Come gestire una campagna AdWords con poco budget

AdWords è la piattaforma di Google che consente a brand, aziende e privati di fare pubblicità su internet, mostrando le inserzioni direttamente tra i risultati di ricerca quando un utente cerca qualcosa su Google o all’interno dei siti iscritti al circuito Google AdSense.

Quando si organizza e gestisce una campagna AdWords solitamente una parte del budget viene investita per condurre dei test in base a vari fattori discriminanti. Questi test forniscono un quadro della situazione che permette di basarsi su dati concreti per definire le strategie di advertising con AdWords.

Tuttavia ci sono casi in cui il budget è ridotto e senza possibilità di essere aumentato, nei quali non possono essere condotti test e bisogna cercare di ottimizzare l’investimento. In questo post vedremo allora quali sono i consigli da seguire in caso di campagne AdWords con poco budget, per cercare di trarre il massimo beneficio spendendo il minimo.

Una premessa doverosa riguarda la landing page, la pagina di atterraggio, ossia la pagina nella quale i visitatori arriveranno dopo aver fatto click: se quella non funziona e non è ottimizzata, probabilmente sarà un disastro!

Parole chiave

I primi consigli non possono che riguardare la scelta delle keywords, le parole chiave di nostro interesse.

Long tail

Long tail viene letteralmente tradotto come “coda lunga“: si tratta di quelle ricerche composte da più parole chiave.

Prendendo uno degli esempi più classici poniamo il caso tu stia pubblicizzando un prodotto: delle scarpe col tacco, di colore nero e dal costo elevato. In questo esempio le key di maggiore interesse sono senza dubbio “scarpe”  e “scarpe da donna“: su queste parole chiave la competizione è alta, di conseguenza il costo per click sarà elevato. Inoltre non è detto che chi cerca “scarpe”  e “scarpe da donna” sia effettivamente interessato alle tue scarpe nere col tacco.

In casi come questo, nei quali il budget da poco spazio di manovra è bene puntare su ricerche come “scarpe nere da donna“, “scarpe con tacco“, e via dicendo. In questo modo si andrà a competere per parole chiave meno inflazionate, diminuendo il costo dei click.

Chiaramente il numero di ricerche per le long tail è di gran lunga inferiore rispetto alle key secche, tuttavia i visitatori sono mediamente molto più interessati a quel prodotto specifico ed il tasso di conversione dovrebbe essere maggiore.

Parole chiave a corrispondenza inversa

Le parole chiave a corrispondenza inversa sono uno strumento molto interessante messo a disposizione da AdWords, vediamo di cosa si tratta proseguendo con l’esempio visto prima:

Le scarpe che vuoi vendere sono costose, quindi non ti interessa mostrare gli annunci a chi cerca scarpe economiche: la corrispondenza inversa serve proprio a questo. Inserendo come parole “scarpe economiche“, “scarpe da donna a poco prezzo“, ecc., avrai la possibilità di tagliare una fetta di mercato che non ti interessa, destinando il budget verso utenti che hanno maggiore capacità d’acquisto.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi leggere la sezione dedicata della Guida di AdWords.

Targeting e rete

Altro aspetto molto importante riguarda il targeting: presta molta attenzione a selezionare il cliente tipo attraverso le varie impostazioni.

Se ad esempio il tuo sito non è ottimizzato per i dispositivi mobili come smartphone e tablet limita la campagna ed imposta che possa essere visualizzata solo da desktop.

Quando si ha un budget ristretto inoltre conviene mostrare gli annunci esclusivamente sulla Rete di ricerca (che comprende Ricerca Google, Google Shopping, Google Maps, Google Immagini e Google Gruppi, nonché siti partner di ricerca come AOL). Solitamente in questo modo concentri il tuo budget sugli utenti che stanno cercando qualcosa in quel preciso momento, caratteristica che porta più facilmente conversioni dirette.

Analisi

Per ottimizzare una campagna con un piccolo budget su AdWords è bene tenere sempre sotto controllo  dati dei quali si dispone: ad esempio è possibile scoprire che determinate parole chiave costano molto e rendono poco: se ciò viene notato in tempo è possibile rimuoverle e migliorare le conversioni.

L’analisi non deve essere effettuata soltanto durante o dopo il termine della campagna: analizzare e studiare la situazione prima di cominciare è assolutamente la strategia corretta.

Un’analisi prima della campagna AdWords infatti può aiutare a trovare ad esempio chiavi attinenti con un buon traffico di ricerca ed una competizione ridotta per ciò che concerne l’advertising.

 

Se hai dubbi o considerazioni non esitare a lasciare un commento, come sempre riceverai presto una risposta.

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