Entra a far parte nel più importante network di affiliazione italiano. Diventa affiliato Sprintrade e incomincia a guadagnare con i programmi di affiliazione. Un sito con buon traffico può facilmente guadagnare 1.000 euro/mese, inoltre avrai la mia consulenza gratuita e dedicata per l'implementazione delle campagne. Registrati GRATIS

flagship content

3

May

In tanti mi mandate via mail richieste di aiuto e informazioni su come creare un blog wordpress per iniziare a guadagnare online. Siccome penso che il principale obiettivo di un blogger è quello di condividere le informazioni con tutti, da oggi pubblicherò tramite articoli, tutte le risposte alle domande che maggiormente possono essere di pubblica utilità.

Ecco cosa mi scrive Enzo da Torino:

innanzitutto volevo farti i complimenti per il tuo blog: fra tutti quelli che ho visto,il tuo è uno fra i più chiari ed esaustivi. Ti scrivo per chiederti un consiglio,  poichè da quello che ho potuto vedere, sei la persona più indicata a cui rivolgermi.
Ho da molto tempo la passione per la scrittura, credo di avere le potenzialità per diventare un buon blogger; ma, ahimè, mi sono avvicinato troppo tardi a questo mondo (ho sempre preferito la vecchia e cara carta!), e ora mi sento un pesce fuor d’acqua.
Ho provato a creare qualche blog sperimentale con Blogger, ma non credo sia la strada giusta da seguire.
Da qualche tempo ho intenzione di comprare un dominio e di partire seriamente con un blog con la maiuscola, ma il problema dell’essere spaesato resta.
Hai qualche consiglio da darmi per l’aspetto puramente tecnico? Conta che inizialmente il mio obiettivo non è guadagnare,ma avere dei lettori che mi seguano.
Bisogna avere conoscenze di programmazione o consigli di scrivere e basta?
Se hai QUALSIASI tipo di consiglio da darmi, lo accetto più che volentieri!!!!!
Grazie per l’attenzione e l’aiuto che mi dai anche con il tuo blog.

Quello di Enzo è un problema che hanno in molti, in quanto spesso, si è molto bravi a scrivere ( a differenza mia ), ma non si riesce a partire con un blog 2.0 in quanto mancano quelle competenze tecniche, per l’installazione di un blog, per l’installazione di un template, per l’implementazione dei plugin, ecc….

Allora oggi voglio dedicare un articolo, per cercare di risolvere questo problema e permettere a tutti di entrare a far parte di questo mondo.

Come ben dice Enzo, si può iniziare la fase di sperimentazione, tramite la creazione di un blog su Blogger o Wordpress.com, ma non è la strada giusta da seguire se si vuole creare una propria presenza online, con un proprio brand e senza alcuna limitazione o ansia di poter perdere da un momento all’altro il proprio lavoro.

Ecco quindi le fasi da dover rispettare per costruire un blog di successo:

  1. Scelta del nome del dominio e cosa fondamentale scelta del piano hosting che si vuole utilizzare ( da scegliere con cura in base alla dimensione del progetto che si vuole realizzare ).  Io i piani hosting che fin ora ho utilizzato nell’installazione dei miei 10 blog wordpress sono: Tophost (adatto per progetti amatoriali,  si paga soltanto 8,99 + iva all’anno, ma lo spazio è limitato e non c’è un installazione automatica del CMS wordpress, comunque è un ottimo prodotto ); Netsons ( progetti medio/bassi,  si pagano 15 euro + iva annuali, spazio maggiore di 1000 mb, ma anche qui manca l’installazione automatica di wordpress, grazie alla segnalazione di roberto devo rettificare, scrivendo che oltre a wordpress, viene data la possibilità di installare in automatico diversi CMS, blog, forum. Altamente consigliato); Register ( da utilizzare per progetti medio/alti con un prezzo variabile in base all’hosting scelto. Io pago per il dominio + hosting business circa 200 euro l’anno e c’è la possibilità di installare automaticamente  Joomla! 1.5.10, phpBB 3.0.0, phpNuke 8, Wordpress 2.8.4, ZenPhoto 1.2.4).
  2. Dopo aver scelto il nome del dominio e attivato l’hosting, dovrete attendere qualche giorno affinchè sia tutto attivo. Arrivati a questo punto dovrete o installare wordpress manualmente oppure installarlo automaticamente dal pannello di controllo del vostro register. Io prendo come buona la scelta dell’intallazione automatica, ma se avete la necessità che vi spieghi come installare wordpress manualmente, creerò un nuovo articolo.
  3. Individuazione e scelta di un template che faccia al caso vostro. Io personalmente per ben 3 volte mi sono fatto fare un template su misura, ma ci sono tantissime soluzioni gratuite, molto funzionali e professionali, ed eccovi un link di esempio. Una volta scaricato il template dovrete soltanto scompattare il file e copiarlo nella cartella …\wp-content\themes\ e successivamente attivarlo.
  4. Installazione dei plugin necessari alle vostre esigenze. I plugin ufficiali si scaricano da http://wordpress.org/extend/plugins/ ed una volta scompattati si devono copiare nella cartella ..\wp-content\plugins\ e successivamente attivati. Inoltre ti consiglio di leggere un altro mio articolo http://www.guadagnareconunblog.com/2008/09/vuoi-aprire-un-blog-non-puoi-fare-a-meno-di-questi-45-consigli/
  5. Personalizzazione del template, tramite creazione di un logo, traduzione in italiano ( se il template scelto è in inglese ), e applicazione dei consigli scritti nell’articolo sopra indicato;
  6. Ottimizzare il blog dal punto di vista SEO leggendo e applicando le nozioni dettate in questo articolo  http://yoast.com/articles/wordpress-seo/;
  7. Scrivere, scrivere e scrivere contenuto di qualità.

Lo so che non sono stato abbastanza tecnico, ma dovrei creare un e-book di mille pagine per scrivere nel dettaglio cosa bisogna fare per partire da zero nel creare un blog di successo con wordpress. Comunque per domande specifiche, saro’ lieto di rispondere tramite commenti e come sempre ricordati di abbonarti al mio feed per restare aggiornato sugli articoli che verranno pubblicati su ” Guadagnare con un blog “.

19

Dec

communitySapete la differenza tra flagship content e filler content?

  • Il flagship content è contenuto utile, esauriente e che servirà ad essere linkati e farci aquisire autorevolezza.
  • Il filler content è contenuto più leggero, generalmente personale, e che, come dice il nome, serve a  “riempire”. A volte viene chiamato rant (to rant=blaterare).

Perché vi racconto questo? Per dirvi che, anche se è sempre meglio che gli articoli siano sempre utili e diano un valore aggiunto a chi li legge, a volte è bene anche scrivere di argomenti più leggeri o un po’ più personali.

Non ci credete? Vediamo se vi convinco: sapete qual’è uno degli articoli più letti di Shoemoney.com (il blogger che ha pubblicato una sua foto con un assegno si 132.000$ ricevuto da Google)? si intitola “Ero grasso finché non sono stato operato al duodeno” e non è un espediente per far leggere ai lettori l’articolo, è vero. Jeremy pesava 210kg,  la notte a causa del suo peso smetteva di respirare fino a per 3 minuti filati e aveva un principio di diabete. Questo articolo ha ricevuto 183 commenti ed è segnalato dallo stesso Shoemoney come uno dei più letti del blog.

Perché è letto e perché è bene ogni tanto scrivere qualche post un po’ più personale anche se non da spunti per migliorare il blog? Perché danno spessore al blogger, lo rendono una persona “vera”, non un personaggio dietro al blog.  Per un momento mettono il blogger davanti al blog (prima di esso)  e davanti  ai lettori. (di fronte a loro). Ciò serve al blog per creare una community, per far sì che il blog sia un posto in cui la gente passa solo per vedere “che aria tira” e per chiacchierare con l’autore e gli altri lettori. E quindi per far sì che articoli personali ricevano 183 commenti solo per far sapere al blogger che lo ammirano e sono con lui, proprio come si farebbe con un amico.

Non sono articoli che vanno scritti spesso (credo che in Shoemoney ce ne sia uno solo e ha una dicitura all’inizio per avvisare che tipo di post è (Attenzione: questo post non contiene informazioni su come guadagnare online), sennò si rischia di trasformare un blog sul guadagno (nel mio caso) in uno personale. Inoltre devono essere post genuini, dettati dal fatto di voler far sapere un po’ più di se ma senza mettere al primo posto il fatto che porterà un vantaggio, altrimenti suonerete “falsi” e perderete credibilità davanti ai lettori.

A inizio post citavo come filler anche post più leggeri. È bene scrivere anche cose più leggere (senza esagerare) per non sovraccaricare i lettori di informazioni e per non sovraccaricare di lavoro il blogger. In vacanza ho solo postato una foto con i saluti, vi ho raccontato di come ho scritto un post da una terrazza con vista sul mare e bibita rinfrescante al lato. Serve a me per “staccare un po’” dal blog e serve ai lettori per “staccare” da un argomento interessante ma che ha bisogno di molta applicazione.

C’è solo una controindicazione: se il vostro blog è agli inizi, non fatelo. Costruite prima una base di post, fate conoscere il blog, rendetelo utile e solo dopo, divagate se volete. Se iniziate subito con post personali il blog verrà considerato come un blog personale e ottenere successo con un blog personale è molto, molto, molto difficile (ancora di più se è considerato personale ma non lo è). Se cercate di far conoscere prima il blogger che il blog, state facendo le cose al contrario…

E voi vi esponete i prima persona sul blog? Raccontate “storie” personali”? Siete convinti che è bene che voi stacchiate dal blog ogni tanto scrivendo di cose piu leggere?