Aumentare le riproduzioni dei video del 50% durante la pausa caffè

Se nel vostro blog avete dei video sicuramente vi interesserà aumentare le riproduzioni e che questi vengano visti da quante più persone possibili. Quando qualcuno arriva sulla vostra pagina con video se non clicca sul bottone con il simbolo del play non viene conteggiata alcuna riproduzione.

Con questo "trucco" (legale, in quanto è una funzione implementata da Google) riuscirete ad avere un rapporto visite/riproduzioni di 1:1. Ed il tutto in meno del tempo che ci mettete a prendere un caffè.

Come funziona?

Il codice embedded di YouTube (quello che serve a riprodurre i video fuori dal sito di YouTube) è composto dai tag < object > e < embed >. Per attivare il "trucco" bisogna togliere tutto il codice con il tag < object > ed aggiungere subito prima di </ embed> quanto segue (senza nessuno spazio intermedio): &autoplay=1. In questo modo non appena un visitatore arriverà alla vostra pagina il video andrà automaticamente in play, garantendovi la riproduzione. Se avete più video in una pagina potete scegliere quale avere in riproduzione automatica, potendo anche averne più di uno alla volta (sconsigliato perché si creerebbe troppa confusione).

Il consiglio mi è stato dato dall'editore di RecetasOnline, blog di cucina con video in spagnolo (¡Hola Roberto!) dove potete vedere l'autoplay in azione.

Conoscevate questa funzione di Google? Credete che sia utile o sia solo un disturbo per chi non può permettersi di vedere video dalla sua postazione?

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Lo Zen e l’arte di scrivere titoli micidiali

Ok, lo Zen non c'entra niente con il post ma scrivere buoni titoli è un arte e può portare grandi benefici. Ho già scritto in passato sull'importanza dei titoli ma sempre in post su altri argomenti, questa volta il post è dedicato interamente ai titoli. Ammetto che i miei titoli non sono il massimo e questo è un aspetto su cui dovrò lavorare, per il momento sono descrittivi e almeno non fanno danni ma prossimamente mi concentrerò sui titoli come faccio per i contenuti.

Perché è importante scrivere buoni titoli

Potreste pensare che in fondo il contenuto è molto più importante del titolo come la stoffa è più importante dell'etichetta di un vestito e per quanto ciò possa essere in parte vero, un buon post con un buon titolo è molto più efficace di un buon post con un titolo scialbo. Alla stessa maniera un post non buono può essere letto se ha un titolo che attira i lettori. Che vantaggi porta un titolo accattivante, curioso, stuzzicante, interessante?

Come scrivere un titolo micidiale:

Come deve essere un titolo per risultare micidiale? Ci sono varie cose da tenere in considerazione.

Buoni titoli vs brutti titoli:

Chiudo con una carrellata su quelli che ritengo i miei titoli migliori e i miei titoli peggiori. Provate a migliorare questi titoli nei commenti, sarebbe un bell'esercizio per scrivere tutti titoli migliori

5 buoni titoli:

3 tecniche non convenzionali per aumentare i lettori via feed (Da subito l'idea che il lettore leggerà qualcosa poco conosciuto)
Perché Giovane Blogger non blogga più (Suscita curiosità su chi sia Giovane Blogger)
Il post definitivo su come aumentare i lettori via feed RSS (qui la parola definitivo da l'idea di post molto completo e utile)
Ti credi un TopBlogger? No, sei uno sfigato (Sicuramente un post differente dai soliti)
4 modi per riscattare il vostro blog dall'abisso (Mettendo in chiaro che è un post per migliorare il blog suscita curiosità cosa sia l'"abisso" del titolo)

5 esempi di titoli sicuramente migliorabili:

Come ho aumentato il mio CTR del 146% (Il dato clamoroso si presta sicuramente a un titolo più impattante)
La mia lista di plug-in (Anonimato allo stato puro)
Stress da post (Scialbo)
Postare durante il weekend (descrittivo ma sicuramente migliorabile)
Lavorare da casa: pro e contro (un atro titolo descrittivo ma molto scialbo)

Allora accettate la sfida? Quali sono i vostri titoli migliori e come migliorereste i miei 5 titoli?

Post parzialmente ispirato a Great Content… Bad Titles - How to Let Your Blog Go #4 di Darren Rowse.

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Chiedete e vi sarà dato

A volte i lettori vanno guidati a fare quello che volete che facciano.

Non si tratta di "costringerli" ma più che altro che alcuni lettori sono distratti o leggono i post di sfuggita, per cui dovete attirare la loro attenzione e far sì che si rendano conto delle cose che volete che facciano per voi.

Ecco alcune cose che chiedo ai lettori:

Come chiedere:

E una cosa che non si deve fare mai…

Dei suggerimenti che possono sembrare banali ma che dovete sempre tenere a mente.

Spiegate ai vostri lettori i vantaggi di affiliarsi ai vostri programmi? Chiedete la loro partecipazione? Che risultati ottenete?

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I vantaggi di mostrare i post più letti

Come un negozio espone in vetrina i migliori prodotti o un fotografo mostra i suoi migliori scatti, ogni buon blogger dovrebbe mostrare il suoi migliori post.

Mostrare i migliori post porta notevoli vantaggi:

Dove mettere una lista dei migliori post?

È bene che i post  migliori siano in bella vista. Le posizioni migliori sono appena sotto l'header (o all'altezza dell'header stesso) o nella classica sidebar. Per i miei post più popolari uso un utilissimo plug-in che prende i dati direttamente dalle statistiche del plug-in Blog Stats, in modo che ho i post più letti di tutti i tempi, non i più letti da quando ho installato il plug-in. Questo mi sembra un particolare importante, perché plug-in provati in precedenza avevano un contatore proprio e iniziavano a contare dall'attivazione del plug-in in poi. Inoltre posso scegliere anche se includere o meno le pagine (oltre ai post) ma ho scelto di non farlo perché le pagine sono comunque visibili sopra l'header e sarebbe stato inutile mostrarle anche nella lista dei post più letti.

Unico neo di mettere la lista dei post più letti è che essendo più visibili verranno letti ancora di più e quindi non ci sarà possibilità per altri post di entrare a far parte della lista. Nulla vi vieta però di aggiungere a mano articoli che ritenete meritevoli o fare una lista a parte con i post più caldi del momento, in modo da dare visibiltà anche ad altri articoli e favorire un ricambio.

Avete i post più letti del vostro blog in evidenza? Come li gestite?

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Ottimizzate i vostri post per avere un contenuto davvero “king”

 

C'è un'espressione in spagnolo, rizar el rizo, (lett.: arricciare il riccio) che si usa nei casi in cui qualcuno va al di là di cosa ci si aspetta da lui o perfeziona al massimo qualcosa. Per esempio, preparate un dolce, vi riesce squisito, e allora decidete di rizar el rizo e presentarlo in una maniera spettacolare.

Proporzionalmente al vostro volume di post, mano a mano che scrivete, cresce anche il vostro livello di blogger. La scrittura si fa più fluida, lo stile si fa più personale, le teorie hanno più fondamento e gli articoli più profondità. Rileggete i primi post del vostro blog, scommetto che sorriderete per come sono scritti.

Tutta questa prefazione, lo avrete capito, è per invitarvi a rizar el rizo nel vostro blog. Come si può ottenere questo?

Post vecchi

Innanzitutto si possono riprendere vecchi articoli e aggiornarli. Scegliete quelli che hanno idee di base migliori e rivedeteli secondo la nuova ottica di blogger "cresciuto". Approfondite le nozioni, aggiornate le notizie, controllate che le fonti linkate allora siano ancora valide, aggiungetene di ulteriori. Cambiate il titolo se ce n'è bisogno per esigenze SEO, ottimizzate le parole chiave… Se il vostro blog è arrivato a un buon livello, arriccerete il riccio innalzando ulteriormente il livello anche dei primi post. Si tratta in pratica di aggiungere valore al post, renderlo attuale e poter riprendere un argomento interessante "bruciato" dall'inesperienza, per poterne scrivere.

Post nuovi

Fatto ciò cercate di ottimizzare anche i nuovi post. Non importa se credete che i vostri post di ora sono buoni o ottimi. Possono essere eccellenti. Tecnicamente migliorando le keyword, il titolo e la contestualizzazione degli annunci. Visivamente, cercando foto migliori, più pertinenti e più accattivant e formattando il testo in maniera che sia più piacevole e meno faticoso leggerlo. Linguisticamente con un linguaggio più appropriato e uno stile incisivo e personale. Un consiglio per migliorare in generale i vostri post: lasciateli maturare. Scriveteli ma non pubblicateli subito. Lasciateli nelle bozze per un paio di giorni e poi rivedeteli. Sicuramente vi saranno venuti in mente nuovi spunti, avrete una visione d'inseme più chiara e potrete approfondire meglio l'argomento. Avrete un approccio più distaccato e un post che vi era sembrato ottimo appena scritto potrebbe iniziare a scricchiolare ed evidenziare qualche lacuna che potrete così correggere. Anche dal punto di vista della scorrevolezza del testo, se lo rileggete dopo un paio di giorni, vi potete immedesimare meglio in un lettore e meno nell'autore, per capire se siete veramente chiari come vi sembrava all'inizio.

Content is king?

Direi che rizar el rizo è una pratica fondamentale per non restare ancorati ad un livello di blogging che non vi distinguerà dalla massa e un primo passo per scrivere articoli veramente di buon contenuto. Nonostante si dica come un mantra "Content is king", siamo veramente convinti che il nostro contenuto sia king?

Aggiornamento: Darren Rowse di Problogger.net ha scritto qualcosa sull'argomento nel post di oggi. Eccovi il link per approfondire ulteriormente l'argomento.

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Sull’importanza di rispondere ai commenti

Stavo notando che la media di commenti per post del blog è 9,5, che mi sembra un numero abbastanza alto. Io stesso contribuisco ad aumentare questo numero, ma ho visto in alcuni altri blog (non tutti) che ciò non accade.

 

Rispondere ai commenti è importante

Vi fa piacere ricevere commenti? Scommetto di sì, a chi non piace sapere che quello che scriviamo è apprezzato o che comunque suscita una reazione nei lettori? È importante rispondere a questi commenti per molti fattori:

 

 

Altre cose da fare

Una delle cose che faccio e che non ho visto in altri blog è ringraziare chi commenta per la prima volta. Solo un paio di linee per far sapere al blogger, anche se il suo intervento non ha avuto bisogno di risposta, che comunque ho apprezzato che si sia fermato e abbia lasciato una testimonianza del suo passaggio. Inoltre visito tutti i blog di chi lascia un commento, ma questo più che altro per mia curiosità su chi siano i miei lettori/commentatori :-)

La parola ora a voi, commentate, i commenti sono importanti…

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