1

dic


Per ottenere il massimo dal marketing di affiliazione, ricordati questi piccoli trucchi:

- sei tu quello che conosce meglio i tuoi utenti, promuovi ciò che è rilevante per loro;
- utilizza banner e link che si armonizzino bene con il tuo sito;
- fai delle prove e cambia spesso, è il modo migliore per ottenere risultati.

Che ne pensi? Li dai per scontati questi consigli?

Categorie: Guadagnare Online

30

nov


Viste le richieste sempre piu’ frequenti che venivano fatte allo staff di wordpress.com per permettere ai blogger di guadagnare tramite i loro blog  hanno deciso di lanciare il servizio WordAds.

Finora hanno sempre resistito nel permettere ai blogger di poter inserire le pubblicità contestuali quali google Adsense, in quanto secondo loro, sono annunci di cattivo gusto.

Secondo Junburke, ogni blog è unico e non ci può essere un criterio univoco di trattamento. Su wordpress.com vengono creati circa 50.000 blog al giorno, ed ogni qual volta ne visita uno a caso, percepisce, quell’unicità , creatività e fierezza di aver creato quello spazio.

Per questo motivo è nato WordAds che grazie alla partnership con Federated Media, cercherà di dare quel qualcosa in piu’ all’utente.

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Categorie: Guadagnare Online

25

nov


Il prossimo passo in avanti che tutti i motori di ricerca puntano ad effettuare è quello della geolocalizzazione dei database.

Questo procedimento permetterà di ottenere i risultati della ricerca compiuta in base alla posizione geografica in cui l’utente si trova. Per esempio, un utente che effettuerà la ricerca da Roma, otterrà dei risultati diversi da un altro che invece effettuerà la ricerca da Torino.

Addirittura, la sfida che i vari motori di ricerca cercheranno di compiere, sarà quella della geolocalizzazione più ristretta, cioè basata sul CAP dell’utente anziché solo la città.
In questo modo sarà possibile visualizzare i ristoranti, panettieri, alimentari, macellerie, parrucchieri e altri negozi che risiedono nella nostra zona di abitazione.
Tuttavia, mentre la geolocalizzazione basata sulla città è una sfida possibile, quella basata sulla divisione territoriale è molto più complessa: infatti la localizzazione di un utente si basa sull’identificazione del proprio indirizzo Ip, il quale avrà sempre un margine di errore in futuro, nonostante la precisione di questo sia destinata a migliorare nel corso degli anni.

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Categorie: Guadagnare Online

15

nov


Guadagnare con i social network, come Twitter, Flickr o Facebook, è un’idea che attira molti utenti di internet. Attualmente, infatti, questi sono i siti maggiormente frequentati e che rappresentano, quindi, una reale fonte, se non di guadagno, almeno di pubblicità, grazie alla grande quantità di persone iscritte che orbitano intorno ad essi.
Il corretto utilizzo dei social network, perciò, permetterebbe di ottimizzare le proprie idee e le proprie passioni, ricavandone una remunerazione, più o meno consistente in base ad una serie di fattori.

Ma come fare? Ci sono vari metodi per guadagnare in questo modo.

In alcuni casi è richiesta una competenza tecnica nello sviluppo di software, in altri casi, invece bastano conoscenze di marketing e molta fantasia.
Prendiamo ad esempio il Social Network più conosciuto del momento: Facebook.

Chiunque abbia dimestichezza con Facebook si sarà trovato, più di una volta, nella condizione di giocare con qualcuna delle applicazioni più famose (Farmville, Pet Society, Music Challenge, etc) oppure avrà volontariamente o per caso risposto a qualcuno dei quiz semiseri arrivato, chissà come, da amici in comune.
Ebbene, il primo modo per guadagnare è proprio quello di sviluppare applicazioni. 

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12

ott


Partita Iva o prestazione occasionale?

Il mondo di internet, oggi come oggi, offre un’infinità di opportunità di guadagno, alcune non molto rilevanti e altre ben più sostanziose. In ogni caso, chiunque si accinga a guadagnare qualcosa su internet, viene sempre preso dal dubbio di dover, in qualche modo, dichiarare il proprio guadagno. Ed è proprio in merito a ciò che il concetto diviene non poco contraddittorio. Il dubbio fondamentale, che coinvolge soprattutto i blogger, consiste nella differenza che esiste tra l’apertura di una Partita Iva e la dichiarazione dei guadagni sottoforma di prestazione occasionale.

In generale, la dichiarazione di collaborazione occasionale può essere effettuata sotto determinate condizioni, che sono le seguenti: innanzitutto il lavoratore in prestazione occasionale non può effettuare, per lo stesso committente, più di 30 giornate lavorative nell’arco dell’anno, e, di conseguenza, non può ottenere un guadagno complessivo che superi i 5000 euro lordi.

E’ bene chiarire e ribadire, ancora una volta, che il limite delle 30 giornate lavorative in un anno non si riferisce al totale del lavoratore, bensì al numero totale di giornate che egli dedica per il lavoro presso uno stesso committente.

La somma dei compensi, tuttavia, si riferisce al totale, lordo, percepito dal lavoratore come somma dei guadagni relativi alle diverse prestazioni.

Se il lavoratore non rientra all’interno di questo target, vedrà, ovviamente, cadere la natura occasionale dell’attività prestata in quanto questa non risulterà conforme alla caratteristica di sporadicità che dovrebbe contraddistinguerla.

Se, infatti, il lavoratore offre un servizio in maniera regolare, esso necessita di una Partita Iva che gli permetta di svolgere la professione.

Entrando, però, nella particolare situazione che riguarda blogger e scrittori freelance, andiamo ad analizzare tutti gli aspetti più critici, fornendo chiarimenti in merito.

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Categorie: Guadagno e Fisco

14

set


Recentemente nel promuovere tramite Adwords una pagina di un mio blog ( una delle tante tecniche per mandare velocemente traffico su un blog o singola pagina ),  ho ricevuto un avviso da parte di Google con scritto:

 Il sito xxxxxx è stato sospeso per aver infranto la nostra norma in materia di Pagine ponte.
A questo link, troverà tutte le informazioni in merito e le linee guida per modificare il suo sito in modo che possa essere riabilitato:Linee Guida per la riabilitazione.

Mi ricontatti quando avrà apportato le modifiche necessarie a rendere il suo sito conforme, e provvederò a fare richiesta di riabilitazione.

Da ultimo, vorrei rassicurarla in merito al fatto che la parola chiave ”xxxxxx” non viola, di per se’, alcune delle nostre norme e non è quindi “disattivata”.

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Categorie: Segnalazioni

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