Guest post

31

Aug

backupPhoto credit: Backup di Newsongny

Alcune settimane fa, a seguito di un problema con il mio hoster, ho scritto un post di come avessi recuperato il blog grazie ad un provvidenziale backup. Per farlo ho usato la tecnica “inventiva e dita incrociate” ed il post era molto poco tecnico, anche se serviva a chi ne avesse bisogno urgentemente. L’invito in quello stesso post di scendere in dettagli tecnici è stato raccolto da Enrico Vignali di Guadagno su Internet, un blog su come guadagnare con Internet, che mi ha inviato questo esauriente guest post.

Una delle attività più importanti (ed il più delle volte trascurata) nella gestione di un blog è quella di redigere una procedura di backup e disaster recovery che ti consenta di avere sempre delle copie aggiornate dei tuoi dati e che, soprattutto, definisca come utilizzarli per ripristinare gli stessi in caso di necessità.

So cosa stai pensando: “Ma a me non è mai successo niente, eppure non ho mai fatto un backup”

In realtà sono tante le occasioni in cui un backup può essere indispensabile:

  • un problema sul nostro hosting
  • un plug-in che crea dei problemi
  • un aggiornamento di WordPress che non va a buon fine

Sono quindi tanti gli eventi imprevisti che possono costringerci a ricorrere ad un ripristino di emergenza di Wordpress come ti ha raccontato Fabio nel suo articolo su come eseguire il backup di Wordpress.

Come effettuare un backup efficace del proprio blog WordPress

Una corretta strategia di backup parte, prima ancora che dalle tecnologie utilizzate, da una corretta pianificazione.
Le prime due domande che devi porti sono le seguenti:

  1. Con quale frequenza devo effettuare il backup?
  2. Quanto tempo potrei dover tornare indietro nel tempo in caso di necessità?

La frequenza del backup va determinata in base alla frequenza di aggiornamento del blog.
Se pubblichi uno o più articoli al giorno è opportuno effettuare il backup giornalmente (o addirittura più volte al giorno), se pubblichi uno o due articoli a settimana un backup settimanale potrebbe essere sufficiente per le tue esigenze.

Oltre ai backup schedulati ricordati che è sempre necessario effettuare manualmente dei backup prima di qualsiasi aggiornamento critico sull’infrastruttura del blog (aggiornamenti di Wordpress, installazione di plug-in non conosciuti e potenzialmente impattanti, etc.).

Conservare le copie di backup in base alle esigenze di storicizzazione. Nella mia personale esperienza è sempre bastata l’ultima copia di backup disponibile del mio blog, ma non sempre le problematiche si manifestano immediatamente e può essere necessario effettuare un ripristino ad una data più vecchia.

La durata dell’archiviazione (il mantenimento quindi di copie di backup di diversi periodi passati) è molto soggettiva e dipende da come utilizzi il blog e dalle modifiche che puoi essere solito apportate. Io penso comunque che una buona strategia, se non hai le idee chiare, sia quella di conservare una copia di backup degli ultimi dodici mesi (una copia per ogni mese).

Daniel Scocco di Daily Blog Tips, che considero un interessante esempio di riferimento, ha illustrato in un post recente il suo Disaster Recovery Plan: lui utilizza una strategia a tre livelli con diverse tecniche di backup ed utilizzo di archivi in tre diverse locazioni e con diverse frequenze.

La scelta della strategia di backup da utilizzare dipende quindi da diversi fattori:

  • Frequenza di aggiornamento del blog;
  • Ricavi del Blog rapportati ai costi del Backup;
  • Costi del Backup in termini di tempo (se le procedure non sono automatizzate) ed hardware (storage).

Personalmente, sulla base dei criteri sopra esposti, se avessi un blog come quello di Daniel Scocco, avrei inserito un secondo livello di backup con frequenza giornaliera e non settimanale, ma sicuramente Daniel avrà fatto le sue considerazioni e probabilmente considera molto affidabile il servizio di backup offerto dal proprio provider.

Strumenti di Backup

Esistono diverse tecniche per effettuare il backup di Wordpress:

  • Effettuare un backup mediante strumenti forniti dal tuo provider
  • Utilizzare gli strumenti export/import di Wordpress
  • Effettuare backup separati di Database e dati

1) Backup con strumenti del proprio provider
Se hai acquistato dal tuo provider un servizio di virtual server, in molti casi (ad esempio Aruba o Netsons) il provider stesso fornisce nel pannello di controllo strumenti per effettuare un backup completo dell’intero server schedulandolo secondo cadenza programmata o rende anche possibile effettuare un backup completo su richiesta. Questa tipologia di backup consente un ripristino veloce nel caso in cui ci siano dei blocchi ripristinando completamente lo stato del tuo blog alla data dell’ultimo backup disponibile.

2) Strumento import/export
Lo strumento import/export di WordPress, accessibile dal menù “Tools”, è pensato in particolare per importare/esportare i dati del Blog da altre piattaforme. Può essere comunque utilizzato anche per generare una copia di emergenza dei propri post: mediante la funzione export è possibile generare un file .xml da salvare sul proprio pc (è possibile anche filtrare i post da esportare in base all’autore), lo stesso file può essere utilizzato mediante lo strumento import per importare i post. Tieni conto che questa funzione non richiede il backup del database, in quanto, in fase di ripristino è lo stesso tool a ricostruire il database. E’ però importante sottolineare che il tool si limita ad esportare (o importare) solo il testo dei post: è pertanto necessario reinstallare manualmente tutti gli eventuali widget, temi e foto presenti nel blog.

3) Backup separato del Database e dei Dati
L’ultima tecnica di backup è quella che personalmente utilizzo: prevede l’utilizzo di due strumenti diversi di backup. Il primo prevede, mediante un plug-in di Wordpress denominato WP Database Backup, di effettuare il backup del database sia in maniera schedulata che su richiesta. Una volta installato il backup sul tuo Blog WordPress, puoi accedere alla gestione del Backup da Tools –> Backup. Il plug-in, di facile utilizzo ed estremamente intuitivo, consente di selezionare le tabelle da sottoporre al backup, differenziando la selezione delle tabelle per l’attività schedulata e per quella a richiesta. Il file di backup, quando richiesto manualmente, può essere salvato sul server, inviato via mail o inviato ad un percorso ftp.Nella modalità schedulata viene inviato sempre via mail, ma può essere impostata la frequenza del backup (una volta all’ora, due volte al giorno, una volta al giorno, settimanale).

Il semplice database del backup, però, non basta a tutelare tutti i dati del tuo Blog: difatti le impostazioni dei temi (ed eventuali personalizzazioni sugli stessi) e tutte le foto o altri documenti che siano stati caricati sul server (tipicamente il contenuto della cartella “uploads”) vanno copiate a parte. Per fare questo è necessario ed opportuno fare una copia periodica anche del contenuto del server: questo può essere effettuato manualmente copiando i dati via FTP sul tuo computer: una volta fatto l’accesso allo spazio FTP è necessario copiare tutto il contenuto della struttura di WordPress dalla radice e poi custodirla sul proprio hard disk, su un disco esterno o creare periodicamente dei CD, inserendo anche i backup del database.

Simulazione del Disastro

Un aspetto spesso tralasciato nella nostra strategia di backup è quello di prevedere (ed eseguire) una simulazione di Disaster Recovery. Cosa vuol dire simulare un Disaster Recovery?

Vuol dire provare, partendo dai backup effettuati, a ricostruire da zero il nostro blog. Questa attività ha lo scopo principale di poter svolgere in tranquillità una serie di attività di ripristino che potrebbe essere difficile eseguire in un momento di fermo, in cui potrebbe non esserci la calma e la lucidità necessarie per eseguire le sequenze necessarie nella maniera corretta.

In secondo luogo, effettuando questa simulazione, si ottiene anche il risultato di verificare che i nostri job di backup siano completi ed effettuino il salvataggio di tutto quanto serva per ricostruire il nostro blog.

Personalmente ti consiglierei di fare una prova di simulazione almeno una volta l’anno. A me è capitato recentemente di cambiare hosting e per poter effettuare tutte le operazioni di trasferimento ho effettuato nient’altro che un backup completo del sito originale residente nello spazio messo a disposizione dal vecchio provider ed il ripristino successivo sul nuovo spazio, come ho descritto dettagliatamente nell’articolo Ripristinare il tuo blog WordPress.

Grazie Enrico! Se anche voi volete avere un guest post su Guadagnare con un Blog, siete invitati a contattarmi.

Categorie: Guest post, How to

12

May

kingIl seguente è un guest post di Nicola di PausaXn. Grazie Nicola per l’apporto, invito i lettori  a visitare il blog… naturalmente nelle pause lavorative…

Dicembre 2015. Sono un blogger, ci sono riuscito. Mantengo la mia famiglia con gli introiti dei miei vari blog e sono felice. Mi sono impegnato con tutte le mie forze a scalare classifiche ad entrare in nicchie remunerative fino a guadagnare una cifra che non avrei mai previsto. 6000 € al mese con il web, non me lo sarei mai aspettato, ma anno dopo anno vedevo il mio conto in banca salire e anche se le tasse sono quelle che sono, riesco a stare dentro tutti i miei pagamenti. Che soddisfazione. Quasi 10 anni di lavoro per arrivare dove sono oggi, ma finalmente sono felice. Certo, non si finisce mai di imparare e io non mi voglio fermare, ma finalmente dopo il corri corri degli anni passati dietro le nuove tecnologie, cercando backlink e posizioni di assoluto rilievo nella SERP di Google posso finalmente rallentare e godermi la vita. Apro il mutuo sulla casa, compro la macchina nuova, la barca che ho sempre sognato e mi godo la mia giornata. Il mio introito proviene per il 95% da Google, ma so per certo che non mi abbandonerà mai, certo a volte spingere troppo mi ha portato a pesanti penalizzazioni ma dopo un paio di settimane si è risolto sempre tutto. Si, posso finalmente stare tranquillo.

Luglio 2016. Sta succedendo qualcosa di strano, non so ancora bene di cosa si tratti ma la cosa comincia a puzzare. Da Giugno i miei ricavi si sono abbassati drasticamente, ho perso il 30% delle visite e di conseguenza anche dei miei guadagni. Mai successo in passato, sicuramente sarà la stagione, anche se solitamente i guadagni scendevano ad Agosto e mai sotto il 20% . Passerà. Continuo comunque a fare il mio lavoro… sì, sarà la stagione.

Agosto 2016. Il trend è sempre negativo, troppo negativo. Cosa sta succedendo? Google ha dimezzato le visite, ho perso le prime pagine nella SERP delle keyword più importanti. Cosa diavolo succede? Nessuna crisi economica in vista, nessuna catastrofe in giro… Google sta cambiando le carte in tavola?!

Settembre 2016. Le entrate da Google sono arrivate al 20% , Dicembre dell’anno scorso è ormai un ricordo, ho tentato il tutto per tutto, ma niente. Devo correre ai ripari.

Ottobre 2016. Non è mai successo nulla di simile, 3 mesi in continua discesa ed oggi mi sono reso conto che ho perso tutte le visite provenienti da Google. Mi è rimasto il 5% del traffico.

Novembre 2016. Gli ultimi risparmi li ho spesi per il mutuo della casa; se non trovo un altro lavoro sarò costretto a vendere la barca. Questa situazione mi uccide, a casa va tutto storto.

Dicembre 2016. Ho messo in vendita i blog da ormai 15 giorni , nessuna offerta. Come se non bastasse non trovo lavoro.

Gennaio 2017. Ad un anno dal mio periodo di massimo splendore solo oggi riesco ad essere lucido sul passato. I miei blog erano tutti basati su parole chiave, SERP e tutto girava intorno a Google.

Il contenuto è il re “, questo è stato il mio motto per tanto di quel tempo che ormai ho anche perso il conto e solo oggi mi sono accorto che il re non è il contenuto e non è uno: i re, sono gli utenti che io non ho mai imparato a tenere…

Una situazione niente affatto piacevole. Condividete le preoccupazioni dell’ex blogger? Il contenuto è il re o i re sono i lettori ? Cosa fareste per evitare il tracollo?

22

Oct

Il seguente è un guest post scritto da Sanghino, autore di Computer e Informatica.

Un po’ per curiosità ed un po’ per diletto, qualche tempo fa nasceva in me il desiderio di avere un mio blog. Come accade alla maggior parte dei blogger non professionisti la scelta, all’inizio, cadde inevitabilmente su di un servizio gratuito (Blogger nel mio caso). Quello che mi offriva Blogger per lungo tempo mi è stato più che sufficiente. Poi sul mercato arrivò WordPress ed il mondo dei blog fu rivoluzionato, la sua natura open source e la relativa facilità con cui era possibile integrare plug-in ne determinò in breve l’assoluta egemonia. Intanto il senso di inadeguatezza che avevo confrontando le mie possibilità con quelle offerte da WP ben presto mi portarono a decidere che era tempo di cambiare. Era giunto anche per me il momento di fare il salto di qualità: acquistare un dominio su cui spostare il blog e la conseguente adozione di un software CMS. WP rappresentava la prima scelta ovviamente, ma prima di fare il passo decisivo volevo assicurarmi che nel panorama dei CMS open e free non ci fosse un prodotto più vicino a quelle che al momento erano le mie competenze tecniche. Adottare WP significava dover trascorrere un po’ di tempo ad acquisire padronanza con PHP, ed il tempo a disposizione scarseggiava. Questa mia ricerca mi portò ad incontrare BlogEngine.NET

BE.NET nasce da un’intuizione di Mads Kristensen, un giovane programmatore danese il quale, analogamente a quanto accaduto a me, si trovò a cercare un software CMS su tecnologia .NET che potesse in qualche modo soddisfare le sue esigenze: la ricerca non produsse niente di buono e quindi si rimboccò le maniche e decise di svilupparne uno tutto suo.

Il primo grosso impulso alla diffusione di BE.NET derivò dal fatto che il pacchetto di installazione fu inserito fra gli “Starter Kit” ufficiali rilasciati da Microsoft a scopo didattico, sul portale dedicato ad ASP.NET. Il passo successivo fu intrapreso nel momento dell’inaugurazione di “CodePlex”, il sito-contenitore di progetti open gestito direttamente da Microsoft, infatti qui possiamo trovare questo CMS nella sua forma sorgente ed anche un interessantissimo e attivissimo forum. Tutto questo accadeva nella tarda primavera del 2007.

BE.NET è sviluppato utilizzando il linguaggio C# su framework 2.0 ed attualmente è disponibile la versione 1.4.5 (1.4 più patch successive) ed ha trovato larghissimo consenso fra gli sviluppatori in tutte le parti del mondo (l’adozione di C# non deve spaventare i programmatori VB.NET in quanto ASP.NET e quindi anche BE permette di far coesistere pagine scritte in entrambi i linguaggi con opportuni accorgimenti). Al momento questo CMS è in grado di lavorare con la maggior parte dei DB commerciali e free disponibili sul mercato: MySQL, SQL Server, VistaDB e molti altri. In alternativa, per chi non avesse la possibilità di utilizzare un DataBase, è sempre disponibile la possibilità di utilizzare files XML. BE.NET permette con estrema facilità la personalizzazione di temi, plug-in, widget ed estensioni e, anche se al momento la disponibilità di materiale già pronto non è paragonabile a quella relativa a WP, stiamo assistendo ad una rapida espansione delle risorse disponibili in rete.

BE.NET è completamente plug’n play nella sua versione standard con uso di XML, upload dei files nel proprio spazio web e siamo subito operativi. BE offre tutte le più avanzate caratteristiche che un moderno CMS deve avere, vengono suppotati nativamente la maggior parte dei social bookmarks, supporto a OpenSearch, XFN tags, AJAX, FOAF, SIOC, APML, Gravatars, coComments, tag cloud, Google sitemap e molte altre funzionalità del Web 2.0.
Oltre alle caratteristiche sopra elencate vi si trova una sezione statistica basata sui referref, un sistema avanzato di gestione dei commenti, RSS disponibili per post, commenti, autori e categorie con pieno supporto per gli standard rss 2.0 e atom 1.0. Ed ancora, sistema automatico di trackbacks e pingbacks, ad ogni nuovo post BE.NET effettua un ping verso tutti i sistemi elencati nell’apposita sezione di configurazione (Technorati, Feedburner, Ping-o-Matic etc.) facilmente integrabile con nuovi servizi qual’ora ve ne fosse la necessità. Un sistema di ricerca avanzato, possibilità di creare pagine stand alone e per finire troviamo la possibilità di definire più autori per il nostro blog.

Queste in sintesi le caratteristiche principali alle quali vanno aggiunte tutte le novità relative all’ultima versione disponibile, fra le quali la possibilità di organizzare i widgets tramite drag’n drop, solo per citarne una.

In sostanza, BlogEngine.NET è una validissima alternativa a WordPress, ne ricalca la semplicità, la configurabilità e la semplicità di espansione. Il punto di forza è dato sicuramente dalla tecnologia adottata, il framework .NET è potenzialmente superiore a PHP. BlogEngine è debole la dove WordPress ha uno dei suoi punti di maggior forza: il numero di plug-in, temi e quanto altro. Ciò è intuibile e giustificabile dalla giovane età del progetto e comunque la comunità di sviluppatori, italiani compresi, sta aumentando sempre più e ciò si trasformerà in sempre maggiori risorse.

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