Pillar articles: i pilastri del blog
Pubblicato il October 8, 2008
Categoria: Tips | 16 Commenti
Così come una casa solida si costruisce a partire dalle fondamenta, un blog solido deve essere costruito allo stesso modo. Le fondamenta del blog sono rappresentate da un buon dominio, un buon tema, una buona organizzazione dei contenuti e, come no, da dei buoni post.
Per avere delle fondamenta solide dovete avere dei post-pilastri: i pillar articles. Perché è bene averli e cos'è un pillar article? Vediamolo nel dettaglio spiegando le sue caratteristiche:
- È molto autorevole:
Deve essere su un argomento che conoscete molto a fondo. Se scrivete di qualcosa che non conoscete molto la credibilità dell'articolo potrebbe essere minata. - Insegna qualcosa ai lettori:
Potrebbe essere la soluzione a un problema o come raggiungere un obbiettivo concreto o anche un tutorial o how-to - Dispensa molti consigli pratici:
Solitamente le lunghe liste di consigli funzionano molto bene. Sono facili da consultare e vanno dritte al succo. - Ha almeno 500 parole:
Sviscera il problema o l'argomento accuratamente, revisandone tutti gli aspetti. Non tralascia nessun dettaglio senza essere prolisso. - È timeless:
Non è dipendente dal momento i cui è stato scritto. Non è una notizia, è un articolo che, se postato dopo un anno o due, è ancora molto valido.
Con queste caratteristiche è facile capire perché è importante avere questo tipo di articoli. Sono gli articoli che fanno soffermare i lettori, li fanno abbonare ai feed, ritornare periodicamente sul blog, vengono linkati spesso e portano traffico anche molto tempo dopo averli pubblicati. Naturalmente non è facile scriverli e a volte è persino conveniente scrivere post più leggeri, per far riposare sia per il blogger per i lettori. Cercate comunque di costruire la vostra base di pillar articles poco a poco perché apportano benefici indispensabili per un blog che punta ad avere un traffico importante e dipende in parte dalle visite che genera.
Quali sono i vostri pillar articles? Siete d'accordo sulla loro importanza? Siete d'accordo sul fatto che siano post particolari che non si possono scrivere tutti i giorni?
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Vuoi far visitare ai tuoi lettori via feed il blog? Questo è quello che devi sapere
Pubblicato il October 7, 2008
Categoria: Feed RSS | 12 Commenti
Torno sul tema dei lettori via feed RSS con questo post su come fargli visitare il blog, perché sembra sia una cosa che sta particolarmente a cuore a più di un lettore.
Personalmente ho già spiegato in più di un'occasione che, finché il blog è letto, non mi interessa molto il modo in cui ciò viene fatto, sia feed o visita diretta. Nello scorso post ho spiegato che comunque ci sono dei modi per monetizzare i feed e dei metodi di monetizzazione indiretti. Inoltre c'è un'ulteriore considerazione da fare: i lettori che si abbonano via feed sono lettori con un profilo tecnico, quindi i meno propensi a cliccare sugli annunci; a questo punto averli sul blog è ininfluente, anzi può contribuire ad abbassare il CTR e andare in smart pricing. Ma sto andando fuori tema. Avete voluto metodi per far visitare il blog ai lettori via feed ed eccoli qui:
- Pubblicate feed parzali:
Su questo primo metodo non sono assolutamente d'accordo ma è anche il più efficace. A me sembra un mezzuccio e mi da enormemente fastidio dover cliccare per entrare in un blog nel quale, e per questo mi sono abbinato ai feed, non voglio entrare. Mi da fastidio al punto che clicco solo se l'articolo si prospetta estremamente interessante e a volte nemmeno quello. - Linkare post interni al blog:
Anche questo è un metodo abbastanza efficace ma attenti a non abusarne. Che siano articoli del vostro blog veramente a tema e che amplino l'informazione che state dando: Dopotutto se esagerate con i link per far visitare il blog i lettori via feed lo capiranno a otterrete l'effetto inverso. - Usate il plug-in Related Posts:
Questo consiglo è simile al precedente, solo che invece di linkare nel contenuto vengono mostratri post simili alla fine del post. C'è un plug-in per farlo (Help: Non ho trovato nemmeno un plug-in che non mi dia qualche problema. Informazioni su quali usate voi sono benvenuti!). Ho notato che il plug-in è più efficace se mettete pochi post simili. Una lista troppo lunga disperde troppo l'informazione e diluisce l'attenzione che si presta a ogni singolo link. Comunque non credo che i lettori li leggano tutti, meglio limitarsi a tra tre e cinque. - Incentivate i commenti e mostratene il numero:
In un recente post sull'importanza di "guidare" i lettori a fare certe azioni dicevo come fosse importante chiedere ai lettori di commentare e che le volte in cui non l'ho fatto non ne ho ricevuti molti. Chiedete quindi ai lettori di commentare, sicuramente dal lettore feed in molti cliccheranno per farlo. Tramite i Feed Flare di Feedburner è anche possibile mostrare il numero dei commenti. È utile per due motivi: il primo è che un numero alto di commenti invita i lettori a commentare (il famoso social proof) e suscita curiosità voler sapere perché ce ne sono tanti. Il secondo è che cliccando sul numero dei commenti nel feed si va direttamente a commentare, in maniera molto veloce. - Curate molto il tema:
Se avete un bel tema, pulito, ben organizzato, con colori gradevoli e facile da leggere molti lettori via feed useranno il reader solo per essere avvisati di eventuali aggiornamenti e leggerano il post direttamente nel blog. Se poi cambiate il tema, ricordate di fare un post apposito, tutti i lettori feed visiteranno il blog per vedere com'è il nuovo tema
Questi sono i miei suggerimenti, quali di questi attuate e quali no? Quali sono i vostri? Lettori di feed, vi aspetto nei commenti!
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Incrementare i lettori via feed RSS: ecco perché è bene farlo
Pubblicato il October 6, 2008
Categoria: Feed RSS | 11 Commenti
Sapete che tengo molto ai miei lettori via feed RSS. Sapere che ci sono circa 270 persone (269 è il picco più alto registrato tre giorni fa), che leggono quello che scrivo ogni giorno e vogliono essere avvisati quando aggiorno, è per me motivo di grande orgoglio. Ho scritto vari post su come incrementare il numero dei lettori via feed, ma nessuno per spiegare perché è bene averne molti. Eccovene alcuni:
- Da motivazione:
Vedere il feed counter crescere è un metro per misurare se il lettori gradiscono quello che scrivo. Battere il record personale frequentemente mi gratifica come blogger e mi spinge a creare contenuto sempre migliore. - È social proof:
Un alto numero di lettori nel contatore dei feed, oltre a far abbonare ancora più persone, è una prova del fatto che il blog sia interessante e che valga la pena soffermarsi a leggerlo. Essendo ben visibile molte volte è la prima cosa che viene notata nella valutazione globale del blog. - Più forme di monetizzazione:
Da alcune settimane è possibile integrare gli annunci AdSense nei feed. Ancora non l'ho fatto, un po' per ringraziare i lettori e non disturbarli con la pubblicità e un po' perché bisogna passare i feed a Google, e ho letto che ha dato problemi ad alcuni blogger che l'hanno fatto. Non ho quindi investigato ulteriormente per il primo motivo. C'è comunque anche un plug-in che serve ad aggiungere una frase in fondo al post che può essere usata per fare pubblicità. - Recensioni e servizi pagati meglio:
Alcuni servizi includono nel calcolo del pagamento di link, post e recensioni oltre al PR e l'Alexa Rank anche il numero di lettori via feed RSS.
Convinti ora della necessità di avere quanti più lettori via feed possibili? Aggiungereste qualche motivo ai già citati?
E se questo post ti è piaciuto, aiutami a raggiungere i 300 lettori via feed RSS.
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[Recensione]Template per Blogger.com
Pubblicato il October 3, 2008
Categoria: Recensioni | 7 Commenti
Da tempo volevo fare un post su Blogger, visto che la mia passione per WordPress mi porta a trascurarlo un po'. Così quando Zync.es mi ha avvisato che era possibile scrivere un'analisi sponsorizzata su Templates Blogger ho approfittato dell'occasione.
Templates Blogger è una pagina di temi per Blogger.com. Ha circa duecento temi di fattura abbastanza buona. Spaziano molto, dal serio al più leggero, passando anche per possibili temi per bambini. Ha una serie di temi su supereroi, giochi per pc e cartoni animati. Sinceramente, a meno di voler aprire un blog esattamente sul soggetto del tema, non capisco perché si vorrebbe un tema con Naruto, o Winnie The Pooh per fare un esempio…
Una funzione interessante di Templates Blogger è poter mandare i vostri temi gratutitamente ed averli pubblicati tra gli altri sul sito. La cosa è interessante per due motivi: il primo è che se siete grafici alle prime armi potete darvi a conoscere mandando i vostri temi, la seconda è che potete mettere un link nel footer del tema e ricevere un buon backlink da tutti coloro che lo useranno per il blog (è buona pratica lasciare nel footer il link all'autore come forma di ringraziamento).
Il sito è molto semplice nella grafica e i temi sono presentati molto chiaramente. Cliccando su un tema possiamo vederlo più in dettaglio e cliccando un'ulteriore volta passeremo alla demo.
Pur non avendo temi eccezionali, se state pensando di cambiare tema per il vostro blog su Blogger, potete dare un'occhiata a Templates Blogger, potreste trovare qualcosa che fa al caso vostro.

Come moltiplicare le vostre visite e i vostri guadagni per sette
Pubblicato il October 1, 2008
Categoria: Tips | 29 Commenti
La lingua più parlata nel mondo è il cinese, parlato da più di un miliardo di persone. Seguono l'hindi, lingua ufficiale della Repubblica dell'India, con 800 milioni e al terzo posto l'inglese con 500 milioni circa (anche se è la "seconda lingua" più diffusa e di fatto lingua franca degli affari). Lo spagnolo è quarto con "solo" 350 milioni. E l'italiano? L'italiano è parlato da poco meno di 70 milioni di persone. A cosa servono tutti questi dati che vi ho fornito? Ci danno una visione concreta di come ci stiamo precludendo moltissimo traffico (fino a minimo sette volte meno nel caso dell'inglese) per scrivere in italiano. Nessuno vi chiede di scrivere in cinese o in hindi però un pensierino all'inglese o allo spagnolo si potrebbe fare.
Certo, l'italiano è la nostra lingua madre, ci sono blogger italiani che guadagnano grosse cifre e vivono del blog, però… e se provassimo a mantenere un blog in italiano e uno in un'altra lingua? Io credo che la cosa sia fattibile per un semplice motivo: quanti post avete scritto già in italiano? In un anno se ne scrivono circa 300 non postando tutti i giorni, ma anche 200 andrebbero bene. Ecco fatto che abbiamo post da tradurre in un'altra lingua per sei-sette mesi. Non c'è bisogno di scervellarsi e stressarsi per trovare post per due blog. Semplicemente si possono tradurre tutti i post partendo dai più vecchi. Mentre si postano i post tradotti naturalmente dobbiamo continuare la pubblicazione regolare del blog in italiano. Probabilmente non tutti i post andranno bene per essere tradotti (interviste a personaggi locali, notizie di interesse esclusivamente nazionale ecc.) ma il cuscinetto di post che riuscirete a crearvi vi può permettere di postare tutti i giorni, a patto che traduciate con costanza.
"Eh, ma io so solo l'italiano! Come faccio?". Basta organizzarsi un poco. Potete cercare di contattare un traduttore professionale, ma probabilmente vi costerà una fortuna. Una valida alternativa può essere fare un accordo con una persona bilingue. Non deve essere necessariamente qualcuno che sappia l'inglese o lo spagnolo… Stabilite un sistema di revenue sharing, per cui date una parte dei proventi del bog tradotto al traduttore e qualsiasi lingua sia sarà tutto di guadagnato. Inglese e spagnolo sono le più ambite, ma comunque sono anche le più facili per cui trovare un traduttore. Ricordate una cosa: le traduzioni è sempre meglio farle dalla seconda lingua verso la propria lingua madre.
Se invece sapete più di una lingua non avete bisogno di nessuno che vi aiuti, solo dovete organizzare il vostro tempo e mettere da parte mezz'ora al giorno per tradurre il post quotidiano. Uno dei vantaggi di tradurre un blog già avviato è avere una buona scorta di post per cui si può postare una volta al giorno. Sappiamo tutti quanto è importante postare spesso.
Come forse avrete intuito (se mi conoscete un po' e sapete che vivo in Spagna) vi scrivo questi consigli perché da ieri è online GanarConUnBlog.com, la versione spagnola di questo blog. Per ora ci sono solo due post, ma ne ho in serbo alcuni tradotti per cui ho materiale per i giorni a venire.
Non dover sforzarsi nel trovare qualcosa da scrivere comunque non vuol dire che non debba fare promozione del blog. Ho passato i giorni scorsi setacciando i blog in spagnolo alla ricerca di alcuni a tema con il mio, e devo dire che ne ho trovati di molto interessanti. Nel caso che vi aiuti un traduttore potete dargli l'incarico anche di fare la promozione,; voi fornite i post, lui mette il resto. Io cercherò di applicare le tecniche di promozione più efficaci usate qui, è piacevole aprire un blog sapendo già molte cose da fare e come farle
Ho anche usato un tema differente perché voglio sperimentare soluzioni diverse, in modo da avere più alternative possibile e fare prove. Ancora naturalmente le visite sono al minimo, vi terrò informati su come procede la cosa.
Vi piace l'idea di avere un blog in un'altra lingua? Cosa altro suggerite per avere il blog tradotto e conosciuto in una lingua straniera?
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Sicurezza WordPress: tranquillizzate il paranoico in voi
Pubblicato il September 29, 2008
Categoria: Segnalazioni | 4 Commenti
Sicurezza: Avete mai pensato che il vostro blog possa essere sotto attacco di hacker? Se riuscissero a entrare e modificare le credenziali di log in? O cancellare il database? Paura, eh? È un problema che mi sono posto recentemente e visto che non sono molto ferrato in materia ho fatto una piccola ricerca in rete per vedere cosa ci è offerto per questo aspetto molto importante. Questi sono i plug-in e le pratiche migliori che ho trovato:
QuickOnlineTips.com ci avvisa di 3 nuovi consigli di sicurezza dati da nientepopodimeno che Matt Cutts in persona, eccovi un estratto di due di essi:
- Mettete un index.html in bianco nella cartelle /plugins/:La cartella plugin è accessibile in alcuni casi digitando nomedominio/wp-content/plugins. Una pagina index.html in bianco apparirà quando si cercherà l'accesso a quella cartella, bloccandolo di fatto.
- Bloccate l'accesso a la cartella /wp-admin/:
Si può fare aggiungendo questa line al file robots.txt (potete crearlo voi e metterlo nella cartella principale del blog): Disallow: /wp-admin/
NetSecurity.org ci suggerisce vari plug-in, vi riporto i due più interessanti e facili da installare:
- AskApache Password Protect:
Questo plugin aggiunge un secondo strato di sicurezza chiedendo una password per accedere a qualsiasi cosa contenuta nella cartella /wp-admin/. Funziona scrivendo nel file .htaccess e cripta le password in .htpasswd - Login LockDown:
LoginLockDown registra l'indirizzo IP e l'ora di qualsiasi accesso fallito alla Dashboard della vostra installazione di WordPress. Se più di un certo numero di tentativi sono provati dal mismo rango di IP, la funzione di login è disabilitata per quel rango.
SpeckyBoy.com recensisce i 10 migliori plugin sulla sicurezza per WordPress, eccovene i tre che reputo migliori:
- WP DataBase Backup:
Questo plugin, che già uso, fa il backup del database di MySQL a intervalli regolari e ve lo manda per e-mail. Imprescindibile per mettersi al riparo da qualsiasi disastro. - WP Security Scan:
Eccezionale plugin che setaccia il vostro blog per eventuali falle di sicurezza, controlla la solidità delle password, del database, nasconde la versione di WordPress (più sotto per i dettagli) e protegge l'utente admin. - Replace WP-Version:
Se avete una versione vecchia di WordPress chiunque può vedere il codice per sapere che tipo di attacco funzionerebbe contro il vostro blog. Questo plug-in rimpiazza la versione con una stringa casuale.
E per finire le uniche due cose che mi sento di consigliarvi io stesso:
- Aggiornate sempre WordPress all'ultima versione:
Sicuramente non è un'idea originale ma è sempre valida. Ci sono due plug-in per fare ciò o questa guida utile e molto chiara per farlo manualmente. - Un piccolo trucco per generare e ricordare password casuali:
Prendete un libro a caso e usate le iniziali delle 8 prime parole minimo alternando maiuscole e minuscole. Es.: QrDlDc,CvAm che è l'inizio dei Promessi Sposi (Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno… - compresa la virgola per maggiore sicurezza -).
E voi fate attenzione alla sicurezza del vostro blog? Conoscevate questi consigli e plug-in? Siete paranoici o non vi preoccupate? Quali altri consigli dareste?
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