Bisogna essere bravi scrittori per scrivere su un blog?

C’è bisogno di essere bravi scrittori per scrivere su un blog?  Che stile usate per i vostri post?

I blog non sono giornali, né tanto meno libri. Scrivere su internet rimonta ai tempi delle e-mail, scritte tra colleghi (prima) e amici (poi) e alle prime chat, quelle di notte perché si paga meno e del VideoTel (qualcuno lo ricorda?). Chattare è l’equivalente di parlare e nelle e-mail, scritte generalmente a persone che si conoscono, il tono è quasi sempre colloquiale. Inoltre il blog è uno strumento personale, i blogger non si sentono giornalisti anzi, scommetto che qualcuno si offenderebbe pure se si sente chiamare così, sono dei semplici appassionati.

Penso sia questo il motivo per cui i blog anche sono scritti generalmente in tono colloquiale e non c’è bisogno di essere grandi scrittori. Non tutti, ci sono blog super professionali che sono scritti in modo molto “accademico”, ma è necessario?

Io credo di no. Nei miei blog cerco di mantenere un tono colloquiale, essere il più chiaro possibile usando un vocabolario corretto e cerco di evitare i “polpettoni”. Quasi dei blog che leggo sono scritti così, con battute, parole in gergo, alcuni anche parolacce, ma mai rivolte ai lettori, sempre usate per enfatizzare un concetto.

È più piacevole leggere post in tono meno serioso. Fermo restando il fatto che i post dovrebbero essere scritti con buona ortografia, fintanto che il messaggio arriva in maniera chiara, non importa il tono.

Voi che stile usate per il vostro blog? Siete d’accordo che i blog sono adatti ad essere scritti in tono colloquiale? Usate espressioni gergali o parolacce nei vostri blog?

11 Comments
  1. Per il mio blog ritengo che il tono colloquiale sia essenziale (scusate la rima…): quando tento di spiegare come utilizzare un sito oppure un software, cerco di “essere” l’amico di turno che segnala i vari passaggi da seguire.

    Sottolineo il fatto che gli errori di ortografia sono molto fastidiosi nella lettura, per questo cerco di stare attento (ad oggi posso affermare che il mio sito è più “pulito” di ansa.it! 😉 ).

    Nel mio blog credo di non aver mai utilizzato una parolaccia, nella realtà è ovvio che scappa! 🙂 Diciamo che l’obiettivo principale è di non arrecare fastidio a nessuno.

    In ogni caso, tono e tipo di linguaggio, penso debbano essere contestualizzati in base al tipo di blog: su un blog personale è inutile mantenere un tono formale (quasi sempre innaturale), l’importante è essere se stessi; su altri tipi di blog è bene invece mantenere un certo ritegno o comunque calibrare il tono in base all’argomento e al tipo di lettori.

    Questa è la mia opinione, seppur a grandi linee, visto che l’argomento andrebbe trattato basandosi su casi specifici. 🙂

  2. Reply
    Raffaele Ciruolo 13/11/2008 at 08:45

    Sono d’accordo sul tono colloquiale, ma credo che sia utile anche saper scrivere abbastanza bene.

  3. Reply
    sagremor78 13/11/2008 at 09:15

    Tono colloquiale, senza troppo eccedere nella forma giornalistica.
    Ai lettori piace leggere frasi semplici. Io stesso preferisco leggere quei blog che riescono subito a farmi arrivare la notizia senza per questo usare giri di parole chilometrici.

  4. Reply
    Seo in Abruzzo 13/11/2008 at 09:48

    Non scrivere castronerie non vuol dire necessariamente non scrivere in tono non colloquiale.

    Le due cose sono perfettamente antagoniste.

    @Fabio
    Che bei tempi nel 91-94 con gli schermi a matrice verdi, è?

  5. Reply
    ilmioguadagno 13/11/2008 at 15:39

    Sicuramente il tono colloquiale è il più adatto alla gran parte dei blog, fatta eccezione per quei progetti che richiedono un tono più formale!

    Ovviamente è bene cercare di non fare errori di ortografia, così come formattare correttamente il testo per semplificare la lettura.

    Ciao
    Stefano

  6. Reply
    Stefano 13/11/2008 at 18:14

    Io utilizzo uno stile poco informale sul blog, tuttavia cerco sempre di non essere noioso e di coinvolgere i lettori, facendoli giocare alla parte del “vediamo se hai capito”, a volte con battute sarcastiche, senza mai scadere nel volgare.
    Ecco, a proposito del volgare, sono contrario alle parolacce in un blog: penso che ne facciano calare di molto la serietà e la credibilità. Che poi l’autore le dica è un altro discorso, ma che le scriva anche nel blog…

    Questo, ovviamente, è il mio pensiero. 🙂

  7. Reply
    Fabio 13/11/2008 at 22:29

    Io credo che saper scrivere, saper attirare l’attenzione dei lettori sia molto importante, naturalmente non credo che un linguaggio aulico possa aiutare un blog, ma, secondo me, non basta scrivere bene grammaticalmente ed ortograficamente, conta molto di più la forma ed il costrutto logico associati ad una scorrevolezza e ad una piacevolezza di lettura.

  8. Reply
    Fabio 13/11/2008 at 22:39

    Vedo che siamo tutti più o meno d’accordo con il linguaggio colloquiale. Noto però che più di uno associa colloquiale a non scrivere bene, credo che si possa scrivere bene anche usando un tono meno giornalistico, o no?

  9. Reply
    ilmioguadagno 13/11/2008 at 23:48

    Perfettamente d’accordo!

  10. Personalmente non associo “tono colloquiale” a “non scrivere bene”, piuttosto avrei qualcosa da obiettare sulla stessa forma “scrivere bene”: il concetto è molto vago e, ripeto, andrebbe contestualizzato in ambiti specifici. 🙂

  11. Reply
    sagremor78 14/11/2008 at 09:02

    L’importante è farsi capire dai propri lettori nel minor tempo possibile.

    C’è chi ci riesce utilizzando un tono più formale (ma dubito che riesca a farlo in poche righe) e chi invece riesce a farsi capire con un linguaggio più confidenziale e senza badare troppo alla forma.

    Preferisco tentare la seconda opzione.

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