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ago


post_lungo

La giusta lunghezza del post è uno dei quesiti eterni del blogging. Ci si chiede da sempre se sia meglio un post lungo o uno corto. Alla fine, personalmente, lo ritengo una questione di gusti personali. Faccio però un distinguo:

Post corti

Se vi piacciono i post corti, tanto più corto è il post tanto più contundente deve essere il messaggio. Che senso avrebbe scrivere due paragrafi alla settimana con contenuto poco interessante e poco focalizzato? Se scrivete post corti dovete andare dritti al punto e avere un messaggio forte da dare. Assicuratevi almeno di postare frequentemente, altrimenti i lettori si dimenticheranno di voi e vi classificheranno come qualcuno che ha poco da dire. Volete un esempio di post corto  con contenuto utile ed impattante? Mi viene in aiuto il solito Daily Blog Tips ed il seguente post:

Titolo: Andate dritti al punto
Svolgimento: Punto.
Perfetto, quanto più corto più impattante, no?

Post lunghi

I miei post sono abbastanza lunghi, ne ho scritti di corti ma generalmente, nonostante non scriva lunghe introduzioni e lunghe chiusure, arrivo facilmente alle 400-500 parole. I post lunghi hanno lo svantaggio che possono allontanare il lettore. Impongono. Qualcuno non se la sente di mettersi a leggere un articolo tanto corposo. Quello che tutti fanno è scorrere velocemente il post in cerca del succo. Qui ogni bravo blogger dovrebbe attirare l’attenzione del lettore con liste, punti, sottotitoli,formattazione adeguata e, ovviamente contenuto utile e valido, Non c’è niente di peggio di un articolo lungo senza contenuto utile. Ci sono alcuni post che non possono fare a meno di essere lunghi, come itutorial per esempio. In questo caso non allungateli troppo.

Siate giusti con le parole. Non riducete un post corto a una twitterata né allungate un post per far vedere che siete esperti ed avete molto da dire.

Voi cosa preferite? Post lunghi o corti? Vorreste scrivere post pù corti ma siete logorroici? Vorreste scriverne di più lunghi ma non sapete cosa aggungere? Conta il numero di parole in un post?

Post parzialmente ispirato da: Deciding Between Short and Long Blog Posts

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Categorie: Tips articolo letto 1 volte

13 Commenti a “Qual è la giusta lunghezza di un post?”



  1. 28 agosto, 2009, 10:35

    In effetti è vero, il post lungo può stancare. Ma tutto dipende dal tono in cui si chiacchiera. A volte infatti chiacchierare a lungo, con persone piaecvoli e con le quali ci si sente subito in sintonia, è davvero un toccasano!

    Dunque credo dipenda: dall’argomento della conversazione e dal tono.

    Ci sono conversazioni che non vorremmo che finissero mai, altre volte invece dopo i primi due o tre scambi di battute siamo già stanchi di quella compagnia – e di quei discorsi!

  2. 28 agosto, 2009, 11:01

    La cosa che ho notato che personalmente mi fa restare su un post cmq è l’attesa. Ok il grassetto , punti , liste ma se l’introduzione del post è promettente (come anche il titolo) ce più possibilità di leggerlo tutto intero e non saltere pezzi anche se lungo.

    Una buona introduzione può fare la differenza sulla permanenza della pagina a prescindere dal numero di parole. che ne pensi?

  3. 28 agosto, 2009, 12:16
    Fabio

    @Lorenzo: Quello che dici è vero, il problema però è che leggere un post non è una chiacchierate, è stare a sentire qualcuno che parla da solo. Si trasforma in chiacchierata solo dopo che l’hai letto per intero e puoi commentare.

    @Sandro: Il titolo è la parte più importante del post e anche quella più difficile. Sbaglia il titolo e avrai bruciato anche il post migliore che abbia mai scritto. Subito dopo il titolo viene l’inizio, l”attacco” del post. Stiamo parlando delle due cose principali.

  4. 28 agosto, 2009, 13:06

    Concordo con Fabio quando si legge su un blog per poi poter commentare bisogna aver appreso tutto il testo e ciò che vuole dire l’autore. Anche se spesso succede che qualcuno è interessato solo a chiedere informazioni relative a quello di cui hai parlato e neanche legge il testo…

  5. 28 agosto, 2009, 13:40
    Fabio

    @Redemption: Hai perfettamente ragione. Ti dirò di più, qualcuno non legge nemmeno i commenti precedenti e chiede cose a cui hai già risposto… Generalmente non sono grandi commentatori.

  6. 28 agosto, 2009, 14:09

    Sì è vero, commento su commento si passa dal post-monologo ad una chiacchierata.

    Ma credo che il tono in cui si scrive possa indurre (o meno) al commento, indurre a sentire che ciò che viene proposto è qualcosa che “può stimolare qualcosa” nell’altro. Non una fredda ripetizione di qualcosa, come fosse una lezione fredda di un qualche professore.

    Mi piacciono molto i post, lunghi o corti che siano, che fanno sentire il calore e l’entusiasmo di ciò che si sta enunciando, qualsiasi concetto vogliano passare.

  7. 28 agosto, 2009, 16:15
    PsYCHo Adsense Blog

    Io sono più propenso al post lungo, anche perchè è preferito dai motori di ricerca e dato che un blogger non vive senza Google è sempre bene accontentare quest’ultimo.

    In quel caso però bisogna avere uno stile che non stanchi il lettore pigro e secondo me il metodo migliore è quello di formattare ed organizzare al meglio il contenuto.

    Suddividere l’articolo in paragrafi ben chiari ed inserire una interlinea vuoa ogni 3-4 righe sicuramente spaventerà molto meno anche il visitatore più sfaticato che ci possa capitare.

  8. 28 agosto, 2009, 23:45
    roberto

    sono più d’accordo con Lorenzo.Catturare l’attenzione per chi legge un post lungo dipende da come è impostato il tono di chi scrive. Frasi brevi alternate con periodi medio lunghi danno il senso di una chiacchierata, non stancano e ovviamente, se il contenuto è valido, ti portano fino alla fine. Il monologo nasce quando si tende a scrivere con l’idea di fare una lezione, allora diventa uno “stare a sentire qualcuno che parla da solo” e si ottiene l’effetto scroll per cercare il succo del discorso

  9. 29 agosto, 2009, 09:29

    Complimenti davvero bel post.
    Da come la penso io, la lunghezza del post dipende anche dal tipo di post.
    Se io scrivo 6000 parole, in un tutorial che spiega come installare ubuntu, saranno pochi gli utenti che arriveranno fino alla fine del tutorial.
    Metre se andiamo su qualcosa di descrittivo, tipo la recensione del nuovo iphone, l’utente andrà meno controvoglia verso la fine della lettura!
    almeno, così e come la penso io.
    Barbato Mario

  10. 30 agosto, 2009, 09:31

    Ciao a tutti

    secondo me dipende anche dal tema che si tratta.

    Per alcuni argomenti tirarla troppo alla lunga diventa controproducente, per altri descrivere bene di cosa si sta parlando non può che fare bene.

    Barbara

  11. 30 agosto, 2009, 11:43

    Io penso che non esista uno stile “perfetto”. Anche tra blogger professionisti famosi c’è chi scrive post particolarmente lunghi ed approfonditi e chi invece scrive in maniera più sintetica [Da leggere sull'argomento questo articolo di SkellieWag: 5 Content Strategies that Top Bloggers use]

    Io personalmente preferisco scrivere post lunghi cercando di approfondire l’argomento. E’ il mio stile ed è così, in linea di massima, che mi piace scrivere.

    Non so se questo dissuada o meno i lettori dal leggere i miei post, ma mi baso su due considerazioni nella mia scelta:

    1] lo scrivere nel blog deve piacermi, quindi cerco di scrivere sempre nella maniera più naturale possibile. Dovermi imporre uno stile di scrittura che non mi appartiene per avere più lettori, probabilmente mi renderebbe l’attività di blogging meno gradevole.

    2] Da lettore preferisco trovare articoli completi, comprendenti tutte le informazioni che cerco e quelle correllate: a questo punto sono libero di leggere attentamente tutto l’articolo o semplicemente “scansionare” il testo fino a quando non trovo l’informazione che mi serve. Se mi trovo di fronte ad un post complesso ed articolato questo è possibile, in post più sintetici questo non sempre è possibile costringendomi a cercare ulteriori informazioni su altri siti.

  12. 30 agosto, 2009, 13:56

    Beh anche io concordo con Enrico. Fondamentalmente non esiste una regola, a meno che non si seguano in maniera ferreo le basilari regole seo. Ognuno scrive articoli in base alla propria attitudine, ed a me piace farli completi con i concetti spiegati illustrati in maniera molto chiara, per cui inevitabilmente sono tutti piuttosto lunghetti.
    In funzione di questo mi sono informato molto su come scrivere in maniera tale da riuscire almeno a non “spaventare” il visitatore.

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