumentate. Ho quindi iniziato a cercare di capire perché un tema originale e personalizzato porti più persone sul blog.

Non c’è una seconda opportunità per fare una buona prima impressione. Nei primi secondi in cui una persona vi vede, vi giudica. In molti casi è molto difficile far cambiare a quella persona l’opinione che ha di voi. Lo stesso accade con i visitatori per la prima volta sul vostro blog. Se vedono un tema molto inflazionato, un header anonimo, un layout non ottimizzato per il vostro contenuto o il tipo di blog, non si faranno una buona idea di voi. Probabilmente penseranno che non prendete sul serio il vostro blog e non curate l’originalità. Non accadrà con tutti, certo, ma ci saranno sempre alcuni lettori che perderete per questo e che invece guadagnerete con un tema originale.

Un blog ben fatto migliora la leggibilità e accessibilità. Il layout sarà fatto esattamente in base al tipo di blog e il tipo di contenuto che avete. Se chiedete inoltre che il contenuto abbia ampio spazio e l’interlinea dia respiro al testo, se eliminate le cose inutili del vecchio tema, se approfittatene per fare pulizia i lettori, trovandosi di fronte a una grafica piacevole, originale e strutturata con giudizio, avranno buone sensazioni e si fermeranno più volentieri sul blog, tornando a visitarlo in futuro.

Un blogger che paga un grafico per farsi fare un tema è un blogger che ha le idee chiare su cosa vuole fare del suo blog. È facile aprire un blog su Blogger, mettere su un tema prestabilito e scrivere. Si può chiudere dopo due mesi e non si è perso nulla, a parte tempo. Avere un dominio proprio e un tema personalizzato comunica ai lettori che siamo qui per restare, il blog non chiuderà da un momento all’altro perché ci siamo stancati. Ci teniamo ad essere originali e cerchiamo di ritagliarci uno spazio al di sopra della massa di blog anonimi che invade la Rete.

State pensando a un tema personalizzato? Lo avete già e anche le vostre visite sono aumentate? Credete che siano quelle esposte le ragioni per cui un tema personalizzato aumenta le visite?

Categorie: Tips

8

Apr

helpOgni giorno Internet è usato da quasi un miliardo di persone da tutto il mondo (fonte Wikipedia). La maggior parte di queste persone stanno cercando informazioni. Se siete appassionati del tema del vostro blog ci sono buone possibilità che voi possiate fornire a questi utenti l’informazione che stanno cercando.

  • A chi essere utili:
    Come fate a sapere a chi essere utili? Fate come fa chi vuole sapere qualcosa… cercate su Internet. Mettetevi nei forum a tema col vostro blog e cercate le domande più frequenti, cercate nei commenti vostri e degli altri blog, cercate come risolvere problemi che voi stessi avete… Certo, non potrete rispondere a tutte le domande e non potrete essere utili a tutti, ma progredite nell’apprendere ogni giorno qualcosa sull’argomento del vostro blog e saprete esserlo sempre di più.
  • Come essere utili:
    Potete essere utili spiegando cosa sapete e raccontando la vostra esperienza o potete essere utili ricercando la soluzione a problemi che avete in comune con altri lettori. Di fatto, con la seconda opzione state facendo un favore ai vostri lettori e soprattutto un favore a voi. Sapete bene una cosa quando riuscirete a spiegarla a qualcun altro. Se veramente scrivete di cosa vi piace inoltre sarà un piacere apprendere ogni giorno qualcosa di nuovo
  • Cosa fare per essere utili:
    Divulgate il vostro conoscimento! Fatelo sapere a tutti. Puntate i problemi e le domande senza risposta e dissipate i dubbi dei vostri lettori con articoli concisi, dritti al punto e utili.

Ricordate sempre che se volete che i lettori si fermino sul blog, ritornino, si abbonino ai feed RSS, linkino il vostro blog e lo consiglino dovete essere utili. Dopo aver scritto il post chiedetevi “A chi sono stato utile? Cosa ho apportato oggi ai lettori?”. Essere utili non si limita a dare informazioni e basta. I lettori avranno altre domande, rispondetele e soppesate se sareste ancora più utili chiarendo i dubbi con un ulteriore post sull’argomento.

Ricordate anche che essere utili non vuol dire solo insegnare a fare qualcosa. Ci sono tanti modi di essere utili come tanti bisogni hanno i vostri lettori.  Se avete un blog umoristico, potete essere utili facendo fare una risata ai vostri lettori dopo una giornata storta, potete essere utile semplicemente soddisfacendo una curiosità o potete esserlo motivando i lettori. Ci sono tanti modi, scegliete il vostro.

Vi sentite utili ai vostri lettori? Avete fatto dell’utilità un capo saldo del vostro blog? In che modo avete scelto di esserlo?

Post parzialmente ispirato da: Be Insanely Useful and Make Your Readers Come Back di Jarkko Laine

Categorie: Tips

6

Apr

commenti_negativi2Ricevete molti commenti ai vostri post? Ne ricevete anche di negativi? Non tutti i commenti negativi vogliono dire che state facendo un cattivo lavoro. Stabilito che non si può piacere a tutti, ci sono delle cose positive anche nel ricevere commenti negativi:

  • Vi state facendo conoscere:
    Se avete ricevuto commenti particolarmente aspri, scritti da altri blogger e che criticano sia voi che il blog con particolare livore, non preoccupatevi troppo. Molto spesso questi commenti sono solo il segnale che il vostro blog e voi stessi vi state facendo largo e fate parlare di voi. Ci sono blogger che preferiscono screditare il lavoro degli altri più che concentrarsi sul proprio blog  e preferiscono farsi rodere dall’invidia invece di stabilire una relazione proficua con un blogger migliore.
  • Siete onesti:
    Mostrate anche le vostre debolezze. Non censurate i commenti negativi perché date a tutti la possibilità di esprimere la propria opinione. Contemplate anche la possibilità che, non essendo perfetti, avete sbagliato. E questo vi fa onore, vi rende più simpatici e, non  mettendovi in cattedra, più vicini.
  • Vi piace il confronto:
    Se rispondete in forma civilizzata ai commenti negativi potete dare vita a un piacevole dibattito e susciterete una buona impressione sia a chi vi critica, che rispetterà voi pur non condividendo le vostre opinioni, sia ai lettori attenti alla discussione. Avete capito che il punto di forza dei blog sono i commenti e vale di più un commento negativo, ma costruttivo, che non suscitare interesse nei lettori.

Siete d’accordo con questa visione dei commenti negativi? Potete trovare altri motivi per “trasformare” un commento negativo in un segnale positivo?

Categorie: Vita da blogger

4

Apr

backsoon1Nel momento in cui starete leggendo quest post (se lo leggete il giorno in cui è stato pubblicato) io sarò sopra l’Atlantico, in direzione del Messico. No, purtroppo non mi posso permettere di ritirarmi a bloggare da lì, ma molto più banalmente approfitto della Pasqua per fare un po’ di vacanza.

Questa volta ho fatto i compiti e continueranno ad esserci aggiornamenti durante tutta la prossima settimana. Ho assunto una scimmia addestrata che si loggerà e pubblicherà i post poco a poco. Purtroppo non sa commentare, quindi le risposte ai vostri commenti le darò io quando tornerò, martedì 14.

Dopo aver ideato il gruppo di studio italiano, invitato centinaia di blogger a unirsi al corso di Darren Rowse, essermi fatto fare moderatore da Paolo su Alverde… mi perderò l’inizio del corso. E vabbè, vorrà dire che raddoppierò gli sforzi una volta finite le vacanze.

Dite a Darren che torno presto :-)

Hasta pronto, amigos!

Categorie: Segnalazioni