Monetizzare App: Creare Applicazioni per guadagnare

Siamo nell’era degli smartphone e dei tablet, questa è una verità impossibile da negare. La tecnologia in tal senso ha mosso passi da gigante negli ultimi anni.

Solo poco tempo fa il mondo delle applicazioni e degli smartphone era quasi inesistente, ma non ha avuto alcun problema ad attecchire e svilupparsi molto velocemente.

Come spesso accade nel campo dell’innovazione, queste novità allargano e modificano le possibilità, creano occasioni e spunti per lavorare e guadagnare.

Oggi creare o delegare la creazione di un’App ha costi relativamente bassi: certo dipende da cosa vuoi realizzare nel concreto, ma di fatto puoi fare far fare tutto con qualche migliaio d’euro o con lo studio e la pratica con i linguaggi di programmazione, in particolare Android ed iOS.

Oltre al fascino ed alla voglia di fare qualcosa di nuovo, a muovere idee e persone c’è anche la voglia di guadagnare soldi, come è giusto che sia.

Allora vediamo come si monetizzano le app, quali sono i principali metodi per guadagnare grazie a queste applicazioni e quali sono le domande giuste da farsi per evitare clamorosi buchi nell’acqua.

App Premium a pagamento

La forma di monetizzazione che forse appare più scontata, è la vendita della stessa app: che sia un costo una tantum o un canone mensile o annuale, la prima forma di guadagno tramite app della quale è doveroso parlare è proprio la possibilità di fissare un prezzo ed offrirla al pubblico.

Chiaramente le caratteristiche dell’app devono essere talmente utili per l’utente da convincerlo ad acquistare. Solitamente i prezzi sono molto bassi: in più del 90% dei casi, a prescindere dalla natura della stessa applicazione, il costo è inferiore ai 5€. Questo vuol dire che diventa necessario puntare sulla quantità delle vendite.

Esistono anche alcune app che offrono sia la versione a pagamento che quella free: in quella gratuita si trovano solitamente meno funzionalità e/o pubblicità, come vedremo in seguito.

Acquisti in App

Gli acquisti in app, ossia gli acquisti che possono essere fatti direttamente all’interno dell’applicazione, sono un modello di monetizzazione molto in uso, specie per i giochi mobile.

Solitamente chi monetizza la propria app in questo modo la offre innanzitutto gratuitamente all’interno di app store e market place vari: l’obiettivo è quello di fare quanti più download possibili.

In secondo luogo, viene data la possibilità di fare acquisti per completare livelli o avere altri vantaggi.

Un esempio su tutti è Pokemon Go: app/gioco totalmente gratuita da scaricare, che al suo interno offre la possibilità di acquistare oggetti per il gioco stesso. Risultato? Circa 10 milioni di dollari di incasso al giorno.

Pubblicità dentro le applicazioni

Come per siti e blog, è possibile inserire della pubblicità all’interno delle applicazioni e guadagnare per click, lead o vendite generate.

L’offerta è già molto ampia ed in costante crescita: a seconda del settore e della natura della tua applicazione, è utile informarti e testare le varie forme pubblicitarie.

Puoi optare per le classiche piattaforme di affiliazione o pay per click, ma chiaramente puoi anche scegliere di cercare accordi direttamente con alcune aziende o fornitori di servizi.

AdMob: adsense per App

Sicuramente AdMob merita di essere nominato: si tratta della trasposizione su mobile del noto programma di Google, AdSense.

Gli strumenti offerti dalla piattaforma sono diversi e la garanzia di lavorare con Google non è certo da sottovalutare. Esistono vari formati e varie possibilità, per scoprire: AdMob.

Commissioni sui servizi

Alcune app fanno da tramite tra chi vende un prodotto o servizio e l’utilizzatore finale.

Nel settore food troviamo gli esempi lampanti: da un lato i ristoratori che fanno consegna a domicilio, dall’altro invece gli utenti, che vogliono ordinare il cibo con lo smartphone e riceverlo a casa.

Negli ultimi tempi sono nate molte app che fanno proprio da punto dio incontro tra venditori ed acquirenti, trattenendo una commissione, che può essere fissa o in percentuale.

La tua app può avere successo?

Dopo aver brevemente visto quelli che sono i principali metodi di monetizzazione delle app, passiamo a farci una domanda molto seria. L’app che stai sviluppando, per conto tuo o pagando qualcuno per farlo, risolve davvero un problema, può avere davvero successo?

Non dimenticare che gli utenti non installano app a cuor leggero: chi non si fida, chi non ha memoria a sufficienza per installarla, chi per un motivo o per un altro.

La verità è che la tua app deve risolvere un problema o comunque dare un beneficio concreto, affinché possa essere scaricata ed utilizzata, producendo dunque dei guadagni per te.

Conclusioni

L’entusiasmo sta portando molti ad investire tempo e denaro sulle app, al fine di crearne per guadagnarci dei soldi: il che è sacrosanto, tuttavia è importante farsi delle domande, come abbiamo visto al paragrafo precedente.

Per quanto le app siano presente e futuro, il web non è affatto morto: in tanti casi è ancora adeguato sviluppare siti e non app: i siti, ottimizzati, possono essere visitati senza scaricare nulla e monetizzati in ugual modo.

Per il resto, la monetizzazione delle app è certamente molto interessante, se l’app funziona, se piace agli utenti che la scaricano, la installano e non la cancellano.

Se hai domande o considerazioni lascia subito un commento!

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