11

giu


societa_bloggerUn socio blogger. Ci avete mai pensato? Un partner affiatato, per avere un aiuto sia nella produzione che nelle idee e la possibilità di moltiplicare il lavoro senza per questo esserne sopraffatti. Vediamo nel dettaglio tutti  i vantaggi:

  • Vi potete sostenere a vicenda:
    Se sopraggiunge un momento di stanca o vi scoraggiate momentaneamente perché i risultati non arrivano, potete risollevarvi nel morale l’uno con l’altro.
  • Avrete sempre una seconda opinione:
    A volte quell’idea meravigliosa che abbiamo avuto ha bisogno di essere riportata sulla terra, scoprendo alcuni difetti a cui non avevate pensato. O a volte una bozza di buona idea ha bisogno di essere completata da una seconda testa pensante.
  • Le conoscenze sono ampliate:
    Il massimo sarebbe compenetrare le conoscenze, per esempio uno che scrive bene e l’altro che è un mago del codice e dei plug-in. Ma anche senza arrivare a tanto il conoscimento di uno senza dubbio verrà ampliato dall’altro.
  • Se uno è impossibilitato a bloggare, ce l’altro:
    Se uno dei due blogger va in vacanza, si ammala o non può bloggare per qualsiasi motivo, i blog non sono fermi.
  • Più possibilità di aprire un network di blog:
    Sono convinto che è più facile gestire 5 o 6 blog in due che due essendo soli. Anche per le possibilità di aiutarsi a vicenda esposte sopra.

Con due blogger al comando, ci sono anche degli svantaggi, anche se sono facilmente risolvibili:

  • I guadagni sono dimezzati:
    Per ovviare a questo problema potete aprire e gestire più di un blog, come spiegato nell’ultimo punto dei vantaggi.
  • Bisogna mettersi d’accordo sulle decisioni:
    Non sempre sarete d’accordo con il vostro socio, a volte si creeranno frizioni, ma basta dividersi i blog per cui si può avere l’ultima parola, essendo comunque sempre pronti a valutare l’opinione altrui.

Avete già un socio “in affari”? Come valutate l’esperienza? State pensando di dividere il lavoro con qualcuno? Vi sembrano giusti i vantaggi e gli svantaggi elencati? Aggiungereste qualcosa?

rss3

Categorie: Tips

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9

giu


dubbio

L’eterno dilemma: argomento popolare e inflazionato o argomento specifico e meno seguito? Se il dubbio amletico vi assale, queste considerazioni possono aiutarvi a scioglierlo.

Nicchia popolare
Pro:

  • Più lettori:
    Una nicchia è popolare proprio perché c’è molta gente interessata ad essa e quindi più gente che ne scrive.
  • Più networking:
    Con la quantità di blog aperti sul tema, non sarà assolutamente difficile trovare altri blogger con cui allacciare contatti.
  • Più annuncianti:
    Gli argomenti popolari sono anche quelli che vendono di più, per cui viene speso anche di più in pubblicità.
  • Più ispirazione:
    Avendo più contenuto a tema da leggere, ci sarà più possibilità di trovare l’ispirazione per il proprio blog.

Contro:

  • Più difficile emergere:
    Il fatto che ci sia più concorrenza implica anche il fatto che sarà più difficile farsi notare dai lettori.
  • Più difficile essere originali:
    Con una mole sempre più grande di blogger che scrivono di tutto da tutti i punti di vista, essere originali è più difficile.
  • Più stress:
    Specialmente in un blog di notizie, bisogna essere veloci e onnipresenti, per battere sul tempo la concorrenza.

Nicchia esclusiva
Pro:

  • Lettori più fedeli:
    Se scrivete di un argomento molto specifico, attirerete lettori molto interessati e che si convertiranno presto in lettori fedeli.
  • Più possibilità di essere considerati esperti:
    È più facile essere esperti in un argomento ristretto che in uno molto vasto.
  • Annunci più mirati:
    Se l’argomento non spazia, per AdSense sarà più facile mostrare annunci a tema.

Contro:

  • Più difficile trovare lettori:
    I lettori saranno più fedeli ma sicuramente saranno anche meno numerosi, vista che l’argomento è meno popolare e conosciuto.
  • Più difficile trovare contenuto:
    Se scrivete di informatica, turismo o tecnologia avrete sicuramente più cose da scrivere che se lo fate di vino Chianti.
  • Meno possibilità di fare networking:
    Se la vostra nicchia è poco popolata, non avrete altri blogger con cui condividere, da cui apprendere e con cui fare due chiacchiere a tema.

Giovani blogger: vi ho schiarito un po’ le idee? Blogger navigati: Siete d’accordo con me? Pensate mi sia sfuggito qualche aspetto?

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3

giu


cubo

Credete che nell’aprire o per gestire un blog dovete puntare alla perfezione? Non dovreste. Il perfezionismo può portarvi più svantaggi che vantaggi. A diversi livelli lungo la vita del blog.

Potreste continuare a rimandare l’apertura perché qualsiasi tipo di blog non vi sembra adatto. Per quanto cerchiate, trovate sempre un difetto che vi fa ripensare la scelta.

Ammesso che troviate (dopo dubbi atroci) un argomento consono, dovete scegliere il tema del blog. Non cercate la perfezione anche qui. Il tema perfetto non esiste. Il tema migliore è un tema in continua evoluzione, non potete pensare di trovarne uno che al primo colpo ha tutto quello che vi serve. Ci sarà sempre qualcosa da sistemare o da ripensare ma è normale (anzi, anche un segnale di salute) in un blog “vivo” che cambia con il tempo.

È ora di pensare al contenuto. Vi documentate, contrastate le informazioni, scrivete con estrema cura, rileggete più volte…
Ritoccate una frase.
Ne ritoccate  un’altra.
Cambiate due parole.
Riscrivete una spiegazione.
Ricontrollate una fonte.
Basta! Il vostro post va bene com’è. Arriva il messaggio? È documentato? È chiara la vostra opinione in merito (se c’è spazio per un’opinione)? È ben scritto, utile e interessante? Pubblicatelo. Vedrete che ai lettori piacerà. Ammesso e non concesso che scriviate dei post perfetti, quanto credete di potere durare se per scrivere un post impiegate quattro ore? Sareste presto vittima di stress da post o avreste un blog aggiornato molto poco, in entrambi i casi il perfezionismo non conviene e oltre che dannoso è anche inutile.

Se volete monetizzare il blog, il perfezionismo non può essere la vostra scelta. Il posizionamento perfetto degli annunci non esiste. I programmi di affiliazione o altri metodi per monetizzare perfetti non sono stati e non saranno mai inventati. Punto. Ogni blog fa storia a sé e non saprete mai cosa funzionerà e cosa no. L’unica cosa da fare è testare approfonditamente i metodi scelti e impiegare quelli che hanno dato i risultati migliori, che non saranno perfetti ma vi permetteranno di guadagnare.

Il grande difetto del perfezionista è che o fa le cose alla perfezione o non le fa per niente. Così continua a rimandare o continua a mettere ostacoli lungo il suo stesso cammino.

Non prendete però queste considerazioni come una scusa per abbassare la qualità dei vostri post. Non devono essere perfetti, ma devono continuare ad essere eccellenti. Il punto è che se credete di aver raggiunto un livello di qualità molto alto, smettete di cercare la perfezione, è più deleteria che altro.

Qual’è la vostra opinione sul perfezionismo? Siete d’accordo con me o la perfezione può e deve essere raggiunta in ogni aspetto del blog? Se siete d’accordo con me dov’è il punto in cui si può dire “OK così, il post può essere pubblicato, andare oltre sarebbe cercare la perfezione”?

Categorie: Tips

1

giu


Posso esservi sincero? Il corso di Problogger “31 Days to Build a Better Blog”non mi è piaciuto. Non mi aspettavo certo chissà quali segreti (anche perché segreti non ce ne sono), però ho trovato che il corso era solo un “rifritto” di vecchi post di Darren Rowse  orientati a migliorare il blog, a volte riscritti per l’occasione, a volte presentati così come erano al momento della pubblicazione. Visto che sono un lettore assiduo e di lunga data di Problogger, la maggior parte dei “compiti” li avevo già svolti a suo tempo. È questa la risposta a chi giustamente mi ha chiesto “Ma… dopo tutto il casino che hai fatto per organizzare il gruppo italiano perché hai partecipato così poco?”: non volevo duplicare i post sul blog, la maggior parte dei compiti erano già presenti quindi ho ritenuto opportuno non rifare la parte pratica.

Continua

Categorie: Segnalazioni

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