Come si comportano gli italiani quando ricevono una mail?

Uno studio realizzato da Diennea MagNews in collaborazione con Nielsen ci permette di capire come gli italiani utilizzano internet e come si comportano quando ricevono una mail.Visualizza Infografica Report

Tra i dati che emergono, l’analisi 2012 conferma alcuni key finding emersi anche lo scorso anno: il 95% del campione (1.000 individui) è connesso tutti i giorni, il 64% per più tre ore e mezzo al giorno e tutti gli utenti controllano e inviano e-mail quando si collegano ad Internet. Anche il processo di lettura dell’email è rimasto invariato: due terzi dei messaggi ricevuti sulla casella di posta privata vengono cancellati ancor prima di essere letti: la discriminante? Il mittente del messaggio.

Le newsletter inviate agli indirizzi di posta aziendale riguardano due volte sul tre argomenti professionali e nella metà dei casi news e informazioni più generali e registrano ottimi tassi di lettura: l’88% le legge immediatamente o appena può.

Circa il 90% del campione ha fatto acquisti online almeno una volta nella vita. Tra i fattori su cui lavorare per migliorare la penetrazione del fenomeno dell’e-commerce in Italia ci sono le spese di spedizione, ad oggi troppo elevate, e la fiducia degli utenti, ancora poco convinti della qualità dei prodotti acquistabili in rete.

Il lavoro di ricerca e analisi qui proposto ha lo scopo di conoscere le sensazioni degli utenti Internet italiani nei confronti della posta elettronica, i loro desideri in termini di contenuti e frequenza di ricezione (in posta privata così come in quella aziendale), i dispositivi utilizzati per accedere all’email, le percezioni su email e social network, le sinergie e le differenze nell’utilizzo di questi due canali di comunicazione.

Lo studio riprende in parte quanto già analizzato in una precedente ricerca del 2011. In più, approfondisce i temi dei social network e dell’e-commerce.

Quali attività svolgono gli italiani connessi alla Rete? Quante caselle di posta possiedono e quali domini di posta elettronica utilizzano più spesso? Quali dispositivi utilizzano per controllare la posta elettronica privata? Quale è l’elemento più importante nella scelta di aprire o meno una email? Quali newsletter con offerte commerciali interessano e piacciono di più? Quali fattori inbiscono gli acquisti online?

Questi ed altri interrogativi di interesse generale e di settore (destinati ad attori del marketing off e soprattutto online) sono oggetto dell’indagine svolta da Diennea MagNews in collaborazione con Nielsen su un campione di 1.000 individui che utilizzano abitualmente l’email.

L’analisi 2012 conferma alcuni key finding emersi anche lo scorso anno: ad esempio, l’uso quotidiano di internet in particolare per controllare e inviare email. Anche il processo di lettura è rimasto invariato: due terzi dei messaggi ricevuti sulla casella di posta privata vengono cancellati ancor prima di essere letti: la discriminante? Il mittente del messaggio.

Tra le novità, l’indagine attesta come i social netowork e in particolare Facebook siano parte della quotidianità di quasi tutti gli utenti Internet italiani. Mentre c’è ancora margine di crescita per l’e-commerce.

Internet è parte della quotidianità degli utenti italiani: il 95% è connesso tutti i giorni, il 64% per più tre ore e mezzo al giorno. Tutti coloro che si collegano ad Internet controllano e inviano e-mail, tra le attività più gettonate quando si è online ci sono anche la consultazione di siti di informazione (71%) e la navigazione sui social network (66%). L’attività dei giochi online cresce significativamente (+5%).

Ogni utente possiede in media almeno due caselle di posta, quelle più utilizzate sono registrare sui domini Hotmail, Libero e Gmail. L’uso di Hotmail aumenta del 6% rispetto al 2011 mentre diminuiscono (-8%) gli account di posta su Alice.
L’email viene aperta soprattutto da casa e principalmente di mattina e di pomeriggio (rispettivamente, per il 38% e il 29% degli intervistati).
Il 40% del campione consulta la posta elettronica privata anche attraverso smartphone e tablet, in crescita dell’11% rispetto all’anno passato.
Aumenta lievemente la quota di chi dichiara di cancellare le email che sono percepite come indesiderate senza nemmeno leggerle (65%): a riguardo, il mittente è l’elemento decisivo per scegliere se aprire la posta ricevuta.

A confronto con il 2011, diminuisce del 14% chi utilizza un solo indirizzo di posta per ricevere tutte le email. Al contrario, cresce il numero degli utenti che usano account differenti per scopi diversi: il 39% degli utenti ha un’email privata che usa solo con gli amici, il 23% dedica un’email privata solo per fare acquisti online.

Quali sono gli argomenti a cui gli utenti Internet non possono rinunciare? per quasi il 30% degli intervistati l’e-commerce, i viaggi e le news, per più del 10% argomenti di lavoro, arte e cultura, abbigliamento e sport. Rispetto al 2011, l’e-commerce passa dal terzo al primo posto degli argomenti letti più volentieri su una newsletter.

Il 42% degli utenti preferisce essere contattato per la prima volta da un’azienda a mezzo email. Serve comunque cautela: rispetto al 2011, aumenta la quota di chi ritiene di ricevere “troppe newsletter” e il 70% pensa che lo spam da parte delle aziende sia aumentato negli ultimi anni.

Rimane forte il desiderio di ricevere contenuti personalizzati: il 28% degli utenti dichiara di apprezzare le newsletter che propongono offerte commerciali interessanti e vicine alle loro esigenze. Inoltre è interessante notare come il web sia associato alla possibilità di ottenere prezzi vantaggiosi: il 31% del campione ritiene che le offerte commerciali abbiano senso solo quando “fanno risparmiare”. Tra le motivazioni di chi fa acquisti online, per circa la metà ci sono la possibilità di confrontare prezzi diversi o trovare offerte imperdibili.

Un altro capitolo della ricerca è dedicato a conoscere l’utilizzo della posta elettronica aziendale. Quasi il 40% degli utenti ha una email aziendale, utilizzata principalmente per questioni lavorative. Le newsletter inviate agli indirizzi di posta aziendali registrano alti tassi di lettura: l’88% degli intervistati legge immediatamente o appena può le newsletter che arrivano sulla posta aziendale, che riguardano due volte su tre argomenti professionali, e nella metà dei casi news e informazioni più generali.

Per quanto riguarda invece i social network, il 94% degli intervistati è iscritto a Facebook, uno su quattro anche a YouTube e Twitter. I social network non hanno stravolto l’uso dell’email: solo il 15% la usa meno da quando è iscritto a un social network, mentre l’11% la utilizza addirittura più spesso per controllare proprio le notifiche da Facebook e dagli gli altri social.

Email e social network sono percepiti come due canali di comunicazione con caratteristiche differenti: la messaggistica dei SN non può sostituire l’email (39%). Esistono però sinergie tra email e social network: ad esempio, al 31% degli intervistati è capitato di iscriversi alle newsletter tramite Facebook.

Tra le peculiarità dell’email, l’essere vissuta come più privata, personale e sicura.
Sarà forse per questo motivo che il 79% degli intervistati preferisce ricevere offerte commerciali sull’email piuttosto che sui social.

Ma in quanti concretizzano l’atto di acquisto online? Quasi tutti gli utenti (circa il 90%) “ci hanno provato”, facendo un acquisto online almeno una volta nella vita. Tra i fattori che incentivano il comprare in rete ci sono le spese di spedizione gratuite (39%), le offerte imbattibili (29%), l’avere trovato il prodotto che si cercava in un sito che compara i prezzi (20%).

Perché allora non comprare online? Tra coloro che non hanno mai acquistato sul web prevale diffidenza, verso i prodotti (“preferisco toccarli con mano”) e nelle modalità di pagamento.

E’ interessante notare anche le motivazioni degli utenti a cui è capitato di non finalizzare il proprio acquisto online: innanzitutto per le spese di spedizione troppo alte (46%), quindi le modalità di pagamento poco consone (23%) o, più in generale, una scarsa fiducia nel comprare online (20%).

A livello di canale, le offerte da siti di e-commerce fatte sui social network non sono ancora particolarmente diffuse e neppure particolamente gradite. Le promozioni migliori? Quelle personalizzate che arrivano via email.

Per un’ulteriore analisi, la popolazione è stata segmentata in cinque gruppi: gli utenti “dormienti” (14%), che svolgono su Internet poche attività e hanno poca dimestichezza con la rete, quelli “non coinvolti”, cioè coloro che approcciano Internet in modo distaccato, pari al 25% del campione; i “pragmatici” (15%), che si approcciano a Internet per sfruttarne le comodità e i plus.

Ci sono poi gli utenti “fanatici”, con un profilo evoluto ed esperto e pari al 17% del campione e, nello stadio evolutivo precedente, gli utenti “follower” (29% degli intervistati) che mostrano un approccio emulativo dell’atteggiamento dei “fanatici” ma, a tutti gli effetti, sul web hanno un comportamento più basico.

E’ interessante notare sesso e scolarizzazione che caratterizza i cinque cluster. Prevalgono le donne tra i “pragmatici” e i “non coinvolti”, mentre una scolarizzazione più alta (universitaria) sembra determinare un approccio più evoluto sul web (come nei “pragmatici”, nei “fanatici” e nei “follower”).

Un comportamento più evoluto su Internet potrebbe dipendere anche dall’esperienza: “pragmatici”, fantatici” e “follower” si collegano a Internet da 10 o più anni, mentre “non coinvolti” e “dormienti” solo da 8.

I “dormienti” svolgono molte meno attività degli altri gruppi su Internet. All’incirca tutti usano il web per consultare siti di informazione, informarsi sull’acquisto di prodotti e servizi, comprare. I “fanatici” ascoltano anche musica, e utilizzano Internet per chattare.

Per quanto riguarda il legame con Internet, i più emotivi sono i “follower” e i “fanatici”: ricevono rispettivamente 20 e 69 email al giorno, utilizzano più di due caselle email, molto spesso sono iscritti ai social network.

Molti iscritti ai social network anche tra i “pragmatici” (81%), che però non usano più di 2 caselle email a testa.
Si abbassano significativamente i numeri per i “non coinvolti” e i “dormienti”. Usano rispettivamente 1 e 1,5 caselle email (in media) e ricevono meno di 20 email ogni giorno. Gli iscritti a social network? Poco più di due su tre.
REPORT DI DIENNEA – MAGNEWS
Diennea è una società specializzata nei servizi strategici e nelle tecnologie per il marketing e la comunicazione digitale. Attiva dal 1996, ha sede principale a Faenza e rappresentanze commerciali a Milano e Roma.

MagNews è la business unit specializzata in digital direct marketing (soluzioni e consulenza per email marketing e mobile). Oltre ad aver sviluppato una piattaforma proprietaria per la realizzazione e gestione di campagne di email marketing e sms, MagNews è un team di esperti di web marketing, analisti e creativi che si occupano di progetti personalizzati nell’ambito della Lead Generation e DataBase Building (raccolta di nuovi contatti e indirizzi), DEM, E-commerce, Sondaggi di Customer Satisfaction, Newsletter etc.

Attualmente lo staff di MagNews collabora con più di 500 clienti in tutti i settori (automotive, fashion, farmaceutica, finanza, retail, GDO, fund raising, ecommerce).

More info: www.magnews.it

1 Comment
  1. Reply
    Krikko 12/07/2012 at 18:10

    quando lancio un’email dove annuncio un mio nuovo prodott con l’azienda con cui collaboro, riceviamo per il 30% insulti 😀 oh..questi italiani che si iscrivono alle liste e poi se lo dimenticano….. 😀

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