Blogging e perfezionismo, accoppiata da evitare

cubo

Credete che nell’aprire o per gestire un blog dovete puntare alla perfezione? Non dovreste. Il perfezionismo può portarvi più svantaggi che vantaggi. A diversi livelli lungo la vita del blog.

Potreste continuare a rimandare l’apertura perché qualsiasi tipo di blog non vi sembra adatto. Per quanto cerchiate, trovate sempre un difetto che vi fa ripensare la scelta.

Ammesso che troviate (dopo dubbi atroci) un argomento consono, dovete scegliere il tema del blog. Non cercate la perfezione anche qui. Il tema perfetto non esiste. Il tema migliore è un tema in continua evoluzione, non potete pensare di trovarne uno che al primo colpo ha tutto quello che vi serve. Ci sarà sempre qualcosa da sistemare o da ripensare ma è normale (anzi, anche un segnale di salute) in un blog “vivo” che cambia con il tempo.

È ora di pensare al contenuto. Vi documentate, contrastate le informazioni, scrivete con estrema cura, rileggete più volte…
Ritoccate una frase.
Ne ritoccate  un’altra.
Cambiate due parole.
Riscrivete una spiegazione.
Ricontrollate una fonte.
Basta! Il vostro post va bene com’è. Arriva il messaggio? È documentato? È chiara la vostra opinione in merito (se c’è spazio per un’opinione)? È ben scritto, utile e interessante? Pubblicatelo. Vedrete che ai lettori piacerà. Ammesso e non concesso che scriviate dei post perfetti, quanto credete di potere durare se per scrivere un post impiegate quattro ore? Sareste presto vittima di stress da post o avreste un blog aggiornato molto poco, in entrambi i casi il perfezionismo non conviene e oltre che dannoso è anche inutile.

Se volete monetizzare il blog, il perfezionismo non può essere la vostra scelta. Il posizionamento perfetto degli annunci non esiste. I programmi di affiliazione o altri metodi per monetizzare perfetti non sono stati e non saranno mai inventati. Punto. Ogni blog fa storia a sé e non saprete mai cosa funzionerà e cosa no. L’unica cosa da fare è testare approfonditamente i metodi scelti e impiegare quelli che hanno dato i risultati migliori, che non saranno perfetti ma vi permetteranno di guadagnare.

Il grande difetto del perfezionista è che o fa le cose alla perfezione o non le fa per niente. Così continua a rimandare o continua a mettere ostacoli lungo il suo stesso cammino.

Non prendete però queste considerazioni come una scusa per abbassare la qualità dei vostri post. Non devono essere perfetti, ma devono continuare ad essere eccellenti. Il punto è che se credete di aver raggiunto un livello di qualità molto alto, smettete di cercare la perfezione, è più deleteria che altro.

Qual’è la vostra opinione sul perfezionismo? Siete d’accordo con me o la perfezione può e deve essere raggiunta in ogni aspetto del blog? Se siete d’accordo con me dov’è il punto in cui si può dire “OK così, il post può essere pubblicato, andare oltre sarebbe cercare la perfezione”?

9 Comments
  1. Reply
    santaruina 03/06/2009 at 01:09

    Purtroppo, per molti dei miei post, tra la ricerca delle fonti, l’organizzazione del materiale, la stesura, la scelta delle immagini, la rilettura, le 4 ore di cui parli non sono minimamente sufficienti.

    Ma l’idea che avevo in mente dall’inizio era proprio questa: post sostanziosi e documentati, che toccassero temi non ancora approfonditi.
    Col tempo sono giunto ad un buon compromesso, ovvero circa un post “sostanzioso” a settimana intervallato da altri più immediati, che abbiano però sempre uno scopo e che offrano sempre uno spunto.

    A presto

  2. Reply
    Nikopolidis 03/06/2009 at 01:27

    Mi ci rivedo molto nella descrizione iniziale, o meglio… mi ci rivedevo, in quanto all’inizio della mia esperienza di blogging, non riuscivo a trovare una nicchia alla quale rivolgermi, senza che esistessero 2milioni e 700mila blog, e quando la trovavo, passavo ore e ore a cercare un tema che potesse soddisfare le mie pretese, con il risultato che dopo un paio di giorni non avevo le motivazioni giuste per poter tirare avanti un progetto del genere.

    Ora le cose sono cambiate, innanzitutto i temi grafici per WordPress li creo, quindi me ne sono creato uno ad hoc, e navigando su internet ho trovato un’utenza alla quale rivolgermi senza troppre pretese. 🙂

    La perfezione è ancora lontana, ma la voglia per arrivarci c’è!

  3. Reply
    Lavoro a Domicilio - Omar 03/06/2009 at 02:29

    Si, concordo con te, (Fabio?), l’eccessivo perfezionismo è deleterio e plastico, cioè fa perdere la naturalità del momento ispirativo antecedente la creazione del post. Infatti chi ottimizza troppo, lascia a riposare il post un paio di giorni e lo cambia a metà prima di postarlo, non so se faccia sempre bene. Magari una via di mezzo sarebbe preferibile, tu che ne pensi? Grazie per il post. Ciao.

  4. Reply
    Raffaele Ciruolo 03/06/2009 at 12:37

    Anch’io credo che la cosa migliore sia una giusta via di mezzo.

  5. Reply
    roberto 03/06/2009 at 17:38

    il perfezionismo, brutta bestia. Ti blocca in un loop senza fine. E’ la vocina che ti dice “ma come puoi farlo tu, aspetta ripensaci” oppure “forse è meglio se lo riscrivi, sai quanti lo scrivono meglio di te?”. Ora sono anche io a lottare con la vocina che mi tortura se avere o no un mio blog, per ora pareggio….e ti leggo 🙂

  6. Reply
    Matt Brolyen 04/06/2009 at 00:49

    Io purtroppo mi vedo parecchio nella descrizione del perfezionista. O faccio un post fatto secondo la mia perfezione soggettiva o proprio non provo nemmeno a farlo se non in rari casi. Per il tempo di produzione di un post a meno che non sia una lista, impiego circa 1 ora (esagerando però).

    Un altra cosa che tendo a fare è fissarmi su un numero di post al giorno. Ho fatto un periodo in cui facevo sempre e solo 3 post al giorno, un altro che facevo solo 1 post al giorno… il fatto è che è una cosa che non posso combattere, perchè cmq lo faccio inconsciamente.

  7. Reply
    Fabio 04/06/2009 at 01:07

    @Nikopolidis: Sicuro che vuoi arrivare alla perfezione?
    @Matt: Scrivere con costanza e fissare un numero inamovibile di post al giorno è una buona cosa, abitui i lettori a venirti a trovare.

  8. Reply
    Roberto 04/06/2009 at 01:32

    ho riletto il tuo post e forse bisogna fare un distinguo. Puntare alla perfezione può essere uno stimolo positivo per arrivare all’eccellenza. Voler essere perfezionisti crea un problema.
    La perfezione come spunto per migliorare, il perfezionismo una deriva “negativa” che porta poi al blocco dello scrittore.
    che ne pensi?
    P.s ma come si fa a mettere la foto? così mi sento grigio 🙂

  9. Reply
    Uffici 15/06/2009 at 17:00

    Il perfezionismo è il preambolo dell’ inconcludenza . Viviamo in un mondo di persone imperfette e chi lo impara in fretta riesce ad esprimersi meglio .

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