Guadagnare Online: Come mettersi in regola con il fisco

Ricevo ormai da tanto tempo, continue richieste, di informazioni su come bisogna mettersi in regola con il fisco, da parte di webmaster che hanno le idee confuse e non sanno come muoversi nella burocrazia italiana, e spesso si trovano costretti a trovare informazioni sui vari forum dedicati.

Oggi metto da parte la veste di Affiliate Manager Sprintrade e parlo da commercialista, cercando di semplificare e chiarire le idee di molti utenti, tramite uno schemino semplice e di facile lettura da parte di tutti.

1) Webmaster che hanno come obiettivo la costruzione di siti web:

Codice d’attività: 74.10.21 Attività dei disegnatori grafici di pagine web.
Tipologia d’inquadramento: Impresa Artigiana (piccolo imprenditore sezione speciale).
Obblighi: Oltre all’apertura della partita iva, si ha l’obbligo di Iscrizione alla CCIAA, Iscrizione all’INPS, Iscrizione all’INAIL (in quanto rientra tra le attività svolte artigianalmente con il proprio lavoro manuale).
Regime contabile: Semplificato oppure regime dei contribuenti minimi(in quest’ultimo caso non bisogna fatturare piu’ di 30.000 euro all’anno e fare acquisti di beni ammortizzabili per un valore di 15.000 euro in un triennio).

2) Webmaster che guadagnano tramite servizi svolti via internet:

Codice d’attività: 73.11.02 Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari – 62.09.09 Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell’informatica nca – 63.99.00 Altre attività dei servizi di informazione nca – 73.11.01 Ideazione di campagne pubblicitarie – 74.90.99 Altre attività professionali nca.
Tipologia d’inquadramento: Lavoratore autonomo (Professionista).
Obblighi: Oltre all’apertura della partita iva, si ha l’obbligo di Iscrizione alla gestione separata INPS.
Regime contabile: Semplificato,regime dei contribuenti minimi, regime delle nuove iniziative produttive.

3) Webmaster che guadagnano con Adsense, Affiliazioni, e-commerce e similari:

Codice d’attività: 47.91.10 Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet – 73.11.02 Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari – 62.09.09 Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell’informatica nca – 63.99.00 Altre attività dei servizi di informazione nca – 73.11.01 Ideazione di campagne pubblicitarie – 74.90.99 Altre attività professionali nca.
Tipologia d’inquadramento: Impresa (piccolo imprenditore sezione speciale).
Obblighi: Oltre all’apertura della partita iva, si ha l’obbligo di Iscrizione alla CCIAA, Iscrizione all’INPS.
Regime contabile: Semplificato o regime dei contribuenti minimi.

Naturalmente ho semplificato al massimo e ritengo opportuno che ogni singolo caso venga valutato personalmente con il proprio commercialista di fiducia. Io resto comunque a disposizione per aiutarvi a capire a quanto ammontano i costi annui e quando è veramente necessario aprire la partita iva.

55 Comments
  1. Reply
    Matteo 25/01/2011 at 19:22

    Io sicuro non fatturo 30’000 € all’anno… ma se tipo fatturo… 50 €? all’anno adsense? xD

  2. Reply
    Luca 25/01/2011 at 19:23

    Buon quadro di sintesi, ma come hai detto alla fine…devi andare dal commercialista e farti fare una consulenza su misura.
    A dire la verità conviene sentire più di un professionista visto che il settore è relativamente nuovo e con una normativa non chiarissima e dunque soggetta ad interpretazione

  3. Reply
    Antonello 25/01/2011 at 21:22

    Io sono un lavoratore dipendente assunto a tempo indeterminato ed a tempo pieno presso un negozio. Mi hanno detto che posso aprire partita iva e non iscrivermi all’inps in quanto i miei contributi vengono già versati dal mio datore di lavoro…è possibile?

  4. Reply
    Vincenzo Admin 26/01/2011 at 09:40

    @Matteo: Se fatturi 50.000 euro, esci dal regime dei contribuenti minimi (che prevede la fatturazione senza iva e il pagamento di un imposta sostitutiva del 20%) e vai automaticamente nel regime della contabilità semplificata.
    @Luca: Si io consiglio sempre di rivolgersi ad un professionista, in quanto le informazioni che troviamo su internet, possono essere generali e non avere valenza nel nostro caso specifico.
    @Antonello: Si puoi aprirti la partita iva, e nel caso in cui la apri come piccolo imprenditore ( commerciante ) non paghi l’inps, invece se la tua apertura riguarda attività professionale, dovrai comunque iscriverti alla gestione separata inps e pagare il 17% anzichè il 26,72% come contributi!

    • Reply
      Pietro 22/05/2012 at 15:46

      Ciao vincenzo: complimenti per il sito e per il tempo che gli dedichi!
      Avevo dei dubbi in materia fiscale per quanto riguarda l’inserimento di pubblicità su un sito; io dovrei aprire un sito di annunci e ovviamente vorrei mettere qualche tipo di pubblicità ma non ho idea dei guadagni; siccome sono un lavoratore privato full time a tempo indeterminato, mi sapresti dire come potrei comportarmi almeno per il primo anno? Ho letto che sconsigli di usare adsense senza partita iva o al massimo di bloccare il pagamento fino al raggiungimento di una determinata cifra!

      • Reply
        Vincenzo Admin 22/05/2012 at 15:54

        Ciao Pietro e grazie per i complimenti.
        Siccome non hai idea dei guadagni che andrai a generare, ti consiglio, prima di scoprire come e se riesci a guadagnare online con il tuo sito di annunci,ed in un secondo momento, cercare di capire qual’è la strada migliore per regolarizzare la tua posizione.

  5. Reply
    Matteo 26/01/2011 at 15:42

    Nono… non era un errore di battitura… se fatturo 50,00 € (cinquanta euro). =)

    • Reply
      Vincenzo Admin 26/01/2011 at 15:51

      @Matteo: Lo so che questa risposta sembrerà strana a molti, ma con Adsense, si presume ci sia continuità del rapporto. Quindi fiscalmente, nel momento in cui ti ci iscrivi e lo inserisci nel sito/blog, sei obbligato ad aprire la partita iva, anche per 50 Euro all’anno. Poi se volete ci faccio un articolo specifico!

  6. Reply
    Matteo 26/01/2011 at 16:42

    Allora tanto vale levarlo, con un 50 € di guadagno annuali metti ogni anno, non credo valga la pena di aprire P.iva, versare iva e co.

  7. Reply
    Fabio Pier 26/01/2011 at 20:17

    Vincenzo devo dire che questo articolo mi è piaciuto molto, complimenti . Ci sono molte persone che avevano dubbi su questo argomento, compreso me, quindi penso che hai individuato e risolto, in parte, questo grande problema .

    Un saluto, Fabio Pier .

  8. Reply
    Vincenzo Admin 27/01/2011 at 10:29

    @Fabio Pier: Grazie per i complimenti. Purtroppo sò che è un argomentazione che necessiterebbe di diversi articoli chiarificatori. E’ mia intenzione pubblicare in questo 2011 articoli di questo tipo, per soddisfare le tante mail di aiuto che mi arrivano ogni giorno!
    Un saluto, Vincenzo

  9. Reply
    fraffry :-) 28/01/2011 at 00:18

    l’ho trovato un bell’articolo soprattutto perchè è un tema nuovo che in futuro interesserà sempre più persone. In ogni caso non credo che il webmaster debba iscriversi come artigiano tanto meno chi lavora con adsense debba aprire una partita IVA a patto non superi i 5.000 mila euro

  10. Reply
    Vincenzo Admin 28/01/2011 at 11:00

    @Fraffry 😉 : Grazie per il commento. Si lo penso anche io, sempre piu’ persone si addentreranno all’interno di questo mondo, ed è bene loro spiegare il corretto meccanismo per essere in regola con il fisco. Nei prossimi giorni chiariro’ il concetto dei 5000 euro, in quanto anche in questo, c’è molta confusione.
    Rispondo all’ultima parte del tuo commento, come commercialista e non come affiliate manager. Se un webmaster, crea siti web ( inteso come attività, e non come creazione per uso personale ) deve necessariamente iscriversi all’artigianato, in quanto fà ( secondo la legge) un attività manuale.

  11. Reply
    nicola 01/02/2011 at 15:04

    Bel lavoro Vincenzo!
    Era proprio questo genere di articolo che mancava per fare chiarezza a tutti coloro che si trovano di fronte altri articoli non chiarissimi nel web.
    Come hai giustamente detto, ogni caso va poi visto con il proprio commercialista e posso dire che tu sei davvero molto disponibile con tutti, nonostante i tuoi impegni.

    Dico questo perchè io guadagno con e affiliazioni, ma aprirò p.iva con il codice 62.09.09 che prevedere quindi l’iscrizione come lavoratore autonomo, senza per forza registrarmi come impresa.
    Ci tengo a precisare questo perchè come scritto qui (e fidatevi che lo trovate scritto in altri pochi siti), non sei obbligato ad iscriverti come impresa per guadagnare online con le affiliazioni.

  12. Reply
    Barbara 08/02/2011 at 01:16

    Salve le vorrei fare una domanda ma un dipendente pubblico puo guadagnare con le affiliazioni come proventi occassionali?

    • Reply
      Vincenzo Admin 08/02/2011 at 09:36

      @Barbara: Ciao Barbara, bella domanda ;-). Purtroppo mi dispiace dirti, che per legge, il dipendente pubblico, non puo’ aprire partita iva, quindi di conseguenza non puo’ guadagnare con le affiliazioni, che essendo network con i quali si instaura un rapporto duraturo e continuativo, non dovrebbero darti le caratteristiche dei proventi occasionali ( una delle caratteristiche è quella di non poter avere con lo stesso sostituto un rapporto superiore a 30 giorni). Potresti guadagnare online, tramite la vendita occasionale di un tuo prodotto ( e-book, vendita oggettistica varia ). In questo ultimo caso dovresti fare il modello UNICO è dichiarare i proventi occasionali nel quadro RL.
      Buon lavoro,
      Vincenzo Romano

  13. Reply
    roberto 10/02/2011 at 01:48

    ciao Vincenzo.

    un articolo credo unico. Difficilmente chi parla di affiliazioni e guadagni sul web ti spiega così chiaramente gli aspetti burocratici. Complimenti. E se ne fai una serie sarebbe veramente interessante perchè spesso siamo abbagliati dal guadagno ma dimentichiamo o non conosciamo la parte fiscale e visto che leggine “maramalde” in Italia sono al’ordine del giorno, saperne di più e meglio viene tutto a nostro vantaggio.
    Ciao 🙂

    • Reply
      Vincenzo Admin 10/02/2011 at 09:39

      @Roberto: Grazie per i complimenti! Ho cercato di creare un articolo sintetizzato al massimo e di facile lettura per tutti. Spesso leggo degli ottimi articoli, ma sono scritti con un linguaggio così tecnico, che sono comprensibili solo ai più esperti. Comunque penso in questo 2011 di creare altri articoli su quell’argomento ed invito voi utenti ad inviarmi via mail le domande al quale vorreste delle risposte.
      Ciao 😉

  14. Reply
    Paolo 11/04/2011 at 20:04

    Ciao, io sono iscritto secondo 1) Webmaster che hanno come obiettivo la costruzione di siti web.

    La domanda è: debbo fare un’integrazione ATECO, oppure va bene così per guadagnare con adsense e co?

    ciao e complimenti per il blog 🙂

    Paolo

  15. Reply
    Vincenzo Admin 12/04/2011 at 15:02

    @Paolo: dovresti chiedere al tuo commercialista ( che conosce la situazione nel dettaglio ), per verificare se il codice Ateco che già possiedi puo’ andar bene anche per i guadagni Adsense. Secondo me se possiedi il codice “74.10.21 Attività dei disegnatori grafici di pagine web” dovresti fare un integrazione.
    Buon lavoro e grazie per i complimenti!

  16. Reply
    Paolo 12/04/2011 at 15:11

    Figurati, grazie a te 😉

    ciaooo

  17. Reply
    Gert 11/05/2011 at 21:51

    Innanzitutto ti faccio i miei complimenti per il post, c’è veramente bisogno di chiarezza su questi argomenti.
    Vorrei chiederti due informazioni, io rientro nel primo profilo da te elencato, sono un web designer, ho sempre disegnato e programmato siti per soggetti terzi.
    Da poco ho aperto un blog e vorrei inserirci gli annunci Adsense, ovviamente se mai dovessi riuscire a monetizzare sarebbe comunque un entrata secondaria. Per farlo devo aggiungere un codice attività a quello di disegnatore grafico di pagine web per rientrare nel terzo profilo o posso farlo restando con il mio attuale codice attività? Aggiungere un codice attività comporta dei costi o un trattamento fiscale differente?
    Ancora complimenti per il blog, hai mai pensato di aprire un blog che tratta solo questioni fiscali per il “lavoro online”, sarebbe un vero successo e potrebbe diventare un punto di riferimento in Italia per tutti i blogger.
    In bocca al lupo!

  18. Reply
    Gert 12/05/2011 at 16:25

    A proposito so che sono off-topic ma hai un problema di visualizzazione nella sidebar, io uso firefox. C’è un widget, quello che contiene i bannerini “Advertising” che si va a sovrapporre con l’altra sidebar.
    Per correggerlo ti basta inserire nel css questa dichiarazione:

    #sidebarleft table {
    clear:both;
    }

    Ciao

  19. Reply
    Vincenzo Admin 13/05/2011 at 10:53

    @Gert: Ti ringrazio per i complimenti! Ho cercato di semplificare al massimo, un argomentazione che ritengo molto carente e piena di incongruenze!
    In merito alle tue richieste, posso affermare, che basta inserire un secondo codice d’attività, piu’ specifico, senza che quest’ultimo ti comporti, una varizione del tuo inquadramento attuale. Inoltre, aggiungere un codice d’attività all’interno della partita iva, è assolutamente gratuito! Aggiungerlo anche alla Camera di commercio, potrebbe comportarti un costo, dovuto esclusivamente per la variazione.
    Vorrei ricordare te e tutti coloro che operano con Adsense e altri siti di affiliazioni con sedi Europee di leggere l’articolo http://www.guadagnareconunblog.com/2011/02/guadagni-con-tradedoubler-zanox-adsense-ed-altri-sei-inserito-nel-sistema-vies/ .
    Per info maggiormente dettagliate ti consiglio di rivolgerti al tuo commercialista ( che saprà sicuramente 😉 darti maggiori dettagli ).

    Per quanto riguarda la parte finale del tuo commento, voglio risponderti, con il dirti che è tra i miei progetti 2011, aprire un blog, che parli di Fisco e problematiche legate al guadagno online! Quindi ti consiglio di seguirmi, per restare aggiornato su eventuali comunicazioni di questo tipo.

    Buon lavoro,
    Vincenzo

    p.s. Grazie per il suggerimento, ho effettuato la modifica, ma non vedevo ugualmente il miglioramento, quindi ho deciso di eliminare la tabella, e penso di aver risolto il problema di visualizzazione!

  20. Reply
    Sandro 26/05/2011 at 07:47

    ho provato a chiedere a più commercialisti ma non ho avuto un’unica risposta, e ciò mi confonde. Probabilmente Lei ha più esperienza specifica e magari può darmi un consiglio: ho un sito di annunci inseriti dai visitatori ed il mio compito è quello di verificare la liceita/correttezza di massima degli annunci; rispondere alle email ed ogni tanto aggiornare/modificare il sito. Visto la crescita che stò verificando pensavo di inserire gli annunci di google con l’obiettivo di riuscire ad arrivare ad un ricavo annuo di 8/10.000 €. Per essere in regola devo avere la partita iva. Domande: essendo dipendente fulltime indeterminato:
    1) quale codice ateco ritiene più indicato?
    2) posso accedere al regime agevolato nuove imprese o a quello dei minimi? Quale mi consiglierebbe?
    3) devo iscrivermi all’inps?
    Grazie in anticipo per il tempo che vorrà dedicarmi.
    Sandro

  21. Reply
    Alessandro 17/06/2011 at 19:47

    Ciao, e per quanto riguarda invece i guadagni con i siti paid to click (come Neobux ad esempio), come bisogna comportarsi?

  22. Reply
    ciro 05/07/2011 at 22:31

    come fate voi se guadagnate 30 euro al mese e con la partita IVA pagate 4000 euro
    dovè il guadagno??????

    • Reply
      Vincenzo Admin 06/07/2011 at 07:50

      @Ciro: Se guadagni 30 euro al mese, non c’è la necessità di aprire la partita iva! Basta che dichiari gli introiti nel quadro RL del modello UNICO.

  23. Reply
    Fabio 07/11/2011 at 10:24

    Ciao Vincenzo e grazie per il quadro esplicativo, ma ho una domanda: se con un guadagno di 30€ al mese non è necessario aprire la partita iva, allora quali sono i paramerti sotto i quali posso non aprire la partita iva?

  24. Reply
    matte87 08/11/2011 at 20:38

    Ciao Vincenzo, ti pongo a riguardo il caso mio e di un mio amico che vogliamo implementare un sito web con iscrizione a pagamento, siamo tutti e 2 dipendenti di due aziende diverse inquadrati come apprendisti.
    Dovremmo aprire partita iva anche se gli introiti non sono assicurati all’ inizio?.
    Grazie mille.

    • Reply
      Vincenzo Admin 14/11/2011 at 14:45

      @Matte87: Posta così la domanda, mi verrebbe da dirti di si, che dovresti aprire la partita iva. Poi dipende, dal volume d’affari che andrete a fare.

  25. Reply
    Moreno 22/11/2011 at 15:17

    Salve, sono uno studente iscritto a sprintrade da qualche anno. Inizialmente ricevevo i pagamenti su paypal ed il tutto era intestato a mia madre. Quest’anno le arriva una multa di 285€ per evasione fiscale, e dire che era un guadagno di circa 100€.
    Ora son preoccupato per il 2009 e 2010, anche in questi anni si parla di pochi euro. Ho intestato il tutto a me adesso che non lavorando non faccio nessuna dichiarazione ma comunque vorrei sapere se devo fare qualcosa per mettermi in regola. Grazie.

  26. Reply
    Vincenzo Admin 25/11/2011 at 11:14

    @Moreno: L’avviso di accertamento gli è arrivato, in quanto molto probabilmente, non ha dichiarato nel quadro ” Redditi Diversi” il maggior introito. Ma ti posso assicurare ( e parlo da commercialista ), che le 285 euro non sono possibili, su un guadagno non dichiarato di solo 100 euro. Comunque se cosi’ fosse, consiglio sempre, di creare un proprio account e di ricevere i pagamenti e il versamento della ritenuta, a proprio nome, in quanto se non si hanno ulteriori redditi, non solo non si paga in dichiarazione, ma si potrebbe andare a rimborso, dell’importo della ritenuta versata.

  27. Reply
    Mattia 29/11/2011 at 16:48

    Ciao Vincenzo,
    complimenti per il post!
    Io devo aprire in questi giorni la partita iva aderendo al regime dei minimi, ma ho un pò di confusione riguardo all’iscrizione alla camera di commercio (cosa che vorrei evitare). i codici attività che dovrei inserire sono: “73.11.02 Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari – 62.09.09 Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell’informatica nca – 63.99.00 Altre attività dei servizi di informazione nca – 73.11.01 Ideazione di campagne pubblicitarie – 74.90.99 Altre attività professionali nca”, gia mensionati da te e per i quali non è richiesta iscrizione alla CCIAA. Il fatto è che dovrei anche aprire un sito e-commerce per la vendita di prodotti digitali online, questo potrebbe cambiare le cose? Il codice attività penso che sia 47.91.10.
    Grazie!

    • Reply
      Vincenzo Admin 30/11/2011 at 09:25

      @Mattia: Ciao e grazie per i complimenti. Guarda che l’iscrizione alla CCIAA non è così paurosa…;-) comporta soltanto un costo di circa 88 euro all’anno. I codici d’attività che hai menzionato, sono ideali, per chi vuole svolgere attività professionale, e ci tengo a precisare, che facendo l’iscrizione così, varia anche la posizione contributiva, in quanto è prevista l’iscrizione alla gestione separata. Nel tuo caso, dato che vuoi aprire anche un e-commerce, dovrai necessariamente, iscriverti alla CCIAA e aprirti una posizione INPS da commerciante o artigiano.
      Buon lavoro,
      Vincenzo

  28. Reply
    Mattia 30/11/2011 at 14:28

    Vincenzo grazie per la risposta celere.
    Scusa l’gnoranza in materia, ma aderendo al regime dei minimi ed iscrivendomi alla CCIAA non potrò più avvalermi della gestione separata INPS? Quindi sarei obbligato al versamento dei contributi INPS trimestralmente. Giusto?
    Io gia svolgo lavoro dipendente per una società privata che non va in contrasto con i requisiti per il regime dei minimi. In totale, in via approssimativa, oltre agli 88 € annui, quanto dovrei versare di INPS annualmente? La somma è forfettaria o è un’aliquota percentuale sul volume d’affari?
    Grazie ancora.

  29. Reply
    mirko 29/01/2012 at 03:10

    ciao Vincenzo. Sono un operaio a tempo determinato presso una ditta artigiana. Vorrei iniziare a costruire siti web , cosa mi consigli di fare? Devo necessariamente aprire una p.iva? Sotto quale cifra non é necessaria? E se non ho p.iva come faccio a fatturare ai miei clienti? Ti ringrazio anticipatamente.

    • Reply
      Vincenzo Admin 30/01/2012 at 09:33

      @Mirko: se vuoi fare le cose per benino, potresti aprire partita iva, con il nuovo regime dei minimi, pagando solo il 5% d’imposta sostitutiva. Poi puoi anche iniziare, a costruire siti web, in maniera occasionale, e rilasciare ricevuta al cliente. Se non superi 5000 euro annui, puoi tranquillamente non aprire partita iva e dichiarare questi introiti nel quadro RL del modello Unico.

      • Reply
        mirko 29/06/2012 at 20:13

        ciao Vincenzo. ti faccio un esempio per capire meglio. non ho partita iva, realizzo un sito e il mio compenso è di 1000euro. in che modo posso rilasciare una ricevuta? e soprattutto, per il cliente ha una valenza fiscale vera e propria? e poi dichiarando nel modello unico, quanto pagherei di tasse su questo importo? potresti chiarirmi la situazione? se decidessi di aprire una partita iva in regime dei minimi, quanto mi costa annualmente? spero che tu abbia la pazienza di rispondermi…ciao e grazie per questo utilissimo blog.

        • Vincenzo Admin 12/07/2012 at 07:50

          Ciao Mirko. Rispondo alle tue domande per punti:
          1) Se il tuo compenso è 1000 euro, non avendo la partita iva, dovrai rilasciare una ricevuta di prestazione occasionale, dal quale decurtare il 20% come ritenuta d’acconto che ti dovrà versare il soggetto verso il quale stai emettendo, la ricevuta.
          2) Per il cliente ha valenza fiscale al 100%, in quanto se è titolare di partita iva, la può portare in detrazione.
          3) Se il tuo utile finale, è di sole 1000,00 euro, quando farai il modello UNICO, dovrai inserire questo introito nel quadro RL, e non solo non paherai nulla ma la ritenuta che ti era stata versata, ti verrà rimborsata ( vedi articolo http://www.guadagnareconunblog.com/2012/06/come-recuperare-le-ritenute-dacconto-detratte-dai-guadagni-online/ )
          4)Se decidessi di aprire la partita iva, pagheresti in una situazione tipo: 3200 euro l’anno di contributi Inps, 88 euro di diritto camerale, intorno ai 500 euro di commercialista + il 5% sull’utile che produci.

          Spero di essere stato chiaro, in questa mia sintesi, che mi avevi chiesto.

          Buon lavoro,
          Vincenzo Romano
          http://www.guadagnareconunblog.com

        • mirko 12/07/2012 at 00:31

          ciao vincenzo….non vuoi proprio darmi nessun’altra dritta…??

  30. Reply
    emma 20/02/2012 at 17:09

    Ciao Vincenzo mi associo a tutti per i complimenti sul tuo blog e i tuoi post. Io è da qualche tempo che lavoro con le affiliazioni di zanox tradedoubler e publicidees ho guadagnato in 3 anni meno di un paio di migliaia di euro ricevuti con bonifico ma essendo ignorante ed essendo convinta del fatto che sotto i 5000 nn avessi l’obbligo di dichiararli non li ho dichiarati, quindi cosa posso fare per mettermi in regola con il passato? poi adesso essendo disoccupata sotto mobilità vorrei lavorarci meglio e cercare di guadagnare almeno uno stipendio di 1000 euro al mese, mi consigli di aprire partita iva? se cosi perderei la mobilità, quindi che fare? e i costi? il gioco vale la candela? lavorando solo con banner ect, che partita iva dovrei aprire? ma soprattutto quanto mi costa all’anno calcolando tutti gli adempimenti necessari tra inps inail e camera di commercio? chiedo a te perchè il mio commercialista non mi ha saputo dire NULLA DI NULLA anzi mi ha consigliato di non fare nulla essendo redditi sporadici, Aiutami tu! un saluto Emma.

  31. Reply
    emma 02/03/2012 at 00:14

    Ciao Vincenzo come mai nn rispondi al mio quesito??? 🙁

  32. Reply
    vaxgelli 11/04/2012 at 16:16

    Sto leggendo, ma non sono riuscito a capire bene, e quello che ha scritto Moreno mi ha messo un’pò di paura.

    Io fra Novembre 2011 ed oggi ho guadagnato sui 300 € pagati via paypal per Guest Post e pubblicità sul mio Blog. Nel mezzo ci sono anche pagamenti di roba che ho venduto su Ebay.

    Devo dichiarare quei guadagni? Ed eventualmente, anche quelli per gli oggetti usati che ho venduto su Ebay?

    Grazie mille!!!

    • Reply
      Vincenzo Admin 11/04/2012 at 17:30

      Si se hai emesso ricevuta per prestazione occasionale, ed hai evidenziato la ritenuta d’acconto, allora vanno dichiarati nel modello Unico/730 sotto la voce redditi diversi.

  33. Reply
    giulio 17/05/2012 at 11:30

    C’è qualche modo per mettersi in regola con dei pagamenti ricevuti da adsense negli anni precedenti a questo senza partita iva ?

    • Reply
      Vincenzo Admin 18/05/2012 at 07:49

      @Giulio: No, non si può. Google crea l’autofattura, se l’account che ha generato quelle revenue è un privato!

  34. Reply
    Marco 07/08/2012 at 12:55

    Ciao vincenzo,
    Complimenti davvero per il sito,lo trovo molto utile e chiaro.
    Quello che vorrei sapere è questo;se io sono a carico dei miei genitori,quindi non lavoro e non ho un reddito e vengo pagato da società straniere che si occupano di scambio banner,ptc ecc. ecc. 100/200 euro all’anno sul conto paypal (senza nessuna carta o conto corrente associato) devo dichiarare quella somma guadagnata?
    Perchè prima cosa non saprei come fare e secondo punto,ho letto nel web che chi non ha un reddito e guadagna cifre misere non è tenuto a dichiarare niente,è vero?
    Grazie per la disponibilità.
    Marco.

  35. Reply
    Roberto Iacono 14/12/2012 at 23:19

    Ciao Vincenzo,
    complimenti per l’ottimo articolo, chiaro ed utile!

    Ma mi è rimasto un piccolo dubbio, io voglio aprire la p.iva, attività principale di vendita di banner: 73.11.02 Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitarim quindi come ditta individuale, INPS 2900€ l’anno e regime dei minimi.

    Ma se ogni tanto facessi qualche consulenza web? Che codice dovrei aggiungere? 62.09.09 Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell’informatica nca ? Però l’inquadramento è di Lavoratore autonomo, quindi dovrei aprire la Gestione separata dell’INPS.

    Idem se ogni tanto dovessi apportare delle modifiche grafiche ai siti web?

    Ti ringrazio
    Roberto

  36. Reply
    katty 10/04/2013 at 08:42

    Ciao Vincenzo. Penso di aver letto tutti i tuoi post o quasi. Ho cercato di avere info anche da altri, ma google mi da sempre e solo il tuo nome!!
    Cmq, non so se mi risponderai perché da un po’ non scrivi su questo post. Da qualche tempo ho iniziato a fare dei lavoretti online, tramite un sito per freelancers. Per ora si tratta di somme misere, ma ho già un contratto che seppur per poche ore al mese, sembra duraturo e perciò non rientra più tra le prestazioni occasionali. Ma quindi che devo fare? La partita IVA? mi costa più di quel che guadagno (l’INPS in realtà). Possibile che non ci siano altre soluzioni? E’ meglio che uno se ne stia a leggere un libro allora anziché fare anche quei pochi lavori?
    Cmq, se le cose vanno meglio sarò ben contenta di fare la partita IVA. I lavori che faccio sono i più diversi. Una volta ho fatto foto, un’altra traduzioni, con uno mi occupo del forum di un sito, per un altro pubblico articoli con link pubblicitari. Quindi che cavoli sono??? boh. cmq sarei una professionista, giusto? sono sempre più convinta che i lavori online siano i lavori del futuro. e anche del presente probabilmente già. beh, tutte ste parole per chiedertti: mi dovrei iscrivere come professionista? e con che codice? grazie, sei il mio guru!

  37. Reply
    Gianni 12/07/2013 at 21:54

    Salve, per completare l’argomento ampiamente ed egregiamente illustrato chiedo di fornire delucidazioni in merito al seguente quesito:
    Un libero professionista (avvocato) titolare di un sito puo’ ricevere pagamenti da adsense per pubblicita’ sul proprio blog?
    Se si come potra’ emettere fattura?
    Oppure potrebbe bastare una semplice ricevuta e dichiarare gli introiti direttamente nel quadro RL?
    Grazie per la cortese attenzione

  38. Reply
    PATTINA 02/04/2014 at 07:28

    BUONGIORNO, MI HANNO CHIESTO DI GESTIRE LA VENDITA ON-LINE DI UNA DITTA GIà PRESENTE SU WEB , ORA COME INQUADRAMENTO , DEVO APRIRE UNA PARTITA IVA , PAGARE TASSE, INPS, ECC. O ALTRO , VISTO CHE QUESTA è LA MIA PRIMA ESPERIENZA VORREI INFORMAZIONI PER REGOLARIZZARE IL TIPO DI LAVORO CHE FARò. GRAZIE

  39. Reply
    fezia 03/07/2014 at 01:04

    Buongiorno,
    complimenti per il sito!!
    Vorrei chiedere gentilmente un chiarimento sui seguenti dubbi.
    Mia sorella ha avuto un’idea per un social network, i cui guadagni sarebbero attraverso affitto di spazi promozionali tramite affiliazioni e scambio banner. La realizzazione però è affidata a un tecnico informatico.
    Si tratterebbe quindi non della creazione del prodotto, ma della gestione da quello che mi sembra visto che la realizzazione del sito e della grafica è commissionata ad altri. Quale codice attività è più indicato? La tipologia è imprenditore (contribuente minimo), con iscrizione alla cciaa e contributi inps fissi?
    Grazie e mille e ancora complimenti!!!

  40. Reply
    Max 08/10/2014 at 14:07

    Ciao a tutti,
    Ottimo Articolo e Sito!

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