Siete seri circa il vostro blog? Ecco 7 segnali che mi dicono di no

professionistiPer molti il blog è un hobby. Scrivono solo per il gusto di farlo e il blog è uno strumento come lo può essere un diario. Per altri il blog è un business. Ogni business che si rispetti per prosperare deve essere preso sul serio da chi lo gestisce. E i lettori, per visitare il blog, ritornare più volte, lasciare commenti e interagire hanno bisogno di sapere che hanno a che fare con un blogger serio e costante, che non li abbandonerà dopo poche settimane. Occhio quindi a questi 7 segnali che vi fanno sembrare un blogger poco serio.

  • Avete un blog su piattaforma gratuita:
    Chiunque può aprire un blog su Blogger e iniziare a bloggare. Se non ve la sentite nemmeno di investire 15€ all’anno nel vostro blog, non state dando l’impressione di sapere se il vostro blog durerà almeno 12 mesi.
  • Non avete ben chiaro l’argomento del blog:
    Se scrivete un po’ di tutto, passate allegramente da un argomento all’altro, aggiungete tutte le settimane nuove sezioni, oltre a disorientare i lettori e ad allontanare possibili lettori viafeed RSS, sembrate un blogger che non blogga su di una sua passione e troppo volubile per bloggare seriamente
  • Cambiate tema ogni settimana:
    Vi piace cambiare? Forse perché vi stancate subito delle cose? Vi stancherete presto anche del vostro blog?
  • Non scrivete costantemente:
    Specialmente se siete all’inizio, c’è un solo modo per capire se state prendendo sul serio il vostro blog. Scrivere tutti i giorni. Siete all’inizio e sicuramente avrete moltissime cose da dire sulla vostra passione. Se scrivete poco spesso darete l’idea di non essere un blogger convinto di quello che fa.
  • Non prestate cura all’aspetto del blog:
    Se avete post scritti senza attenzione alla grammatica, con errori tipografici e non correggete né rileggete i vostri post, cosa dovrebbe far pensare ai vostri lettori che per voi il vostro blog è importante?
  • Scusarsi del non avere postato perché “ho avuto da fare”:
    E così alla prima occasione in cui dovete fare uno sforzo in più per postare, preferite mettere il blog da parte?
  • Scrivete contenuto poco originale:
    Non fare nemmeno lo sforzo di cercare di scrivere qualcosa di originale e interessante non depone a vostro favore quando qualcuno deve decidere se avete a cuore il vostro blog.

È importante che i lettori sappiano che siete qui per restarci. È uno dei modi per far sì che visitino il blog spesso, si abbonino ai  feed RSS, commentino e partecipino al blog. Voi prendete sul serio il vostro blog? Quali sono i segnali che vi fanno pensare che un blogger è poco serio?

26 Comments
  1. Reply
    adriano 16/04/2009 at 02:33

    Ciao! h

  2. Reply
    adriano 16/04/2009 at 02:45

    Scusa mi è partito il dito sul tasto invio………..
    Ciao! hai detto cose giustissime,una cosa forse che non hai citato nel tuo post e che secondo me può influire a distogliere i visitatori dal blog, è il profilo del blogger: deve essere ben visibile e con un piccolo riassunto della persona, questo mi sembra il modo giusto per farsi conoscere.
    Alla prossima

  3. Reply
    ilmioguadagno 16/04/2009 at 09:24

    E purtroppo se ne vedono tanti di blog con le caratteristiche che hai elencato 🙁 !

    Questo perchè molte persone decidono di dar vita ad un blog senza avere le idee chiare sul progetto e finisco per perdere la strada.

  4. Reply
    Fabio 16/04/2009 at 15:47

    @Adriano: Sì, hai ragione… Il blogger potrebbe voler nascondersi però almeno un minimo dovrebbe parlare di sé per risultare credibile.

  5. Reply
    Mirko D'Isidoro 16/04/2009 at 18:46

    Dal mio punto di vista, un elemento molto penalizzante per un blogger, un errore madornale, sarebbe di non rispondere ai commenti e quindi non aprtecipare alle discussioni che si aprono da parte dell’autore.

    Questo provoca varie influenze negative, tra le quali:

    – un’abbandono del blog in quanto nn si crea un legame tra lettore e autore;

    – un senso di sfiducia da parte del lettore;

    – una mancanza di rispetto nei confronti delle persone che dedicano del tempo a scriverre e commentare, che vogliono conoscere anche il punto di vista dello stesso autore;

    – la perdita del brand, in quanto non si reputa di qualità un blog che non partecipa e condivide le proprie esperienze e punti di vista.

  6. Reply
    Alessandro Cosimetti - Blog in Azienda 16/04/2009 at 19:04

    Concordo sui 7 punti e su quello aggiunto da Mirko,

    Nel frattempo nella mente pensavo a quanti blog sulla rete fanno errori di questo tipo!

  7. Reply
    Mirko D'Isidoro 16/04/2009 at 19:07

    ————————
    @Alessandro:
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    ce ne sono diversi di blog che hanno cattive abitudini.
    Credo che sarà automatica, dopo un breve periodo, una selezione naturale dei blog che valgono dai progetti non meritevoli.

    Ovviamente poi coloro che andranno a fondo affermeranno che internet non fa al caso loro, e che non si fa un euro con il blogging.

  8. Reply
    Fabio 16/04/2009 at 20:03

    @Mirko: Aggiungiamo anche questo punto. Mi piace molto la tua ultima affermazione: “coloro che andranno a fondo affermeranno che internet non fa al caso loro, e che non si fa un euro con il blogging.” 😛

  9. Reply
    Mirko D'Isidoro 16/04/2009 at 20:08

    ————————
    @Fabio:
    ————————

    ne ho consciuti di eventuali clienti che non ne volevano sapere di blogging perchè avevano avuto già esperienza negative, e reputavano internet un luogo di pedofili, razzisti, e stupratori ;).

    In Italia ne abbiamo tanta di strada da fare, ma se uniamo le forze per doffndere il buon blogging, qualcosa di positivo ne uscirà fuori ;).

  10. Reply
    Matt Brolyen 16/04/2009 at 21:39

    Un punto che aggiungerei:

    8: riempire il blog di pubblicità esageratamente

    Alcuni blog che ogni tanto si incontrano per il web sembra che abbiano più pubblicità del contenuto stesso, tanto da rendere illegibili i post… questi tipi di blog non fanno altro che aumentare la parte più “marcia” del web, oltre a essere antiestetico il sito del blogger arriva a sembrare il sito di un truffatore.

  11. Reply
    Leonardi Paolo 16/04/2009 at 21:52

    Sono d’accordo su tutti i punti e anche con quelli aggiunti da Mirko. Non per niente sono parecchi i casi di “fallimento” di blog…
    A presto!

  12. Reply
    Alex 16/04/2009 at 22:10

    Ciao, io non sono d’accordo sul punto 1. Se la discriminante è solo l’irrisorietà della cifra investita, vale anche il punto di vista opposto, ossia “15 euro all’anno non sono nulla, perciò che differenza fa se bloggo su piattaforma gratuita o meno?”

    A prescindere dalla piattaforma, credo che si capisca abbastanza facilmente (ad es. dalla frequenza e qualità degli articoli) se il blogger è serio e se il blog è “duraturo”.

  13. Reply
    Matt Brolyen 17/04/2009 at 09:24

    @Alex: secondo me invece è giusto, sembra più serio un dominio tipo http://www.sito.com che http://www.sito.altervista.com

    Poi alla fine suvvia costerà 20 euro un dominio all’anno, non è una spesa grossissima e fa capire agli altri che sei un sito serio (almeno, a primo impatto).

    Senza considerare che è anche più facile da dire in giro, può sembrare una cavolata, però quando ti chiedono: “che sito hai?” si fa più fatica a dire sito.altervista.com che sito.com

    Certo che se poi qualcuno compra il suo dominio, poi ci posta da schifo… questo è un altro discorso 😀

  14. Reply
    Fabio 17/04/2009 at 09:33

    Sono d’accordo con Matt. Anche se vuoi fare del tuo blog una marca, non puoi averne un’altra nel dominio. A parte di dare l’idea di pensare “Intanto inizio così che non mi costa nulla, poi se avrò voglia di continuare penserò a un dominio mio”. È anche una cosa che ho fatto io all’inizio… adesso non lo rifarei.

  15. Reply
    Alessandro Cosimetti - Blog in Azienda 17/04/2009 at 16:23

    Verissimo, le aziende che non sono capaci di bloggare vi diranno sempre, che il blogging non fa al caso loro!

  16. Reply
    Eva 17/04/2009 at 16:59

    Ciao Fabio, potrei sapere che hosting usi e quanto paghi all’anno??? Grazie e complimenti per il blog!

  17. Reply
    Fabio 18/04/2009 at 23:44

    Ciao Eva. Uso Netsons. Se aspetti un paio di giorni ti faccio avere uno sconto, ok?

  18. Reply
    Eva 19/04/2009 at 12:59

    Ok! Magari quando avrai tempo potrai fare una articolo su questo argomento? Sei grande…:)))

  19. Reply
    Pietro68 19/04/2009 at 13:34

    Bel post. Altro segnale? Come Matt: Mettersi nei panni di un venditore con un blog non di marketing.
    Per riallacciarmi al discorso: Sto comprando un dominio con redirect: da blogspot a wordpress, non solo perche offre una migliore gestione ed ottimizzazione, ma anche perche se non hai un dominio serio non solo gli utenti ma anche i blogger pensano che non stai considerando il tuo blog come un lavoro, atttività seria e duratura. Crederanno a ciò in maniera definitiva quando passi ad un dominio, piattaforma e template professionali.

  20. Reply
    gianluca 19/04/2009 at 15:13

    Eh bell’articolo,,,
    io come blogger alle prime armi mi sento di fare di questi errori…
    sopratutto l’andare fuori tema, credo che all’inizio sia un pò difficile iniziare subito con un argomento molto preciso e rigoroso, anche partendo con un idea chiara in testa e con una serie di post che si ha intenzione di scrivere, all’inizio bisogna un pò prendere il giro e cercare un equilibrio che è difficile da individuare prima di partire.

    Forse tu parlavi più in generale, vero? cioè ovvio almeno l’argomento e un ambito un restrittivo di cui parlare è indispensabile fin da subito per essere presi sul serio ma credo che sia lavorando al blog in corso d’opera che posto dopo post migliorerà sempre di più e seguirà un argomento e una scelta di post sempre più lineari

    comunque articolo utile, grazie

  21. Reply
    Matt Brolyen 20/04/2009 at 00:25

    @gianluca: secondo me quando sei ai primi tempi è vantaggioso provare tanti argomenti diversi, più che altro perchè così capisci quali ti appassionano di più. Comunque penso anche che sia abbastanza tipico andare fuori tema i primi tempi… insomma se per te è una cosa nuova avere un proprio blog è abbastanza normale.
    D’altronde anche un tipo come John Chow ha iniziato il suo blog come blog personale (se non erro e non lo confondo con un altro) però adesso tratta di guadagno online e tira su parecchio al mese… senza nemmeno il supporto di google!

  22. Reply
    flapane 20/04/2009 at 12:32

    @Fabio
    sconto netsons:P? Giorni fa mi hanno detto che per i nuovi banner di affiliazione passeranno da iframe e java e da banner statico a banner rotanti, pensi che li inserirai? Io sono indeciso…

  23. Reply
    Fabio 21/04/2009 at 00:29

    @flapane: No, per il momento non credo che li metterò, però ricevo spesso domande via mail su che servizio di hosting uso….

  24. Reply
    De Santis Business 21/04/2009 at 04:50

    Ottimo post, punti importanti sicuramente.. Mi hai fatto venire venuta un idea.. Ti contatto domani.. 🙂 Ciao

  25. Reply
    Fabio 21/04/2009 at 10:31

    @De Santis: Blogger popolo della notte, eh? Che facevi sveglio a quell’ora? O_o

  26. Reply
    Mondo Testi 21/04/2009 at 19:14

    Ahahah grandi! 😀

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