Come scegliere la nicchia di mercato evitando gravi errori

Come scegliere la giusta nicchia di mercato evitando due gravi errori di valutazione

Tutti coloro che sono interessati a guadagnare con un blog o, più in generale a mettere su un business online solido e redditizio, prima o poi devono fare sempre i conti con la scelta della giusta nicchia di mercato.

Quest’ultima, infatti, è una scelta a dir poco fondamentale che deve essere fatta con la massima precisione e oculatezza, pena il fallimento della propria attività commerciale su internet!

Proprio per questo motivo, ormai da anni, uno dei primissimi step che imprenditori online e infomarketers compiono è quello di valutare quale sia l’ammontare del numero esatto di ricerche, relativo a una o più keywords.

Prima di andare avanti, voglio fare alcune precisazioni indispensabili per chi non è molto dentro a questi argomenti…

Le keywords: ossia le parole chiave che il probabile market-target (i potenziali clienti del prodotto/servizio) ricercheranno, quasi sicuramente, sul web.

Esempio pratico: mettiamo che tu venda un corso per parlare in pubblico. E’ ovvio che, in questo caso, sarai interessato a valutare parole chiave come: “parlare in pubblico”, “come parlare in pubblico”, “public speacking”, eccetera.

Numero di ricerche: è sempre importante capire se su internet vi sia qualcuno che compia, effettivamente, determinate ricerche le quali, in un modo o in un altro, possono essere riconducibili al prodotto o servizio che desideri vendere online.

Questa considerazione, apparentemente scontata, in realtà viene spessissimo ignorata da molti imprenditori online inesperti, o mal consigliati, che poi si ritrovano a non guadagnare neanche un centesimo.

Infatti un sacco di gente spesso fa l’errore di credere che, un prodotto o servizio che ha un mercato offline, lo debba avere “per forza di cose” anche online. Sbagliato! O meglio: non è sempre detto che le cose vadano in questi termini.

Ti faccio un esempio pratico e realmente accaduto. Un paio di anni fa mi capitò di fare una consulenza a un imprenditore che importava un ottimo rum dall’Argentina e che, attraverso i suoi canali di distribuzione offline, era riuscito a venderlo molto bene e a guadagnarci un sacco di soldi.

Si rivolse a me perché desiderava venderlo anche su internet. Il suo ragionamento sembrava non fare una piega: se la gente compra rum nei negozi, perché non dovrebbe comprarlo anche tramite internet? Peccato, però, che le cose non stavano in questi termini…

…Infatti, dopo una breve ricerca, capii all’istante che quel imprenditore avrebbe fatto soltanto un clamoroso buco nell’acqua se avesse provato a vendere online il suo rum.

Perché? Per il semplice motivo che le persone che vogliono comprare rum tramite internet sono davvero pochissime. Questo è solo un esempio, ma sappi che potrei fartene molti altri (sempre reali!).

Fatte queste importanti e necessarie precisazioni, è ovvio che il riferimento numero uno per fare ricerche online sia Google che, da solo, copre all’incirca l’80% di tutte le ricerche su internet che vengono effettuate in Italia.

Pertanto sapere il numero esatto di ricerche, in riferimento a una o più parole chiave, che le persone effettuano su Google ti può dare delle indicazioni davvero preziosissime!

A questo proposito, ci viene in aiuto il fondamentale strumento per le parole chiave di AdWords, che è in grado di restituire con una buona precisione il numero di ricerche che vengono effettuate dagli utenti di Google, in riferimento a una o più keywords.

Precisazione: per poterlo utilizzare non devi essere per forza iscritto ad AdWords (il servizio pubblicitario a pagamento di Google). Infatti, tramite il link che ti ho messo qui sopra, potrai accedere liberamente a una versione “esterna” di questo prezioso tool.

Detto questo, voglio porre l’accento su due errori comuni e molto grossolani, che vedo commettere continuamente e che possono inficiare in maniera a dir poco rovinosa l’idea che potresti farti su un’eventuale nicchia di mercato.

Prima di tutto è importantissimo che tu selezioni, sin da subito, il tipo di corrispondenza più appropriata che, in questo caso, dovrà essere sempre e solo la corrispondenza esatta.

In caso contrario, se dovessi selezionare un altro tipo di corrispondenza (esteso o a frase), il numero esatto di ricerche che verrà fuori dal tool di AdWords risulterà sicuramente falsato, in quanto verranno prese in considerazione anche altri tipi di ricerche.

…Ricerche che spesso risultano utilissime, per tutta una serie di motivi, per coloro che utilizzano il servizio pay per click di AdWords, ma che rischiano solo di creare confusione per chi invece vuole valutare con precisione le reali dimensioni di un potenziale mercato online.

Un altro grave errore che genera una visione distorta dell’utilizzo di questo strumento è legato al fatto che, molto spesso, diversi esperti (o presunti tali) di guadagno online dicono che se una parola chiave non ha almeno un tot di ricerche al mese, allora la nicchia scelta non è buona per farci un business online.

Questa considerazione è errata per non dire assurda, in quanto non tiene in minima considerazione il ROI effettivo di ogni singolo business!

Ti faccio un esempio pratico, che chiarisce più di 1.000 parole e termini tecnici: secondo te incasseresti di più a ogni singola vendita se commerci in yacht di lusso, oppure se vendi cellulari?

Insomma, giusto a titolo d’esempio, 2.000 ricerche al mese non sono e non devono mai essere considerate come un valore assoluto e valido per qualunque nicchia, in quanto devi sempre considerare lo specifico mercato in cui andrai a operare.

Magari, per una certa nicchia, 2.000 ricerche al mese potrebbero essere poche, in quanto ogni vendita ti dà un ROI bassissimo.

Mentre invece, in un’altra nicchia, 2.000 ricerche al mese potrebbero essere tantissime, perché vendi prodotti o servizi ad alto importo che ti fanno guadagnare molti soldi per ogni vendita.

Oppure, anche se vendi a importo medio/basso, potrebbe darsi che il tuo business sia basato su un back-end estremamente efficace che ti permette di monetizzare parecchio, grazie a quelle che saranno le vendite successive ai clienti già acquisiti.

Volendo concludere: l’utilizzo dello strumento per le parole chiave di AdWords è sicuramente un grande alleato per chiunque desideri guadagnare con internet e valutare, in modo oculato, la giusta nicchia…a patto di saperlo utilizzare “cum grano salis”. :-)

Articolo a cura della redazione di Guadagnate Online Italia

Altri articoli che potrebbero interessarti:

5 Commenti su Come scegliere la nicchia di mercato evitando gravi errori

  1. Sono daccordo che bisogna valutare bene su internet le ricerche delle persone, ma non bisogna dare troppo peso a questi numeri che rimangono tali, è meglio invece fare un analisi più completa e a 360 gradi utilizzando più strumenti.

    Resta comunque il fatto che individuare la giusta nicchia è un passaggio fondamentale e delicato per ogni business di successo.

  2. Sono perfettamente d’accordo Alessio, ma quali sono questi strumenti a 360 gradi che tu utilizzi per individuare la nicchia giusta?

  3. Per esempio i forum per vedere l’interazione e le discussioni delle persone su un certo argomento, o se la tendenza è risolvere un problema immediato senza approfondire. Un’altro sono le librerie online, perché se esistono molti libri, eventi o altro in vendita su quell’argomento allora significa che quel mercato è pronto a spendere denaro.

    Un altro strumento che mi vienee in mente è google insight for search che può darci un’idea dell’andamento dell’argomento.

    Logicamente poi, dipende anche dal tipo di modello di business, perchè puntare per esempio se si vuole puntare sugli infoprodotti le librerie online sono molto utili, ma non è lo stesso se si punta su adsense.

  4. Secondo me no. “Più alta è la fiamma della tua passione e più gente arriverà a vederla”, questo è quello che penso. Tante volte si viene consigliati male o si sbaglia totalmente approccio. Se ci pensate, bastava UN utente che comprasse una grossa partita di Rum Argentino per esempio, perché non fosse un fallimento. In barba agli strumenti di google.
    Una delle tante cose che chi vuole vendere online NON capisce è che è come aprire un altra filiale del proprio negozio. L’impegno da metterci è esattamente quello che bisogna mettere con uno nella realtà, forse anzi di più se sei tacno-analfabeta.
    Piuttosto quello che vedo è che chi non ha successo nella realtà (con il suo negozio intendo) non lo ha anche in Internet…

    • @Emmanuele: Condivido pienamente la prima parte del pensiero. In quanto anche io, sono pienamente convinto, che se hai una grande passione per un determinato argomento, allora può essere l’elemento chiave per creare un successo…ma questo non basta, e saper mixare tutti gli strumenti, puo’ rendere il tutto maggiormente esplosivo.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*