Tweet tra i risultati di ricerca: Google e Twitter di nuovo insieme

Arriva l’annuncio che conferma la nuova partnership tra Google e Twitter: saranno nuovamente disponibili infatti i tweet provenienti dal social network tra i risultati delle ricerche condotte su Google, il più diffuso motore di ricerca del mondo.

Si tratta di un ritorno di fiamma, dato che già in passato era stato stretto questo stesso accordo poi interrotto. Infatti nel 2009 comparvero già i primi cinguettii nelle SERP di Google: questa partnership però non fu fortunata e terminò poco più di un anno dopo, tra polemiche ed una netta insoddisfazione da entrambe le parti.

In pratica i tweet saranno disponibili su Google nello stesso momento in cui vengono pubblicati su Twitter, tramite una sorta di indicizzazione diretta ed istantanea.

Perché compaiono i Tweet di Twitter tra i risultati di Google?

La prima domanda più interessante da farsi è sicuramente relativa alle motivazioni che hanno spinto le due aziende a prendere questo tipo di accordi.

Innanzitutto è bene precisare che è previsto un pagamento da parte di Google per l’accesso al database di Twitter, anche se la cifra non è nota, ma sicuramente non si tratta dell’unico possibile guadagno per il social network.

Infatti Twitter può guadagnare tantissimo in termini di visibilità: grazie a questa funzionalità infatti anche gli utenti che non lo visitano frequentemente o coloro che ancora non sono iscritti possono entrare in contatto con questa realtà fatta di hashtag e messaggi in 140 caratteri. I tratta dunque di un guadagno indiretto, che può sicuramente giovare a Twitter, che ha l’occasione di aumentare ulteriormente il suo tasso di crescita.

A questo punto sorge spontanea una domanda: cosa ci guadagna Google nel mostrare i tweet nelle SERP?

Questa partnership delinea un quadro preciso: Google vuole aumentare, con questa mossa, la propria rilevanza sulle ricerche in tempo reale. Infatti ad oggi, quando succede qualcosa che fa parlare e discutere, questa è immediatamente disponibile sui social, mentre Google deve prima indicizzare i contenuti, perdendo minuti oppure ore preziose nella freneticità della corsa alle notizie.

In pratica Google si aspetta un incremento delle ricerche relative a fatti che stanno succedendo in real-time o che sono appena successi, aumentando di riflesso gli introiti di AdSense ed AdWords.

Cosa può succedere nel mondo della SEO

In tanti aspettano di capire quali possano essere i risvolti in campo di ottimizzazione per i motori di ricerca e cosa si muoverà nel posizionamento dei vari siti e dei tweet stessi.

Sia nel mondo white hat, ossia il mondo della SEO “pulita”, che in quella del gioco sporco, ossia la black hat c’è già fermento e tante ipotesi sul futuro delle SERP alla luce di questa alleanza strategica.

Quel che appare certo è che ci sarà da studiare come sfruttare in ottica SEO questa novità.

Se hai dubbi o considerazioni lascia un commento, come sempre riceverai una risposta rapida e quanto più esaustiva possibile.

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