Storia di un ex-blogger

kingIl seguente è un guest post di Nicola di PausaXn. Grazie Nicola per l’apporto, invito i lettori  a visitare il blog… naturalmente nelle pause lavorative…

Dicembre 2015. Sono un blogger, ci sono riuscito. Mantengo la mia famiglia con gli introiti dei miei vari blog e sono felice. Mi sono impegnato con tutte le mie forze a scalare classifiche ad entrare in nicchie remunerative fino a guadagnare una cifra che non avrei mai previsto. 6000 € al mese con il web, non me lo sarei mai aspettato, ma anno dopo anno vedevo il mio conto in banca salire e anche se le tasse sono quelle che sono, riesco a stare dentro tutti i miei pagamenti. Che soddisfazione. Quasi 10 anni di lavoro per arrivare dove sono oggi, ma finalmente sono felice. Certo, non si finisce mai di imparare e io non mi voglio fermare, ma finalmente dopo il corri corri degli anni passati dietro le nuove tecnologie, cercando backlink e posizioni di assoluto rilievo nella SERP di Google posso finalmente rallentare e godermi la vita. Apro il mutuo sulla casa, compro la macchina nuova, la barca che ho sempre sognato e mi godo la mia giornata. Il mio introito proviene per il 95% da Google, ma so per certo che non mi abbandonerà mai, certo a volte spingere troppo mi ha portato a pesanti penalizzazioni ma dopo un paio di settimane si è risolto sempre tutto. Si, posso finalmente stare tranquillo.

Luglio 2016. Sta succedendo qualcosa di strano, non so ancora bene di cosa si tratti ma la cosa comincia a puzzare. Da Giugno i miei ricavi si sono abbassati drasticamente, ho perso il 30% delle visite e di conseguenza anche dei miei guadagni. Mai successo in passato, sicuramente sarà la stagione, anche se solitamente i guadagni scendevano ad Agosto e mai sotto il 20% . Passerà. Continuo comunque a fare il mio lavoro… sì, sarà la stagione.

Agosto 2016. Il trend è sempre negativo, troppo negativo. Cosa sta succedendo? Google ha dimezzato le visite, ho perso le prime pagine nella SERP delle keyword più importanti. Cosa diavolo succede? Nessuna crisi economica in vista, nessuna catastrofe in giro… Google sta cambiando le carte in tavola?!

Settembre 2016. Le entrate da Google sono arrivate al 20% , Dicembre dell’anno scorso è ormai un ricordo, ho tentato il tutto per tutto, ma niente. Devo correre ai ripari.

Ottobre 2016. Non è mai successo nulla di simile, 3 mesi in continua discesa ed oggi mi sono reso conto che ho perso tutte le visite provenienti da Google. Mi è rimasto il 5% del traffico.

Novembre 2016. Gli ultimi risparmi li ho spesi per il mutuo della casa; se non trovo un altro lavoro sarò costretto a vendere la barca. Questa situazione mi uccide, a casa va tutto storto.

Dicembre 2016. Ho messo in vendita i blog da ormai 15 giorni , nessuna offerta. Come se non bastasse non trovo lavoro.

Gennaio 2017. Ad un anno dal mio periodo di massimo splendore solo oggi riesco ad essere lucido sul passato. I miei blog erano tutti basati su parole chiave, SERP e tutto girava intorno a Google.

Il contenuto è il re “, questo è stato il mio motto per tanto di quel tempo che ormai ho anche perso il conto e solo oggi mi sono accorto che il re non è il contenuto e non è uno: i re, sono gli utenti che io non ho mai imparato a tenere…

Una situazione niente affatto piacevole. Condividete le preoccupazioni dell’ex blogger? Il contenuto è il re o i re sono i lettori ? Cosa fareste per evitare il tracollo?

41 Comments
  1. Reply
    Lorenzo De Santis 12/05/2009 at 02:11

    Bella sta storiella:-), un drastico finale ma una con una morale importante.. Forse in 2 anni non aveva neanche i feed il tipo..ahah

    Comunque hai proprio ragione, Google oggi è tuo amico domani no, oggi è il numero 1 domani può non più esistere..

    Da meditare..

    Ciao!

  2. Reply
    Gabriele 12/05/2009 at 09:56

    Gran bella storia.. complimenti.
    è proprio vero quello che ripaga alla lunga saranno sempre i contenuti del sito e il giudizio positivo dei lettori. Scalare la Serp di Google è sicuramente molto importante ma lo è di più concentrarsi su una maggiore qualità di contenuti e del servizio che in ogni cas o saranno sempre visti bene da qualsiasi altro motore presente o futuro.
    Grazie e Buon lavoro a tutti.

  3. Reply
    Nicola 12/05/2009 at 10:04

    Grazie per i complimenti 🙂 . Chi vuole fare questo mestiere secondo me si deve porre avanti ad interrogativi importanti e, a volte, mettere da parte il guadagno per il bene dei propri utenti 🙂 .

  4. Reply
    Angelo 12/05/2009 at 10:15

    🙂

  5. Reply
    ilmioguadagno 12/05/2009 at 10:38

    Google oggi rappresenta la più importante fonte per portare visitatori ad un sito o ad un blog… ma non l’unica.

    Ci sono gli altri motori, i social network, gli altri blog e… gli accessi diretti.

    L’obiettivo principale è quello di posizionarsi bene su google per acquisire (non solo traffico) nuovi utenti che, se avremo modo di offrire loro contenuti di qualità, torneranno a farci visita anche senza google.

    Come è indispensabile differenziare i guadagni è altrettanto importante (forse anche di più) differenziare il più possibile le fonti di accesso.

    Stefano

  6. Reply
    Federica 12/05/2009 at 12:15

    Mai affidarsi completamente alle cose, soprattutto al web…. Mi ricorda un film che ho visto tanto tempo fa’..forse un giorno cercherò di rivedermelo….

  7. Reply
    Roberto 12/05/2009 at 13:11

    Estupenda historia que espero no me ocurra nunca…

    Mi volumen de visitas desde Google es del 80%… 8(

    Un saludo,

  8. Reply
    Massimo Prete 12/05/2009 at 19:18

    Bisogna riflettere su quanto ha scritto Nicola.

    Analizzando le mie visite, sono contento di constatare che un 50% delle visite non arriva da motori di ricerca. Purtroppo il traffico del mio blog è ancora troppo basso (circa 100 unici al giorno) quindi è molto probabile che, scalando la SERP, la percentuale salirebbe.

    Infatti, nel mio Blog di Fitness, le cui visite sono molto superiori, la percentuale sale a più del 90%…

    Devo dire che ultimamente, su quest’ultimo, sto puntando molto sui Feed Rss (cosa che non ho mai curato) la probabile chiave in caso di un futuro nefasto come quello descritto dall’articolo…

    Complimenti Nicola!

    Ciao
    @Massimo

  9. Reply
    Ottantotto 13/05/2009 at 09:59

    Splendida storia, gran punto di riflessione. Ovviamente bisogna pensare prima di tutto ai lettori, sempre. Buon blogging a tutti!

  10. Reply
    Leonardi Paolo 13/05/2009 at 20:24

    Quoto in pieno il commento di Lorenzo! Niente da aggiungere, se non che si deve puntare su feed e newsletter, perché sono quelli i lettori “fissi”, quelli che a prescindere da google ci seguiranno… A presto!

  11. Reply
    Paul Gatti 13/05/2009 at 22:22

    Già… Conviene cercarsi un lavoro.

  12. Reply
    Catchme 14/05/2009 at 11:42

    Parole sante quelle della “morale” che ci vuol far capire Nicola. Purtroppo negli anni ho visto molti blogger fare questa fine.
    Scrivere contenuti per il Seo e non per i lettori è un grave errore che paga a breve termine ma condanna nelle lunghe scadenze. Inoltre un blog messo in vendita può avere anche migliaia di visitatori ma difficilmente si troverà un’acquirente se i contenuti sono quelli che sono…

  13. Reply
    Nicola 14/05/2009 at 12:25

    Sono contento che condividiate il mio punto di vista, ma il vero problema diventa come farsi seguire dalle persone, perché sono dell’opinione che su determinati argomenti non basta scrivere bene, tanto e sempre. C’è qualcosa di più… secondo voi di cosa si tratta ?

  14. Reply
    Catchme 14/05/2009 at 12:46

    @ Nicola
    Della credibilità e dell’autorevolezza che bisogna raggiungere nella nicchia che trattiamo. Purtroppo non è una missione semplice, tutt’altro; c’è bisogno di tempo, di tanta passione, di documentarsi su ciò che attira o meno le persone, di essere originali e così via…

  15. Reply
    Vizard 14/05/2009 at 20:00

    Mi sembra la storia di stilegames.com LoL

  16. Reply
    Pietro68 14/05/2009 at 22:05

    Bella storia. La tua Credibilità ed autorevolezza sul blog va conquistata nel tempo con i lettori fissi non con i motori. Come contrastare le bizze di Google? Bisogna chiedersi cosa cerca la domanda ed offrire valore in quegli argomenti.

  17. Reply
    Nicola 15/05/2009 at 00:57

    @ Pietro, @Catchme:
    Il problema è che in alcune nicchie manca proprio l’autorevolezza. Mettete il mio “settore” dei video divertenti sono 2 anni che mi impegno ongi giorno e da 1 con almeno 3 articoli al giorno, poi 4 ora provo con il 5. Ma l’aumento dei lettori costanti non è costante, anzi è fisso da un bel po’ di tempo.
    Sarà che scrivo male, ma i contenuti ci sono e mi impegno perché siano il più possibile aggiornati; secondo me è proprio il tipo di questioni trattati.

    Con un altro blog di tecnologia, pur non postando con la stessa intensità, diciamo 5 articoli a settimana in 6 mesi ci sono già 100 iscritti al feed…

    Spero di essere stato chiaro anche se a quest’ora non connetto 🙂

  18. Reply
    Catchme 15/05/2009 at 08:49

    Si Nicola penso che per alcuni settori come il tuo sia molto più difficile ma non impossibile. Il fatto è che il blogger (in questo caso tu) dovrà essere bravo a cercare di allacciare gli argomenti troppo limitativi (come quello dei video divertenti) con altri argomenti sempre inerenti al settore ma che possono coinvolgere maggiormente i lettori sia nella semplice azione della lettura sia nell’interazione con i vari post. A questo scopo il blogger potrebbe pensare di postare uno o due articoli a settimana per “rompere leggermente le righe” (sempre senza andare fuori tema) e vedere nell’arco di un mesetto o due se l’interazione e i visitatori aumentano.
    In alcuni casi il “rompere le righe” se fatto senza criterio però potrebbe essere controproduttivo quindi attenzione il mio è solo un consiglio da prendere con le pinze e studiare a tavolino, non da attuare così dall’oggi al domani su due piedi.

  19. Reply
    Nicola 15/05/2009 at 09:45

    @Catchme: no, hai perfettamente ragione, ed è una cosa che da tempo faccio, allargando i contenuti, ma purtroppo i risultati tardano ad arrivare

  20. Reply
    Catchme 15/05/2009 at 10:41

    Intanto è già qualcosa che tu sia sulla buona strada, anche l’idea del guest posting è ottima per farsi conoscere.

  21. Reply
    Nicola 15/05/2009 at 17:12

    @Vizard: Perché che è successo a Stilegames? Non riesco a contattare Anel da un po’ e Stile sembra Down…
    @Catchme: Bene, ho tante idee per la testa … una specialmente di cui vado particolarmente fiero e che svelerò a tempo debito 🙂

  22. Reply
    Vizard 15/05/2009 at 17:45

    Anche a me anel non risponde piu.

    Cmq in poche parole è stato bannato da google su tutte le serp da quel che vedo.

    E’ passato dai 250 ON ai massimo 10 ON.

    Fino a 2-3 giorni fa il sito era raggiungibile..ora non lo trova piu?

    L’avrà cancellato?

    Mi dispiace per lui, speriamo si faccia risentire dopo questi brutti momenti.

  23. Reply
    Redemption 15/05/2009 at 23:37

    Eh, non lo so,il sito è irraggiungibile da una pio di giorni… speriamo si risolva tutto per il meglio.

  24. Reply
    Traffyk 16/05/2009 at 01:55

    Eppure questa storia la conoscevo già, sicuro di non aver preso spunto? 😀

  25. Reply
    Redemption 16/05/2009 at 18:42

    @Traffyk:
    Assolutamente no! E ti dirò di più, la storia fu scritta parecchio tempo fa, solo dopo mi è venuto in mente di mandarla a Fabio. E’ la mia più grande paura…. arrivare fino al mio obiettivo e poi finire diseredato.

  26. Reply
    bigo72 16/05/2009 at 20:22

    Uno o più blog non possno essere considerati “la professione”, un divertimento, una passione, una remunerativa passione, magari più remunerativa di quello che troviamo in busta paga mensilmente, ma se capita quel che è capitato al nostro ipotetico amico, solo la busta paga potrà salvarci.
    Considerare un “vero” lavoro il pane e il blog il companatico, non potremo che star tranquilli che non moriremo mai di fame: con più companatico del pane si mangia a sazietà, di solo pane non si vive egregiamente, ma si sopravvive.
    Col solo companatico ci si sazia solo fin quando c’è.
    Niente e nessuno mi convincerebbe ad accedere ad un mutuo confidando negli introiti di un blog, neanche milionari!

  27. Reply
    Vizard 17/05/2009 at 00:36

    Traffyk dacci news su stilegames

  28. Reply
    Redemption 17/05/2009 at 12:41

    @bigo72: non sono d’accordo… tuttavia devi sempre prepararti una via di uscita nel caso il mondo ti crolli addosso 🙂

  29. Reply
    Massimiliano Badolati 17/05/2009 at 19:20

    mammamia mi hai fatto venire un’ansia…scherzo!

    Ottima storia ed ottimo articolo. La morale della favola è che bisogna ASSOLUTAMENTE diversificare le entrate e non basarsi solo su Google, che un giorno si potrebbe svegliare con il piede storto e mandare in rovina la maggior parte degli editori online professionisti.

    Per questo ho ridotto all’osso gli annunci di Google e testo continuamente nuove forme di monetizzazione come altri programmi di affiliazione..e sopratutto il Direct Advertising.

    Ciao e grazie per questi spunti di riflessione.

  30. Reply
    Fabio 18/05/2009 at 13:35

    Segnalazione veloce: stamattina Stilegames.com è online 🙂

  31. Reply
    Anel 18/05/2009 at 13:55

    Che bella storia mi sembra il riassunto della mia vita, soltanto che io ad ogni penalizzazione mi riprendo :). Per chi volesse informazioni, stilegames e di nuovo penalizzato e da gia 35 giorni non guadagno piu 5000 euro al mese ma soltanto uno stipendio medio italiano 🙁 con altri siti, chi pensa di potermi aiutare si faccia avanti… non ho voglia di aspettare che google mi reindicizzi le pagine e bla bla bla

  32. Reply
    Gabriele 18/05/2009 at 14:08

    caspita, gran bella cifra!! comlimenti..
    Scusa se te lo chiedo ma perchè google ti avrebbe penalizzato?

    Grazie.

  33. Reply
    Anel 18/05/2009 at 14:21

    Non lo so, e gia la 4 volta in 2 anni 🙁

  34. Reply
    Vizard 18/05/2009 at 22:20

    Mah quando si diventa troppo forti ecco qua che Google ti penalizza? O_o

    Non mi sembra un corretto comportamento, almeno potrebbe darti una motivazione.

  35. Reply
    Lorenzo De Santis 19/05/2009 at 02:43

    Ciao Anel, ma le altre volte è successo qualcosa di simile? Attualmente hai solo 4 pagine indicizzate, mizzica che botta.. Mi dispiace.

    Se vuoi contattami, magari posso aiutarti se mi dai più info..
    Saluti,
    Lorenzo

  36. Reply
    Anel 19/05/2009 at 17:33

    Lorenzo De Santis se sei esperto in programmazione contattami pure a stilegames@gmail.com, puoi chiedere qualsiasi somma 🙂

  37. Reply
    Redemption 19/05/2009 at 18:31

    Anel !!! E’ da parecchio che tento di contattarti, come mai non sei più su msn? (scusate l’ot)
    Mi ero preoccupato anche perché ho visto down stilegames :/

  38. Reply
    Lorenzo De Santis 19/05/2009 at 21:30

    Ciao Anel, ti mando una email. Diciamo che mi occupo di seo e magari riesco a capire che caspita è successo!

  39. Reply
    Lorenzo De Santis 19/05/2009 at 21:42

    Inseriscimi su skipe: lorenzodesa, Fabio scusa l’oT. Alla fine fa parte del discorso anche un intervento a “sciagure simili”

  40. Reply
    OT 21/05/2009 at 23:46

    sicuramente una storia degna di nota… la mia opinione è non focalizzare le proprie entrate su un unica società ( in questo caso google )
    anche se però è molto difficle trovare degne alternative…
    ultima nota, se si hanno dei guadagni, subito, ma intendo all’istante, si deve investire in un sito di grosse dimensioni…

    http://www.onlinetutorial.it

  41. Reply
    Alessandro 28/05/2009 at 11:00

    Scritta molto bene, attira il lettore, e poi ha anche un senso…
    c’è da meditare su fonti alternative a Google di visite anche perchè per come si è imposto sul mercato sembra difficile credere che possa essere sostituito da un concorrente in poco tempo

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