Lui non lo farebbe mai…

flowers.jpgNonostante sappiamo tutti che essere costanti e aggiornate spesso fa bene al blog, purtroppo a volte ci troviamo costretti ad abbandonarlo per un po’ di tempo. Cosa possiamo fare per ridurre al minimo l’inevitabile impatto negativo che ne deriva?

Se sapete che vi assenterete per un periodo lungo di tempo, dalla settimana in su, dovreste avvisare i vostri lettori. Un semplice post spiegando quanto starete via e che vi rivedrete sicuramente tal giorno. Procurate di avere un post già pronto e magari in timestamp esattamente per il giorno in cui rientrerete. Se i lettori saranno avvisati non succederà nulla, non toglieranno il blog dal lettore feed e non si sentiranno spaesati se per un periodo più lungo del normale non ci saranno aggiornamenti.

Ma cosa dovreste fare se vi dovete assentare improvvisamente dal blog per un periodo molto lungo, addirittura mesi? Se andate fuori per lavoro senza preavviso? Se cambiate casa e la compagnia telefonica ci mette tempo per allacciarvi la linea? Se non avete la possibilità di postare?

Organizzatevi con un piano di emergenza. Potete postare dal lavoro? Avete localizzato il cybercafè più vicino? Avete una connessione 3G con un portatile? Avete un amico o collega al quale chiedere in prestito la connessione a internet? Se proprio va male potete collegarvi a qualche rete wi-fi “aperta” nelle vicinanze? Le soluzioni ci sono, anche solo per avvisare che state avendo problemi e fare stare “tranquilli” i lettori.

Diverso è se potete collegarvi e non avete voglia. Può capitare a tutti un calo temporaneo di interesse, magari perché siete attratti da una cosa differente e nuova su internet, perché il blog è in una fase calante e vi state un po’ disinnamorando o perché i risultati voluti tardano ad arrivare e siete un po’ depressi. In questo caso provate a forzarvi, imponetevi di scrivere un post. Molto spesso scrivendo e vendendo che i lettori reagiscono bene a cosa scrivete vi fa tornare la voglia. Se non ne volete sapere, prendetevi una bella pausa e disintossicatevi (valutate se almeno avete voglia di scrivere che sarete assenti per un po’). Tornate quando siete pronti, forse il traffico sarà calato e i lettori abbonati anche (personalmente tolgo un blog dal feed solo se non posta da tantissimo tempo, non bastano un paio di mesi) ma almeno sarete freschi, con più voglia di prima e pronti a ricominciare. 

C’è un solo caso in cui se non aggiornate spesso potete anche non avvisare e stare tranquilli ed è quando la maggior parte del vostro traffico arriva dai motori di ricerca. A quei lettori non importa molto la frequenza di aggiornamento. Per non scoraggiarli però se vedono una data molto vecchia come ultima attualizzazione si può adottare l’accorgimento di togliere la data dai post, in modo da non dare la possibilità di sapere ogni quanto aggiornate il blog.

Vi siete mai assentati dal blog per un periodo lungo? Avete usato qualche accorgimento particolare? Cosa aggiungereste a questi consigli?

Migliorare il blog da sotto l’ombrellone

summertime.jpgCon l’estate ormai in pieno corso forse avrete notato che la produzione di post di alcuni blog è calata e così (presumibilmente) le visite. Nonostante ormai andare in vacanza non è più sinonimo di “staccare” la connessione da internet è innegabile che c’è più voglia di stare fuori e meno voglia di stare davanti al pc.

Per voi blogger indefessi che non ne volete sapere di lasciare il blog in balia degli eventi e postate anche a Ferragosto, ho un consiglio per trarre il massimo vantaggio dalla stagione calda.

Visto che il numero dei lettori calerà, e rischierete di “bruciare” buoni post per pochi lettori, perché non diluire la frequenza dei post e dedicarvi ad altre attività legate al blog per le quali, negli altri periodi dell’anno non avete tempo? Eccovi qualche consiglio circa le cose da fare:


Vi ho convinto a tenere acceso il pc un po’ di più durante l’estate? Vi vengono in mente altre cose da fare oltre a queste? A cosa dedicherete il tempo libero questa estate?

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Quando è meglio postare?

coffee.jpgPer rispondere alla domanda del titolo, bisogna farsene un’altra: “Quando leggono il blog i lettori”?

Ci sono vari momenti lungo l’arco della giornata: molti lettori navigano dall’ufficio e i momenti in cui si ha più calma, per poter collegarsi al proprio feed reader o fare il giro dei blog nei preferiti, sono appena arrivati al lavoro o nella pausa caffè. Può quindi essere una buona abitudine pubblicare i post nella notte, per dargli il tempo di apparire nel feed reader e poter essere usufruiti in questo modo dai lettori. Se postate una volta al giorno questa è la migliore opzione, per poter offrire il post ai lettori durante tutta la giornata.

Il secondo momento in ordine cronologico è all’ora di pranzo e nelle ore immediatamente successive. Negli uffici c’è una seconda pausa e chi studia ritorna a casa. Se postate due articoli è una buona idea postare il secondo in questa fascia oraria.

Se invece postate tre o più articoli al giorno è meglio distribuire gli articoli lungo l’arco della giornata, anche se, quando postate una notizia importante appena arrivata, fatelo immediatamente e senza indugi.

E in quanto ai giorni della settimana?

Il lunedì è il giorno classico per postare, ma attenzione perché è un’arma a doppio taglio: vista la mole di post pubblicati i lettori dedicheranno meno tempo per ogni post. Forse converrebbe aspettare il martedì o postare più tardi del solito per dar tempo ai lettori di smaltire i primi post.

Uno dei giorni in cui c’è più affluenza dagli abbonati ai feed è il venerdì. Ciò è dovuto al fatto che molte persone si collegano solo dall’ufficio e vogliono “evadere” tutti i post prima del fine settimana. Il weekend infatti è il momento della settimana in cui ci sono meno visite.

Ho però notato che i miei post del sabato e della domenica sono molto visitati (il secondo post più visto di tutti i tempi in un giorno solo è stato pubblicato una domenica) e questo fatto mi porta a una domanda che mi ronza in testa da quando ho deciso di scrivere questo articolo: è veramente importante l’ora in cui si posta? Perdiamo lettori se non postiamo nell’ora in cui non se lo aspettano? Voglio dire, se invece di pubblicare un post nella notte per la mattina dopo, lo pubblico alle otto di sera, pregiudico qualcosa o qualcuno? Se un lettore è abituato a leggerlo alle nove del mattino continuerà a leggerlo a quell’ora, chi invece è collegato alle otto, lo leggerà prima. La sostanza non cambia, i lettori sono sempre gli stessi e per questo non credo che bisognerebbe postare a orari prestabiliti, almeno non credo che ci siano vantaggi sostanziali nel farlo.

Voi come vi comportate? Postate nelle ore in cui credete che ci sia più affluenza? Vedete dei vantaggi nel postare nelle ore più strategiche? Vi aspetto nei commenti con le vostre esperienze.

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Come ottenere backlinks: Il 3 way linking

abc.jpgAbbiamo recentemente visto tre cose da fare per massimizzare gli introiti AdSense. Una delle cose più importanti è ottenere backlinks. Tra i metodi più facili c’è lo scambio di link tra due blog simili tra loro. Google però non vede di buon occhio lo scambio e da poca importanza a questi link. I link che piacciono a Google sono quelli in una sola direzione, perché sono testimonianze del fatto che ci piace un blog e lo linkiamo disinteressatamente. Per scambiare link ma non farlo sembrare uno scambio, ci viene in soccorso il 3 way linking.

Il 3 way linking è una tecnica che coinvolge 3 siti o blog che si linkano tra loro. A linka B, B linka C e C linka A. Ogni blog riceve un link e da un link ma nessuno riceve il link da chi manda o viceversa. In rete ci sono pareri contrastanti circa l’efficacia di questa tecnica anche se tutti concordano che è difficile per Google accorgersi di un 3 way linking.

Vi propongo testare sul campo questa tecnica: come saprete ho bisogno di link per un nuovo blog che ho aperto. Io linkerò voi su questo blog (PR4), nella sidebar, voi in cambio linkerete non questo blog ma il mio blog nuovo. Ho tolto il nofollow per tutti i link, quindi vi chiedo di linkarmi senza nofollow (lo potete rimuovere manualmente dal codice). Se siete interessati contattatemi via mail (guadagnaconunblog [chiocciolola] gmail [punto] com). Il blog che sto mettendo su non è relazionato con il guadagno on-line, né con il bloggare.

Vi aspetto per questa prova, per il momento non voglio svelare il nome del blog per non falsare troppo i dati d’accesso (ho visto che qualcuno lo ha scoperto da solo…), ho intenzione comunque di fare un case-study più avanti, quando avrà un posizionamento stabile. Come vi dicevo, fin’ora, anche se le visite sono poche, la nicchia paga molto bene.

Come ottenere backlinks

together.jpgCome spiegato nel post precedente a questo, uno dei tre passi fondamentali per guadagnare davvero con AdSense è ottenere quanti più link da altri blog o siti a tema per poter così salire nelle SERP ( Search Engine Result Page) ed essere trovati più facilmente. Trovare link (soprattutto validi) è però uno dei compiti più difficili, per tempo e lavoro da dedicare.

Vorrei iniziare il post con un paio di considerazioni a margine:

Cercate sempre di produrre contenuto valido, utile, che duri nel tempo e che apporti a chi lo legge qualcosa e i link arriveranno di conseguenza.
Va bene cercare link ma non tramutate questa ricerca in una ossessione. I link sono tra le cose migliori per posizionarsi bene nei motori di ricerca ma vista la grande mole di lavoro che serve per ottenerli c’è il rischio che, distratti dalla ricerca ossessiva, possiate trascurare altre cose che sono più importanti: scrivere, informarsi e fare social networking.

Messe in chiaro queste cose all’inizio, vediamo alcuni metodi per ottenere buoni backlinks:


Due considerazioni finali: i link sono più rilevanti se provengono da blog con PR alto e hanno il tag “nofollow”, se dovete selezionarne alcuni, date priorità a link con queste caratteristiche.

Questi sono i metodi più popolari. Ce ne sono altri che usate o che prendereste in considerazione?

Nel prossimo post vi illustrerò un metodo chiamato 3 way linking che consiste nello scambiare link ma non far percepire a Google che avviene lo scambio, per cui il peso di ogni singolo link sarà maggiore…

Altri modi per bloggare dall’ufficio senza farvi notare

mobile.jpgUn mio vecchio post, “Come bloggare dall’ufficio senza farsi notare“, pubblicato sul vecchio blog e ripubblicato qui, a suo tempo ha suscitato reazioni diverse. Ad alcuni è piaciuto il post e la tecnica per bloggare facendo credere al proprio datore di lavoro che si sta lavorando, ad altri invece il post ha dato fastidio, ritenendolo poco rispettoso per chi lavora, magari duramente o precariamente. A mo’ di disclaimer, visto che in questo post vi suggerisco due ulteriori modi di bloggare dall’ufficio senza farvi notare, vi posto la mia risposta a chi si sentiva offeso e mi riteneva un raccomandato:

Non credo di non essere rispettoso verso gli altri. Non lavoro né per l’amministrazione pubblica né a contatto con il pubblico. Lavoro perché così la mia ditta può fare ancora più soldi di quelli che ha e nulla più, non ho una posizione tale da poter migliorare il mondo lavorando. La mia ditta non è un ONG che fa beneficienza, fa quello che fa per soldi. Bloggare al lavoro non pregiudica nessuno, semmai può pregiudicare me se vengo scoperto ma di certo non sto truffando la gente, semmai truffo la mia ditta e non sento il più che minimo rimorso nel farlo, visto che, come ti dicevo, è una ditta privata che per fare più soldi di quanti ne ha e per continuare a pagare stipendi esorbitanti ai propri manager sta tagliando posti di semplici impiegati e spese a più non posso.
Solo un’altra cosa: Ho cambiato 7 ditte in 8 anni e non sono raccomandato. Ho ricevuto offerte di lavoro da persone che mi hanno conosciuto in ambito lavorativo e gli è piaciuto come lavoro (come vedi anche se mi sento sfruttato, quando lavoro, a volte lavoro bene). È social networking anche questo.


Sbrigata la parte “burocratica”, per chi è d’accordo con me e ancora sta leggendo ecco due ulteriori modi di bloggare dall’ufficio senza farsi notare:

Partendo dal presupposto che il miglior modo è sedersi in una posizione con un muro alle spalle e nessuno ai lati (posizione che ho ottenuto ultimamente, con la scusa di un fastidioso quanto inesistente riflesso di lato sul mio schermo) o coinvolgere il proprio superiore diretto in progetti comuni di blogging - bella Roberto, ricordati che dobbiamo vedere quella cosa sul keyword sniping - sapevate che è possibile postare via mail su WordPress e (credo, qualcuno confermi per favore) anche su Blogger? Questa grande funzionalità ci da la possibilità di comporre un messaggio in formato e-mail dal cellulare o dallaBlackberry o palmare e postarlo. Usare il telefonino al lavoro sicuramente non desterà sospetti, specie se il vostro cellulare è aziendale. La Blackberry sicuramente è più indicata, il cellulare anche se con T9 può essere un po’ scomodo, ma utile saperlo per post magari brevi, segnalazioni veloci, news che vanno coperte prima possibile e con la comodità di essere davvero “portabile” e poter bloggare quasi ovunque anche dal bagno dell’ufficio! Tutte le informazioni sono qui e qui.

Il secondo metodo è più elaborato e potete usarlo se lavorate con un portatile. Adocchiate una sala riunioni vuota e annunciate ai colleghi che dovete fare una “cosa complicata” che richiede concentrazione per cui volete un posto tranquillo. Prendete il vostro portatile e collegatevi nella sala riunioni. Ovviamente posizionatevi in modo che nessuno possa vedere il vostro schermo. Per qualsiasi evenienza aprite un foglio Excel complesso e minimizzatelo, pronto per essere aperto con un movimento impercettibile in caso qualcuno vi venga a cercare o entri improvvisamente nella sala. E sotto a scrivere…

Voi vi fate problemi a bloggare dall’ufficio? Siete d’accordo con le mie motivazioni? Se avete altri modi per bloggare dall’ufficio senza farvi notare, usate i commenti, i risultati verranno inclusi nel post per un piccolo vademecum del perfetto blogger “occulto”.

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