Link Building: gli errori da non fare e le migliori pratiche SEO

I tempi d’oro della link building per la SEO fine a sé stessa sono ormai andati: negli anni passati per far crescere e posizionare meglio su Google il blog o sito internet era sufficiente invadere il web di link che riportavano al tuo sito.

L’evoluzione dell’algoritmo di Google ha portato nel tempo moltissime novità, anche nel campo della link building e dei link lasciati su altri siti. Data la volontà di offrire sempre la migliore esperienza di navigazione agli utenti, Google ha imparato a riconoscere ed analizzare i link, premiando o penalizzando quelli di qualità alta o scadente. I link dunque sono fondamentali per la SEO.

La Link Building oggi

Allo stato dell’arte la link building non è affatto morta: fa sempre parte integrante delle pratiche che, se usate correttamente, possono aiutare il tuo sito o blog a crescere e posizionarsi tra i risultati di Google. Devi considerare che link building non vuol dire più, come in passato, riempire la rete di link verso le tue pagine.

Oggi link building significa ricerca di siti validi con contenuti che possono risutare effettivamente interessanti ai tuoi lettori e viceversa. Link Building significa collaborare con gli altri blogger e webmaster per offrire la migliore esperienza di navigazione agli utenti: è quello che vuole Google e se saprai rispettare questa regola vedrai risultati positivi.

Quanto detto non vuol dire che devi aver paura a linkare o a farti linkare, al contrario: devi cercare di farlo con contenuti di qualità, il link deve essere il più naturale possibile, spontaneo, per approfondire l’argomento trattato nella pagina contenente il link o comunque argomenti affini ed interessanti per il lettore che arriverà cliccando.

Errori ed abitudini da perdere nella link building

Avrai quindi capito che non devi aver paura a farti linkare o a linkare qualcuno, dovrai semplicemente aver ben chiaro cosa stai facendo e chi ti mette un link alle tue pagine o ai tuoi articoli. In particolare dovrai stare attento ad evitare gli errori comuni riportati qui sotto, che derivano in buona sostanza da vecchie abitudini, un tempo considerate buone ma che oggi sono cattive o peggio deleterie in termini di SEO.

Inserimento nelle directory

Le directory hanno ancora un ruolo importante della rete e nella SEO, tuttavia bisogna abbandonare la vecchia convinzione che inserire il blog o sito in centinaia di directory possa essere profittevole dal punto di vista del posizionamento.

Quando valuti l’inserimento di un link in una directory come strategia di link building assicurati che la directory in questione abbia un valore reale che possa effettivamente portare benefici al blog o sito che intendi inserire. Quindi cerca directory del tuo settore, con link di valore al suo interno e link in entrata da siti e blog di qualità.

Pagerank

Uno dei parametri che in passato era considerato fondamentale per la ricerca di posti dove mettere i link era il Pagerank, ossia un valore attribuito alle pagine da Google per misurarne l’influenza sul web.

Il parametro è ancora valido, sebbene sia stato affiancato da tantissimi altri parametri che ne hanno fatto crollare il valore assoluto. Quindi, più che basarti solo sul PageRank chiediti altro, ad esempio:

  • Il sito è affidabile?
  • Gli autori hanno una buona reputazione sul web?
  • Il sito ha link in entrata da pagine di valore?
  • I contenuti sono di alta qualità?

Se il pagerank è basso ma le risposte a questi interrogativi positive sappi che ti trovi davanti ad un buon sito per la link building. Inoltre Google ha annunciato che il Pagerank non verrà più aggiornato.

Anchor text

Un’altra cattiva abitudine che in passato era considerata una buona pratica è l’utilizzo di parole chiave specifiche all’interno dell’anchor text, ossia del testo cliccabile contenente il link. Con l’introduzione dell’algoritmo Penguin Google però ha cambiato le carte in tavola, penalizzando chi abusa di questa tecnica.

Oggi è preferibile associare al link solo il proprio brand o l’URL stessa, per evitare penalizzazioni e per essere sicuri di fare una Link Building di qualità.

 

Hai visto alcuni errori comuni nel mettere in atto una solida strategia di Link Building, tuttavia non devi essere spaventato da quanto letto, anzi devi trarre i giusti spunti per migliorare le tue attività SEO.

Se hai dubbi o considerazioni non esitare a lasciare un commento, saremo felici di risponderti.

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2 Comments
  1. Reply
    Emilio 20/07/2014 at 14:16

    Bell’articolo, volevo anche aggiungere un particolare, le directory ad oggi sono uno dei pochi metodi ancora funzionanti (con google hummingbird) è da un po di tempo che esistono directory a pagamento, spesso con altp PR (pagerank)…inizialmente parteciparvi dava una buona spinta alla seo ma adesso si ottengono penalizzazioni.
    Quindi attenzione

    • Reply
      Elio 20/07/2014 at 17:36

      Grazie del contributo Emilio! In effetti si deve stare attenti e selezionare bene le directory.

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