Guida: come dichiarare al fisco i guadagni online con o senza Partita Iva

Le tasse vanno pagate, si sa. Anche se lavori o comunque guadagni dei soldi online sappi che anche questo tipo di introiti è soggetto a tassazione e va dichiarato all’Agenzia delle Entrate, nota anche come Fisco.

Se i tuoi guadagni superano determinate cifre avrai anche bisogno di aprire una Partita IVA, se invece si tratta di piccole somme non avrai questa dispendiosa necessità, anche se i guadagni andranno comunque tassati, come vedremo più avanti.

GuadagnareconunBlog.com ha sempre dedicato ampi spazi alle dettagliate informazioni sull’aspetto legale-fiscale del guadagno online, rappresentando una sfera importante per chi sceglie di fare del web la propria fonte di lavoro e guadagno.

Questo post nasce dall’esigenza di creare una guida completa alla dichiarazione dei soldi guadagnati online, con l’ausilio di vari post su argomenti inerenti, che negli anni sono stati scritti su questo blog.

I guadagni in rete e le tasse

Quali guadagni online sono soggetti a tassazione?

Tutti. Come ogni lavoro nella vita reale è tassato, ogni lavoro su internet lo è.

Quanto posso guadagnare senza avere la Partita IVA? E questi guadagni come vengono Tassati?

Se non hai la Partita IVA puoi guadagnare legalmente fino a 5000€, mentre se superi tale soglia dovrai necessariamente registrarti alla camera di commercio, al fine di mantenere la tua attività nella legalità. Abbiamo approfondito l’argomento nell’articolo intitolato Guadagnare Online: Partita Iva o Lavoro Occasionale?.

I guadagni al di sotto dei 5000 € annui sono considerate prestazioni occasionali e sono solitamente tassate al 20%: in questo caso è la persona o l’azienda che paga a dover trattenere tale percentuale e versarla all’erario, tramite la ritenuta d’acconto.

Partita IVA: come aprirla? Quanto costa?

Dopo aver analizzato la quantità di soldi guadagnati, se hai capito di avere necessità di una Partita Iva ti starai sicuramente chiedendo come aprirla e a quali costi vai incontro. Per aprirla ti dovrai recare presso la camera di commercio e richiedere la documentazione necessaria. In alternativa potrai delegare il tuo commercialista, ma questo farà lievitare i costi.

A proposito di costi, abbiamo ripreso l’argomento più volte, in particolare non perdere l’articolo molto dettagliato Partita iva commerciante, artigiano e professionista: i costi per aprire e mantenerla? ti sarà molto d’aiuto per capire che tipo di Partita Iva devi aprire e quanto costa. Molto recentemente abbiamo inserito un altro articolo che ti aiuterà a capire Quanto costa al giorno? Quanto si deve guadagnare?.

Scoprirai che per sostenere le spese della Partita Iva dovrai guadagnare ben più di 5000€ all’anno, ma se hai un’età al di sotto dei 35 anni è previsto il regime dei contribuenti minimi, che ti aiuterà offrendo tasse variabili meno consistenti dei quelle per una Partita IVA tradizionale. Se è il tuo caso non perdere l’articolo sempre attuale Nuovo regime dei minimi 2012. Strumento per regolarizzare i guadagni online, che spiega approfonditamente quali sono le condizioni ed i benefici di questo tipo di regime fiscale. Tale regime può essere applicato anche agli over 35, con una durata di 5 anni.

Non perdere i successivi aggiornamenti di questa sezione, per non perdere tutto ciò che c’è da sapere per gestire al meglio l’aspetto fiscale del guadagnare con un blog o sito o attività in generale su Internet.

Se hai dubbi o considerazioni puoi lasciare un commento qui sotto o tra i commenti già numerosi degli articoli specifici linkati in questo post.

 

45 Comments
  1. Reply
    katty 05/09/2014 at 17:28

    Però a me è stato detto che ora il regime dei minimi non ha più il limite di età dei 35 anni, solo quello di 30.000 euro l’anno. E’ giusto?

    • Reply
      Elio 06/09/2014 at 09:30

      Ciao Katty, grazie della segnalazione, abbiamo aggiornato l’articolo. In effetti gli over 35 possono usufruire del regime dei minimi, con una durata di 5 anni, per poi passare al regime ordinario.

  2. Reply
    Valen 25/09/2014 at 12:30

    Ciao, articolo molto interessante! Ho però un dubbio. Un’azienda mi ha offerto un articolo al mese sponsorizzato per 40 euro.Pagamento via paypal. Detoc iò devo dicharare questi 40 euro mensili? se si cosa presneto visto che ho solo la ricevuta paypal? grazie!

    • Reply
      Valerio 26/09/2014 at 10:35

      Ciao Valentina, grazie per il commento.

      Per correttezza dovresti dichiarare tutto, solo così puoi essere in regola con il fisco e lo stato italiano. Basta richiedere a chi ti ha richiesto l’articolo una fattura nel caso in cui hai partita iva oppure fare una ricevuta di prestazione occasionale. Per maggiori informazioni ti consigliamo comunque di chiedere ad un commercialista.

      Buona giornata e continua a seguirci / iscriverti alla nostra newsletter!

  3. Reply
    mirko 16/10/2014 at 21:55

    Ciao. Ho in progetto di realizzare un portale e non ho partita iva. È possibile? Avevo letto da qualche parte che è possibile avere un sito senza partita iva purchè non abbia scopi commerciali. Il sito sarà di utilità comune, con spazi a pagamento e banner pubblicitari. Come dovrei comportarmi? Grazie mille.

    • Reply
      Elio 17/10/2014 at 14:34

      Ciao Mirko e grazie per il commento. Per scopi commerciali si intende qualsiasi cosa generi un guadagno, dunque anche banner e spazi a pagamento. Di conseguenza vale quanto detto in questo articolo!

  4. Reply
    Salvo 29/10/2014 at 16:59

    ciao, sto lavorando alla versione in italiano di un blog estero, come una sorta di franchising.
    Divideremo gli introiti della pubblicità, cioè Adsense pagherà loro (paese extraeuropeo) e loro mi gireranno la percentuale pattuita tramite paypal.
    In questo caso come devo muovermi?
    Grazie in anticipo!

    • Reply
      Elio 30/10/2014 at 09:13

      Se tu lavori e risiedi in Italia vale anche per te quanto detto in questo articolo, quindi puoi operare con ritenuta d’acconto sino ai 5000€, se guadagni di più avrai bisogno di aprire una partita IVA o di farti assumere dall’azienda che ti gira i guadagni.

  5. Reply
    cris 14/11/2014 at 18:55

    Salve, non riesco a capire una cosa: per offrire dei servizi on line che generano profitto devi avere la partita iva. Ma se i tuoi guadagni non superano i 5000 euro l’anno allora puoi usare la prestazione occasionale. Ma mi chiedo: se la prestazione è occasionale come ti pubblicizzi? Se ti fai un sito per pubblicizzarti sei sanzionabile perchè non hai partita iva e il discorso si ripete. é un cane che si morde la coda: ma qual’è la soluzione? io vorrei fare un sito creativo dove vendere i miei servizi fotografici ma non guadagnerei certo più di 5000 euro l’anno!!la partita iva non mi conviene e come faccio a fare il sito se rischio la multa perchè è un’attività commerciale non regolarizzata???
    Spero di essere stato chiaro

    • Reply
      Elio 15/11/2014 at 12:54

      Salve Cris. Purtroppo è così: se offri un servizio in maniera continuativa devi necessariamente regolarizzare il tuo lavoro tramite PI. Se non lo fai rischi sanzioni.

  6. Reply
    Daniele 05/12/2014 at 22:39

    Salve,anzitutto un ringraziamento per l’articolo di qualità da voi postato, vorrei se possibile gentilmente porre una domanda, qualora io gestissi un blog con all’interno contenuti gratuiti, ma intendessi predisporre una sezione o un’ aggiunta a fondo articoli, con all’interno scritto che se qualcuno fosse interessato a commisionarmi un determinato lavoro relativo agli argomenti che io tratto potrebbe farlo stando alla legge relativa ai lavori occasionali e specificando che io non svolgo tale lavoro o servizio continuamente, ma bensi, in maniera solo sporadica, indicando i limiti di tale possibilità e dichiarando i guadagni al fisco?

    Aggiungo che non ho capito chiaramente quando dovrei dichiarare al fisco il guadagno dei miei lavori se pur saltuari (che vorrei svolgere) rientranti nella voce (lavori occasionali), essendo che su alcuni siti web leggo dei parei e su altri degli altri, come per esempio che la dichiarazione al fisco andrebbe fatta solo al superamento dei 4800 Euro, altrimenti, si rientra nella classe esente da tale dichiarazione.

    Concludo ringraziando e attendendo una risposta, che spero chiarificatrice, un saluto.
    Daniele.

  7. Reply
    jack 22/12/2014 at 13:33

    Buongiorno,
    ho una domanda un pò particolare,
    volevo sapere se è possibile creare aprire e gestire un sito internet di compravendite diciamo tipo ebay, dove le ditte vendono a privati. Io non avrei guadagno di alcun tipo dalle vendite, tanto meno dalle pubblicità eventuali. Insomma non avrei alcun tipo di guadagno.
    detto questo necessito di partita iva?
    in quanto possessore del dominio sono responsabile delle vendite e o truffe arrecate dal rapporto aziende-privati?

    O con adeguati documenti accettati online dai venditori posso essere esente da accuse che non sono di mia competenza?

    Ti ringrazio tanto scusa per tutte queste domande

    Jack

    • Reply
      Elio 22/12/2014 at 14:14

      Ciao Jack, se non hai alcun tipo di guadagno non dovrai dichiarare nulla e dunque non hai bisogno di PI. Chiaramente dovrai aprirla nel momento in cui vorrai monetizzare il sito.
      Con un disclaimer ben fatto non dovresti avere problemi legali derivanti dall’attività altrui. Assicurati di prevedere tutte le eventuali violazioni ed assicurare la massima sicurezza per chi effettua transazioni. Per compilare un disclaimer completo in tutte le sue parti e garantirti una sicurezza dovresti parlare con un avvocato o con un’altra figura attinente al mondo legale. Inoltre ti consiglio di prevedere strumenti per il tracciamento utenti, in modo da poter risalire ad eventuali malintenzionati.
      Spero di aver chiarito i tuoi dubbi, a presto.
      PS: i commenti vengono moderati, per questo non li vedi appena inviati, non c’è bisogno di scriverli svariate volte 😉

      • Reply
        jack 22/12/2014 at 15:52

        Perdonami per i commenti ero con il 3g e pensavo fosse la connessione, poi ho capito.

        Ti ringrazio per la tempestiva risposta.

        Gentilissimo.

        Per la sicurezza avevo pensato ad un metodo forse troppo macchinoso.
        se io prendessi i soldi dai miei utenti e li rigirassi al commerciante effettuando quindi io l’acquisto. Non guadagnandoci comunque niente sarebbe comunque legale ? O dal momento che prendo parte alla compravendita diventa piu complicata la faccenda?

        Grazie ancora

        Jack

        • Elio 22/12/2014 at 18:35

          Grazie a te per aver scritto!
          Se incassi tu i soldi diventa un guadagno, diventi intermediario, indipendentemente dal fatto che poi il bilancio è 0 dovresti tenere contabilità e regolarizzare, con PI, la tua attività. Non mi sembra la soluzione più idonea!

        • jack 22/12/2014 at 23:30

          Immaginavo,

          grazie Elio gentilissimo

          Complimenti per il blog

        • Elio 23/12/2014 at 12:34

          Grazie, per ogni tuo dubbio siamo a disposizione, come sempre 😉

  8. Reply
    Russomax 22/01/2015 at 18:01

    Salve,

    Io vi scrivo in quanto ho una società con P.I. in Italia. Io fatturo tutto, compreso quello che ricevo tramite Paypal.

    Ora sto spostando la residenza in Spagna. Vorrei sapere se i pagamenti ricevuti tramite paypal sono da dichiarare in Italia, oppure non è necessario dato che il mio reddito viene prodotto in Spagna.

    Inoltre, se io chiudo la P.I. Italiana e continuo a guadagnare, ma con residenza in Spagna, le tasse le dovrei pagare in Spagna giusto?

    Grazie mille

    • Reply
      Elio 26/01/2015 at 11:28

      Se residenza ed attività sono in Spagna va chiaramente dichiarato tutto li

      • Reply
        antony 12/06/2015 at 07:59

        Salve,

        Io vi scrivo in quanto ho una società con P.I. in Italia. Io fatturo tutto, compreso quello che ricevo tramite Paypal.

        Ora sto spostando la residenza in Spagna. Vorrei sapere se i pagamenti ricevuti tramite paypal sono da dichiarare in Italia, oppure non è necessario dato che il mio reddito viene prodotto in Spagna.

        Inoltre, se io chiudo la P.I. Italiana e continuo a guadagnare, ma con residenza in Spagna, le tasse le dovrei pagare in Spagna giusto?
        Però il soldi arriano in Italia sul mio conto corrente colegato a paypal
        Grazie mille

        • Elio 14/06/2015 at 12:02

          Se vivi e lavori in Spagna di certo ti conviene aprire li PI, dao il regime fiscale meno opprimente di quello italiano. Ti conviene ricollegare PayPal ad un conto o ad una carta anche prepagata spagnola, per evitare problemi.

  9. Reply
    Antony 24/03/2015 at 22:38

    Salve,

    Io vi scrivo in quanto ho una società con P.I. in Italia. Io fatturo tutto, compreso quello che ricevo tramite Paypal.

    Ora sto spostando la residenza in Spagna. Vorrei sapere se i pagamenti ricevuti tramite paypal sono da dichiarare in Italia, oppure non è necessario dato che il mio reddito viene prodotto in Spagna.

    Inoltre, se io chiudo la P.I. Italiana e continuo a guadagnare, ma con residenza in Spagna, le tasse le dovrei pagare in Spagna giusto?
    Però il soldi arriano in Italia sul mio conto corrente colegato a paypal
    Grazie mille

  10. Reply
    fabri 02/07/2015 at 00:00

    Salve,
    io lavoro come freelancer per addlance, una piattaforma americana. Lavoro a progetto. Ogni volta che presto un servizio loro si prendono il 10% (di tasse). devo dichiarare il guadagno netto o lordo?

    grazie

    • Reply
      Elio 03/07/2015 at 14:39

      Ciao Fabri. Se ho ben capito non sono tasse ma commissioni quelle che prendono loro, devi dichiarare il tuo guadagno.

  11. Reply
    Federico 21/07/2015 at 14:31

    Salve, vorrei un chiarimento riguardo la tassazione sull’attività (occasionale) di intermediario nelle vendite online. Diciamo che io acquisto a 7, rivendo a 10 su ebay tramite paypal (e già perdo un 15% circa sul 10 totale), il mio guadagno netto di 2 è sottoposto a tassazione anche se non supero i 5000€ annui, ma soprattutto la tassazione andrà calcolata sui 10 (cioè il guadagno lordo nella vendita), o sui 2 (cioè il netto)?
    Se fosse calcolata su 10 sarei in perdita, quindi mi sembra un po’ strano, anche perché io offro più che altro un servizio da intermediario, non di vendita diretta produttore-consumatore. Grazie per la risposta.

    • Reply
      Elio 21/07/2015 at 20:46

      Ciao Federico, i costi d’impresa ai quali fai riferimento non sono chiaramente contemplati nella prestazione occasionale: per fare commercio devi necessariamente avere Partita IVA.

  12. Reply
    Fabio 26/11/2015 at 12:42

    Ciao, io ho creato un sito di mix online.
    Per chi non sapesse nulla di musica, è in pratica uno studio registrazione virtuale, al quale è possibile spedire tutte le tracce audio registrate, io poi nel mio studio effettuo il mixaggio del brano e una volta finito rispedisco il file finito al cliente.
    Ora la mia domanda è: anche qui c’è il limite di guadagno di 5000€ annui, e quindi se non supero tale cifra posso operare senza partita IVA, oppure ci vuole comunque?
    Spero di essermi spiegato e quindi di poter ricevere una risposta, grazie mille.
    Fabio

    • Reply
      Elio 05/12/2015 at 13:32

      Se offri regolarmente il servizio, temo che tu abbia bisogno in ogni caso di aprire partita IVA.

  13. Reply
    Paolo 01/12/2015 at 00:52

    Buongiorno, grazie per le informazioni, io avrei un paio di domande:
    Sto per vendere un video fatto da me tramite vimeo, usando una pagina Facebook attiva in tutto il mondo, facendo pubblicità anche con Facebook ads e inizierò anche una campagna di vendita di magliette su teespring, pubblicizzandole sempre tramite la stessa pagina tramite Facebook ads ma non ho partita iva. Devo aprirla per forza anche se non so come andrà e se/quanto guadagnerò nel tempo?
    Ci sono limiti di tempo per dichiarare gli eventuali introiti che mi arriveranno su paypal? Il fatto che io abbia già un lavoro normale mi permetterebbe di contare quegli introiti nella dichiarazione Unico senza aprire p. iva?
    Vi ringrazio, spero in una risposta!

    • Reply
      Elio 05/12/2015 at 13:31

      Ciao Paolo,
      Purtroppo se vuoi fare commercio non hai molte alternative alla partita IVA. Data la complessità della tua posizione, ti consiglio di consultare un commercialista.

      • Reply
        Gianluca 08/03/2016 at 23:44

        caso uno abbia superato i 5000 euro di guadagno senza essere in possesso di partita iva, perché inconsapevole della normativa vigente ( trattasi di vendite online ) come deve comportarsi ? Mettiamo 20k ipotetici … Come può regolamentarsi ?

        • Elio 29/03/2016 at 09:28

          Ciao Gianluca, la legge non ammette ignoranza, dunque il fatto che fossi “inconsapevole della normativa vigente” è un bel problema. Ti consiglio di rivolgerti subito ad un commercialista per risolvere la situazione

  14. Reply
    Maurizio 27/04/2016 at 17:46

    Purtroppo il problema con piattaforme tipo Teespring ed affini è che loro non ne vogliono sapere di ricevere fatture per un ammontare corrispondente alla cifra che loro ti versano come guadagno a fine campagna.
    Affermano che tu non sei un loro fornitore diretto, per cui niente fatture.
    In questo modo è impossibile regolarizzare la propria posizione per guadagni superiori ai 5.000 €. Avendo la partita iva ed essendo interessato ad alcune campagne, ho fatto la stessa domanda a più piattaforme — Teespring, Represent etc — e la risposta è sempre stata la stessa: vade retro fatture 🙂

  15. Reply
    Anonimo 09/05/2016 at 17:01

    Articolo ben fatto e molto chiaro ed esaustivo. Mi sei stato di grande aiuto,grazie. Buona giornata

  16. Reply
    Luca 10/06/2016 at 22:10

    Salve ho un canale youtube e un blog e tramite adsense nell’anno 2015 ho ricevuto 210 euro… rientrano nel settore lavoro occasionale visto che ho un lavoro fisso ? (Non youtube)

    • Reply
      Elio 20/06/2016 at 09:26

      Ciao Luca, se ti dedichi al canale senza continuità e ricevi i pagamenti una o due volte l’anno, si è chiaramente un lavoro occasionale

  17. Reply
    Samuel 28/06/2016 at 12:16

    Salve,io starei valutando di aprire un blog per guadagnare. Volevo sapere una cosa; dovrei in questo caso aprire la partita IVA all’apertura del blog o potrei farlo più avanti valutando ciò che effettivamente potrei guadagnare? Chiedo perchè potrebbe rivelarsi una cosa sconveniente nel caso gli affari andassero male. Premetto che io non lavoro e sono un laureando,quindi non dispongo sicuramente di grandi capitali. Grazie!

    • Reply
      Elio 01/07/2016 at 16:51

      Teoricamente la PI andrebbe aperta contestualmente, tuttavia puoi utilizzaree lo strumento della ritenuta d’acconto finchè i pagamenti sono saltuari, per rimanere comunque in regola. Appena diventa una cosa abituale avrai bisogno della PI.

  18. Reply
    Adriano 29/08/2016 at 20:29

    complimenti per l’articolo 🙂
    Mi chiedevo una cosa: ma se io come persona fisica erogo un servizio, il cui guadagno è inferiore ai famigerati cinquemila euro, cosa devo rilasciare ai clienti al fine di non ricadere nel nero?
    Preciso che non ho partita IVA.

    • Reply
      Elio 04/09/2016 at 13:37

      Se si tratta di un servizio erogato di tanto in tanto, va bene la prestazione occasionale, se lo fai con continuità cerca di aumentare il giro d’affari perchè la PI è necessaria

  19. Reply
    Sere 16/10/2016 at 12:09

    Ciao Elio, ho una domanda da farti al rispetto.
    Se risiedo in Spagna e ho un conto spagnolo ma scrivo il blog in italiano, devo dichiarare in Italia o in Spagna? Per il momento non vendo nulla ma sto pensando di lanciare info prodotti e corsi online in italiano. In che paese devo dichiarare?
    lo stesso vale per la partita IVA. Posso aprirla all’estero? Grazie mille 🙂

    • Reply
      Elio 17/10/2016 at 18:39

      Se risiedi e lavori all’estero devi regolarizzare la tua posizione con l’erario spagnolo, non con quello italiano, anche se il blog è in italiano.

  20. Reply
    Marghe 29/11/2016 at 23:08

    Salve,

    Stavo pensando di chiudere P.Iva, per motivi di poche collaborazioni, ma ho un unica picollissima collaborazione abbastanza continuativa, quale alternativa potrei proporgli?

    Grazie

    • Reply
      Elio 01/12/2016 at 11:48

      Ciao, trattandosi di collaborazioni continuative la cosa migliore da fare è mantenere la pi oppure farti assumere

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