I feed RSS uccideranno la creatività?

author_5.jpgQuanti di voi usano i feed RSS per consultare giornalmente il blog? Per questo blog è semplice sapere la risposta, è in alto a destra: circa 180 lettori al giorno. 180 persone che leggono i post e non visitano direttamente il blog. Mi sono quindi chiesto se, visto il grande successo dei feed reader, l’aspetto grafico di un blog abbia ancora la sua importanza. Ultimamente mi trovo ad accorgermi del restyling di un blog solo se viene annunciato in un post che leggo nel mio feed reader.

Per rispondere a questa domanda ho contattato due diretti interessati: Davide “Tagliaerbe” Pozzi di TagliaBlog e Mik di Blographik. Davide ha infatti incaricato a Mirko il restyling del suo blog.

Questi sono i loro pareri:

Tagliaerbe: Per me la grafica riveste ancora un ruolo importante, al punto tale che, recentemente, ho fatto (fare) il restyling al TagliaBlog. Ci sono blog che visito “via browser” solo per la grafica che hanno… ma soprattutto, pensa sempre a chi arriva sul blog dai motori di ricerca: il primo impatto è molto importante, in pochi istanti ti rendi conto se un blog è serio e professionale, oppure messo in piedi in 5 minuti con un template standard e pochissima cura nei particolari…

Mik: La qualità dei contenuti di un blog o di un sito accresce notevolmente, direi esponenzialmente, se il layout è graficamente originale, d’impatto e semplice da navigare.
Al tema del progetto si aggiunge ovviamente anche il logo che è, secondo me, il primo importante passo per creare qualcosa di unico. Se navigando in rete scopro un blog che ha molti contenuti di qualità ed il layout curato nei minimi dettagli, sono sicuro che il progetto è serio e ben organizzato, ed ho un motivo in più per abbonarmi via feed al blog. Quindi un tema di qualità ed unico incrementerà ulteriormente anche gli abbonati al feed rss. Questo ovviamente è il punto di vista di un web designer e di un accanito blogger ;). Per coloro poi che hanno il primo contatto con l’home page del blog, la grafica è fondamentale per decidere se continuare a leggere oppure abbandonare velocemente, anche se sono presenti contenuti utili. Il tema permette di soffermarsi qualche secondo in più in quanto migliora anche l’esperienza del navigatore che consulta facilmente e velocemente le informazioni che stava cercando, il tutto in un contesto gradevole.

Dal connubio TagliaBlog/Bographik è nato un e-book, in regalo a chi si abbonerà a uno dei due blog, ricco di spunti utili per il redesign.

Per concludere ringrazio Davide e Mirko per la disponibilità e vi lascio tre loro articoli sul tema che vi daranno ulteriori informazioni:

Blographik:
Ecco 10 fattori importanti per il redesign di un sito o di un blog.
Non puoi perderti gli altri 10 fattori da considerare per il redesign di un sito o di un blog
TagliaBlog:
Quando il successo passa anche per la grafica
La grafica aiuta a realizzare un blo di successo (Mik per TagliaBlog)

Questi pareri erano un po’ di parte, qualcuno crede che il template non sia così importante nell’era dei feed reader?

L’importanza del trend del blog

symbols__4.jpgChi mi segue sa che controllo abbastanza le statistiche e controllo i numeri. I numeri non mentono, a volte sono crudi, a volte sono musica celestiale però sono sempre sinceri. A parte il fatto che la TOS (Terms of Service) di Google non permette rendere pubblici i propri risultati su AdSense, c’è un altro motivo per cui non rivelo i numeri ma calcolo in base a percentuale di incremento o di perdita. Il blog ha 7 mesi ora e i primi mesi sono stati di rodaggio. Ho un dominio proprio da soli quattro mesi e sinceramente sfido chiunque a fare soldi in buona quantità in tre mesi (ho iniziato con AdSense il 30 gennaio). Gli introiti sono quindi ancora abbastanza bassi, vi annunciavo un paio di giorni fa che avrò l’assegno da Google con i prossimi pagamenti della grande G. Dicevo, calcolo in percentuale perché in questo momento del blog non contano i numeri veri e propri ma conta il trend del blog. Trend è un termine che vuol dire direzione. Se avete un blog da poco tempo, se guadagnare una manciata di dollari al giorno e vi state chiedendo chi ve lo fa fare e se vale la pena metterci tanto impegno per così poco, distogliete lo sguardo dai numeri e guardate le statistiche con una visione più ampia. Guardate il trend del blog. Se il trend è positivo e i numeri, seppur bassi, aumentano di mese in mese, tenete duro e datevi tempo perché il blog sta andando nella direzione giusta. Non importa quanto fate all’inizio sempre se fate qualcosa e questo qualcosa oggi è un po’ più di ieri. Che sia una crescita esponenziale o costante l’importante non sono i numeri in sé ma il trend del blog.

Voi come calcolate la crescita del blog? Vi deprimete di fronte a numeri bassi? Cambiate prospettiva e pensate in percentuale, specie se siete agli inizi.

Fare pubblicità offline

unplugged.jpgLa promozione online, se fatta bene, è molto efficace. È anche vero però che i vostri lettori/clienti vivono in un mondo reale, non virtuale. Un mondo offline. È quindi una buona idea fare un minimo di promozione offline . Ci sono moltissime cose da fare al di là di internet, mi limiterò a quelle che ritengo più accessibili a un blog delle dimensioni del mio:

Credete che la pubblicità offline sia necessaria ed efficace? Vi viene in mente qualche altro metodo? Siate originali (e possibilmente economici, evitate “Pagine Gialle” per dire…).

La piramide dei lettori (ovvero: per chi scrivete?)

pyramid.gifQuando scrivete sul vostro blog siete sicuri che, inconsciamente o meno, non tagliate fuori una parte della vostra possibile audience? Esistono vari tipi di lettori, dai blogger esperti e smaliziati, che magari ne sanno più di voi su qualche argomento, ai blogger al vostro livello, fino ai blogger principianti o addirittura chi un blog non ce l’ha e sta pensando di aprirlo. I lettori possono essere rappresentati come una piramide, più si va in alto, più sale il livello di conoscenza e più si assottiglia il numero degli appartenenti al livello. La base rappresenta i lettori meno esperti, sono in gran numero e hanno il livello più basso. Subito dopo i medio bassi, poi salendo sempre più la piramide si fa più stretta, i medio alti sono meno dei medio bassi e poi la punta è il livello più alto ma anche quello meno rappresentato, i blogger di alto livello.

Se non risiedete nella punta della piramide dovreste fare di tutto per arrivarci. Quanto più siete in basso tanto più siete impossibilitati a scrivere per parte del vostro possibile pubblico. Se siete nel mezzo potete puntare ai principianti con guide,tutorial o argomenti facili ma se siete alla base dovete fare uno sforzo e cercare di creare un pubblico che possa essere interessato a quello che avete da dire. Non pensate che questo discorso si applica solo all’argomento che tratta questo blog, si può applicare a moltissimi altri. Se avete un blog sui motori potete scrivere sia cose facili da capire come la recensione di un nuovo modello di auto come un articolo tecnico su come farsi la revisione da soli. In informatica potete recensire e spiegare come installare l’ultimo programma freeware come fare un articolo molto tecnico su come configurare Apache. Solo ai blog di notizie e simili non si applica questo tipo di ragionamento, per cui se volete aprire un blog però non volete scrivere delle vostre conoscenze (magari perché le usate già al lavoro e volete distrarvi) un blog di notizie è una buona opzione.

Se invece risiedete nella punta della piramide, vi sarà facile raggiungere tutto il pubblico disponibile ma dovete fare attenzione. A inizio articolo scrivevo di evitare escludere inconsciamente alcuni lettori e mi riferivo a, se scrivete dalla cima, escludere coloro che stanno alla base. E’ comune vedere blog molto tecnici che scrivono solo per esperti. Certamente ciò da prestigio al blog e al blogger, ma se il blogger è un esperto, sicuramente non avrà problemi a scrivere articoli per principianti. Sarà facile, veloce e vi darà beneficio. Un blog non perde prestigio se si rivolge a tutti i lettori. Se non volete “diluire” troppo la qualità dei post, accompagnate gli articoli per principianti sempre a post per esperti o fate una sezione apposita. Il vostro contenuto ne guadagnerà e sarete sicuri che tutti i possibili lettori saranno raggiunti, con notevole aumento delle visite e conseguenti effetti positivi.

E voi, scrivete per tutti? Siete d’accordo che non bisogna trascurare i lettori newbies? Condividete le vostre esperienze nei commenti.

Scrivete per voi o pensando a chi vi legge?

reading.jpgQuando scrivete un post di cosa vi preoccupate maggiormente? Che sia interessante e ben redatto? Che sia esaustivo e completo? Che abbia sufficiente profondità? Tutte cose molto importanti ma in realtà dovreste avere un sola cosa in mente al momento di mettervi davanti al vostro wordprocessor favorito: I vostri lettori. Dategli ciò che vogliono.

Sapete cosa piace ai vostri lettori? Quali post li attirano e li rendono più partecipi?

Ottenere queste informazioni è molto facile, avete tutto ciò che vi serve nella bacheca del vostro gestore di blog e nel vostro contatore visite/statistiche. Io uso WordPress.com Stats, davvero un plug-in molto utile e completo che mi fornisce in tempo reale la classifica dei post più letti. Dare ai lettori ciò che vogliono vuol dire che se un post è il più letto in assoluto probabilmente un post sullo stesso argomento avrà un sucesso simile. Non si tratta di fare post uguali ma di prendere spunto dai post più letti. Per esempio, il post più letto del mio blog fino a pochi giorni fa era Versus: Shor vs. Salvatore Aranzulla e il secondo Versus: Traffyk vs. Catepol, ho quindi creato Versus: Shor vs. Traffyk che si è tramutato immediatamente nel nuovo post più letto (tra l’altro polverizzando il record precedente…)

Oltre ai post più letti date un’occhiata ai post più commentati. Se un lettore si prende il disturbo di commentare un post certamente è perché il post gli è piaciuto o lo ha colpito. Anche qui, cercate di carpire l’essenza del post e trasferitela in un altro post sullo stesso argomento ma sempre dando informazioni addizionali. Altro esempio preso da questo blog: la serie “Less is more” e i post che promettono segreti o anche tecniche innovative o non comuni

Ancora, un altro modo per dare ai lettori ciò che vogliono è fare post “dall’altro punto di vista”. Se avete scritto, per esempio un post sui 10 vantaggi di Windows Live Writer ed ha avuto successo, fatene uno sui 10 svantaggi. Si può applicare a molte cose e, oltre a garantirvi un post pensato per i lettori, date un’informazione più completa con pro e contro.

Questi sono i tipi di post che più sono piaciuti su questo blog (direttamente dalla classifica dei più letti):

Provate a scrivere di questi argomenti, se hanno funzionato su questo blog dovrebbero funzionare anche sul vostro.

E voi, scrivete solo per aggiornare e buttare giù cosa pensate o scrivete pensando a cosa piace ai vostri lettori?

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5 cose sul blog che ho imparato da una focaccia

focaccia_altamura.jpgNel maggio del 2007 ad Altamura, in Puglia, aprì il primo McDonald’s della città. Un locale di 550mq per il gigante americano e presentazione in pompa magna. Allo stesso tempo, spinto anche da voler preservare i sapori della sua terra (famosa per la focaccia), Luca di Gesù aprì i suo panificio. Una mossa suicida a detta di molti. Come poteva un piccolo panificio combattere contro un tritatutto comeMcDonald’s? Eppure alla fine della storia, mesi dopo, McDonald’s ha chiuso i battenti e il piccolo panificio ha vinto la sua personale battaglia di Davide contro Golia.

Come succede da un po’ di tempo a questa parte ho iniziato a pensare cosa ci può insegnare questa storia circa il blogging. Non so come sia andata veramente, però posso immaginare le armi a disposizione dei due contendenti e come Luca abbia usato meglio quelle a suo favore e fare un parallelo con il blogging:

  1. La focaccia di Luca è di ottima qualità:
    E’ facile pensare alla focaccia, che è il principale richiamo del panificio, come al contenuto del blog. L’ho detto e non mi stancherò di ripeterlo. Con contenuto di qualità, curato, pensato e prodotto come una buona focaccia artigianale, avete fatto una buona… fetta del vostro lavoro.
  2. La focaccia di Luca è sempre calda:
    Così i vostri articoli devono essere sempre freschi e attuali. Se servite focaccia stantia della settimana passata, difficilmente i vostri clienti verranno a comprarne altra.
  3. L’attenzione di Luca è personalizzata:
    Così come il gigante spersonalizza i suoi dipendenti e li obbliga a trattare tutti nello stesso asettico modo, il piccolo può dare un’attenzione più personalizzata. Far trovare la focaccia pronta al cliente fedele, chiudere cinque minuti più tardi per aspettare l’ultimo ritardatario, fare un’eccezione alla regola per accontentare qualcuno.
  4. McDonald’s è un entità, Luca una faccia:
    Chi è McDonald’s? Nessuno lo sa. Chi è Luca? Quel ragazzo dietro il bancone. Si espone in prima persona, fa sentire i clienti a loro agio sapendo che trattano con una persona come loro, non con un dipendente-automa istruito da persone che probabilmente dietro a un bancone non ci sono mai state.
  5. I soldi non fanno la focaccia più buona:
    McDonald’s potrà avere un budget illimitato ma non sono i soldi a rendere la focaccia buona. La focaccia è buona grazie all’esperienza e le doti del panettiere. Allo stesso modo i soldi non fanno un blog interessante. È il blogger a fare il blog interessante. Le sue idee, le sue capacità di stupire, innovare e far tornare la gente per saperne sempre di più.

Per i blogger esistono ancora meno rischi di quelli che ha preso Luca aprendo il suo panificio e rischiando di suo a sfidare una multinazionale. Su internet le dimensioni non contano. La grande superficie non schiaccia il piccolo commercio. Entrambi hanno a disposizione la stessa superficie: Quella del monitor. Entrambi hanno le stesse infrastrutture: Un blog. Potete sfidare chiunque se siete appassionati del vostro argomento, entusiasti e non vi abbattete se le cose a volte non vanno come vorreste. Siate audaci, puntate in alto e non abbiate timore, potete arrivare a grandi risultati con della buona focaccia.

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