Cos’è lo Storytelling e chi è uno storyteller?

Storytelling è una parola sempre più diffusa nel marketing e nel copywriting: oggi vedremo di che si tratta. Letteralmente la traduzione ci dice che vuol dire Raccontare le storie, per questo lo storyteller, sempre nella traduzione letterale è colui che racconta queste storie, oralmente o per iscritto. In realtà, se ci si sgancia dalla traduzione letterale il concetto è più ampio e dettagliato, come vedremo in seguito.

Oggi lo storytelling è un modo di trasmettere un messaggio in modo coinvolgente ed attrattivo. Le storie ci permettono di catturare l’attenzione dei nostri lettori ed ascoltatori e rendono anche più probabile che si ricorderanno ciò che noi gli stiamo dicendo.

Il mondo della comunicazione è cambiato: le persone si trovano ad avere sempre meno tempo e sempre più input, sempre più scelte possibili. La tecnologia ci ha permesso di controllare ciò che vediamo, ascoltiamo e facciamo più che mai. Oggi la gente cerca idee coinvolgenti, che solo uno storyteller può raccontare. Una buona storia facilita e incoraggia le persone a recepire un messaggio e stimola il passaparola. Non si tratta di ciò che si vuole dire: si tratta di ciò che si desidera che il pubblico ricordi e condivida.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che fanno di una storia una buona storia, determinando il successo dello storyteller:

Effetto sorpresa: Devi catturare l’attenzione del pubblico. Il contenuto, il contesto o il tono e il modo di raccontare la storia devono creare sorpresa, stupire chi sta leggendo o vedendo la storia.

Facilità nel rimanere in mente: Racconta la storia in modo tale che le persone possano facilmente ricordarla. Non usare troppe parole complicate, non dare troppe informazioni. Incuriosisci il pubblico ed assicurati di essere in grado di rispondere alle eventuali domande.

Deve contenere qualcosa di te: Non bisogna mai raccontare la storia della “nostra azienda” o del “il marchio”, ma bisogna rendere la storia personale. Non si può parlare del fondatore della società e di tutte le cose che ha fatto senza avere un ruolo in questa storia: in qualche modo la storia deve essere su di te, in relazione alla società, al marchio o all’oggetto di ciò che stai raccontando.

La storia deve essere vera: Naturalmente è possibile aggiungere elementi alla storia per renderla più interessante e più facile da ricordare, ma deve essere vero, raccontare qualcosa di falso espone al rischio di essere scoperti, con effetti deleteri e opposti rispetto a quelli desiderati.

La storia deve essere pertinente: Bisogna sempre essere in grado di capire a chi si rivolge il messaggio e regolare l’intera storia ed il modo di raccontarla in base a questo. Uno stesso marchio o prodotto ad esempio va presentato in maniera diversa ad un gruppo di adulti e ad uno di adolescenti. Calibra anche tono ed enfasi, in basa alle informazioni disponibili sul pubblico.

 

Se hai dubbi su questa vera e propria arte del comunicare o vuoi raccontarci la tua esperienza non esitare a lasciare un commento qui sotto, come sempre saremo felici di risponderti!

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