[Repost]Attirare l’attenzione dei lettori in 3 secondi
Postato il March 19, 2008
Categoria: Psicologia
Di ritorno da una breve vacanza in questi giorni ho aperto il mio feed reader per trovare 150 messaggi non letti. Per quanto sia interessante trovare tanto materiale e cerchi sempre di leggere quanto più posso, leggere tutti i messaggi mi è sembrato davvero difficile. Mi sono trovato quindi a scorrere velocemente i post dei vari blog a cui sono abbonato fermandomi a leggere solo quelli che maggiormente attiravano la mia attenzione. Due cose mi hanno convinto a scegliere quali post leggere e quali lasciar scorrere verso il basso: Il titolo del post e la foto a corredo dello stesso.
Il titolo è tutto
L’importanza del titolo è già stata trattata in altri articoli. Per riassumerla brevemente un buon titolo deve essere descrittivo, non troppo lungo né troppo corto e deve cercare di attirare l’attenzione senza essere troppo enigmatico. Scrivere buoni titoli è una vera e propria arte. Dovendo scorrere velocemente 150 messaggi un post aveva a disposizione pochi secondi per catturare la mia attenzione. Un titolo descrittivo circa un argomento particolarmente interessante può essere un buon candidato ad essere letto. Un post che colpisce per un dato o che promette vantaggi immediati o una lista di cose da fare per ottenere un beneficio (che sono veloci da leggere perché rendono le parti più importanti ben visibili), ugualmente colpiscono i lettori frettolosi.
Guarda, una mucca viola!
Alla stessa maniera le foto aiutano molto a dirigere l’attenzione dei lettori verso il proprio articolo, a patto che non siano foto banali e già viste.
Il guru del marketing Seth Godin , un blogger famosissimo e molto innovativo, nel suo libro “La mucca viola” ha raccontato il seguente aneddoto: Si trovava in vacanza con la propria famiglia in Francia e viaggiando attraverso la campagna francese la sua famiglia e lui vennero attratti da una quantità smisurata di mucche che pascolavano tranquillamente a lati della strada. Al principio ammirarono stupiti e divertiti, poi però dopo chilometri e chilometri, vedendo che non cambiava nulla, iniziarono a perdere interesse e alla fine ignorarono direttamente gli animali. Essendo le mucche tutte uguali non catturavano più l’attenzione. Una cosa avrebbe potuto risvegliare il loro interesse: Una mucca viola. Qualcosa di assolutamente inaspettato e straordinario. 100 dei post che ho incontrato al ritorno dalle vacanze,tutti uguali e senza nulla di inaspettato, sono state le mucche bianche e nere che presto sono stati ignorati. I 50 post che avevano una foto hanno rappresentato le mucche viola, straordinarie nel loro piccolo e che mi hanno fatto fermare per approfondire il post. In una situazione normale leggerei tutti i post, uno ad uno, ma trovandomi di fronte a dover scegliere per motivi di tempo quali post leggere, ho scelto quelli che mi sembravano diversi dagli altri (Seth Godin va oltre il semplice attirare l’attenzione e nel suo libro tratta di marketing ma il principio è lo stesso).
I lettori frettolosi fanno visite cieche
I lettori che arrivano sul nostro blog per la prima volta hanno fretta. Che cerchino qualcosa di specifico o solo un blog in più per ampliare le loro conoscenze sanno che c’è talmente tanta offerta che se in pochi secondi non riuscite ad attirare la loro attenzione se ne andranno e difficilmente ritorneranno. Dategli una mucca viola. Fornitegli qualcosa che in 3 secondi lo faccia decidere di rimanere sul blog. Visto che in 3 secondi non si può leggere un post intero le prime cose che vengono notate sono un buon titolo e una bella foto. Fatene buon uso e vedrete che i vantaggi saranno tangibili.
Commenti
3 Commenti to “[Repost]Attirare l’attenzione dei lettori in 3 secondi”
Un commento?


Sono pienamente d’accordo con te, l’immagine e il titolo sono molto importanti, ma senza un buon contenuto dopo, il post perde quasi tutta la sua importanza…
Pienamente d’accordo pure io. Il titolo, oltre che la foto, secondo me invece è ancora più importante di tutto. Deve attirare ma soprattutto deve anche essere attinente!
Grazie dei consigli, ne terrò maggiormente conto per i prossimi articoli.
Ciao,
Salmo69