Dati strutturati: cosa sono e perchè sono importanti

I motori di ricerca analizzano la rete tramite dei crawler: sistemi automatizzati che scansionano periodicamente i contenuti al fine di indicizzarli, aggiornare l’indicizzazione e mostrarli correttamente nelle SERP, ossia nelle pagine nelle quali vengono mostrati i risultati delle ricerche effettuate con Google o con altro motore di ricerca.

Dato che non si tratta di esseri umani, è bene comprendere che i crawler non visualizzano siti, blog, forum e altri contenuti del web come noi, bensì ne analizzano il codice: i dati strutturati servono proprio a mostrare correttamente i contenuti a questi crawler, che utilizzeranno le informazioni ottenute per migliorare i rich snippet, ossia le informazioni disponibili direttamente dalla pagina dei risultati di ricerca.

I dati strutturati sono le informazioni extra che consentono ad esempio, se siete alla ricerca di un ristorante, di vedere non solo il nome del ristorante, ma anche informazioni aggiuntive quali orari, i prezzi e le stelle per indicare le recensioni positive. Google, Bing e Yahoo hanno collaborato per la creazione di Schema.org, progetto che Google spiega così nelle sue FAQ su schema.org:

schema.org è un progetto nato dalla collaborazione tra Google, Microsoft e Yahoo! con lo scopo di migliorare il Web creando uno schema di markup dei dati strutturati supportato dai principali motori di ricerca. Il markup all’interno della pagina consente ai motori di ricerca di comprendere le informazioni presenti nelle pagine web e fornire risultati più completi. Una terminologia di markup condivisa consente ai webmaster di decidere più facilmente quale schema di markup utilizzare e di ottenere i massimi vantaggi dal loro lavoro.

Se non utilizzi i dati strutturati come parte della strategia SEO stai perdendo un’occasione importante per scalare posizioni nelle SERP. Vediamo come sfruttare al meglio i dati strutturati:

Cosa sono i dati strutturati?

I dati strutturati sono dei markup on-page che permettono ai motori di ricerca di capire meglio le informazioni sulle pagine web, per poi utilizzare queste informazioni per migliorare i risultati di ricerca. Ad esempio, i dati strutturati rendono più facile  ai crawler l’analisi dei contenuti per ottenere informazione quali nome, indirizzo, luogo, nonché informazioni più complesse nel caso ad esempio di eventi, prodotti, ricette, ecc sul tuo sito web.

I motori di ricerca cercano in tutti i modi di imporre l’utilizzo di questi dati strutturati, poiché consentono di creare degli standard: se tutti i siti i utilizzassero correttamente i motori sarebbero in grado di fornire tantissime informazioni già nelle SERP ed in generale sarebbero in grado di analizzare i contenuti del web più dettagliatamente e velocemente.

Da dove iniziare con i dati strutturati?

La prima cosa da fare è utilizzare lo strumento assistenza per il markup di Google. Questo strumento di aiuto migliora la comprensione di Google dei contenuti sul tuo sito web. Incorporare i dati strutturati direttamente dal tuo sito web garantisce che queste informazioni siano disponibili a tutti. Per farlo con questo strumento messo a disposizione da Google, basta digitare l’indirizzo di una pagina del sito, ad esempio un articolo, ed utilizzare il mouse per “taggare” i diversi elementi della pagina. Alla fine lo strumento di assistenza per i markup genererà un esempio di codice HTML con i microdati. Sarà quindi possibile scaricare il codice da implementare.

Quali conoscenze sono richieste per ottimizzare i dati strutturati?

I dati strutturati utilizzano il codice HTML, quindi una certa familiarità con questo linguaggio per il web può essere utile. Grazie a servizi come Schema.org, così come gli strumenti per i webmaster di Google e Bing, non è necessario essere un esperto di codice per poter incorporare i dati strutturati nel tuo sito web. Schema.org fornisce un insieme di tag HTML che i webmaster possono utilizzare per contrassegnare le loro pagine per un facile riconoscimento dei motori di ricerca.

Dato che Google e altri motori di ricerca cercano di dare sempre più informazioni direttamente nella pagina dei risultati di ricerca, le parole chiave stanno perdendo importanza. La localizzazione e la personalizzazione dei risultati di ricerca rendono la SEO semantica e i dati strutturati sempre più importanti.

Possiamo dire che i dati strutturati sono il futuro del Search Engine Marketing. Non è più tutto basato esclusivamente sulle parole chiave o sui backlink: per raggiungere il successo sui motori di ricerca bisogna sicuramente imparare ad ottimizzare ed utilizzare efficacemente anche i dati strutturati.

Se hai dubbi o considerazioni non esitare a lasciare un commento, come sempre saremo felici di risponderti.

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9 Comments
  1. Reply
    Giuseppe 29/11/2015 at 03:15

    bell’ articolo!

  2. Reply
    Titì Henry 11/01/2016 at 20:09

    Salve,

    innanzitutto, vorrei complimentarmi per l’articolo. Veramente interessante e ben scritto.
    Io ho un sito in inglese di e-commerce gestito da sitoper.it. Ed ho aggiunto il mio sito su search console che dice che Google non rileva i dati strutturati sul mio sito. Cosa dovrei fare? Secondo lei, dovrei chiedere aiuto alle persone che gestiscono il sito, di gestire il “problema”? Perché ammetto che non sono molto esperto per quando riguarda il linguaggio informatico HTML e così via.

    • Reply
      Elio 15/01/2016 at 13:13

      Si, è meglio chiedere a chi ti cura il sito!

  3. Reply
    MONICA LIVERANI 05/06/2016 at 16:16

    Ciao, io sono tormentata dai strutturati. e non trovo soluzione in nessuno modo. Ho provato varie soluzioni tra cui tutti i plugin disponibili per wordpress che non fanno altro che peggiorare la situazione. Questa soluzione e lo strumento di assistenza per markup, mi è nuovo, l’ho provato ed ho ottenuto il mio codice Html. Ma non ho capito dove devo andare a modificarlo. Non è che potresti darmi una dritta?
    Grazie
    Monica

    • Reply
      Elio 20/06/2016 at 09:32

      Ciao Monica, con l’evidenziatore di Google non fai alcuna modifica diretta sul sito, dici soltanto tramite search console come è strutturato il sito e le pagine 😉

  4. Reply
    lele 04/08/2016 at 12:30

    e ma a chi lo dici?
    anche io ho utilizzato il markup presente in search console ho generato il codice html evidenziando autore date immagini selezionando il corpo del testo e la sezione iserendo l url e leditore ecc, in fino l ho scaricato.

    in fino ho conrollato che l’articolo corrispondesse a quello reale che avevo pubblicato … e corrisponde tutto ma e adesso????,

    basta ho finito? cioè non devo inserire o modificare nessu codice sorgente o html ….????

    • Reply
      Elio 04/08/2016 at 12:51

      Si, procedendo da Search Console non hai bisogno di inserire più nulla. Controlla che la nuova scansione elimini gli errori rispettando le regole che hai impostato, in caso di errori, continua ad ottimizzare con l’evidenziatore di Google 😉

  5. Reply
    Peter Luigi 24/11/2016 at 03:39

    Ottimo articolo. Ho solo una domanda , se è vero che questo potrà essere io futuro secondo te che probabilità c’è che vengano inseriti anche questi come fattore di ranking?

    • Reply
      Elio 28/11/2016 at 14:14

      certo!

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