Vi è mai capitato di vedere, sul vostro blog o su altri, annunci AdSense non rilevanti rispetto al contenuto? Accade abbastanza spesso; vi faccio un esempio: In questo blog recentemente si è parlato di bloggare in vacanza. sono state ripetute le parole hotel, vacanza, mare, spiaggia. Il risultato è stato un proliferare di annunci di hotel o comunque di stile “vacanziero” e non collegati al blogging o al guadagnare con un blog. Il CTR in questi casi è inevitabilmente più basso del solito perché i lettori del blog non sono interessati a questi argomenti.
Il problema degli annunci non contestualizzati
È un bel problema per un publisher. Fermo restando che la ricetta migliore per avere annunci a tema e che è benificiosa anche in termini di traffico e fidelizzazione del lettore è tematizzare, tematizzare e tematizzare, Google ci viene in aiuto con un tag che indica al suo motore AdSense da che parti dell’articolo “attingere” keyword per gli annunci e da quali parti non farlo.
Altro esempio clarificatore: Nella parte iniziale di questo stesso post ho scritto parole “a rischio”, il settore viaggi/vacanze ha molti annunci per cui scrivere “quelle parole” incapperei in annunci su questo tema. Per ovviare a ciò basta inserire il tag di cui sopra.
In che modo e quale tag?
Il tag da inserire nel codice del post è:
<!– google_ad_section_start –>
All’inizio della parte a tema con il blog e
<!– google_ad_section_end –>
Alla fine.
In questo modo, quando Google scansionerà il post per trovare keyword, incentrerà la ricerca solo nella parte di testo evidenziata dai due tag. Se volete essere sicuri che una parte venga ignorata potete farlo modificando il tag in questa maniera:
<!– google_ad_section_start(weight=ignore) –>
<!– google_ad_section_end –>
Così facendo sarete sicuri che da le sezioni così contraddistinte non verrà preso in considerazione nulla.
Funziona?
Ci vogliono un paio di settimane minimo per vedere gli effetti. Il tag è stato introdotto da Google, quindi non ho dubbi sulla sua efficacia, visto che un CTR più alto in un blog significa anche più soldi in tasca alla Grande G. Potete usare il tag quante volte volete, ma meglio non esagerare a meno di non avere un post molto lungo, perché la sua efficacia verrebbe meno (pensate all’estremo di mettere vari tag uno di seguito all’altro, a cosa servirebbero?)
Lascio a voi la parola. Lo conoscevate? Qualcuno lo ha già usato con buoni profitti?






Due tra i consigli più elargiti dai blogger che usano AdSense sono quelli di usare il quadrato grande invece del classico banner e di “mimetizzare” il fondo e i link degli annunci con lo sfondo per farli passare più inosservati possibili.
Se volete aumentare gli introiti AdSense il modo più efficace e ovvio è aumentare le visite al blog. Quante più visite riceveremo, tante più impressioni risulteranno. A parità di CTR quindi gli incassi saranno maggiori. Tutto qui? Sì, ma non è facile aumentare le visite a proprio piacimento, anzi è una delle cose più difficili da conseguire.
Se avete intenzione di cambiare tema o state per aprire un nuovo blog e ne cercate uno, vi consiglio di cercare tra i temi AdSense ready, i temi con gli annunci AdSense già pronti per essere usati. Sono temi nei quali il creatore ha già integrato, in fase di disegno, uno spazio dedicato agli annunci con relativo formato e colorazione. Tutto quello che dovete fare è sostituire nel css di questi annunci (che viene a parte in “Design | Modifica CSS”) il codice pub che è inserito (generalmente quello dell’autore) con il vostro codice pub e siete pronti a partire. Il codice pub vi identifica presso AdSense; nella schermata dei guadagni giornalieri è in alto a destra, dopo la dicitura ID Publisher.