Cheap jerseys Pittsburgh Steelers jersey authentic cheap jerseys nfl Green Bay Packers Jerseys For All Of The Fans cheap jerseys online shop cheap jerseys online shop

Bounce rate: diminuire la frequenza di rimbalzo

Oggi vedremo come diminuire la  frequenza di rimbalzo conosciuta anche con il suo nome inglese: bounce rate.

La frequenza di rimbalzo è una statistica visualizzabile da tutti i principali sistemi di analisi come Google Analytics: se tale frequenza è in percentuale molto elevata questo può voler significare due cose fondamentalmente: o che sul sito vengono attratte persone non realmente interessate all’argomento oppure il sistema di navigazione del sito o blog ed il sistema di link interni non funzionano a dovere.

Impariamo a capire cosa è la frequenza di rimbalzo e come diminuirla.

Cosa è la bounce rate o frequenza di rimbalzo

In poche parole un utente che rimbalza è un visitatore che entra in una pagina ed abbandona il sito blog prima di visualizzarne altre.

Spesso questo non è un buon segno poiché il visitatore soddisfatto di ciò che ha visto o letto sarà portato a visitare altre pagine e non lasciare immediatamente il sito o blog

Cosa fare per diminuire la frequenza di rimbalzo

Crea contenuti interessanti e ben legati tra loro

La prima cosa da fare per diminuire la frequenza di rimbalzo è puntare sui contenuti che devono essere sempre di qualità ed invogliare l’utente a  continuare la lettura e la navigazione.

Non solo gli argomenti trattati: anche lo stile è importante per soddisfare i lettori, bisogna mettersi nei loro panni e scrivere in maniera più diretta e comprensibile possibile.

Se riesci ad ottenere la fiducia e la stima di chi legge, sarà più facile e quasi naturale che l’utente prosegua nell’esplorazione dei post.

Design: usare la grafica per ridurre la bounce rate

La grafica è un fattore determinante, poiché influenza del tutto la navigazione del sito o blog: assicurati che tutto sia al suo posto, che i menu siano ben visibili e che le barre laterali siano ricche di risorse che invoglino gli utenti a proseguire la navigazione.

Il sito, come il blog, non deve essere un bazar confusionario: ogni cosa dev’essere in ordine, facile da trovare e in armonia col resto del contenuto.

Particolare attenzione alla barra di ricerca: se gli utenti volessero utilizzare il motore di ricerca interno del sito o blog assicuratevi che sia disponibile e ben visibile: gli utenti che utilizzano la barra di ricerca fanno aumentare parecchio le page views.

Oggi inoltre è davvero folle non dare il giusto peso alla reattività della grafica in uso!

La maggior parte delle connessioni avvengono ormai da dispositivi portatili, in particolare da smartphone: assicurati che il tuo sito o blog sia dotato di una grafica responsive, in grado di adattarsi in maniera ottimale a tutti i dispositivi e ad ogni grandezza del display.

Non infastidire o interrompere l’esperienza dell’utente

Popup, video in autoplay e cose di questo genere hanno spesso l’effetto di infastidire l’utente, che sarà portato ad abbandonare i contenuti e migrare altrove.

Fai attenzione a non esagerare con la pubblicità: per quanto necessaria ricorda sempre che rischia di essere invasiva, con effetti deleteri in termini di soddisfazione degli utenti e per riflesso con cali notevoli dei guadagni.

Migliora la link building interna: ottimizza i link interni

Utilizza gli articoli correlati alla fine o in mezzo al post: gli utenti potranno essere attratti e visitare le pagine simili per argomento, diminuendo così  la frequenza di rimbalzo ed aumentando le visualizzazioni dei tuoi contenuti.

Quando scrivi un nuovo articolo ad esempio assicurati di includere al suo interno link ad articoli scritti in passato che approfondiscano argomenti accennati nel nuovo post.

Allo stesso modo, se i nuovi post vanno ad ampliare discorsi ed argomenti già affrontati in passato, aggiorna i contenuti linkando le nuove risorse.

Hosting, Plugin, e Velocità del blog in generale

Sai che se un sito non viene caricato entro 2-3 secondi, tantissimi utenti decidono di uscire e andare a cercare fortuna altrove?

E per ogni millisecondo in più, rischi di perdere traffico anche in maniera ingente.

Questa è una cosa che devi assolutamente tenere a mente: se il tuo sito è lento infatti, devi sbrigarti a porre rimedio!

La velocità del sito può essere influenzata da diversi fattori, i due più importanti sono:

  • Hosting
  • Quantità e qualità di Plugin e template in uso

Per quanto riguarda l’hosting, spesso il problema si pone sui piani di hosting condiviso oppure per via di macchine non configurate a dovere.

Uno dei motivi principali è l’overselling, ossia l’inserimento di un numero di siti ben più alto di quello massimo raccomandato, che molti provider fanno per ottenere utili pur vendendo piani a prezzi bassissimi, come nel caso di Tophost.

Nella mia recensione ServerPlan faccio proprio riferimento alla migrazione di questo blog ed al conseguente miglioramento di velocità e fruibilità.

Inoltre, se inserisci plugin, estensioni e temi non ottimizzati, anche il server più potente può avere difficoltà. Questo è il motivo per il quale consiglio di ridurre al minimo i plugin in uso e di valutare un tema prima di installarlo.

Se hai dubbi o considerazioni non esitare a scrivere un commento,farò il possibile per aiutarti a diminuire la frequenza di rimbalzo del tuo blog o sito internet.

Update - 2017.07.11Pubblicato il: 23 Lug, 2014 e aggiornato in data 11 Luglio 2017
rotate|
3000€ al mese con un Blog:il Libro che spiega come

Da 0 a 30.000 Con Un Blog in 10 Mesi: Come Sono Riuscito a Creare Un Nuovo Blog E Guadagnare Più Di 30.000 in 10 Mesi

4 Comments
  1. Reply
    gian 04/09/2014 at 00:14

    ciao bell’articolo, non riesco a capacitarmi come mai il mio bounce rate sia altissimo, 80 % su questo sito, dove mi sembra rispettare tutti i tuoi punti! che ne pensi? http://android.caotic.it/

    • Reply
      Elio 04/09/2014 at 11:08

      Ciao Gianluca e grazie,
      In realtà, secondo i dati forniti da Google Analytics, la frequenza di rimbalzo media dei siti blog/magazine è del 70-98%, a seconda dell’argomento trattato. Per il tuo segmento sei in perfetta media, tuttavia c’è ancora qualcosa da fare. La prima cosa che farei è irrobustire il sistema di link interni: prova ad aumentare i link ad altri articoli del sito ed analizza le variazioni del dato relativo alla bounce rate. Non dimenticarti di farci sapere come procede!

      • Reply
        gian 04/09/2014 at 11:35

        grazie per la risposta, anche se ho visto ii dati analitycs e mi ricordo che prima stavo all1% di bounce rate.. e improvvisamente un giorno è schizzato all 80%..che strano..

        tuttavia il sistema di link interno è gia abbastanza robusto poiche ad ogni articolo mettiamo link ad argomenti correlati..probabilmente come dici te è il tipo di blog …anche dai dati che mi hai riportato.

        grazie

        • Elio 04/09/2014 at 11:43

          L’1% è impossibile, evidentemente c’era qualcosa che non andava nel codice di monitoraggio o nel posizionamento dello stesso all’interno del sito. Ho aperto tre articoli, in due ho trovato un link nel testo ed in uno zero, per questo ti ho suggerito di aumentare i link interni, dove possibile chiaramente.
          Siamo sempre a disposizione per ogni altro dubbio o richiesta 😉

Leave a reply