Condivisione dei propri post sui gruppi social: risorsa o spam?

I social network sono un mezzo molto valido per l’acquisizione di nuovi visitatori. Attraverso Facebook, Google Plus, Twitter e gli altri canali sociali è infatti possibile raggiungere molte persone interessate all’argomento da noi trattato.

Tuttavia le possibilità offerte dai social non devono essere sprecate o utilizzate male: oggi ci soffermiamo in particolare sull’abuso della condivisione, quando questa non diventa più cosa gradita, bensì fastidiosissima SPAM.

Molti blogger, non appena pubblicano un articolo, corrono su gruppi e community social per inserire il link a quanto scritto: in certi casi questo comportamento è del tutto tollerato, in altri invece capita di essere additati come spammer. Questo capita per diversi motivi, che cercheremo di indagare per evitare di costruire una cattiva reputazione.

Considera sempre che se un utente vuole conoscere ogni articolo pubblicato dal tuo blog può abbonarsi al feed o seguire i tuoi canali social o ancora iscriversi alla newsletter: dunque lascia che sia l’utente a decidere, non pubblicare ogni cosa in tanti gruppi e community, rischieresti l’effetto opposto a quello desiderato.

Diverse tipologie di gruppi e community

Innanzitutto è bene sapere che esistono diversi tipi di community social, molto diverse tra loro anche se possibilmente trattano lo stesso argomento.

Alcuni gruppi infatti sono più incentrati sulla discussione e non sono graditi link random, in particolare se non associati ad una presentazione del contenuto o se non giustificati.

In altri casi invece le condivisioni sono il centro dell’attività dei gruppi e delle community stesse: in questo caso troveremo tantissimi post condivisi ed ognuno e libero di condividere il proprio, purché sia attinente con l’argomento.

Nel primo caso, se riusciamo a condividere qualcosa di vero interesse riusciremo ad attrarre visite. Per quanto riguarda il secondo caso invece, spesso questi gruppi non riescono a generare interazione, proprio per la loro natura (assomigliano più a contenitori di link che ad altro).

Possiamo dunque dedurre l’utilità del tutto marginale della condivisione in gruppi e community del secondo tipo, dato che non hanno grossi riscontri in termini di traffico.

Inoltre fai sempre attenzione allo scopo del gruppo: mi capita spesso di vedere link che non c’entrano nulla con l’argomento del gruppo condivisi a caso.

Partecipazione VS sterile condivisione

Per far si che i nostri post siano apprezzati, visitati e non reputati SPAM la cosa migliore da fare è pubblicarli in gruppi e community all’intero dei quali siamo attivi ed apprezzati.

Ciò si ottiene con una partecipazione costante, con la discussione e con una visione completa, che vada oltre la semplice condivisione di post sul blog a tema.

Infatti quando a condividere è un membro conosciuto ed attivo il rischio di essere travisati è minimo e così la possibilità d essere catalogato come spammer. Il modo di porsi all’interno di una community è inevitabilmente determinante.

Aspettare il momento giusto per condividere

Un errore molto frequente è quello di correre a condividere il post del blog appena uscito: questo è utile se il post stesso contiene notizie fresche o urgenti, mentre in altri casi è bene aspettare.

Se ad esempio oggi scrivi un articolo che risolve un problema valuta se è il caso di condividerlo senza che nessuno te lo abbia chiesto o se magari è meglio aspettare che qualcuno faccia una domanda inerente per proporre la tua soluzione. In questo caso è molto più probabile assistere a ringraziamenti ed ottenere visite, mantenendo intatta o migliorando la reputazione all’interno del gruppo.

Cosa rischi spammando

Ovviamente nessuno ti vincola a seguire i consigli che hai letto in questo post, ma probabilmente se non li vorrai seguire ti troverai in situazioni come:

  • Essere segnalato dagli utenti
  • Ricevere commenti negativi che spostano il fuoco dal post alla tua persona
  • Essere rimosso dai gruppi e dalle community
  • Vedere il tuo sito finire in blacklist (su Facebook, quando un sito viene segnalato tante volte come spam, viene inibita la possibilità di pubblicare link che reindirizzano allo stesso)
  • Veder crollare la tua reputazione

Si tratta di situazioni spiacevoli e controproducenti, se il tuo blog è un progetto serio e lungimirante dovresti sempre evitarle.

Conclusioni

Gruppi e community sono molto importanti e possono diventare uno strumento di marketing e propagazione dei contenuti molto utile ed interessante, tuttavia bisogna sempre fare attenzione e farsi le giuste domande su opportunità e ritorno atteso, per evitare brutte figure.

Salvo casi specifici inoltre è sempre consigliabile evitare la pubblicazione di link che portano a pagine nelle quali proponiamo servizi o beni in vendita: l’autopromozione fine a se stessa non è ben vista in questi luoghi di aggregazione virtuale.

Se hai domande o considerazioni lascia un commento, come sempre riceverai presto una risposta.

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