Vita da blogger

10

Mar

È finalmente giunto il momento di dire “Arrivederci ad un’altra occasione”. Per me l’avventura con “Guadagnare con un Blog” finisce qui.

300 post in due anni non sono molti, ma ho cercato di scriverli tutti con la massima cura e con l’intenzione di divulgare sempre informazioni utili e interessanti. Dal Versus “Napolux vs. Tagliaerbe” a un post sul perché non è male ricevere pochi commenti (che di commenti ne ha ricevuti 34…), sono passato per tutte le sfaccettature del blogging e del guadagno, la motivazione e la determinazione, le interviste, prove, test, ho ricevuto critiche, complimenti, insulti, proposte lecite e meno, offerte di collaborazione… È stato davvero sorprendente e divertente.

Vorrei ringraziare uno per uno tutti i lettori fedeli e non con cui ho avuto il piacere di interagire nei commenti e via mail, ma sarebbero troppi. Voi sapete chi siete ed avete tutto il mio riconoscimento e ringraziamento.

Ma “Guadagnare con un Blog” non chiude! Ho il piacere di presentarvi il prossimo editor e proprietario di questo blog: il Dott. Vincenzo Romano. Vincenzo è affililate manager di SpinTrade, già proprietario di un blog sulle affiliazioni (http://studioconsulenzaromano.net) e grande conoscitore del mondo del blogging. Era mia premura lasciare il blog a qualcuno che potesse garantirgli la qualità che ho sempre cercato di dargli e devo dire che penso di averlo trovato.

In quanto a me, torno ai progetti che sto curando da un po’ di tempo e continuerò a seguire, da lettore, questo blog. Se Vincenzo vorrà magari scriverò qualche guest post, per non perdere le buone abitudini :-)

Un “in bocca al lupo” a tutti voi e in particolare a “Guadagnare con un Blog”

Sì, ci si sente presto.

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20

Aug

accendi

Bentornati su Guadagnare con un Blog.

Le vacanze sono finite ed è ora di tirare le somme su cosa è successo in questi 20 giorni in cui il blog è stato completamente fermo.

Le cose sono andate più o meno come mi aspettavo e sulla falsa riga di quello che è successo lo scorso anno.

  • Visite totali:
    Le visite sono state stabili tendenti al ribasso. È un comportamento normale durante l’estate, periodo in cui i lettori sono in vacanza o stanno più spesso fuori casa. Inoltre non essendoci stati aggiornamenti i lettori abituali non hanno avuto motivi per visitare il blog. I visitatori sono stati per lo più guidati sul blog dai motori di ricerca. Le SERP non sono cambiate e sono ancora primo e secondo su Google per “guadagnare con un/il blog” e quinto per la keyword secca “guadagnare”, un risultato di cui sono molto soddisfatto :-)
  • Lettori via feed RSS:
    I lettori via feed RSS si sono mantenuti stabili. Dopo il problema all’hosting non sono più risaliti sopra i 500 ma sono comunque stabili sui 450-460, confido che a partire da settembre risaliranno come è successo anche l’anno scorso. Con i lettori che tornano al lavoro, stanno più in casa e fanno buoni propositi di aprire il proprio blog in maniera seria.
  • Guadagni:
    Gli introiti AdSense sono stati stabili tendenti al rialzo. Sicuramente è l’effetto dell’incremento del traffico organico (da motori di ricerca) del blog. I lettori abituali cliccano molto poco sugli annunci  perché sviluppano la cosidetta “visione selettiva” che fa sì che vedano solo il contenuto e scartino senza nemmeno rendersene conto gli annunci. I lettori che arrivano sul blog da motore di ricerca invece non conoscono il blog e vedono tutti gli elementi nella stessa misura, annunci compresi. Altri guadagno sono arrivati da LinkLift, che si sta rivelando una fonte di guadano costante nel tempo molto affidabile e che mi permette inoltre di diversificare gli iintroiti, cosa mlto importante in caso Google giocasse brutti scherzi.
  • PageRank:
    Nessuna novità, è rimasto a zero dopo la penalizzazione per vendita link. Per ora non mi preoccupo, non sta pregiudicando nessun risultato.
  • AlexaRank: Il risultato che mi dispiace di più. É calato di circa 20.000 punti. L’AlexaRank reagisce un po’ in ritardo agli eventi del blog, per cui è probabile che questo calo sia dovuto ai giorni di inattività di luglio. Il rimedio è facile, continuare a scrivere e proporzionare contenuti interessanti e di qualità.

A voi come è andata? Avete ricaricato le pile o siete rimasti a lavorare? Avete avuto sorprese al ritorno sul blog?

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31

Jul

vacanze
Domani 1º agosto è il giorno canonico per iniziare le vacanze. Il blog avrà ritmo molto ridotto per le prossime due settimane circa, fino al 17 agosto.

La scorsa estate durante la pausa non è andata affatto male, le cose sono state stabili e addirittura tendenti al rialzo, quindi quest’anno ripeterò le stesse modalità che in passato.

Se siete nuovi di qui , ci sono varie cose da fare:

  • Nel footer c’è l’archivio, con i post divisi per mese.
  • Nella barra laterale l’elenco dei post più letti e degli ultimi pubblicati.
  • Se vi piace cosa avete letto potete abbonarvi ai feed RSS per non perdere i post quando torneranno le pubblicazioni regolari.

Il consiglio di abbonarsi ai feed (o di tenere d’occhio il feed reader se già siete abbonati) è valido per tutti, perché sicuramente qualche aggiornamento ci sarà, anche se sarà soggetto al tempo che ritaglierò dal mare, il sole e l’aperitivo mattutino e pomeridiano :-)

Se volete, lasciate nei commenti quando e dove andrete in vacanza (io a Benidorm, vicino Alicante) e cosa avete scelto per il blog: chiusura, post programmati o ritmo ridotto?

A presto!

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16

Jul

ispirazioneCosa hanno in comune un cuoco, un portiere di notte, un programmatore e un blogger? Sono i protagonisti del secondo post intitolato “Storie”. Se volete leggerla, la prima parte è qui: Storie (I)

Harland Sanders, di Henryville Indiana, divenne orfano di padre a soli sei anni, nel 1896. Divenne l’uomo di casa, con una madre e due fratelli più piccoli. Iniziò a cucinare molto presto e presto diventò un bravo cuoco. Fece i lavori più diversi: contadino, soldato, pompiere, avvocato autodidatta, venditore di assicurazioni e fuochista in una barca a vapore. A 40 anni cucinava fuori di una stazione di servizio e la fama del suo pollo fritto con 11 spezie (che qualcuno diceva fosse solo sale marino) cominciò a crescere e traslocò al lato opposto della strada, in un motel ristorante. Le sue abilità culinarie erano tali che venne fatto colonnello onorario dal governatore del Kentucky. Nel 1950, a 60 anni Sanders fu costretto a chiudere il suo ristorante per far posto a una nuova autostrada e iniziò a vivere con un sussidio di 105$. 5 anni dopo, non accettando la sua condizione, pensò di creare un franchising per il suo pollo. Iniziò a ricorrere i ristoranti per proporre la propria ricetta di pollo fritto. La leggenda dice che ascolto la parola “no” 1009 volte prima di sentire il primo “sì”. Il contratto prevedeva che il colonnello ricevesse un centesimo per ogni pezzo di pollo venduto e il ristorante ricevesse pacchi delle erbe segrete, così da non sapere gli ingredienti da usare. Nel 1964 il Kentucky Fried Chicken aveva 600 franchisee sotto il suo marchio e Sanders vendette la compagnia per 2 milioni di dollari dell’epoca. Nel 1976 il colonnello venne nominato come la seconda celebrità mondiale più riconoscibile.

Conrad Nicholson Hilton a 16 anni iniziò lavorare come portiere di notte nell’hotel, di sole cinque stanze, di suo padre. Vitto ed alloggio per un dollaro. Nel 1913 venne assunto come cassiere nella banca cittadina, nel 1915 ne era presidente. Si mise in affari con suo padre commerciando in autorimesse, negozi e nell’albergo. Nel 1919 recatosi a Cisco per trattare un investimento di tutt’altra natura si spazientì nell’attesa e acquisto un hotel di 40 camere, il Mobley Hotel. Nel 1930 a El Paso, in Texas, aprì il primo hotel di alto standing, chiamato Plaza Hotel. Nel 1954 con una operazione da 111 milioni di dollari Hilton comprò la catena aberghiera Statler diventando la più grande catena di Hotel del mondo. Il numero di hotel di lusso Hilton al 2008 è di 533.

Markus Frind, nel 1999 in Canada, appena uscito da una scuola superiore tecnica come programmatore, non aveva intenzione di andare al college come la maggior parte dei suoi compagni. Iniziò a lavorare per un centro commerciale online e venne coinvolto nella crisi delle dot com, iniziando a vagare di start-up in start-up. Deciso a imparare a usare ASP.net per formazione personale, pensò di farlo programmando la cosa più difficile che gli venne in mente: un sito di dating on line (conoscenza tra persone interessate a trovare un partner). Senza soldi, senza un business plan, con il solo scopo di imparare a programmare e come hobby nacque in due settimane di lavoro (lavorando un paio d’ore la sera e un po’ di più il week end) il sito plentyoffish.com, così brutto graficamente e rozzo che Markus decise che l’iscrizione sarebbe stata gratis per tutti. Inaspettatamente il sito cominciò a diventare famoso grazie al passaparola e in un anno passò da 40 a 10.000 iscritti, incassando 3.300$ al mese di pubblicità. Cinque anni dopo plentyoffish è un business da 10 milioni di dollari all’anno, fino al 2007 gestito dal solo Frind.

Darren Rowse nel 2002 per pagare il mutuo, la sua piccola macchina e la laurea in Teologia aveva 3 lavori. Pastore part-time, impiegato tuttofare in un negozio di vendite online e ciò che trovava nell’ufficio di collocamento locale di Melbourne, Australia. Come hobby, e nella speranza di poter contattare con altri pastori della sua religione (la chiesa emergente), aprì un blog su piattaforma gratuita Blogger. Il blog trattava anche di cultura Pop e blogging. Un anno dopo, quasi per caso, aprì un secondo blog di fotografia e recensioni di macchine fotografiche e scoprì AdSense e i programmi affiliati di Amazon. Viste le possibilità di ripagarsi l’hosting continuò a bloggare due giorni a settimana, mentre nei restanti tre lavorava e bloggava dopo il lavoro. Nel 2005, visto che i guadagni mensili erano passati da 1,40$ a 20$ (nel momento in cui Darren decise di essere un blogger part-time) ed erano in crescendo quasi esponenziale, fece del blog la sua professione. Oggi è uno dei blogger più famosi del mondo, ProBlogger due mesi fa è stato votato il secondo blog favorito su Technorati e Digital Photography School riceve più di un milione di visitatori al mese. Tutto ciò gli permette di guadagnare “somme a sei cifre” in un anno.

La morale è la stessa della prima parte: la prossima volta che entrate in depressione perché il vostro blog non raggiunge le 2000 visite uniche al giorno, pensate a queste storie.

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23

Jun

stop

  1. Stare con la propria famiglia
  2. Stare con gli amici di sempre
  3. Essere in salute
  4. Viaggiare
  5. Conoscere persone nuove

Non vorrei aver dato l’impressione, con tutti i miei post sul lavorare duro, non perdere tempo e fare le cose professionalmente, che pensi che non ci siano altre cose al di fuori del blogging e del guadagnare online. Qualsiasi delle attività sopra elencate vale bene una pausa dal blog, non credete?

Nemmeno vorrei dare l’impressione contraria e che pensiate che voglio mollare. Semplicemente se il blog diventa una cosa imposta, che fate controvoglia e il pensiero di sedervi davanti allo schermo o prendere il portatile sulle ginocchia vi crea ansia o disagio… perché farlo? Non avrebbe nulla di differente da un “normale” lavoro dove fate cose che vi vengono imposte e che dovete fare anche se non avete voglia.

Serve il giusto equilibrio tra lavoro e svago. Il tempo libero e stare meglio ci fa anche essere blogger migliori, con idee più fresche e con entusiasmo rinnovato.

Non convertite il bloggare e il guadagno che ne deriva in un lavoro come un altro, può essere il miglior lavoro del mondo, ma potrebbe tramutarsi in un lavoro dei tanti, perdendo tutti i suoi vantaggi e rimanendo solo con gli obblighi.

Voi mettereste da parte il blog per le cinque cose elencate sopra? Ne aggiungereste o togliereste qualcuna? Siete stai mai immersi tanto nel blog da dimenticare gli svaghi e le amicizie “reali”?

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17

Jun

hifiveQuesto post è possibile grazie al supporto morale dei lettori che lo leggono.

Nel momento in cui scrivo, il contatore feed mi segnala 509 iscritti. Un caloroso grazie a tutti voi, che avete permesso al blog di raggiungere un risultato che, un anno e mezzo fa, non avrei mai pensato possibile. Di certo non mi sento arrivato a questo punto, al contrario tutto ciò mi da la spinta per cercare di arrivare ad altri 500 lettori via feed e più.

Fedele alla linea del blog, che cerca di essere utile sempre e comunque, approfitto di questo post autocelebrativo per un consiglio:

Se raggiungete un risultato, per piccolo che sia, che vi rende felici o soddisfatti… festeggiatelo. Raggiungete i primi 100€ di AdSense? Regalatevi una cena o il gadget tecnologico che volevate da tempo. Raggiungete i 1000 unici in un giorno? Festeggiate insieme ai lettori, dedicandogli un post. Raggiungete un obbiettivo che vi siete posti per quest’anno prima del tempo? Sentitevi orgogliosi e celebrate. Per piccolo che sia. Non guardate ai grandi blog ed ai loro risultati, guardate nel vostro piccolo (o magari non troppo piccolo) e troverete molte cose per essere orgogliosi del lavoro che fate se ci mettete passione.

Innanzitutto avrete un risultato tangibile che tanto lavoro premia, dandovi così un motivo per andare avanti con lo stesso entusiasmo di prima, o con l’entusiasmo rinnovato per migliorare ancora. Seconda considerazione, lasciandovi andare un poco non farete la parte del blogger superprofessionale a tutti i costi, che guarda alle statistiche con occhio strettamente analitico e non si sbottona mai. Forse (e ripeto forse) può andare bene per un blog aziendale, ma un blog gestito da una sola persona, per profitto e per soddisfazione personale, in cui siete solo voi a decidere cosa scrivere, può permettersi di esternare la propria gioia e rendere partecipi i lettori. Condividendo le vostre emozioni creerete anche un legame più stretto con chi vi legge tutti i giorni. E terzo punto, per chi proprio non ce la fa a fare qualcosa senza trarne profitto, se indicate che il blog va bene e raggiunge buoni risultati, sarà una prova per i lettori che è un blog che vale la pena leggere e magari abbonarsi anche al feed.

Grazie ancora, è ora di rimettersi al lavoro.