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Tips

23

Sep

commenti

Mettiamo subito in chiaro una cosa: adoro i commenti. Mi piace riceverne e mi piace rispondere a quelli più interessanti. In fondo sono il succo del blog, uno dei grandi cambiamenti rispetto ai siti statici. Sono anche uno stimolo a produrre contenuto interessante, che susciti nei lettori l’impulso a dire la loro. Non sono però del tutto d’accordo con chi misura il successo di un blog dal numero dei commenti che riceve e con chi si lamenta se un post su cui puntava molto ha ricevuto poco responso.

Eccovi alcune riflessioni sul fatto di ricevere pochi commenti nel proprio blog:

  • Pochi commenti non vuol dire post scarso:
    Non necessariamente almeno. Può voler solo dire che scrivete post molto esaurienti, in cui non c’è nulla da aggiungere. Se ci fate caso succede ai post più lunghi e meglio documentati. Personalmente non sono d’accordo con chi dice che non bisogna dire tutto in un post per lasciare ai lettori cose da dire. Non ha senso. Preferisco dare ai lettori tutte le informazioni di cui dispongo e poi commentarle insieme a loro, non aspettare che mi completino il post. E se non lo fanno? Le aggiungo io dopo?
  • Meglio pochi commenti di qualità che molti ma insulsi:
    Se ricevete 20 commenti ma 15 non apportano nulla (il tipico “Bel post!”), potete dire che il post ha ricevuto molti commenti? Numericamente sì, ma anche nei commenti, la qualità è importante, che ve ne fate di quei 15 commenti insulsi che avete ricevuto?
  • Alcuni post attraggono meno commenti degli altri:
    Ci sono post che per natura propria si prestano meno ad essere commentati. I tutorial, per esempio o le recensioni. Se sono esaustivi e ben informati non trovo cosa ci sia da dire in merito, se non ringraziare l’autore per il tempo speso a spiegare qualcosa.
  • Se postate molto spesso, ci sarà meno tempo per commentare:
    Se aggiornate spesso, magari più volte al giorno, il tempo che “dedicano” i lettori a ciascun post è minore, perché la loro attenzione viene attratta dal post più nuovo, per cui hanno meno tempo per commentare e i commenti saranno minori.

Voi come considerate i commenti in un blog? Sono un “termometro” della qualità di cosa si scrive? Vi preoccupate di ricevere il numero di commenti più alto possibile? Dite la vostra… nei commenti :-)

Categorie: Tips

18

Sep

Google_Docs

Ho provato diversi editor da quando ho iniziato a scrivere. Mi piace cambiare e mi piace trovare cose nuove e più comode per il computer. Alla fine però sono sempre tornato al primo editor che ho provato: Google Docs ( o Google documenti in italiano). Le seguenti sono le ragioni per cui lo uso con soddisfazione e profitto ormai da anni:

  1. È online, se oggi non posso finire questo post a casa, lo continuerò domani dal lavoro o da qualsiasi altro posto con connessione a internet.
  2. Ha tutto quello che serve per scrivere un post, con un interfaccia familiare e semplice.
  3. Tutti i post che scrivo rimangono on line, se succede qualche catastrofe non andranno perduti.
  4. Non dipende da un sistema operativo, se l’OS fa le bizze fregatevene, basta avere accesso a internet
  5. Se avete un blog multiautore potete condividere tutto via Google Docs (e altre applicazioni della suite)
  6. Il copia-incolla da Google Docs nella finestra di WordPress è indolore (non vi auguro di farlo da Word)
  7. È gratis (vabbe’…)

Voi che editor usate? Vi piace l’interfaccia di WordPress (o Blogger)? Cosa vi piace del vostro editor di fiducia?

Categorie: Tips

10

Sep

velocita

Il lettore Angelo di gamerworld.it, mi ha chiesto dei consigli su come velocizzare il caricamento delle pagine di un sito. È un tema interessante, su cui volevo scrivere da tempo, ma… perché bisognerebbe velocizzare il caricamento?

Principalmente per due ragioni:

  1. Un blog più veloce ha una frequenza di rimbalzo (la percentuale di persone che entrano sul blog per uscirne immediatamente) più bassa e conseguentemente più visite e più pagine viste.
  2. Google vuole una Internet agile e veloce. Matt Cutts ha detto che i blog lenti a caricare verranno penalizzati nelle SERP, anche se il “limite” è fissato intorno ai 30 secondi, un eternità…

Ecco alcune cose facili da fare (senza andare a impantanarsi in query sql o mettere troppo le mani nel codice), per avere un blog più veloce:

  • Ottimizzate le foto:
    Le foto pesanti, gigantesche e con risoluzione alta sono le principali cause di un blog lento. Non c’è bisogno di una foto ad altissima qualità per attirare l’attenzione dei lettori. Potete abbassare leggermente la qualità e avrete una resa pressoché identica con un guadagno in velocità significativo. Ovviamente usate sempre jpeg e per le illustrazioni con pochi colori solidi sempre gif, velocissimo. Ricordatevi di mettere nel codice le dimensioni della foto, velocizzerà ulteriormente il caricamento. Date un’occhiata a GIMP e IrfanView (entrambi gratis) per editare le vostre foto.
  • Usate un foglio di stile (css) separato:
    Se usate un CSS esterno e non lo mischiate col codice, otterrete un codice più pulito, snello e ottimizzato, caricando il CSS solo la prima volta e non tutte le volte successive in cui caricherete le pagine.
  • Eliminate i plug-in ed i widget inutili:
    Il numero di plug-in veramente utili per WordPress è molto esiguo (ancora meno quello dei gadget di Blogger). Se avete esigenze particolari potrebbe avvicinarsi alla decina; se ne avete di più controllate che siano tutti assolutamente indispensabili.
  • Aggiungete una “/” ai (perma)link:
    Se alla fine dei link aggiungete una “/” state dicendo al server dietro il vostro blog che volete la directory che precede il simbolo e che non deve cercare oltre, che si fermi e inizi a caricare subito.
  • Usate il plug-in WP Super Cache:
    Questo è uno dei plug-in che non rallentano il blog. Anzi, caricando una copia cache, lo velocizza.
  • Aggiornate WP poco dopo l’uscita di una nuove versione:
    Ogni nuova versione di WordPress che esce ha alcuni miglioramenti in quanto a velocità. Personalmente aspetto sempre una settimana circa prima di installarla, semmai ci fossero problemi (anche se non è mai successo).

Sei cose facili e veloci e i vostri lettori vi ringrazieranno. Vi viene in mente qualche altro metodo? In quanto tempo carica il vostro blog? Che metodi usate per renderlo più veloce?

Categorie: Tips

28

Aug

post_lungo

La giusta lunghezza del post è uno dei quesiti eterni del blogging. Ci si chiede da sempre se sia meglio un post lungo o uno corto. Alla fine, personalmente, lo ritengo una questione di gusti personali. Faccio però un distinguo:

Post corti

Se vi piacciono i post corti, tanto più corto è il post tanto più contundente deve essere il messaggio. Che senso avrebbe scrivere due paragrafi alla settimana con contenuto poco interessante e poco focalizzato? Se scrivete post corti dovete andare dritti al punto e avere un messaggio forte da dare. Assicuratevi almeno di postare frequentemente, altrimenti i lettori si dimenticheranno di voi e vi classificheranno come qualcuno che ha poco da dire. Volete un esempio di post corto  con contenuto utile ed impattante? Mi viene in aiuto il solito Daily Blog Tips ed il seguente post:
Titolo: Andate dritti al punto
Svolgimento: Punto.
Perfetto, quanto più corto più impattante, no?

Post lunghi

I miei post sono abbastanza lunghi, ne ho scritti di corti ma generalmente, nonostante non scriva lunghe introduzioni e lunghe chiusure, arrivo facilmente alle 400-500 parole. I post lunghi hanno lo svantaggio che possono allontanare il lettore. Impongono. Qualcuno non se la sente di mettersi a leggere un articolo tanto corposo. Quello che tutti fanno è scorrere velocemente il post in cerca del succo. Qui ogni bravo blogger dovrebbe attirare l’attenzione del lettore con liste, punti, sottotitoli,formattazione adeguata e, ovviamente contenuto utile e valido, Non c’è niente di peggio di un articolo lungo senza contenuto utile. Ci sono alcuni post che non possono fare a meno di essere lunghi, come itutorial per esempio. In questo caso non allungateli troppo.

Siate giusti con le parole. Non riducete un post corto a una twitterata né allungate un post per far vedere che siete esperti ed avete molto da dire.

Voi cosa preferite? Post lunghi o corti? Vorreste scrivere post pù corti ma siete logorroici? Vorreste scriverne di più lunghi ma non sapete cosa aggungere? Conta il numero di parole in un post?

Post parzialmente ispirato da: Deciding Between Short and Long Blog Posts

Categorie: Tips

24

Aug

dominio

Recentemente ho avuto un’offerta di consulenza per gestire alcuni domini molto interessanti. Non avendo molta esperienza di lavoro con essi, ho fatto ciò che normalmente si fa in questi casi: ho chiesto a chi ne sa più di me. Ho quindi contattato Daniel Scocco, che sul suo blog Daily Blog Tips ha una rubrica settimanale di domande e risposte.

Questa è stata la mia domanda:

Devo gestire un grosso portfolio di domini .com veramente buoni. Secondo te, qual è la migliore strategia per monetizzarli? Conosco il domain parking, ma non credo che sia molto remunerativo.

E questa è la risposta di Daniel:

Il miglior modo per monetizzare un dominio è creare un sito web autorevole su di esso. Ovviamente ci vuole molto tempo e duro lavoro, ma non deve essere lavoro tuo. In altre parole, se hai un buon budget, e credi che il dominio abbia potenziale, potresti assumere un web designer, un tecnico, e una squadra di creatori di contenuto e esperti di marketing per sviluppare un sito su ogni dominio.

Questa è la strategia usata da molti network online e aziende di web publishing, e può essere remunerativo se fatto correttamente.

Se fai solitamente tutto da solo e non vuoi assumere persone, dovrai sviluppare siti più semplici, uno alla volta. Potresti creare mini siti, per esempio. Sono siti con 10 o 20 pagine di contenuto unico che attaccano una nicchia molto ristretta. Un esempio potrebbe essere “Come rimuovere la muffa”. Sarebbe buono avere domini con buone keywords per questa strategia, però, e non so se sia il caso dei tuoi.

Se non hai il tempo nemmeno per creare mini siti sui domini, beh, allora sarebbero difficilmente profittevoli. Potresti fare una sola pagina di contenuto su di ognuno e mettere alcuni annunci AdSense o link affiliati, ma probabilmente guadagnerai solo per coprire appena i costi fissi annuali (10$)

C’è un’ulteriore strategia che potresti provare, ma funzionerà solo se i tuoi domini sono molto buoni. Se lo sono, potresti affittarli. Basicamente lasceresti usare il tuo dominio ad una azienda per una numero prefissato di anni, generalmente da 3 fino a 10, e in cambio loro ti pagherebbero una quota annuale. Se hai il dominio lcdmonitors.com. per esempio, potresti consultare produttori di monitor e vedere se sono interessati in affittare il dominio.

Siete d’accordo con Daniel? Conoscete qualche altro modo per monetizzare domini? Investite o avete investito mai in domini?

Originale: How Do I Profit From Domain Names I am Not Using?

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27

Jul

tematizzareIl lettore Giovanni, dopo aver letto il mio post sui 45 consigli per iniziare un blog, mi ha chiesto via mail perché è meglio tematizzare un blog piuttosto che averne uno multi-argomento, visto che ha molteplici interessi.

Ci sono varie ragioni per cui è meglio restare sempre sullo stesso soggetto in un blog, vediamone alcune:

  • Troppi argomenti disorientano i lettori:
    Se scrivete un giorno di finanza e il giorno dopo di sport, i lettori non sapranno cosa aspettarsi dal blog e saranno poco inclini a seguirvi costantemente, Chi si è abbonato per il post sulla finanza, se trova nel suo feed reader dieci argomenti diversi prima di un altro post sull’argomento di suo interesse, potrebbe disiscriversi, seccato dal doversi sorbire post che non gli interessano. Meglio un post al giorno su un solo argomento che cinque post al giorno su cinque argomenti doversi.
  • Difficilmente verrete considerati esperti:
    Se il vostro scopo è voler essere considerati esperti in un argomento per attirare lettori, potenziali clienti o offrire consulenza, sarà più facile farlo se il vostro blog è focalizzato su un solo argomento, visto che non potete essere esperti in tutto.
  • I motori di ricerca vi conosceranno meglio:
    Se rimanete sempre sullo stesso tema e avete un buon numero di pagine indicizzate sullo stesso argomento, i motori di ricerca inizieranno a vedervi come una fonte autorevole sul vostro soggetto, con conseguente miglior posizionamento nelle SERP.
  • Un blog tematizzato è più professionale:
    Se volete dare al vostro blog un’impronta più professionale, tematizzatelo. Questo farà capire ai lettori che siete seri circa le informazioni che date sul vostro blog e non scrivete di tutto quello che vi passa per la testa, senza un filo logico.
  • Un blog tematizzato ha annunci a tema:
    Se il vostro blog è tematizzato, gli annunci AdSense saranno più pertinenti, i lettori più interessati ad essi e il CTR più alto. Anche eventuali spazi per banner o link verranno venduti più facilmente per la prospettiva, da parte di chi compra, di raggiungere un pubblico più in target.

Credete che sia importante restare in tema in un blog? Che reazione avete di fronte a un blog che cambia argomento molto spesso? Tematizzate facilmente il vosto blog o fate fatica a farlo?

Categorie: Tips