Recensioni

5

May

bullseye

Sono stato recentemente contattato via e-mail con una richiesta di spiegazioni sul funzionamento dello strumento per parole chiave di AdWords e di come possa aiutare a trovare parole chiave pagate bene. Mi sembra un argomento interessante per cui ho pensato di fare un piccolo tutorial.

Lo strumento per parole chiave di AdWords è molto utile per blog di keyword sniping, che attaccano una parola chiave remunerativa in maniera massiccia con il solo scopo di posizionarsi bene per quel termine e guadagnare con gli annunci AdSense a tema.

Potete raggiungere il Keyword Tool presso questo URL: https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal

Questa è la pagina che si presenterà:

keywordtool_11

Ecco le azioni da compiere:

  1. Scegliete la lingua e per quale paese adattare i risultati
  2. Scrivete qui una parola chiave generica (es.: Tennis) — N.b.:  Potrebbe esserci bisogno di digitare un Captcha
  3. Controllate che l’opzione “Usare sinonimi” sia spuntata
  4. Cliccate sul bottone per ottenere suggerimenti per la parola chiave

Questo è la schermata dei suggerimenti per parole chiave, che sono una serie di parole a tema con l’argomento da voi scelto:

keyword_tool2

Ci sono due cose da fare qui:

  1. Da questo menù a tendina scegliete di nascondere la concorrenza tra inserzionisti (non serve), il volume di ricerca locale (non serve) e scegliete di mostrare il CPC medio
  2. Assicuratevi che questo valore sia settato su “Esatto” (dà risultati più accurati)

Ecco la schermata risultante, molto più snella e facile da consultare:

keyword_tool3

La colonna di sinistra mostra quanto vengono pagati gli annunci, quella di destra quanto è ricercata un keyword. Ordinate per CPC e se trovate una keyword con valore superiore ai 2€ avete una possibile keyword da monetizzare.

Tutto qui? Ovviamente no, perché dovete fare i conti con la concorrenza. Nell’esempio di tennis la parola più pagata è “table tennis”, con 2,37€. Considerate che ogni clic verrà pagato circa un quarto di quello che è mostrato. La parola è cercata 201.000 volte in un mese, un buon risultato. Se digitate però “table tennis” su Google vedrete che i siti o blog in prima pagina (il vostro obbiettivo) hanno tutti PR molto alto e sono online da parecchio tempo. Sarebbe molto difficile scalzarli. Dovete cercare il giusto compromesso tra valore del clic, ricerche e numero di blog concorrenti (cercate parole che abbiano in prima pagina siti com PR da 0 a 2, massimo 3 se vedete che non attaccano strettamente quella keyword). Non è facile, ma con un po’ di buona volontà e molta ricerca potete trovare buone parole. Se volete vedere keyword pagate bene cercate “document” o “quotes” con i risultati in inglese…

Lo scopo di questo tutorial non è mostrarvi come arrivare in prima pagina per delle keyword non molto competitive, ma solo come trovarle, per cui mi fermo qui, spero vi sia utile per i vostri blog “satellite”, dediti solo a monetizzare. Ovviamente vi aspetto nei commenti per amplare il discorso o per eventuali ulteriori spiegazioni.

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23

Apr

Questo articolo è stato scritto da Vincenza Giuliani ed è offerto da Pokerlistings.it

monetineCome funziona un bonus del poker? Se non lo sai, devi imparare prima d’iscriverti a un nuovo sito di poker. Giocare al poker online senza sfruttare un bonus di poker online significa solo buttare via il denaro. Ecco i passi fondamentali per comprendere i bonus del poker online.

Tipi di bonus di poker

I tre tipi principali di bonus di poker sono bonus d’iscrizione, bonus di fedeltà e bonus di raccomandazione. Questi possono essere bonus di corrispondenza o bonus fissi.

Di gran lunga i più importanti sono i bonus d’iscrizione perché offrono la maggior parte dei soldi del bonus, poiché ottenere la tua iscrizione è la priorità numero uno del sito di poker. I “promozioni di fedeltà nel poker” sono promozioni per siti a cui tu già appartieni, e i bonus di raccomandazione si guadagnano facendo iscrivere un amico ad un sito.

Bonus di corrispondenza contro bonus fissi

Un bonus fisso è un importo stabilito, come $50 o $100, per lo più offerto come bonus di raccomandazione. I bonus d’iscrizione e di fedeltà sono solitamente bonus di corrispondenza, in cui il sito aggiunge una percentuale al tuo deposito. Per un bonus d’iscrizione, generalmente dovrai cercare la corrispondenza del 100 percento, sebbene possa essere accettabile anche se una percentuale più piccola con un deposito massimo più alto.

Usare il tuo bonus

Per usare il tuo bonus, trova un codice bonus che accompagna la pubblicità promozionale per il sito in questione. Guarda sia le riviste online che quelle di poker per avere questa informazione.

Poi, quando fai il tuo primo deposito in un sito (per un bonus d’iscrizione), assicurati di inserire quel codice bonus nel campo speciale fornito. Se non lo fai, perderai l’opportunità di ottenere il bonus. Dopo aver sottoposto il codice bonus e aver ricevuto il deposito, dovrai svincolare il bonus.

Svincolare un bonus di poker

Svincolare un bonus di poker è semplicemente una questione di giocare. Per ogni mano con rakeback o torneo con tassa d’ingresso in cui giochi, guadagni punti giocatore. Guadagna abbastanza punti, e svincolerai il tuo bonus.

Più denaro di bonus hai diritto a ricevere, più punti dovrai guadagnare per svincolarlo. Tuttavia, una volta che hai svincolato il bonus, sei libero di giocarlo o di prelevare il denaro di bonus come preferisci.

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22

Oct

Il seguente è un guest post scritto da Sanghino, autore di Computer e Informatica.

Un po’ per curiosità ed un po’ per diletto, qualche tempo fa nasceva in me il desiderio di avere un mio blog. Come accade alla maggior parte dei blogger non professionisti la scelta, all’inizio, cadde inevitabilmente su di un servizio gratuito (Blogger nel mio caso). Quello che mi offriva Blogger per lungo tempo mi è stato più che sufficiente. Poi sul mercato arrivò WordPress ed il mondo dei blog fu rivoluzionato, la sua natura open source e la relativa facilità con cui era possibile integrare plug-in ne determinò in breve l’assoluta egemonia. Intanto il senso di inadeguatezza che avevo confrontando le mie possibilità con quelle offerte da WP ben presto mi portarono a decidere che era tempo di cambiare. Era giunto anche per me il momento di fare il salto di qualità: acquistare un dominio su cui spostare il blog e la conseguente adozione di un software CMS. WP rappresentava la prima scelta ovviamente, ma prima di fare il passo decisivo volevo assicurarmi che nel panorama dei CMS open e free non ci fosse un prodotto più vicino a quelle che al momento erano le mie competenze tecniche. Adottare WP significava dover trascorrere un po’ di tempo ad acquisire padronanza con PHP, ed il tempo a disposizione scarseggiava. Questa mia ricerca mi portò ad incontrare BlogEngine.NET

BE.NET nasce da un’intuizione di Mads Kristensen, un giovane programmatore danese il quale, analogamente a quanto accaduto a me, si trovò a cercare un software CMS su tecnologia .NET che potesse in qualche modo soddisfare le sue esigenze: la ricerca non produsse niente di buono e quindi si rimboccò le maniche e decise di svilupparne uno tutto suo.

Il primo grosso impulso alla diffusione di BE.NET derivò dal fatto che il pacchetto di installazione fu inserito fra gli “Starter Kit” ufficiali rilasciati da Microsoft a scopo didattico, sul portale dedicato ad ASP.NET. Il passo successivo fu intrapreso nel momento dell’inaugurazione di “CodePlex”, il sito-contenitore di progetti open gestito direttamente da Microsoft, infatti qui possiamo trovare questo CMS nella sua forma sorgente ed anche un interessantissimo e attivissimo forum. Tutto questo accadeva nella tarda primavera del 2007.

BE.NET è sviluppato utilizzando il linguaggio C# su framework 2.0 ed attualmente è disponibile la versione 1.4.5 (1.4 più patch successive) ed ha trovato larghissimo consenso fra gli sviluppatori in tutte le parti del mondo (l’adozione di C# non deve spaventare i programmatori VB.NET in quanto ASP.NET e quindi anche BE permette di far coesistere pagine scritte in entrambi i linguaggi con opportuni accorgimenti). Al momento questo CMS è in grado di lavorare con la maggior parte dei DB commerciali e free disponibili sul mercato: MySQL, SQL Server, VistaDB e molti altri. In alternativa, per chi non avesse la possibilità di utilizzare un DataBase, è sempre disponibile la possibilità di utilizzare files XML. BE.NET permette con estrema facilità la personalizzazione di temi, plug-in, widget ed estensioni e, anche se al momento la disponibilità di materiale già pronto non è paragonabile a quella relativa a WP, stiamo assistendo ad una rapida espansione delle risorse disponibili in rete.

BE.NET è completamente plug’n play nella sua versione standard con uso di XML, upload dei files nel proprio spazio web e siamo subito operativi. BE offre tutte le più avanzate caratteristiche che un moderno CMS deve avere, vengono suppotati nativamente la maggior parte dei social bookmarks, supporto a OpenSearch, XFN tags, AJAX, FOAF, SIOC, APML, Gravatars, coComments, tag cloud, Google sitemap e molte altre funzionalità del Web 2.0.
Oltre alle caratteristiche sopra elencate vi si trova una sezione statistica basata sui referref, un sistema avanzato di gestione dei commenti, RSS disponibili per post, commenti, autori e categorie con pieno supporto per gli standard rss 2.0 e atom 1.0. Ed ancora, sistema automatico di trackbacks e pingbacks, ad ogni nuovo post BE.NET effettua un ping verso tutti i sistemi elencati nell’apposita sezione di configurazione (Technorati, Feedburner, Ping-o-Matic etc.) facilmente integrabile con nuovi servizi qual’ora ve ne fosse la necessità. Un sistema di ricerca avanzato, possibilità di creare pagine stand alone e per finire troviamo la possibilità di definire più autori per il nostro blog.

Queste in sintesi le caratteristiche principali alle quali vanno aggiunte tutte le novità relative all’ultima versione disponibile, fra le quali la possibilità di organizzare i widgets tramite drag’n drop, solo per citarne una.

In sostanza, BlogEngine.NET è una validissima alternativa a WordPress, ne ricalca la semplicità, la configurabilità e la semplicità di espansione. Il punto di forza è dato sicuramente dalla tecnologia adottata, il framework .NET è potenzialmente superiore a PHP. BlogEngine è debole la dove WordPress ha uno dei suoi punti di maggior forza: il numero di plug-in, temi e quanto altro. Ciò è intuibile e giustificabile dalla giovane età del progetto e comunque la comunità di sviluppatori, italiani compresi, sta aumentando sempre più e ciò si trasformerà in sempre maggiori risorse.

Link a corredo:

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3

Oct

Da tempo volevo fare un post su Blogger, visto che la mia passione per WordPress mi porta a trascurarlo un po’. Così quando Zync.es mi ha avvisato che era possibile scrivere un’analisi sponsorizzata su Templates Blogger ho approfittato dell’occasione.

Templates Blogger è una pagina di temi per Blogger.com. Ha circa duecento temi di fattura abbastanza buona. Spaziano molto, dal serio al più leggero, passando anche per possibili temi per bambini. Ha una serie di temi su supereroi, giochi per pc e cartoni animati. Sinceramente, a meno di voler aprire un blog esattamente sul soggetto del tema, non capisco perché si vorrebbe un tema con Naruto, o Winnie The Pooh per fare un esempio…

Una funzione interessante di Templates Blogger è poter mandare i vostri temi gratutitamente ed averli pubblicati tra gli altri sul sito. La cosa è interessante per due motivi: il primo è che se siete grafici alle prime armi potete darvi a conoscere mandando i vostri temi, la seconda è che potete mettere un link nel footer del tema e ricevere un buon backlink da tutti coloro che lo useranno per il blog (è buona pratica lasciare nel footer il link all’autore come forma di ringraziamento).

Il sito è molto semplice nella grafica e i temi sono presentati molto chiaramente. Cliccando su un tema possiamo vederlo più in dettaglio e cliccando un’ulteriore volta passeremo alla demo.

Pur non avendo temi eccezionali, se state pensando di cambiare tema per il vostro blog su Blogger, potete dare un’occhiata a Templates Blogger, potreste trovare qualcosa che fa al caso vostro.

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16

Jun

Sapete che quando si svolgono i campionati mondiali di poker vince sempre la stessa ristretta cerchia di persone? Questo vuol dire che il poker è un gioco (o uno sport?) in cui la componente fortuna è meno importante di quello che si pensa. Giocando le proprie carte al meglio e, quando non girano, usando la psicologia e bluffando senza tentennamenti, si può portare sempre a casa qualche bel piatto. Tra l’altro gli italiani sono ottimi giocatori, sempre ben piazzati nei vari tornei in giro per il mondo.

Se volete migliorare le vostre conoscenze del gioco e il vostro livello, date un’occhiata a PokerStrategy.com un sito che si prefigge di creare una community di giocatori e formarli per giocare al meglio. Previo registrazione il sito offre video di professionisti all’opera, consigli e strategie su come migliorare il proprio metodo di gioco e un forum molto frequentato. La community si vanta di avere 650.000 membri attivi. Il forum è molto tecnico, sicuramente un novizio avrebbe difficoltà a capire tutti i termini, c’è comunque un glossario che aiuta.

PokerStrategy.com regala 50$ per chi volesse iniziare a giocare secondo un “modello societario” per cui chi gioca su una determinata piattaforma di poker online farà versare una commissione dalla piattaforma a PokerStrategy. Più si gioca e si vince (dagli altri utenti della piattaforma), più incasserà PokerStrategy.com, da qui quindi l’interesse per formare nuovi giocatori e regalare 50$ a chi volesse provare. C’è anche una speciale classifica che elargisce 100.000$ tra i giocatori migliori, basata su dei cosiddetti Strategy Points ma sinceramente il modo di guadagnare punti non è spiegato dettagliatamente e mi è apparso poco chiaro.

Vi lascio con un massima sul poker da tenere molto bene a mente: “Se entro la terza mano non hai capito chi è il pollo… il pollo sei tu“.

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22

May

Ho recentemente sottoposto questo blog a Zync.es, un sito di “analisi di web sponsorizzate” e mi hanno accettato oggi (il sito è in spagnolo ma accettano anche blog in italiano). Sono andato a fare un giro sul loro “mercadillo” (mercatino), dove ci sono richieste di recensioni e con mia grande sorpresa è stato accettato un post istantaneamente, non appena ho cliccato sull’offerta. Pensavo si dovesse essere accettati e poi avere la possibilità di rifiutare, ma tant‘è… Ora ho l’obbligo di scrivere la recensione, per cui vi parlerò un po’ della Costa Brava, della Costa del Sol e dei viaggi economici di Destinia, che in spagnolo si dice “Viajes Baratos;-)

Conosco molto bene sia la Costa Brava (Costa selvaggia) che la Costa del Sol (Costa del sole), oltre che per vivere in Spagna attualmente, anche per ripetute frequentazioni una decina di anni fa, quando partivo con gli amici da Roma, in macchina, per le vacanze estive . La Costa Brava è il tratto di costa, che è detta selvaggia perchè impervia e montagnosa in alcune zone, che va dal confine Francia-Spagna fino a la cittadina di Blanes. È nella parte più a Nord della Catalogna, la regione il cui capoluogo è Barcellona. Se non siete mai stati in vacanza in Costa Brava sinceramente vi consiglio di pensarci al più presto. Sia che vi piaccia la natura, il mare, i divertimenti notturni, la gastronomia o l’arte ne sarete soddisfatti. Destinia ha offerte per hotel in costa Brava (Hoteles en la costa Brava, Hoteles en costa Brava), anche economici (Hoteles baratos en la Costa Brava). Il periodo migliore per andare è fine luglio, cercate di evitare agosto perché c’è il pienone. In macchina, ci vogliono all’incirca 16-17 ore. Se vi spaventano, in meno di due ore di aereo siete lì.

La Costa del Sol è più a sud, nella provincia di Malaga, in Andalusia. È chiamata Costa del Sole perché ha una temperatura media di 22 gradi e 300 giorni di sole all’anno. Una delle città più conosciute di questo tratto di costa è Marbella, e il suo porto, chiamato Puerto Banus, uno dei posti più esclusivi e cari di tutta Europa. Se non potete permettervi un hotel a Puerto Banus (Hoteles Costa del Sol, Hotel en la Costa del Sol), potete provare hotel più economici (ricordate come si dice in spagnolo? “Hoteles baratos en la Costa del Sol“) con Destinia in una delle tante cittadine sul mare. Personalmente ho un debole per Benalmádena, anche se la zona è interamente da vedere.

Finisce qui la prima lezione de “Lo spagnolo per tutti – Speciale vacanze” ;-) A presto per la seconda lezione…

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