I risultati personalizzati di Google: tra verità e complottismo – Video della Domenica 15/11/2015

La maggior parte delle persona sa bene che Google fornisce risultati diversi a persone diverse, anche se cercano la stessa cosa. Questo succede per via delle ricerche personalizzate, introdotte dallo stesso Google ormai dieci anni fa.

Sempre parecchi anni fa era stato sollevato un polverone da parte di alcuni esperti del settore e giornalisti, che sostenevano che Google mostra all’utente risultati in linea con il suo pensiero. Secondo questa tesi se fossi convinto che la carne rossa sia cancerogena e facessi una ricerca sull’argomento, Google mi restituirebbe risultati che confermano ciò che penso. Al contrario, se pensassi che non rappresenta un rischio per la salute, vedre articoli che confermano quest’altra tesi, diametralmente opposta.

Queste teorie sono state recentemente riprese e sottoposte nuovamente all’opinione pubblica. Ma come stanno le cose? Google fornisce davvero i risultati sulla basa di quanto letto in precedenza?

La risposta, sinteticamente, è no, ma il video selezionato questa settimana scioglie tutti i dubbi e spiega per filo e per segno tutto ciò che c’è da sapere su Google ed i suoi risultati personalizzati, che variano da persona a persona.

Il video è tratto dal canale youtube di Giorgio Tave, precisamente dalla rubrica FastForward ed al suo interno lo stesso Giorgio prende in oggetto, frase per frase, un articolo che afferma la teoria evidenziata, smontando parola dopo parola l’enorme costruzione giornalistica, del tutto infondata e fuorviante.

Google personalizza si i risultati ma lo fa sulla base di informazioni che ha, informazioni concrete che noi stessi diamo quotidianamente, al contrario invece non può sapere ciò che pensiamo, quali sono i nostri valori o le nostre tesi sui vari argomenti che cerchiamo. L’algoritmo che fornisce risultati differenziati infatti si basa principalmente su:

  • Ricerche precedenti
  • Posizione geografica
  • Persone e pagine cerchiate su Google Plus
  • Google Now

I risultati che vengono forniti non servono né a rafforzare convinzioni né tanto meno a indirizzare le persone verso determinate idee o penseri: i risultati sono disposti in maniera tale da servire all’utente i risultati più consoni a rispondere alle proprie domande, i contenuti che più facilmente l’utente stesso stava cercando.

Questo e molto altro in questo video, davvero interessante e chiarificatore per chi ancora nutrisse qualche dubbio sulla questione. Buona Visione!

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