Backlink: cosa sono i Link in entrata e perché sono importanti?

Se hai un sito o blog e vuoi lavorare costantemente per migliorarne la visibilità ed il posizionamento sui motori di ricerca, avrai sicuramente sentito parlare di backlink, ossia i link in ingresso: hai un backlink quando un sito esterno mette un collegamento ipertestuale ad una tua pagina.

Sui backlink, centro della link building, si fa da anni un gran parlare: chi li condanna, chi li elogia, chi gli da poca importanza e chi basa tutta la propria strategia su di essi.

In questo post voglio aiutarti a capire perché se ne parla così tanto, qual è la loro reale importanza e cosa puoi fare per migliorare in tutta sicurezza la reputazione ed il posizionamento dei tuoi contenuti sul web.

I Link: alla base del funzionamento di Google

L’aspetto più importante dei link in ingresso è senza dubbio il peso che google dà loro, sin dalla sua nascita.

L’algoritmo del motore di ricerca infatti nasce e si evolve basandosi su vari fattori: un contenuto viene messo in prima, seconda, terza posizione, ecc. dei risultati che si ottengono cercando qualcosa su Google in base a questi fattori, tra i quali ci sono i backlink.

Come più volte ho spiegato, Google vede i link come tributi di fiducia: se ti fidi di un sito, che è interessante, utile o contiene qualcosa di buono per i tuoi utenti e lettori, probabilmente lo consiglierai, inserendo proprio un link.

Google osserva questo comportamento e tiene conto di tutti i link in ingresso di un determinato sito: quanti più lo consigliano, tanto più lo posizionerà meglio per le parole chiave di interesse: è questo il centro dell’interesse dei link per la SEO.

Chiaramente il processo è estremamente semplificato nelle mie parole, che devono servirti a capire perché i link hanno tanto peso, senza voler scendere in dettagli che per il momento ti confonderebbero le idee.

Nel tempo Google ha affinato l’algoritmo e cercato di affiancare ai link tanti altri fattori in grado di determinare il valore di un contenuto e di posizionarlo di conseguenza. Tuttavia ancora oggi i link svolgono un ruolo fondamentale, i tentativi di sviluppare un motore di ricerca che non si basasse completamente sui link ha dato esiti non soddisfacenti.

Backlink follow e nofollow

Proprio per l’importanza e l’irrinunciabilità dei link, Google anni fa ha inserito l’attributo nofollow, insieme con penalizzazioni per link innaturali (ossia i link messi a pagamento con l’unico scopo di manipolare i risultati di ricerca).

Attraverso l’attributo nofollow infatti, dai indicazione a Google di non seguire il link, di non considerarlo come un tributo di fiducia e rendendolo quasi inutile ai fini della SEO.

Nota bene: non esiste un attributo “follow”: dove non esplicitato il nofollow, Google segue il link.

Questo perché per un periodo era sufficiente riempire il web di link verso un contenuto per far si che questo si posizionasse, a prescindere dalla qualità del sito linkante, che oggi è fondamentale come vedremo più avanti, dal contesto, ecc.

Oggi, ai fini del posizionamento, i link follow sono quelli che realmente danno spinta e muovono i risultati in SERP.

Per approfondire il discorso sul nofollow e sui link naturali ed innaturali, ti consiglio di leggere questi articoli:

Non tutti i link sono uguali

Oltre alla distinzione tra link follow e nofollow, naturali ed innaturali c’è un’altra distinzione che deve essere presa in considerazione: quella relativa alla qualità dei link.

I backlink infatti non sono tutti uguali. Ti spiego perché.

Il tributo di fiducia infatti può venire da un sito che conta poco, con poca anzianità, pochi contenuti, pochi link in ingresso che a sua volta riceve, oppure da un sito con molto trust, autorevole agli occhi di Google (perché a sua volta viene linkato, perché ha molto seguito, perché ritenuto un punto di riferimento nel suo settore): nel secondo caso la spinta che deriva dal backlink è decisamente più corposa.

Allo stesso modo se a consigliare un tuo contenuto è un sito che tratta un argomento correlato al tuo, o il tuo stesso argomento, il link ha più peso di uno inserito in un sito che tratta tutt’altro. In questo caso conta non solo il settore dell’intero sito, ma anche l’argomento trattato nella pagina contenente il link.

Come ottenere backlink

Una volta capita l’importanza dei backlink, probabilmente ti starai chiedendo come ottenerne, per migliorare il tuo posizionamento ed essere più visibile sui motori di ricerca.

La link building è una materia molto complicata e controversa: farla senza le giuste conoscenze espone a rischi di penalizzazione non indifferenti, farla con criterio e sapendo cosa si fa invece porta ottimi risultati.

Innanzitutto devi cercare di attrarre quanto più possibile link naturali. Come? Creando contenuti utili, interessanti, nuovi, che risolvono davvero problemi o possono essere di ispirazione. Chiaramente questo è il caso dei blog e magazine, se invece il tuo sito eroga un servizio o vende un prodotto devi comunque essere certo che risolva un problema, che sia conveniente, ecc.

Chiaramente devi farti vedere, conoscere nel settore in cui operi: puoi farlo attraverso i social, i commenti, contattando influencer.

Dopo esserti assicurato di aver creato questo genere di contenuti potrai anche pensare ad una strategia per costruire un valido profilo backlink, ricorrendo anche ad operazioni commerciali ed accordi con altri publisher, ma ti ripeto ancora che devi sapere quello che fai, per evitare di fare danni.

A proposito di link in entrata

In questo post hai visto una panoramica sui backlink, che spero ti abbia aiutato a capire di cosa si parla. Ma come ho già detto, si tratta di una materia vasta e complessa, da studiare con attenzione.

Più volte ho affrontato l’argomento, per questo ti lascio degli articoli che ti aiuteranno ad approfondire ulteriormente.

Se hai domande o considerazioni lascia subito un commento, come sempre riceverai risposta nel minor tempo possibile.

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