Ban AdSense: cosa evitare per non essere bannato da Google

AdSense è il circuito pubblicitario di Google che consente a grandi e piccoli editori online di guadagnare grazie ai click sui banner e sui link pubblicitari. Il sistema è molto utilizzato e famoso, come è famosa l’elevata possibilità di essere bannati, esclusi dal programma se si violano le linee guida.

In questo post vogliamo soffermarci sulle azioni che mettono a rischio la prosecuzione della partecipazione al programma: una volta bannati infatti, essere riammessi è quasi impossibile.

Perché AdSense ti può bannare?

Le azioni che possono portare al ban e dunque all’esclusione da Google AdSense sono diverse:

Click fraudolenti

I click fraudolenti sono tutti quei click sugli annunci pubblicitari non fatti per reale interesse, ma solo per generare dei guadagni per il publisher. Negli anni AdSense ha sempre posto la massima attenzione e sviluppato una tecnologia sempre più precisa, per individuare i click scorretti e punire i trasgressori.

La trasparenza con gli advertiser è fondamentale: Google deve tutelare i suoi clienti, che investono su AdWords, eliminando dal programma Adsense chi:

  • Clicca sui propri annunci
  • Incentiva i click da parte degli utenti (ad esempio con frasi come “clicca sulla pubblicità per sostenerci”)
  • Scambia click sugli annunci con altri inserzionisti (tuttora periodicamente, tramite forum, gruppi social, ecc., alcuni utenti cercano di creare circuiti circolari per lo scambio di click)

Nella maggior parte dei casi gli account vengono individuati e disattivati già dopo poche ore o pochi giorni dalla messa in atto di comportamenti scorretti del genere

Manipolazione del codice AdSense

Il regolamento di AdSense vieta espressamente qualsiasi modifica o manipolazione del codice, che deve essere inserito sul sito esattamente come viene fornito dalla piattaforma. Manipolare il codice delle unità pubblicitarie comporta il ban immediato.

Troppe unità pubblicitarie ed insiemi di link

Il numero di unità pubblicitarie che possono essere inserite in una singola pagina web è limitato a 3, ai banner poi possono essere aggiunti 3 blocchi di link, per un totale di 6. Inoltre è possibile aggiungere anche gli annunci vignetta e gli annunci in overlay.

Per alcuni publisher, i Premium Partner, questo limite può essere modificato ed aumentato, ma nella norma non devi inserire più annunci di quelli concessi, pena un rapido ban.

Diffusione dei propri dati

Se prtecipi al programma Google Adense per guadagnare online con il tuo sito o blog non potrai pavoneggiarti con amici e colleghi per i tuoi brillanti risultati.

Scherzi a parte, AdSense vieta espressamente la diffusione dei dati statistici relativi al proprio account, non uoi condividere:

  • Importo dei guadagni
  • CTR
  • RPM
  • CPC

Quelli in elenco, come tutti gli altri dati presenti sul pannello infatti possono essere consultati e conosciuti esclusivamente da te e da Google. Di certo è complicato anche per big G controllare che tu non diffonda queste informazioni, ma se lo fai e vieni sorpreso, il ban è inevitabile.

Contenuto esiguo o inesistente

Nella mia esperienza ho visto pagine web praticamente vuote, con un titolo, il massimo delle unità pubblicitarie concesse e pochissimo contenuto, se non addirittura inesistente.

Portare un visitatore su una pagina piena di annunci aumenta esponenzialmente la probabilità che lo stesso utente clicchi sulla pubblicità, non trovando altro contenuto: questo fa schizzare i guadagni alle stelle in alcuni casi, ma è totalmente contro il regolamento e dunque non è un comportamento che può durare nel tempo, il ban arriva inesorabile.

In passato il contenuto aveva una rilevanza minore e non era raro vedere siti con centinaia o migliaia di brevissimi articoli, per nulla utili o rilevanti, che avevano il solo scopo di attrarre visitatori e dunque click. Oggi la situazione è governata molto meglio da Google, che solitamente becca in poco tempo i trasgressori.

Contenuto vietato

Esistono vari tipi di contenuti che non possono essere monetizzati con Google AdSense:

  • Contenuti per adulti
  • Contenuti violenti o che incitano l’odio
  • Prodotti illeciti, tabacco, droga, alcool, ecc.
  • Contenuti protetti da copyright (non puoi copiare contenuti altrui e monetizzarli)
  • Prodotti contraffatti (software, oggetti, ecc.)

Posizionamento

AdSense invita nel regolamento stesso ed altrove a provare sempre nuove posizioni per gli annunci pubblicitari, al fine di trovare quelle con la resa maggiore. Allo stesso tempo però ricorda come certi posizionamenti non siano consenti, ad esempio non puoi inserire il codice in:

  • Email
  • PopUp
  • Software
  • Sticky widget (elementi bloccati)

Conclusioni

Google AdSense è un ottimo strumento per guadagnare online, a patto di volerlo utilizzare con l testa e senza violare il regolamento. pingersi oltre non ha molto senso: il ban è pressoché immediato ed essere accettati una seconda volta non è un gioco da ragazzi, tuttalto.

Quello che puoi fare è impegnarti quotidianamente per incrementare i guadagni con AdSense, seguendo le giuste strategie e scegliendo le giuste nicchie.

Per leggere attentamente le norme ed approfondire ulteriormente puoi consultare il Regolamento del programma AdSense.

Se hai dubbi, domande o ti va di dire la tua non esitare e lascia subito un commento, come sempre riceverai risposta nel minor tempo possibile.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta il 22 Aprile 2008 con il titolo “Come farsi bannare da AdSense in 10 passi”
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