Disavow Tool Link in Entrata: Rifiutare i Backlink indesiderati

Per scalare le posizioni nelle SERP di Google, ossia per posizionarsi tra i primi posti nei risultati delle ricerche del motore di ricerca più utilizzato è fondamentale che il tuo sito o blog abbia dei link in entrata, o backlink in inglese, ossia dei link in altri siti che rimandino ai tuoi contenuti di qualità.

Per questo essere linkato da siti e blog autorevoli o quantomeno affini per argomento al tuo ti porterà sicuramente benefici in ottica SEO, come spiego in maniera più approfondita nel post sui backlink.

Allo stesso modo essere linkato da siti di bassa o bassissima qualità e totalmente diversi per argomento può avere effetti negativi sul posizionamento dei contenuti sui risultati delle ricerche fatte con Google dagli utenti.

Per questo motivo Google mette a disposizione il Disavow Tool: uno strumento che ti consente di rifiutare alcuni link in entrata, segnalando a Google la presenza di link da siti di spam o comunque di bassa qualità che puntano ai tuoi contenuti e che non ti è possibile rimuovere o far rimuovere personalmente.

Vediamo chi deve utilizzarlo, quando e come.

Disavow tool: a chi è rivolto

Questo strumento è pensato per chi riceve penalizzazioni dal motore di ricerca: in particolare Google penalizza, escludendo parzialmente o totalmente dalle SERP, quei siti e blog verso cui puntano link considerati innaturali, poichè provenienti da siti che non hanno autorità o peggio che trattano argomenti totalmente diversi.

Questo tipo di penalizzazioni sono manuali, ossia effettuate in prima persona dagli addetti di Google: una volta risolto il problema sarà possibile chiedere la riconsiderazione ed il reiserimento tra i risultati di ricerca. Tuttavia se pensi che un sito di bassa qualità ti stia linkando valuta di richiedere la rimozione dei suddetti link.

Puoi chiedere la rimozione direttamente al proprietario o gestore del sito che ti linka, ma se questo non fosse possibile puoi dire a Google di non considerare quei link ai fini del posizionamento, proprio tramite Disavow.

Errori nella linkbuilding e strategie obsolete

L’evoluzione della linkbuilding, ossia delle strategie atte ad ottenere link verso il proprio sito o blog, oggi penalizza chi in passato ne ha abusato, riempiendo il web di link anche in pagine poco pertinenti.

In passato infatti non era la qualità dei link ad essere importante ai fini del posizionamento, quanto più la quantità: il lavoro del team antispam di Google ha affinato l’algoritmo, per premiare chi è raggiunto da link naturali, da siti autorevoli e di argomento affine.

Ho affrontato l’argomento con l’articolo Link Building: gli errori da non fare e le migliori pratiche SEO, all’interno del quale troverai tante informazioni utili per scegliere con attenzione le strategie vincenti in materia di linkbuilding.

Disavow tool contro la Negative SEO

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare della Negative SEO, cioè l’impiego da parte di malintenzionati delle tecniche di ottimizzazione per i motori di ricerca in modo inverso, al fine di far penalizzare il sito o blog preso di mira, solitamente per favorire l’ascesa di un competitor.

Matt Cutts, capo del team webspam di Google, ha più volte ribadito che l’algoritmo riesce nella maggior parte dei casi a distinguere autonomamente quelli che possono essere attacchi di negative SEO, tuttavia in una piccola parte dei casi tali tecniche possono non essere scoperte e portare una effettiva penalizzazione al blog o sito colpito.

La normalità può essere ripristinata in questo con lo strumento che ti consente di rinnegare i backlink.

Nel Settembre del 2016 questo stesso blog ha subito un attacco e sono stati inseriti in vari siti spam migliaia di link verso la home ed altre pagine: in un primo momento ho lasciato correre, convinto che Google avrebbe capito.

Successivamente, sebbene non sia arrivata alcuna vera penalizzazione, il posizionamento dapprima è migliorato, per poi cominciare a calare drasticamente: quando ho compilato ed inviato il file per il disavow, ho subito notato segnali di ripresa.

Come si rifiutare o eliminare i backlink indesiderati: Guida Disavow tool

La procedura è semplice, seppur composta da diversi passaggi. Per potervi accedere è necessario possedere un account google ed aver attivato il prodotto gratuito Google Search Console.

Conosci i tuoi link in entrata?

La prima cosa da fare è controllare quali sono i link in entrata che potrebbero essere dannosi poiché Google potrebbe catalogarli come link innaturali per aumentare il PageRank.

NB: il PageRank inteso come asticella verde che un tempo era tanto in voga non viene più aggiornato, tuttavia è chiaro che esista ancora per uso interno del motore di ricerca.

Per scaricare un file con i link in entrata segui questa procedura, indicata da Google nelle sue guide:

  1. Nella home page di Google Search Console ( ex Strumenti per i Webmaster), fai clic sul sito che desideri selezionare.
  2. Nella Dashboard, fai clic su Traffico di ricerca, quindi su Link che rimandano al tuo sito.
  3. Sotto Chi utilizza più link, fai clic su Altro.
  4. Fai clic su Scarica altri link di esempio. Se fai clic su Scarica ultimi link, vengono visualizzate anche le date.

Una volta scaricata questa lista analizzala approfonditamente, rintracciando quali siti potrebbero danneggiarti linkandoti.

Potrai rifiutare interi domini o singole pagine, quindi verifica se il problema è relativo all’intero sito o se alcuni contenuti rischiano di penalizzarti.

Di seguito ti spiego come rinnegare link da una pagina oppure link da un intero dominio.

Creare la lista di pagine e domini contenenti backlink che intendi rinnegare

Hai trovato pagine o interi domini che ti linkano negativamente? Forse in passato hai riempito di link ogni forum e pagina che trovavi! O forse qualcuno vuole farti uno scherzetto: in ogni caso se individui link anomali da alcune pagine o da interi siti sei pronto a creare il file che segnalerà a Google il tuo rifiuto ai backlink da queste realtà.

Aperto un editor di testo basterà inserire l’indirizzo URL della pagina contenente link da rinnegare. Se si intende rifiutare i link in entrata da un intero sito/dominio si scriverà domain: seguito dal dominio in questione.

Ogni indirizzo deve essere scritto in una nuova riga.

Se il testo è preceduto dal simbolo # non verrà preso in considerazione, quindi è utile per inserire delle note, un log degli indirizzi inseriti e rimossi nel tempo in questo file modificabile nel tempo.

Le note non vengono lette o analizzate automaticamente, ma potrebbero essere prese in considerazioni durante un’analisi manuale.

Vediamo un esempio di questo tipo di file di testo, che dovrà essere in formato .txt:

# pagine contenenti spam che mi linkano

# sito di bassa qualità con molte pagine che mi linkano

domain: esempio.com

Inviare la lista di link da rifiutare a Google

Ancora una volta citamo la guida di Google:

  1. Visita la pagina dello strumento Rifiuta link.
  2. Seleziona il tuo sito web.
  3. Fai clic su Rifiuta link.
  4. Fai clic su Scegli file.

Ogni volta che vorrai fare delle modifiche a questo file potrai farlo liberamente, salvando sempre un file in .txt da ricaricare, sostituirà il precedente.

Effetti del rifiuto di backlink con disavow tool e altre informazioni

Una volta caricato il file Google dovrebbe ignorare i link provenienti dalle pagine indicate, tuttavia il file è un’indicazione e non una direttiva.

I dati ottenuti da questo strumento non saranno utilizzati contro i siti segnalati: se il contenuto è di basso valore ci penserà l’algoritmo stesso.

Se hai creato questo file dopo una penalizzazione manuale potrai richiedere di essere riconsiderato con ottime probabilità di successo.

Non è necessario inserire i link in entrata con rel nofollow, è invece importante assicurarsi che la dimensione del file di teso non superi i 2MB, poiché non verrebbe accettato.

Una volta caricato il file i link resteranno sempre monitorabile tramite il pannello degli strumenti per webmaster di Google.

Per la guida dettagliata e altre risorse correlate è possibile visitare la pagina della guida agli strumenti: Rifiuto dei link

Ecco il video con il quale Matt Cutts ha spiegato questo strumento volto a migliorare ancora i risultati offerti da Google nelle SERP:

Disavow Tool: uno strumento da utilizzare con attenzione

Se è vero che questo strumento di Google può salvare un sito, è anche vero che il rischio di far danno è concreto.

Mettiti in testa che compilare un file di testo da inviare tramite disavow richiede tempo ed attenzione ai particolari.

Analizza a fondo tutti i link sospetti e accertati che siano davvero spam, dannosi e totalmente fuori dalla normalità di un profilo backlink.

Impiega il tempo richiesto oppure rivolgiti ad un professionista (puoi contattarmi se vuoi la mia assistenza) se non sei sicuro di cosa stai facendo, per evitare il rischio di creare più danni che benefici.

Se hai Dubbi o considerazioni non esitare a scrivere un commento!

Update - 2017.08.21 Articolo Pubblicato per la prima volta il: 18 Lug, 2014 – Aggiornato il 21/8/17

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2 Comments
  1. Commenta
    Ferdinando 19/07/2014 at 17:18

    Nel tempo si sono accumulati diversi backlink anomali, forse automatici (siti di analisi e bookurl), forse errati, forse campagne ads. Il fatto è che sono molto preoccupato per la perdita di query e di posizioni nella serp. Era da molto che cercavo una guida italiana per usare questo strumento in una maniera sicura e senza errori. Non per fare complimenti inutili ma mi sei stato davvero molto utile ed essenziale. Mi ripropongo di tornare per descrivere gli effetti.

    • Commenta
      Elio 20/07/2014 at 12:13

      Sono davvero felice di leggere queste tue parole :) se ti va e riesci potresti fare uno screen o un piccolo report pre e post utilizzo del disavow tool e informarci di volta in volta: ci aiuterai ad ampliare questo articolo con il tuo caso, che tornerà utile ad altri che riscontrano i tuoi stessi problemi. A presto!

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